Il male non è di fronte a te
ma di fronte alla vita
che ti sommerge
e non ti da una via d'uscita
per reprimere quello che senti
nei tuoi verbali sentimenti
operosi di proliferare
ed impiantarsi nelle tue radici
per non accelerare i tuoi battiti
animali, dandoti completa serenità
metabolizzando il tuo lato esteriore
in continua evoluzione
la rosa rossa di Cerare,
dal cuore pieno di semini neri
che d'estate insieme al grano
rallegra benevoli gli Dei,
guardali tra i campi incolti e secchi,
lungo le strade e i fossati
ammirali nei dipinti di Monet,
cantali nelle note di De Andrè,
dove dormono all'ombra dei fossi,
i ruscelli e le distese di
mille papaveri rossi.
da solo,
a inseguire parole
a dare uno spazio
ai pensieri
che inseguono
i tuoi pensieri...
Questa notte
ad essere felice
per un passato
che è passato
e a dare spazio
ad un futuro
che sta arrivando...
Questa notte
per chi è seduto
di fronte al mare
e pensa ad un romanzo
che non scriverà mai...
Questa notte
per chi pensa
a quel romanzo
che è stata la sua vita
con una donna
che ora non c’è...
Questa notte
per chi non ha mai visto
il mondo,
per chi il mondo
ce l’ha dentro
e per chi il mondo
lo lascia fuori...
Per chi è capace di inseguire
pensieri...
Questa notte
per i visi nel buio,
per le persone nei sogni
e per le lacrime
per un passato
che,
grazie a Dio,
è passato
e per un futuro
che ti aspetta...
Solamente si potrebbe riuscire
a guadare in faccia
la realtà.
Senza troppe parole
farebbero solo illudere.
Solo si riuscirebbe
magari per un attimo
chiudere gli occhi
e immaginare
saresti il primo a dire
che un sogno
non deve mai finire.
Resterebbe nel tuo cuore
un’immagine diversa
di un amore
che oggi non c'è più.
Solamente per un attimo
prova a pensare
quei giorni.
Non sembrerà strano
se nei tuoi occhi lucidi
qualche lacrima
riesce a risvegliare
i sentimenti veri
quelli più nascosti
che per stupidità
non hai mai voluto svelare…
calmo morbido meraviglioso
I tuoi colori hanno dipinto la mia anima
il tuo immenso baciava il cielo
che con te faceva gara per stupirmi
Dolci monti si tuffavano in te
case come sospese ti regalavano
una preziosa collana
Pace e quiete è da sempre il tuo dono
il tuo profumo mi porta teneri ricordi lontani
La tua voce mi culla
il tuo spettacolo mi commuove
Vorrei vivere vicino a te
ma da sempre la vita ci separa
Forse è meglio così
ogni volta che ti rivedo
il mio cuore riprende a battere
Nevicherà sui sogni di un tempo
le tue mani fredde stringono forte
gli ultimi fiocchi della notte.
Resterai a guardare nel silenzio
appesa ai ricordi della primavera
che hanno fatto piangere il cuore
ma nevicherà e non fermerai
questa neve, il gelo è tanto
da far rabbrividire anche il tuo calore
quello che non muore
ma sa attendere un'altra stagione
e poi si perde tra le sfumature
di una vita da vivere.
«Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.» cit. Divina Commedia vv. 1-3
Ci sono cirri rosa nel cielo, che oggi non vogliono parlare,
e che nella paralisi ipnagogica della siesta sul mare
lasciano intravedere al cosmo la mia smorfia:
oltre il regno della percezione umana,
al di là delle illusioni del rapid eye movement,
sotto la spinta al principio del piacere allucinatorio.
Tutto è illusione: tu ed io, la nostra vita, e questa baia,
tutto ci riporta a mondi paralleli, ultraterreni,
a dimensioni istintuali indispensabili.
E nel sogno si realizza la fusione pulsionale,
fra la vita intelligente e una bolla di vento stellare;
attorno ai 4 gradi - come per le lacrime e l’acqua salata.
