e moltitudini di fango
io m'abbandono.
In questo letto straniero
dove la morte s'adombra,
tenue.
Come tenera pennellata
d'acquerello celestiale
tra cancrene amputatate e aliti di sangue.
{ occhi chiusi }
Un esercito di sogni nel mio cuscino
prende vita,
e anima la speranza delle mie visioni deliranti:
sogni di un altra vita,
stroncati da una lacrima porpora, brutale.
Macigno che cade assassino.
"Oh mezzaluna d'autunno,
riportami indietro
nei campi sterminati
della mia infanzia radiosa.
Oh mezzaluna d'autunno
proteggimi .."
Imploro gli ultimi respiri, a fatica.
E' finita.
quell'oscura tristezza del giorno!
Tutta la pena vorrei affogare
nel vago mare stellato,
ma la falce celeste
recide senza indugio
ogni arbusto dei miei sogni.
Sono solo una misera incognita
della fatale
equazione della vita.
come un fulmine non di temporale,
ma lanciato dalla mano di Dio
Doveva essere così
era scritto nel cielo, hai squarciato l'universo
illuminando i nostri cuori
portando calore ed allegria
Tu con la tua esuberanza,
la tua risata che è musica
arriva dentro ed accarezza l'anima
Tu, e la tua generosità soprannaturale
seguendo l'esempio di Cristo
ti porti agli altri con discrezione
non facendo sapere
“alla mano destra, ciò che fa la sinistra”
Tu con il tuo sguardo birichino,
che nasconde la stessa sofferenza
che provo io, con un solo sguardo
noi parliamo amica mia ….
Soffri anche tu per il tuo amore
abitato dalla “Maledetta”
tiri da un pozzo magico forza, e tanto amore
come è bello essere stretta dal tuo abbraccio,
sentire la tua mano stringere la mia,
una linfa magica ci attraversa
donandoci serenità
Fortunato colui che come moglie
ti ha preso, e il frutto del tuo ventre
che mamma meravigliosa hanno scelto ….
Grazie mia dolce amica
il bene che ti voglio durerà sempre
è una corda forte a tre capi
io, te e Dio ...
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Alla mia carissima e dolce amica Cinzia
(O vivir con honor o morir con gloria)
La tranquillità dello spirito
è uno strumento il cui fine è la felicità.
E come per la Sentinella di Pietra che beve mate,
anche per noi la vita si risveglia assonnata, quasi fosse l’ultima,
fra la devozione del guanaco e il ricordo del mare, de la Feliz:
da dove questo Vento Blanco e il Ferrocarril Trasandino,
davvero sembrano la pace di cui ti ho tanto parlato.
La nostra finca esiste, è al di là del Salto del Soldato,
affacciata verso il Nevado de Las Tres Cruces,
sulla strada che da Bariloche porta al Cerro Campanario.
Con lo sguardo di chi respira Steppa Patagonica
ci chineremo a raccogliere pietre sulla Ruta del Visionario,
sul Sendero Solitario, alla Cruce del Rìo Seco,
e sarà lì che poggeremo il focolare:
così, fra i tuoi lunghi capelli gialli,
sarà di nuovo a casa la poesia.
Tu ed io, finalmente soli.
Giusto il tempo di versare gocce di lampadario
nella tua caraffa,
la carta al posto della birra
signori miei deboli di vescica.
Giorno d'estate va via già troppo fresco
a portare sulle spalle il golfino rombante d'aereoplano,
sapore di metallo
e squarciato in quattro, o un fico nel piatto.
Velocemente innalzo i piedi
come i poeti in cammino.

le stìmmate della tua infanzia
hanno artefatto l’apparente lucidità delle intenzioni
e la curvatura dello spazio- tempo t’assale alle spalle,
in un déjà vu all’inverso
dove il presente ed il passato s’incontrano indistinti
e le memorie insane dell'infanzia turbano il succedersi,
in un incontro di rabbia e di rumore
che tutto pervade e ironicamente
distrugge.
Mentre i girasoli, impazziti, volgono le spalle al sole.
Per una serie di imprevisti
ci ritroveremo a ridere di una sconfitta comune
Col peso medio di una piuma
sganciata dalle chiappe di qualche colomba
Per una serie di errori condivisibili
o quantomeno comprensibili
il gioco ci accomunerà
sciogliendosi nella scatola in soffitta
La tua mano offerta
La tua mano col fine di stritolare la mia
ma pur sempre offerta
Piacere di averti rivisto
senza una rete divisoria
a separare due luoghi incantevoli
che non si sa se ospitino gente fuori dal giro o meno
Spazio alle nuove generazioni
di baby gang
Spazio alle pistole di plastica
che sparano frecce di gomma discriminate
dai commessi che spesso
si prendono troppo sul serio
Per tutte le volte che l'hanno fatta volare
o uscire dal cilindro di presunti maghi
quella colomba
avrà un bel po' di freddo alle chiappe
rose rosa-sorpresa a centimetri venti dal binario
e un deposito di betoniere dal faro verde-risciacquo
e trocaderi di fogliame rococò, o pessimismi a metà del tuo collo
a commentare il vento dei treni
tutto per finire alla svelta questa mia vicenda poetica,
un carretto che si permette l'agio
di una seconda stupida ruota.
il presentimento che il
male si annidi ovunque.
Un brivido freddo,
un nodo allo stomaco,
la tensione affiora
dalla tua pelle...
Circostanze che schiacciano
e soffocano l'anima,
perdi te stesso
al di fuori di te.
Pensi mai di essere proprio
tu il tuo problema?
Che sia tutto dentro te?
Solo la calma può svelare
la vuotezza del mondo.
Fuori tutto è
uguale a prima...
A definir l’amore
Dal dono senza chiedere
A un bacio per sognare
Al prezzo da pagare
Persino all’illusione
Che da la fantasia
Basata su parole
A volte assai lontane
Che svegliano le arcane
Sopite bramosie
Di tutte le età.
Aiutami poesia
Son qui che ti respiro
Nel vento e nella pioggia
Nel mitico autunno
Che soffre nel vedere
L’arrivo dell’inverno.











