"Per eliminare i kulaki come classe non è sufficiente la politica di limitazione e di eliminazione di singoli gruppi di kulaki è necessario spezzare con una lotta aperta la resistenza di questa classe e privarla delle fonti economiche della sua esistenza e del suo sviluppo". Cit. Josif Stalin
Prima il momento, e subito dopo l’attimo,
poi lo sterminio, il genocidio, il crimine.
Ed ero kulako, io, senza dignità, senza pietà,
un contadino non anarchico, non libertario,
ma piuttosto il nuovo morto che vive,
l’uomo che rivendica un viaggio nel tempo.
Le nostre origini sono occulte, sono antiche,
mascherate da un sistema compulsivo
che non può ancora fotografare il pensiero,
ma da un cervello che sa comunicare:
la repressione, l'ansia, l'attacco cardiaco.
Mi sono regalato la ragnatela, la brina,
quei fiocchi che oggi sono la mia entropia,
che sembrano la Via Lattea sul campo,
e che distraggono la mente e il battito,
che commuovono il mio occhio bucolico.
Mentre lo so, che la fame del nostro cane
sembra la mia, o la tua, nel loro verbo colto.
E' che siamo pericolosi noi. E' la pravda.
di fermare il vento
perché lui è più forte
ti può fare male.
Non dimenticare quelle parole
son state delle frecce
han trafitto il cuore.
Non cercare più
un sole oramai sparito
dietro una montagna
alta più del cielo.
Dentro questa nebbia
di un autunno strano
cade silenzioso ogni tuo pensiero.
Non cercare più
le parole al vento
lui le soffia via
oltre la muraglia...
camminando assorto,
cercando i ricordi
e i percorsi dell’amore,
le vie dei sorrisi,
gli istanti rubati dal destino
e, con le mani in tasca
per non tradire l’emozione,
osserverai la Luna,
testimone della passione.
Tornerai, lo so.
Con il pensiero verso
il mio sguardo di stupore,
da quel dolore che porta un addio,
un saluto, una lacrima sul vetro
della stagione.
Tornerai da solo
e, dall’altra parte, sentirai il mare
e il suo eterno venire ed andare,
il suo dire profondo
che, dolcemente, ti trascinerà
tra le memorie di me,
facendoti silenziosamente annegare
nei miei occhi,
dove una lacrima è nata
per poterti, ancora una volta,
accarezzare.
fino a che ti ascolteranno
si fermeranno
anche solo per un istante
batti forte le tue mani
fino a quando
anche il mondo
si accorgerà di te
canta a squarciagola
fino a che ti ascolteranno
volgeranno a te
sguardi di pace
canta a squarciagola
fino a quando
anche il cuore
dirà di sì
batti le tue mani
batti il tuo ritmo
sventola la tua bandiera
sventola ciò che è tuo
batti e canta forte
batti e canta senza tregua
lancia la tua sfida
lancia il tuo sguardo
batti forte le tue mani
fino a che ti ascolteranno
si fermeranno
anche solo per un istante
batti forte le tue mani
fino a quando
anche il mondo
si accorgerà di te
Buongiorno ottobre,
stai brillando oggi
come un giorno di maggio
che splende dal mattino,
lo so che mi vuoi dire
sorridi a questo cielo
ai boschi di castagne
al mosto dentro i tini
a tutti i bei colori
del magico autunno,
lo so che mi vuoi dire
che lei è qui vicino
con l’estasi di un sogno
provato questa notte,
lo so mio ottobre, mese
che segni il grande salto
del giro di stagioni.
Lo so mio caro ottobre
che lei è il mio volare
è il fiume che trascina
e l’onda in mezzo al mare,
è l’attimo fuggente
che non si ferma mai.
di una sera, spoglia
i pensieri
e di, specchiandoti
se hai sbagliato
se la tua voce è stata
ferma
a compiere passi
a non ferire
un cuore riflesso in uno
specchio, che piange
per il passo tra rotaie
arrugginite, di lacrime
perdute sull'immagine
tua, ove il vento
se ne è andato via
e più non tornerà
andandosene
senza perdonarti
in un pensiero aruffato,
in un sogno agognato,
in una goccia di rugiada,
in una lacrima,
lungo il sentiero del cuore
ancoriamo parole...
Sono intrecci di vita
le carezze che solo conosco,
le mani che sanno di anima
anche sotto un manto di stelle
o al chiaro di luna,
tra le foglie ingiallite
e i rigidi inverni.
