Aspettando che il mondo si spenga
e il buio mi cada addosso.
Mi pesano gli occhi e si chiude la testa.
Inchiostro stringo nella mano e
lascio che gocce bagnino la carta.
Contro il vento è inutile lottare
e poi ho già perso, tempo non ho.
Ora cerco qualunque vibrazione
estranea alla vita e abitudine non è.
Spinge contro le orecchie la pressione
del silenzio che si infrange sulla
finestra dalla realtà.
Mi risolleva una lampadina sulla
scheggia di legno che prende fuoco.
Come un flash mi immortala
in questa mia piccola stanza.
Per far vivere questa sensazione ancora
non so come fare e chi pregare.
Per sentire questo tempo che si è spezzato
occorre fiato.
Ma se riprende la respirazione
lo soffierò via come il tuo profumo.
E gli alberi lo copriranno e
sui rami lo dimenticheranno.
Aspetto perchè l'aria mi sembri
più fresca e amica, mentre
mi stringe forte al collo.
Aspetto perchè voglio scendere
più in basso con bellezza.
E sorrido sulla mensola
e lo proteggo anche se
con il sole non ci sarà.
Quando il giorno
Perché la pioggia
Non può essere amore?
Non basterebbe il cielo
per dire quanta gioia che da.
Vorresti chiudere gli occhi
almeno un attimo
immaginando lei nuda
senza alcun velo.
Faresti sobbalzare il cuore
come un diluvio vivente.
Con quest’amore
così insaziabile
che porta calore.
Un vento caldo
soffia leggero
come d’estate
quando c’è il sole.
Perché un temporale
Non può essere amore?
Così sveglia la notte
per dirle che è l’ora
di lasciarsi andare,
desiderandosi tanto…..
quando passa col suo passo scordinato
la zitella avanti casa
a braccetto con l'anziana madre
non provo più quella tristezza
che si prova
verso vite non compiute
tutte quelle cose legate alla verginità
al vestito smodato
alla solitudine etc
Sapete, le tappe sociali le reputo
materia scarsa, ma a volte penso
che prima di scartarle vanno vinte
e superate
e poi sputate (magari)
oggi no, forse sto crescendo
compiendo l'aberrante metamorfosi
che già temevo a dieci anni
è come se il dramma intimo
non esistesse
e tutta la cattiveria che mi gira intorno
all'università, ai tornei di calcetto
nelle comitive che passano (per fortuna)
mi fa sentire pulito
quando faccio sentire
l'obeso grasso
e stupido il ritardato
perché sembra che il dramma intimo
non esista manco in loro
ed io sarò stancuccio, peggiorato, ma stancuccio
di ricamare universi maledetti
sugli arazzi della loro decadenza
sono stancuccio, è vero,
ma a volte basterebbe anche
quel sano, banale senso di incomprensione
quell'ipersensibilità da telefilm americano
dove i padri sono assenti
e i figli piangono,
per bloccare la shitmorfosi
è difficile accorgersi, perché è lenta
indolore
soltanto se stai allo specchio, solo, per un giorno intero
puoi avvertirne l'odore
che sparisce, si confonde, non appena
il mal di pancia finisce
e vai fuori
Cercami nel clamore
e nello scampanio
che accompagnano la felicità
di un giorno di festa.
E... cercami nel delirio
e nell'urlo della tempesta
che viene a spaventarmi
negli istanti di oblio.
.
Io so che per sempre
qualcosa di mio
apparterrà al dolore.
Ma tanti progetti vincenti
respirano gli ambivalenti odori
della mia faccia cercando
quell'amore che può affossare
cocenti sconfitte.
.
A volte il destino
prova a scoprire e offrire
la sua mano più abile e gentile
riuscendo a far confluire
nella luce d'un unico sguardo
pensieri opposti e distanti
promuovendoli amanti
in un eterno attimo.
.
Sii tu colui che sazierà
il mio bisogno di conforto
bagnandoti di miele e lacrime
sul mio duplice volto.
Stasira penzu a la terra mia,
lu sangu mi scurri ‘nte vini,
‘na vuci chi si ‘ssumigghia,
a li tanti di cuscinziusi,
genti, brama.
Sugnu ‘na figghia di ‘sta terra
biniditta,lu me cori vidi
quantu è afflitta.
E’ terra di dulura e tristizza,
marturiata e arruvintata.
