It’s five o’clock
But I can’t stop
To dream
About you
It’s five o’clock
But I can’t stop
To think
About you
Every moment
Every second
I would like that
You were here with me
The night is silent
The moon is up on the sky
And you are still
Far away from me
I am lonely in the night
Dreaming about you
Lonely in the night
Thinking about you
I am lonely in the night
And the night is my only companion
Lonely in the night
And the night it’s still too long
Another day
Is rising
But I don’t want
To fall asleep
Because you are still
You are still in my head
You are still in my mind
You are still in my dreams
I am lonely in the night
Dreaming about you
Lonely in the night
Thinking about you
I am lonely in the night
And the night is my only companion
Lonely in the night
And the night it’s still too long
"Scrivi col sangue: ed apprenderai che il sangue è spirito!"
così parlò Zarathustra, in un impeto di pietà verso il lettore.
Cammina, corri, vola leggero, e Dio si servirà di te;
impara a danzare, ebbro e in condizione estatica,
e ridi, e sorridi, e abbandona il tuo spirito di gravità.
L’Uroboro ci chiarirà la ciclicità del tempo,
ci parlerà dell’infinite vite di già vissute
e delle infinite vite ancora da vivere.
Sarà l’eterno ritorno dell’uguale,
l’apocatastasi, la conferma che conduce
all’Oltreuomo, ad una nuova epoca.
Sarà una dolorosissima presa di coscienza,
un coraggioso "dire di sì" allo spirito dionisiaco,
al delirio mistico e all'ebbrezza,
all'impulso vitale che conduce alla creatività;
l'accettazione senza remore
e l'abbandono completo al flusso della vita.
E saremo i creatori di nuove possibilità esistenziali,
e giocheremo liberi dalla storia e dalla cultura,
fino a capire che è la vita stessa a non avere un senso.
Così, ingenuamente, squarceremo il velo di Maya
illudendo le nostre anime di essere distinte dal tutto,
per poi liberarci dal continuo ciclo di morte e rinascita.
...tu eri negli spalti della vita
mentre il destino giocava la mia partita
ed eri sempre pronta a tirarmi un pò su
e io non pensavo che un giorno proprio tu
avresti avuto parole grandi da farmi sperare
e ritmi su cui far ballare le mie perplessità
avessi sogni nascosti da voler sognare
in modo da regalarsi un pò di felicità
... avessi mani grandi e calde più di un fuoco
e giorni belli solo perchè passati insieme al telefono
e tirare la vita a sorte, come fosse un gioco
e poi scappare dopo aver pigiato i tasti di un citofono
tu eri tra gli spalti della vita
mentre l'amore si prendeva gioco di me
ed eri quella che io poi ho riconosciuta
come la più grande sfida che nel vivere c’è...
La Luna disse che il futuro è il Plexiglass,
che è riuscito a cambiare il senso della lavatrice
a inventare la palla magica e le boccette con la neve artificiale
l'unica che può toccarci
in un gennaio portato male
Quando Cristo prese il microfono
partì un applauso dagli archi
La Luna in stampelle picchiò sei zingari
al ritmo di una sviolinata porca,
Maria la longa, il mostro tirapiedi strappamamme
fissava il nulla senza avere gli occhi
ma gli occhi gli brillavano quando
qualcuno ricordava al nulla "che l'anima...
è il mare, è sulla pelle il sale,
il poetare, che il nuovo poetare è potare
il ramo tranciato che spruzza sangue
Poi Cristo si infermò dopo il concorso d'Eboli
mi pare vinse un qualcheccosa sulle stagioni
ma ora è gennaio
e La Luna stracciò al suo posto
l'iconoplastica sindone, sventolata alla stazione
dal finestrino del vagone
come una desiata lettera
di plexiglass
d'amore
giochi e movenze
da donna grande, che un giorno sarai
nonostante tu sia un piccolo fiore
già pensi all' amore
per i figli che avrai
La speranza di un amore
negli anni più verdi
i segreti preziosi da svelare al più presto
all' amica di sempre
scambiando risate, sospiri e parole
sui giovani uomini che fan battere il cuore
Nel giorno più bello
il bianco, i fiori, gli amici e l' amore
uniti in un attimo
insieme per sempre
fotografie di un istante
che non sbiadirà mai
La vita di donna comincia da ora
un uomo al tuo fianco, mille progetti
il sogno, il destino,
il senso di tutto è un attimo ancora
Un pianto di notte, un sorriso forzato
non esiste stanchezza, per un' anima nuova
da rendere bella, da rendere donna
la piccola donna che è nata da te
che ridono,
quando a far volare gli aquiloni
ci riescono.
Cuori che cadenzarono l'esistere
e solido resistere
al temporale della vita:
tempeste e spesso ripida salita
fino allo sfiancamento e poi desistere...