In silenzio conservo le movenze.
Ed ora Amami
perchè è quando amo te
che io AMO il mondo!
che m'attrai e m'infiammi
dalla pelle profumata dolce e naturale
mi sollevi di peso, mi trasporti
Movimenti sinuosi e spontanei
mi travolgono, come razzo
l'agitazione ed il batticuore
fanno di me, un altro
T'avvicio ancor di più, le labbra pulsano
Nel sapore da sempre uguale, si evocano
i ricordi più amati
Mani e braccia si perdono libere, nel fantastico
Come in un ballo dolce
si ascoltano solo i respiri
I cuori comandano, la natura detta i tempi
i gesti, i formicolii
Resta con me, se tutto questo mi mancasse
lascerei anche il resto
Ti prego e prego chi ha permesso che questo
fosse.
L'alba maestosa all'orizzonte
sussurrava racconti antichi
e parole calde di conforto,
mi avvolgevano come coperta di miele caldo
mentre io, immobile contemplavo il paradiso
e mi meravigliavo.
Le onde erano sorelle maggiori
che potenti ed eleganti, vigilavano silenti la mia protezione,
per mantenermi complice nella loro dimensione mistica.
La sabbia era dolce mentre scivolava tra le dita.
Chiudendo gli occhi
sentivo la terra in festa gioire di musiche nuove,
sottofondo ideale per la mia esplorazione.
Ho viaggiato il mondo quella mattina.
E l'ho riconosciuto. Davvero
amami e trovami
con gli occhi chiusi
dimenticando il mio nome...
amami
nella voce atona
nel grano in mietitura
nel ramo senza più linfa
nelle parole sfiancate dal tempo...
trovami
tra mille odori muschiati
dentro ad echi di marce tribali
nella confusione degli occhi
mentre il sole mangia l'orizzonte
o sotto un cielo lavagna
e stelle di gesso nero.
E tu amami e trovami...
fino a quando avrò
fiori in rugiada tra i capelli
o foglie autunnali
disegnate sulle gote...
finché saremo aria
che vuol essere vento.
che hai attraversato,
scie oblique di fotoni
gettano ombre inquiete
sul tuo volto di essere
col sorriso
di pietra terrestre,
i giorni fuggono
dal calendario dei tuoi occhi.
Passa una rondine o un cielo...
eppure ti commuovi ancora!
Breve è la morte
per chi sa sorridere...
Sicuro è il pensiero
dominante come un monte
che si distende all’alba
come i colori che invitano gli occhi
a esaltare i profumi del tempo
nell’eterno accendersi della vita.
E si eleva a culla la terra
senza riuscire a celarne la felicità
calda, come il seno di Madre
che con gesti gentili
accarezza il vento nel suo venire
senza farmi mai sentire solo.
E cosi ti osservo dispensar letizia
e riempire l’aria d’amore
e il tuo risorgere diviene complice
di rime che la mente disseta.
che la vita si dirama
in tante fasi ed è inutile
uscire le unghie senza
comprendere i disagi
che create, ad anime
anch'esse bisognose
di quetare, per far fronte
a doveri quotidiani
nel tormentato universo
di discese ma più salite
per tirare, un sospiro
di sollievo
ancora dolore
come goccia appesa
a filo del tramonto
che non vuole lasciare
passano le stelle
passa la luna
ed ancora senza quiete
come vulcano
ribolle dentro
tace il tempo
tace il pensiero
tace il sorriso
si consuma la realtà
vestito di nuovo
profumato di ricordi
come foglia al vento
che vola
senza sapere dove
non servono parole
miste a rabbia
non servono occhi
misti a lucide fantasie
tace il tempo
tace il pensiero
tace il sorriso
si consuma la realtà
intenso di bruciante fantasia
per te che mi indichi la via
amena da affrontare come un gioco.
Conservo ogni forza ogni sospiro
gustando quei momenti che verranno
assenti di ogni buio di ogni inganno
presenti fino all’ultimo respiro;
risalgo le correnti ascensionali
di venti che ci portano lontano
intanto che tenendoci per mano
vibriamo in entusiasmi passionali,
è tutto un immortale paradiso
con angeli che intonano canzoni
con arpe che accompagnano quei suoni
che vanno dalla voce al tuo sorriso,
ascolto nelle note il tuo richiamo
e m’inebrio suggendo la dolcezza
che come un’amorevole carezza
esplode con un cosmico ti amo.