E’ terra ‘rrumiscata chi tanti
mani cercunu d’arraffari
e ruvinari.
Oh amara sorti!
Spiranza pi tia cercu povira
terra mia, matri di me matri!
Rita Vieni
LA MIA TERRA
Questa sera sei nei miei pensieri,
il sangue scorre velocemente,
la voce accomunata alle tante
che si alzano indignate.
Sono figlia di questa terra
benedetta, che è afflitta.
E’ terra di dolore e tristezza,
martoriata e infuocata.
E’ terra dove i tanti cercano
di arraffare e rovinare.
Oh che amaro destino!
Ricerco la speranza terra mia
Tu Madre che generi.
Rita Vieni
tra le coperte calde
quasi asfissianti
non accelera il tempo
per donarsi al sonno
nè distrae la mente
dai sui tarli
e si amplifica il ticchettare
in spettrale rimbombo
Negli occhi insonni
scorrono nel buio
frangenti rievocati
in un ripetuto e pedante
susseguirsi di immagini
e parole che echeggiano
tormentose
ritornano ancora e ancora
analizzando al dettaglio
ogni sillaba
ogni gesto
ogni espressione
ogni tono
di quei momenti di corde tese
stridenti sviolinate stonate
che edificano stratosferici castelli
di mattoni impilati
con calce di se e ma
che arrovellano il cervello
in fantasiose congetture
Il respiro si affanna
emergono le ansie più recondite
nascoste
nell'improvvisa scomodità
del letto
e il rigirarsi frenetico
alla ricerca vana
di adeguate posizioni soporifere
non facilita
i sensi a ritrovare la pace
Poi si placa tutto
scivolando piano
con l'esausto sospirare
sulle palpebre pesanti
che chiudono i sipari
e Morfeo tende le mani
pronto ad animare i sogni
ma svanisce desolato
nella penombra
all'urlo tonante
della sveglia
Keep a place in your heart
Invisible even to God too
To protect your love by
Another love after mine
With your yersey inside-out
And a life full of poem
Little star by your shell
Don’t let me go away
Keep me always with you
Under a pillow of troubles
The one that you hold all the nights
When you cry for him
Keep me always with you
With your sweetest smile
Because when you cry
My heart also cries for you
But I don’t want to become
The best of your friends
Because I live for your freedom
And I want you like the sky want the stars
Keep me always with you
Inside a story like this one
That tells how you need
To believe in a dream
Keep me always with you
I am the love that you need
The one that you wake up in the night
When you are need of help
But I don’t want to become
Just your private confidant
Because I love you and so I tell you to
Keep me always with you
le calde stagioni della mia vita:
da bambina mi coccolavi
fra le tue fronde ombrose,
permettendo di dondolarmi
su rustiche altalene
appese ai tuoi rami.
Sopra il tuo grande tronco
avevi preparato, per me
e le mie compagne,
un comodo salottino:
ecco una poltroncina
provvista di bracciolo,
di fronte un divanetto
sicuro ed accogliente dove,
giocando a far le grandi,
prendevamo il the,
preoccupate alquanto
dell'inappetenza dei nostri bambolotti...
Albero, ti ho sempre visto vivo,
verde, di frutti rigoglioso!
Passate tante ne sono di stagioni!
Quest'anno non t'ho lasciato
alla fine dell'estate,
quest'anno sono rimasta
a farti compagnia, non ti lascio più:
ho visto le tue larghe foglie
ingiallire ed accartocciarsi,
e ai tuoi piedi infine cadere,
lasciando il tuo tronco e i tuoi rami nudi,
al gelido Maestrale!
Ti ritrovo vecchio e nodoso
con la tua corteccia bianca
esposta alle intemperie
ed agli invernali rigori...
Albero, esistevi già
prima della mia bisavola,
hai cullato anche me
dandomi frescura e riparo...
Or che sulle mie spalle
ho anch'io i miei begli anni,
riaffiorano i ricordi:
a quando ti abbracciavo,
sentendoti mio amico,
tu pur mi rispondevi,
le lacrime asciugavi
delle mie prime delusioni
e, porgendomi i tuoi frutti,
un sorriso mi strappavi
ed io ti assaporavo,
del dolce tuo nettare
allora mi nutrivo!
Un brutto giorno venne
chi abbatterti voleva:
la casa pretendeva,
per nascere, che tu morissi...
