Neve bianca
uno spazio ristretto.
La raggiunge la più raffinata
soffice, polvere quasi acida.
Ben presto arriva
il bianco sporco.
Si mescolano in un
unico insieme si fondono.
Inizia il tempo d’attesa al termine
arrivano sdraiati come tappeti.
Ricoperti dai
colori della pace.
Messi al fuoco
a volte bruciate.
uno spazio ristretto.
La raggiunge la più raffinata
soffice, polvere quasi acida.
Ben presto arriva
il bianco sporco.
Si mescolano in un
unico insieme si fondono.
Inizia il tempo d’attesa al termine
arrivano sdraiati come tappeti.
Ricoperti dai
colori della pace.
Messi al fuoco
a volte bruciate.
Niente per cui valga la pena
Niente e nessuno
Quanto pesa la tua cenere?
Dove conduce il tuo affanno?
Niente e nessuno
Quanto pesa la tua cenere?
Dove conduce il tuo affanno?
E LA GLORIA? E L'AMORE E LA MORTE?
Quanto pesa la tua cenere?
Dove conduce il tuo sgomento?
E LA MORTE? E LA MORTE? E LA MORTE?
Niente e nessuno per cui valga la pena
NIENTE E NESSUNO
CENERE ALLA CENERE
Quanto pesa la tua cenere?
Dove conduce il tuo sgomento?
E LA MORTE? E LA MORTE? E LA MORTE?
Niente e nessuno per cui valga la pena
NIENTE E NESSUNO
CENERE ALLA CENERE
Un'aria dolce
come una carezza
danza tra le ortensie
e i fiordalisi.
Intorno a me
un'alta marea
di campi verdi
ondulati
di papaveri e farfalle.
Con un cielo
senza nuvole
esplodi nei boccioli delle rose,
coi sentori di
profumi delicati e di
pomeriggi lunghi
e lieti.
come una carezza
danza tra le ortensie
e i fiordalisi.
Intorno a me
un'alta marea
di campi verdi
ondulati
di papaveri e farfalle.
Con un cielo
senza nuvole
esplodi nei boccioli delle rose,
coi sentori di
profumi delicati e di
pomeriggi lunghi
e lieti.
Questa notte,
taci...
Silenzioso il vento
accarezza il tuo viso,
la Luna si fa strada
nel tuo passato.
L'animo ora è quieto,
bene e male diventano
semplici parole...
Trascendi l'infimo
senso del Mondo,
la verità ha
infiniti nomi.
Conti anche tu
le stelle del cielo?
taci...
Silenzioso il vento
accarezza il tuo viso,
la Luna si fa strada
nel tuo passato.
L'animo ora è quieto,
bene e male diventano
semplici parole...
Trascendi l'infimo
senso del Mondo,
la verità ha
infiniti nomi.
Conti anche tu
le stelle del cielo?
Guardando dentro
il libro della memoria
dove si celano i pensieri
più reconditi,
l’anima cerca , ascolta e non trova
la merce di scambio
per creare l’illusione
della vittoria sopra
l’indifferenza.
strozzare la vita
soffocare la morte
scambio inquietante di circostanza
giornaliera
osannata dalla falsa credulità
che ognuno sia libero di agire e di fare
invece è chiuso ermetico
dentro un guscio di noce
dove solo la parvenza della libertà
ti fa gridare la felicità-
dove si celano i pensieri
più reconditi,
l’anima cerca , ascolta e non trova
la merce di scambio
per creare l’illusione
della vittoria sopra
l’indifferenza.
