quel dolce calore che abbatte
barriere e respiro,
s’insinua nel cuore
rischiando i crepacci profondi
di sguardi e sospetti
di flutti che infrangono
forti su rocce di affetti vicini,
ed entra furioso e rapace
con l’incontenibile ardore
che smembra prudenze
di notti di sogno
che chiamano lacrime
di gioie infinite.
Ma è bello, irreale
profondo, sorriso del mondo
mistero insondabile
appagante e completo
miracolo d’anime ascese
ai raggi stellari
di amori lontani
vaganti nei cieli.
il cielo e il mare,
tutti i colori dell'arcobaleno
è indescrivibile dire l'amore.
E’ un’incredibile sensazione,
una stella nel cielo,
dà tanta luce,
fa brillare ogni notte
cullando i pensieri
ed i sogni d’amore.
Il vento tace
al suo passare
e come un onda
si disperde nel mare.
Dare l'amore
è dire tutto,
una tempesta nel cuore
non si può controllare.
Tra luna,e mare,
nel cielo il sole,
un soffio caldo dell'amore...
e tu mi amavi alla follia
mille volte io ti chiesi basta
mille volte tornavi a me
ed ogni immobile ricordo
fa di te un sogno giusto
mille notte per sperare
che aprirai quella porta
invece tu non ci sei
ed io piango tanto amore
tu mi ripensi e ti ricordi
quelle stagioni con amore
ma fu poi monotonia
per questo ti ho vista
andare via
quella valigia io la ricordo
fu per me la fine
poi piano piano m'abituai
ora ti cerco in questo mondo
cosi stanco per amarmi
smarrito per non cercarti
dove custodire
i sogni
ed i saldi
di fine stagione.
Cerco una notte
perché il giorno
sia ancora più giorno
ogni volta che scendo
le scale.
Lde mie vite,
frammenti di materia sognata,
cercano una notte,
una irripetibile notte,
dove scovare l'infinito
oltre i quasar che passano.
Mi sono perso.
Mi hanno perso.
Ho perso.
Qualcuno ha invitato quelli che sanno compatire
e si è pure commosso.
Ma ho scelto di perdermi:
perdendomi ho trovato tante cose.
Vado ancora oggi a saperne di più
e ci scalano qualche tassa:
è frustrante quel pizzico che manca.
Se vuoi sapere perché me ne sono andato,
sappi che le isole felici
si tappano le orecchie facendo il verso dell'indiano.
"Per eliminare i kulaki come classe non è sufficiente la politica di limitazione e di eliminazione di singoli gruppi di kulaki è necessario spezzare con una lotta aperta la resistenza di questa classe e privarla delle fonti economiche della sua esistenza e del suo sviluppo". Cit. Josif Stalin
Prima il momento, e subito dopo l’attimo,
poi lo sterminio, il genocidio, il crimine.
Ed ero kulako, io, senza dignità, senza pietà,
un contadino non anarchico, non libertario,
ma piuttosto il nuovo morto che vive,
l’uomo che rivendica un viaggio nel tempo.
Le nostre origini sono occulte, sono antiche,
mascherate da un sistema compulsivo
che non può ancora fotografare il pensiero,
ma da un cervello che sa comunicare:
la repressione, l'ansia, l'attacco cardiaco.
Mi sono regalato la ragnatela, la brina,
quei fiocchi che oggi sono la mia entropia,
che sembrano la Via Lattea sul campo,
e che distraggono la mente e il battito,
che commuovono il mio occhio bucolico.
Mentre lo so, che la fame del nostro cane
sembra la mia, o la tua, nel loro verbo colto.
E' che siamo pericolosi noi. E' la pravda.
di fermare il vento
perché lui è più forte
ti può fare male.
Non dimenticare quelle parole
son state delle frecce
han trafitto il cuore.
Non cercare più
un sole oramai sparito
dietro una montagna
alta più del cielo.
Dentro questa nebbia
di un autunno strano
cade silenzioso ogni tuo pensiero.
Non cercare più
le parole al vento
lui le soffia via
oltre la muraglia...
camminando assorto,
cercando i ricordi
e i percorsi dell’amore,
le vie dei sorrisi,
gli istanti rubati dal destino
e, con le mani in tasca
per non tradire l’emozione,
osserverai la Luna,
testimone della passione.