Ma noi, non ci annientò
la pioggia e il vento forte,
per noi,
quest'Amore fu vita contro la morte,
e battito di ciglia
come ali a planar nel cielo
dei nostri sogni,
fu incommensurabile volo
ma anche esistenza,
che dentro lasciò i suoi dannati segni.
E oggi ancora,
fa che in te possa vedere
un'alba nuova,
e che d'amarmi tu
non perda mai la voglia
e giuro che sarò per te
come per l'albero la foglia...
hai scalato il monte più alto
senza fermarti anche
se coperto di neve
andando incontro
a una forte bufera.
Con la forza dell'amore
scavalcato onde gigantesche
in una mare senza confine
aggrappandoti.
E senza paura andare incontro
ai pericoli più grandi
e non arrendersi mai
perchè è con l'amore
che si va in capo al mondo
e si sorpassa l'orizzonte infinito.
son passato dove ha corso il nostro amore
vedo sogni, scritte dolci, poche persone
ha un sorriso però un bimbo da regalare
io correvo, non l'ho visto, c'era il sole
son passato dove ha camminato il nostro amore
c'erano fiori, panchine piene e luce ogni lampione
ha un bastone però un vecchio per potersi appoggiare
io camminavo, ero distratto, l'avrei potuto aiutare
... sono qui adesso, dove resta fermo il nostro amore
vedo altri correre, faccio fatica, ho il fiatone
ho una foto nel taschino della giacca, dove prima c'era un fiore
sono fermo, te ne sei andata...
un altro errore
allargo il corpo
per vincere ed uscire
gocce di sudore
lambiscono la mente
che arrendersi non vuole
sforzi sottolineati dall’inarcarsi
pugni stretti al corpo
niente sembra essere
tutto poi trattiene
angolo per angolo
lato per lato
dammi la giusta dimensione
incrocia il mio respiro
segui il mio sguardo
dammi la giusta dimensione
quello che mi spetta
libero nell’aria
le sbarre trasparenti ormai dietro
libero al vento
libero di essere
libero dal mondo
che incastra
Salvatemi! Poeti. Salvatemi!
Dall’imminenza del pensiero Grigio
e riconducetemi alla sensorialità tattile.
Salvatemi! Poeti. Salvatemi!
Dalla deprivazione come tortura
e riportatemi al mio stato di coscienza.
Riconciliatemi con lo Spirito del Tempo,
prima che l’abbandono trascenda l’intelletto,
prima che il dilemma sveli la condizione umana.
Occultatemi al mondo della esopolitica,
proteggetemi dalle sette sorelle delle Pleiadi
e parlatemi ancora della fratellanza interplanetaria.
Ed io mi scioglierò nell’immaginario collettivo,
diverrò il sesto senso, la vostra voce poetica
in transito antisociale verso il dolore globale.
Come una stella assorbirò luce, mi impressionerò,
e nei Giorni del Cane influenzerò il vostro pensiero:
un’allucinazione che chiarirà alfine l’esistenza di Dio.
appena svegli alla vita,
tu guarderai i miei,
e vedrai quell'ombra
che non ti lascerà mai più,
che per sempre sentirai
vicino a te.
Un giorno guarderò nei tuoi occhi
che saranno pronti a vivere
e vedere da soli,
e da lontano sarò sempre con te
senza vederti, senza toccarti,
la tua essenza resterà tatuata
alla mia nella mia anima.
Intanto ti aspetto,
quando cadrai fra le nostre braccia
sapremo prenderti senza farti male,
guidarti senza trascinarti,
sollevarti e risollevarti.
La vita non farà sconti,
nemmeno a te,
il tuo cuore si spezzerà, e piangerai,
ma saprai anche ridere,
sperare, sognare e dare amore,
lo imparerai da noi.
Aspetteremo che il tuo nido
sia sempre più stretto,
ed invece di allargarlo
ci faremo forza insieme,
tua madre ed io,
per insegnarti a volare.
ha fatto le uova nella padella
e così quella covata
è finita in gran frittata!
Guarda, guarda quel micio rosso
corre, corre a più non posso:
non s'è accorto che il topolino
si è nascosto in quel buchino!
Guarda, guarda quel cagnolino
s'è svegliato di buon mattino:
sta scavando un grande fosso
per nasconderci il suo osso!
Guarda, guarda papá pinguino
porta a spasso il suo piccolino,
sistemato sulla zampina,
sotto una calda copertina!
Guarda, guarda quel coniglietto
s'è nascosto sotto un funghetto:
sta mangiando una carotina
in compagnia d'una lumachino!
Guarda, guarda quella bambina
vuol far tutto, ma è piccolina:
Ella è proprio un gran tesor:
il suo nome è ... Micol!!!