strozzare la vita
soffocare la morte
scambio inquietante di circostanza
giornaliera
osannata dalla falsa credulità
che ognuno sia libero di agire e di fare
invece è chiuso ermetico
dentro un guscio di noce
dove solo la parvenza della libertà
ti fa gridare la felicità-
Immobile
a sembrare una ricostruzione in cera
giace
il corpo vissuto e segnato dagli anni
ormai esanime
sotto il velo
che occhi in preghiera
vegliano
E il cuore puro
di un bambino
piange la prima volta
la morte terrena
e scivolano lacrime sincere
che si mescolano
alla pioggia copiosa
di un cielo
che pare voglia abbracciare
quello strano vedere
e sentire
Tra le mie braccia
troverai il conforto materno
piccola creatura
che mi stringi forte a te
che stringo forte a me
per allontanare
qualcosa
più grande di te
e trema il tuo mondo
insieme a te
in quel dolore
che oggi segna
e domani
forse
insegnerà
a sembrare una ricostruzione in cera
giace
il corpo vissuto e segnato dagli anni
ormai esanime
sotto il velo
che occhi in preghiera
vegliano
E il cuore puro
di un bambino
piange la prima volta
la morte terrena
e scivolano lacrime sincere
che si mescolano
alla pioggia copiosa
di un cielo
che pare voglia abbracciare
quello strano vedere
e sentire
Tra le mie braccia
troverai il conforto materno
piccola creatura
che mi stringi forte a te
che stringo forte a me
per allontanare
qualcosa
più grande di te
e trema il tuo mondo
insieme a te
in quel dolore
che oggi segna
e domani
forse
insegnerà
Per colpa sua
ho un cuore di marmo
chissà se il tempo
potrà scalfirlo o scioglierlo
con una goccia di altro pianto.
Per colpa di mia madre
ho una pelle di gesso
che pian piano si sbriciola
quando all'improvviso
m'appare il suo dolore
nell'alba di un riflesso.
Per colpa di mio padre
ho mani consumate
e mi pulsano le vene
d'ingegno e fantasia
si sfaldano le ossa
nelle mie notti d'eresia.
Per colpa di Dio
ho ginocchia lacerate
tra il giunto e la radice
di preghiere urlate
nell'infinito di un futile aspettare.
Per colpa mia
e per colpa del mio vagare
mi rimane solo un bacio
e l'essenza del mattino
in un continuo e inutile cercare
ho un cuore di marmo
chissà se il tempo
potrà scalfirlo o scioglierlo
con una goccia di altro pianto.
Per colpa di mia madre
ho una pelle di gesso
che pian piano si sbriciola
quando all'improvviso
m'appare il suo dolore
nell'alba di un riflesso.
Per colpa di mio padre
ho mani consumate
e mi pulsano le vene
d'ingegno e fantasia
si sfaldano le ossa
nelle mie notti d'eresia.
Per colpa di Dio
ho ginocchia lacerate
tra il giunto e la radice
di preghiere urlate
nell'infinito di un futile aspettare.
Per colpa mia
e per colpa del mio vagare
mi rimane solo un bacio
e l'essenza del mattino
in un continuo e inutile cercare
Farfalle che s'intrecciano nel volo,
fendendo l'aria in dolce sintonia,
donan al core sorta d'allegria
ch'a guardarle non ci si sente solo.
E la Natura tutta, a piene mani,
dispensa voti di felici auspici:
fiori di pesco, pruni e tamerici
fan da corona a soffici gerani.
Rintocchi di campane in grande festa
alla messa richiamano i fedeli:
Gesù è risorto, mistero ci sveli
ch'all'Uomo Nuovo l'animo ridesta.
Pasqua ritorna a ricordare al cuore
ch'Egli morì per tutti noi salvare,
s'incarna Dio per l'Uomo perdonare:
il Suo messaggio parla sol d'Amore!
Sono un po' in ritardo lo so, volevo partecipare al concorso a tema, ma non ho fatto in tempo.
Gli auguri però li voglio fare a tutti. Un abbraccio. Catilo
fendendo l'aria in dolce sintonia,
donan al core sorta d'allegria
ch'a guardarle non ci si sente solo.
E la Natura tutta, a piene mani,
dispensa voti di felici auspici:
fiori di pesco, pruni e tamerici
fan da corona a soffici gerani.
Rintocchi di campane in grande festa
alla messa richiamano i fedeli:
Gesù è risorto, mistero ci sveli
ch'all'Uomo Nuovo l'animo ridesta.
Pasqua ritorna a ricordare al cuore
ch'Egli morì per tutti noi salvare,
s'incarna Dio per l'Uomo perdonare:
il Suo messaggio parla sol d'Amore!
