e non permette allo spirito di librarsi
nel cielo della Vita,
vorrei fuggire.
Altrove, lontano,
dove il cuore può riposare
in una distesa infinita
di sublimi emozioni.
Anelo ogni istante,
tra impegno e fatiche,
a questo Paradiso
mentre gioisco dei traguardi
raggiunti insieme agli altri,
dolce anticipazione
dell'Eterna Gioia.
il cielo azzurro
con qualche forma strana di nuvole.
La primavera sta arrivando
ho pensato di fare due passi,
mi incammino osservando la natura cosi bella.
Con tanto dispiacere
noto che il sole si nasconde
dietro le sempre più numerose nuvole.
Improvvisamente cambiano colore
diventano nere,
inizia a soffiare il vento.
Strana la natura.
Freddo pungente,
gli alberi si piegano,
il vento strappa via le foglie appena nate.
Meglio rientrare
a casa
prima che si metta a piovere.
figli
come boccioli
di rosa
colorano
il mondo,
profumano l'aria e
inebriano la
mia vita.
I miei figli
sono come farfalle
in una giornata di sole.
Liberi di volare,
liberi di sognare.
Un giorno torneranno
a farmi visita
e voleremo insieme!
ai miei figli
i boschi nudi di Ficarola,
in basso a ponente.
Sulle poche radure si stagliano
quasi come fantasmi
trasfigurati nell’elegia del letargo
e nella clausura dei gesti impossibili.
Il silenzio è solenne,
non si ode alcun verso
di bestie o di uccelli.
Solo un lontano mormorio d’acqua
soffocato nel ghiaccio dei ruscelli.
La neve assorbe ogni sussurro,
anche un colpo di vento
affonda nel bianco.
Gli abeti, carichi all’inverosimile,
si sono arresi piegando i rami
sotto il peso della neve fino in basso.
Alcuni alberi di ulivi,
spinti dal loro fogliame orgoglioso,
hanno opposto resistenza
facendosi spaccare le ossa senza pietà.
Gli alberi spogli, invece,
dormono pacifici.
E il cielo di ceramica
chiama altra neve.
E con la neve cala dal cielo
una coperta di seta bianca.
Se potessi intonare un canto
come gli uccelli
sul ramo del coraggio
Se potessi lasciarmi andare
come l'usignolo
nel cielo dell'amore
Se fossi soffice e leggero
come le piume
di un passero in calore
Forse avrei più cognizione
e non sarei così incapace
a questo mutamento
capirei l'evoluzione
di questo sentimento
di un uomo pur sempre solo
nell'agonia del pentimento
sul precipizio della tentazione
di un frastagliato quanto inutile
tormentato volo
tra l'esegesi del mio essere e del perdono
che non agita le foglie,
non spegne candele
e non volta le pagine.
C'è un soffio
che io respiro.
Di esso mi nutro
e con esso amo.
C'è un soffio
che porta a me
la cauta voce di
un sogno vivo.
C'è un soffio
che nasce col giorno
e al calar della notte,
ogni notte,
mi accarezza tutto.
C'è un soffio
che non avevo mai
respirato fra le fronde
piangenti dell'albero
della mia vita.
Quel soffio è il tuo amore,
la tua dolcezza piena,
la tua voce che disarma
e sa muovere ogni istinto...
Quel soffio è mio,
è il mio sangue che scorre,
l'ombra che mi segue,
una luce che mai niente di niente
potrà mai affievolire.
Non saranno codificati.
La lezione ritorna,
Sempre più gelida:
China la testa,
Rispetta il bastone.
Volere è sognare,
Volere è agognare,
Volere è potere.
Ma non possiamo dimenticare,
Siamo ciò che subiamo,
Siamo ciò che ci sta uccidendo.
l'aspetti...
Illuminato
dall'irrazionalità,
volgi il tuo cuore
a ponente,
nell'involontaria speranza
che dal roseo orizzonte
appaia...
Estraneo all'usanza
di chi imbriglia
la realtà
con la ragione,
attendi sereno
l'arrivo dei suoi occhi.
si allontana il ticchettio dei passi.
Mille di mille lanterne formano le fiaccole
del riposo eterno ed è silenzio.
La tua anima passeggia tra quei viottoli
nel buio della notte.
T’immagino lì,
nel tuo elegante vestito
dondolando tra i passi tuoi,
i capelli gellati,
le sopracciglia corrugate e una mano in tasca,
ti giri,
sorridi a labbra strette e te ne vai.
stella marina pe' i suoi amati
vai a imboccare i bambini affamati
con il tuo colore principale
un rosso d'ospedale corallo
hai attraversato l'Oceano Indiano
e all'incrocio con il ponte del pianto
làsciati cadere a pezzi, Lalla,
l'umiltà della dolcezza offerta
aziona l'ideale.
Come un bambino
rimango stupito
vedendo il sole tramontare
scompare d’improvviso
nascondendosi dietro la collina.
Poi come un uomo
faccio mille domande.
Come mai la notte è così lunga
se non riesci a dormire
e il giorno invece
passa troppo in fretta.
Quante volte ho pregato
invocando Dio
pensando stupidamente fosse distratto.
Rannicchiandomi su me stesso
aspettavo una risposta
immediata.
Quanto tempo perso
così inutilmente
sciupando gli anni migliori.
Solo ora m’accorgo,
la risposta era già arrivata.
L’ottusità del mio essere
non l’aveva sentita….
Vieni a prendermi questa sera
portami al mare
assieme potremo parlare
ridere alla nostra maniera
Vieni a prendermi questa sera
sfiora la mia mano
andiamo a guardare la luna che ci sorride da lontano
e si specchia nell'alta marea
Vieni a prendermi questa sera
non voglio stare sola
aiutami a pensare che ancora si vola
nel cielo stellato di questa notte nera
Vieni abbracciami dammi calore
solo in questo modo batte ancora il mio cuore
non farmi morire all'ultimo sole
fammi pensare che nella mia vita c'è ancora amore
sorridimi parlami con il tuo sguardo d'azzurro pieno
aiutami a far tornare in me il sereno
portami un fiore di campo preso sul sentiero
tu non lo sai ma ora sei solo tu il mio pensiero