Non l'ho permesso allora
e mai lo permetterò,
ché amico più sincero
in Terra non avrò!
il primo istante di te,
la trasparenza di un momento
che ha colorato quel giorno,
la trama del destino
che ha dipinto la mia vita,
il quadro più emozionante
che sia stato mai ammirato.
Migliaia di giorni insieme a te,
gocce di intenso amore
che non riempiranno mai,
il fiume che ogni giorno
mi porta e riporta da te,
nessuna cascata sarà mai
così profonda da riempirmi i polmoni,
da impedirmi di respirarti.
I tuoi ti amo sussurrati
urlano dentro di me,
sei la musica di un disco
che non smette mai,
sei quel soffio di vento
dolcissimo, lento e leggero,
che sa dare i brividi
e ti amo e amo l'amore che dai.
Un anno dopo sei sempre più bella,
il bianco ora ha milioni di colori,
l'azzurro dei tuoi occhi è l'immenso
di milioni di cieli,
ogni giorno ti guardo, ti penso, ti vivo,
e ogni giorno un anno dopo,
milioni di volte,
amo ogni istante di te.
Quanto amore e quanta innocenza nei tuoi occhi,
mentre provi a fermare l'inevitabile, la malattia,
e mi sfiori coi poli di una calamita, mi mesmerizzi.
Quanta dolcezza nel tocco soave delle tue mani,
c'è il passato il presente e il futuro in quel flusso,
l'armonia di un trance capace di sconvolgere;
e il pensiero, e il volere, e il corso degli eventi.
Così, per suggestione, penserai di potermi curare,
ed io non avrò paura perché siamo sempre in tre noi:
tu, la tua fede, e l'inutile bagaglio della mia carne.
freddo nell'anima
bianco, glaciale,tagliente,
dovrebbe essere il colore della purezza,
ma è un candore che si tinge di rosso,
odio che cova
e all'improvviso divampa.
Un sentimento?
odio per il troppo amore,
vorrei scacciarti dalla mente,
voltarti le spalle e dirti addio,
ti odio per il male che m'hai fatto
ma l'odio non è forse amore?
io ti odio ma ti amo
e non riesco a dirti niente:
Ti sto a guardare
vorrei abbracciarti e dirti t'amo
ma sto piangendo,
e le mie lacrime
non potranno mai scaldare
questo tuo cuore
freddo come un iceberg.
imprigionate dalle ciglia
che liberarle non vogliono
stille di mercurio cadono dal cielo,
il cielo piange per me
L'amore solo gioia non è
ma un pugnale freddo che
penetra il cuore ed il sangue caldo
senti scorrere lentamente sulla pelle
E' solitudine nella moltitudine
che intorno vedi percependo
solo un marasma di voci fastidiose
Vorresti annullarti mutare in ectoplasma
per essere invisibile agli occhi
altrui indifferenti mentre ti osservano
persona persa nella propria follia
e si allontanano la paura del contagio è grande
Se pur follia fosse, tranquilli, contagiosa non è
ogni uomo, donna hanno la propria follia
che poi chi dice che non sia normalità?
No, io non sono dissennata
innamorata questo si
l'amore è la pazzia più bella, più dolce
una malattia che dovrebbe colpire tutti
lacerare la carne, spaccare l'anima in mille pezzi
pregare il vento affinchè altri cuori raggiunga
Le lacrime ora copiose scivolano
dagli occhi miei, sono lacrime liberatorie
di commozione perchè d'amore
Dio ha colmato il mio cuore
gran parte l'ho dono a te,
credetemi, non è alterigia,
fatevi avanti c'è ne per tutti
e prezzo non ha ….
Di star davvero male
Appena manco in sede
In via eccezionale
Un solo giorno uno
Mi trovo ad inseguire
I versi di qualcuno
Temendo di tradire
Le splendide poesie
Che non riesco a leggere
E inseguo nelle vie
Che tento di sorreggere.
Allora mi spavento
E leggo tutto quanto
Veloce come il vento
Fidando nell’incanto
Di tutta la dolcezza
Di voi amici cari
Che date concretezza
A giorni a volte avari
Di luce e di universo
Di gioia e di piacere
Se perdo un solo verso
Del vostro bel sapere.
Finita la lettura
Mi sento soddisfatto
Ringrazio la natura
E non mi sento ingrato.
Grazie a tutti voi.