Sono un po' in ritardo lo so, volevo partecipare al concorso a tema, ma non ho fatto in tempo.
Gli auguri però li voglio fare a tutti. Un abbraccio. Catilo
Ad occhi chiusi
scivolano pensieri confusi,
scivolano lacrime sul grembo,
in questo viale silenzioso ed ermo.
Ad occhi chiusi naufrago nei ricordi
Che cadono stanchi,
come D' autunno le foglie.
Ad occhi chiusi mi consumo
come una candela nel vento.
scivolano pensieri confusi,
scivolano lacrime sul grembo,
in questo viale silenzioso ed ermo.
Ad occhi chiusi naufrago nei ricordi
Che cadono stanchi,
come D' autunno le foglie.
Ad occhi chiusi mi consumo
come una candela nel vento.
Per le groppe
che rimontano la collina
il grano china il capo e scroscia
sotto il fiato del vento meridionale
che s’insinua, strisciante,
nella valle del Cigno.
Nel crogiolo della brughiera
s’addensa un pesante ardore
che rende foschi gli ulivi.
Cresce la calura
sui poggi e nelle gole,
e brucia ristoppie e terre aride.
Ma il vento di favonio, a sera,
scivola adagio
a far gemere le punte dei larici.
E rinfresca
l’aria allappata.
che rimontano la collina
il grano china il capo e scroscia
sotto il fiato del vento meridionale
che s’insinua, strisciante,
nella valle del Cigno.
Nel crogiolo della brughiera
s’addensa un pesante ardore
che rende foschi gli ulivi.
Cresce la calura
sui poggi e nelle gole,
e brucia ristoppie e terre aride.
Ma il vento di favonio, a sera,
scivola adagio
a far gemere le punte dei larici.
E rinfresca
l’aria allappata.
Ma talvolta, nel buio delle mie notti,
in giacca blu e cravatta
appendo, serio, la mia anima altrove e
lupo facc'io, lei agnello,
con furia rovisto pensieri abietti,
vomito ellissi e fiamme
e assassino dimenticati pianti
(assenti in apparir, lei),
aro il nostro campo di rosa e fiori,
sradico radici al mio
amore e cenere ardente ne faccio.
in giacca blu e cravatta
appendo, serio, la mia anima altrove e
lupo facc'io, lei agnello,
con furia rovisto pensieri abietti,
vomito ellissi e fiamme
e assassino dimenticati pianti
(assenti in apparir, lei),
aro il nostro campo di rosa e fiori,
sradico radici al mio
amore e cenere ardente ne faccio.
Ho scritto su una busta comune (sì, di carta)
una frase che conteneva parole di un rosa-alcool-denaturato
e parole di un rosso-estintore (sì, quelli sempre negli angoli)
unite da una linguina di vipera.
L'ho piegata ...ma poi (sapete, la mia bontà)
stracciata in sette pezzi
staccando ad Antonietta la testa.
Disperato fiore
con radici amare
coltivi nell'amore
del tuo seno stanco
.
Memoria storica
del coraggio con cui
sempre sei vissuta
e a volte sei morta.
.
Tu donna che oggi
come ieri sopporta
sotto lacrime stantie
laceranti bugie
.
E nel dolore che ha
sciupato i tuoi anni
alternate si son
mille e più corolle
.
sullo stelo d'acciaio
di quel fiore tuo che
in un prato di sogni
cattura il più folle.
Dipinto dell'artista Giacomo Liconi
Si stacca dal fiore
con sofferenza
con dolore.
Sà che
non potrà
più tornarci.
Vola si appoggia
si rialza
con un leggero soffio di vento.
Continua la sua corsa
attende la fine
la morte.
Oppure solo di ricominciare
rinascere
in un’altra vita.
con sofferenza
con dolore.
Sà che
non potrà
più tornarci.
Vola si appoggia
si rialza
con un leggero soffio di vento.
Continua la sua corsa
attende la fine
la morte.
Oppure solo di ricominciare
rinascere
in un’altra vita.