Ma ci vuole terra ferma, un mare denso e impenetrabile,
ci vogliono cambiamenti di stato, e ci vuole fede
per la crescita e l'economia della mente.
Così nelle profondità più recondite del pensiero umano,
il mondo si rovescia, e per circa undici volte
la nostra realtà si scinde in altri mondi.
Tanti universi che sono ugualmente veri,
tante possibili interpretazioni non interagibili
che coabitano nell’indeterminazione e nell’incertezza.
Ogni evento, conseguentemente, è come un crocevia,
come un punto di diramazione, di sincronismo,
in una relazione di complementarità.
Sono il macro-cosmo, i miei pensieri,
e laddove il tuo amore si insinua nello spazio,
il tempo si ferma per aprire un varco nell’incredulità.
Non c’è città dolente, eterno dolore o perduta gente,
ci sono tante menzogne quante domande,
e l’uomo che, spaventato, cerca Dio.
Te……..
una foto ingiallita
Quel colore degli occhi…..
Il cuore si tuffa nel ritmo del vuoto
e nella testa che però non annega
in quei laghi d’azzurro
Un moto di rabbia e un invito per te
Trovati un ponte
non uno qualunque
in questa città che ne è piena
Scegline uno dove il fiume è più fondo
dove le rapide spezzano tronchi
come fuscelli sulle pietre affilate
Adieu
Ti scriverò, ti scriverò
rubando il blu dal cielo
il bianco dalle nuvole
il rosso delle fragole
Ti scriverò, ti scriverò
prendendo il nero di un giorno
sfumandolo leggero
dipingerò il tuo ricordo
Ti disegnerò…ti disegnerò
con tratti di matita
prendendo dalla vita
la tonalità dei grigi
dei miei pomeriggi
in cui …ti scriverò…
un pò di arancione
di rosa
e delle nuvole
illuminate di rosso
ad accogliere
le luci tenue
della sera,
che corre silenziosa
sul mare.
In lontananza
vanitose
due barche
ondeggiano gelose
nel limpido specchio
in compagnia del
volo basso
dei gabbiani,
con i loro
colori smaglianti
di stelle marine,
cavallucci e
sirene che
a poppa e a prua
animano una
veloce
corsa.
Poco rimane
di quegli occhi
visti in un attimo,
non c’era tempo
per pensare ad altro,
le parole non servivano.
Ora devi solo capire
ed ascoltare ancora
il battito del cuore.
Una musica così gradevole
esalta i pensieri
se riesci a sentirla.
Poco rimane
di quei momenti,
quando una donna ti amava,
carpiva ogni tuo respiro.
Sembra passato un secolo,
di quei fiori appassiti
ed era ieri.
Quell'erba cosi alta
nasconde ogni traccia …
mentre i tuoi occhi
sfidano i miei
e le labbra tacciono
sorridendo
nell'attesa
Potrei baciarti qui
e rischiare
di assaporare il gusto amaro
della delusione
e nascondermi disincantata
rannicchiata tra i pensieri
nel buio della notte
Potrei potrei...
rubarti un bacio inaspettato
e constatare
che non potrebbe dispiacerti
come il tira e molla
di parole nascoste
tra le righe dei doppi sensi
che scagliamo divertiti
su di noi
E avventurarci infine
legandoci a nodi stretti
a questa follia emotiva
che ci accarezza
sfiorando i respiri
e ci stuzzica impertinente
attende impaziente
che tutto abbia inizio
Sono...
inviti a volare
gli sguardi le carezze
le parole
che sfiorano le labbra
e irrazionalmente ci fan perdere
tra i respiri
legati ai sospiri
che annullano l'anima.
Sono...
faro e poesia
quei pensieri che danzano
come aria invisibile
sfiorando i nostri corpi
fiaccati dal tremolio del mare
e dagli amplessi ardenti
di cuore a cuore
in attimi senza tempo
in questo nostro amarci
follemente.