Tornerai, lo so.
Con il pensiero verso
il mio sguardo di stupore,
da quel dolore che porta un addio,
un saluto, una lacrima sul vetro
della stagione.
Tornerai da solo
e, dall’altra parte, sentirai il mare
e il suo eterno venire ed andare,
il suo dire profondo
che, dolcemente, ti trascinerà
tra le memorie di me,
facendoti silenziosamente annegare
nei miei occhi,
dove una lacrima è nata
per poterti, ancora una volta,
accarezzare.
fino a che ti ascolteranno
si fermeranno
anche solo per un istante
batti forte le tue mani
fino a quando
anche il mondo
si accorgerà di te
canta a squarciagola
fino a che ti ascolteranno
volgeranno a te
sguardi di pace
canta a squarciagola
fino a quando
anche il cuore
dirà di sì
batti le tue mani
batti il tuo ritmo
sventola la tua bandiera
sventola ciò che è tuo
batti e canta forte
batti e canta senza tregua
lancia la tua sfida
lancia il tuo sguardo
batti forte le tue mani
fino a che ti ascolteranno
si fermeranno
anche solo per un istante
batti forte le tue mani
fino a quando
anche il mondo
si accorgerà di te
Buongiorno ottobre,
stai brillando oggi
come un giorno di maggio
che splende dal mattino,
lo so che mi vuoi dire
sorridi a questo cielo
ai boschi di castagne
al mosto dentro i tini
a tutti i bei colori
del magico autunno,
lo so che mi vuoi dire
che lei è qui vicino
con l’estasi di un sogno
provato questa notte,
lo so mio ottobre, mese
che segni il grande salto
del giro di stagioni.
Lo so mio caro ottobre
che lei è il mio volare
è il fiume che trascina
e l’onda in mezzo al mare,
è l’attimo fuggente
che non si ferma mai.
di una sera, spoglia
i pensieri
e di, specchiandoti
se hai sbagliato
se la tua voce è stata
ferma
a compiere passi
a non ferire
un cuore riflesso in uno
specchio, che piange
per il passo tra rotaie
arrugginite, di lacrime
perdute sull'immagine
tua, ove il vento
se ne è andato via
e più non tornerà
andandosene
senza perdonarti
in un pensiero aruffato,
in un sogno agognato,
in una goccia di rugiada,
in una lacrima,
lungo il sentiero del cuore
ancoriamo parole...
Sono intrecci di vita
le carezze che solo conosco,
le mani che sanno di anima
anche sotto un manto di stelle
o al chiaro di luna,
tra le foglie ingiallite
e i rigidi inverni.
In silenzio conservo le movenze.
Ed ora Amami
perchè è quando amo te
che io AMO il mondo!
che m'attrai e m'infiammi
dalla pelle profumata dolce e naturale
mi sollevi di peso, mi trasporti
Movimenti sinuosi e spontanei
mi travolgono, come razzo
l'agitazione ed il batticuore
fanno di me, un altro
T'avvicio ancor di più, le labbra pulsano
Nel sapore da sempre uguale, si evocano
i ricordi più amati
Mani e braccia si perdono libere, nel fantastico
Come in un ballo dolce
si ascoltano solo i respiri
I cuori comandano, la natura detta i tempi
i gesti, i formicolii
Resta con me, se tutto questo mi mancasse
lascerei anche il resto
Ti prego e prego chi ha permesso che questo
fosse.
L'alba maestosa all'orizzonte
sussurrava racconti antichi
e parole calde di conforto,
mi avvolgevano come coperta di miele caldo
mentre io, immobile contemplavo il paradiso
e mi meravigliavo.
Le onde erano sorelle maggiori
che potenti ed eleganti, vigilavano silenti la mia protezione,
per mantenermi complice nella loro dimensione mistica.
La sabbia era dolce mentre scivolava tra le dita.
Chiudendo gli occhi
sentivo la terra in festa gioire di musiche nuove,
sottofondo ideale per la mia esplorazione.
Ho viaggiato il mondo quella mattina.
E l'ho riconosciuto. Davvero








