Resti immobile
ad attendere
il tuo tempo
Una pagina
si chiude
ed aspetti
la fine
andando
a dormire
per sempre
in un ripostiglio
segreto
Miriadi di stelle
riflessive scaldano
freddure che porti
nella tua misera valigia
soltanto di sogni svaniti
Sulla mia strada impervia il tuo ponte di fiori
vuoti pensieri riempiti dalla musica delle tue parole
anima vestita di bianco colorata dal tuo arcobaleno
Sulla mia isola deserta la tua presenza sicura
calme onde si rifrangono sugli scogli del mio mare
volo di gabbiani nel cielo terso del tuo sguardo
Pensieri negativi non danno speranza
fantasia di vita dona circostanze inaspettate
Sbigottita ti ascolto, ti cerco, ti desidero
Non vorrei tremare
Non vorrei avere paura
Non vorrei avere paura d’amare
E se ne andò
con il suo fascino
lasciando i segni del suo passaggio
rughe scolpite nello spazio di un tempo
nascosto dai suoi mille momenti appesantiti
dal dolore
Non volle gratitudine alcuna
salutò tutti noi
guardò verso l’alto e subito
abbassò il capo
accennando una ninna nanna
raggruppando i suoi pensieri
in un cofanetto per tutti noi
tutti cantammo
in quel tempo guardandoci
i visi spenti e cantammo ancora
cantammo le sue lodi
nell’osservar rivoli
di sangue scendere
dal suo viso e il capo
incastrato da una corona
di spine, pensammo
di aprire le nostre anime
all’amore del Signore
battono veloci
ritmi tribali
caldo della sera
scheggia la freschezza
di vestiti svolazzanti
prima un passo
poi un altro ancora
da lontano sale
e non si ferma
il vento del deserto
soffi di parole
misti a melodie
lacrime di gioia
tingono corpi
in riverbero costante
sguardi persi oltre
mani tese
ad afferrare il momento
da lontano sale
e non si ferma
il vento del deserto
bussano le ore
dritte fino al cuore
terra da sentire
verde da sognare
intreccio di profumi
labirinto di colori
iride in movimento
suono in giusta movenza
da lontane sale
e non si ferma
il vento del deserto
non poi fidarti più di nessuno
non esiste più fratello
o amico sincero.
I tempi son diversi
non più in bianco e nero.
Ricordo da bambino
tiravo calci ad un pallone
fatto al momento con un po di fantasia.
Eccitazione di fanciullo
con tanta voglia di giocare
di vivere....
Tempi lontani
in cui potevi parlare comodamente
con la gente,
ora è tutto diverso
ci si arrabbia per niente
si prende la vita in maniera esagerata
incazzata....
Oddio! Che orribilità
questa nostra realtà
fatta di trucchi ed inganni
ritornerei volentieri fanciullo
tirando calci ad un pallone
almeno li ci metto il cuore
sputando in faccia
a milioni di persone.....
addolciscono.
Abbiamo bisogno di pace interiore
ma anche esteriore.
Parole che fanno male, più di una pugnalata
parole giuste.... sbagliate.
Silenzi senza spiegazioni
che tormentano l’anima.
Pace per la santa pasqua
pace nel mondo.
e si riscopre capovolto
in mille ritagli
di cristallo di prisma.
E diventi arcobaleno
e turbine
e folgore accecante,
un’immagine che rimbalza
rimbombando nello specchio
del mio cuore.
Quando il mondo fuori
ruba la vita alla nostra età
come un ladro nella notte,
lascia i tuoi pensieri perdersi
come una vecchia rete aggrovigliata
nel fondo del lago
e abbandona i tuoi risentimenti
nel deserto.
Diverranno brezza della sera
e carezza sulle spalle
e baci sul tuo collo
e farfalle tremolanti sulle ciglia.
E io sarò al tuo fianco
morendo e risorgendo nel rossore
di tramonti e nuovi mattini.
E sarà la pace
di te e del mondo,
quando credevi di essere
lasciata a te stessa
come una domanda al cielo.
che lenta muove
sarai la protagonista
di un nuovo film.
Assaporerai la parte iniziale
gustando con le labbra
come solo tu sai fare.
Il film scorrerà adagiando
e tu lo farai morire
del tuo calore
che prende e non va via.
In questa danza nuova luce
entrerà dalle finestre
chiudendo l'indietro
del tempo che adesso
impazzisce dentro te!
mi alzo, mi siedo,
le stelle dove sono
con la luce del sole,
la luna sta cercando
un’alterna fortuna
in emisferi diversi,
e i fiori dove stanno
con la poggia battente,
le farfalle colorate
si posano altrove
quando il cielo è grigio,
che cerco insoddisfatto
in questo misero mondo?
Improvviso s’accende un pensiero
che illumina gli occhi,
sto pensando a te.
E sei assente, non vedi
altro che una nuvola
su un prato
che non vuole colorare
il tuo sorriso, con gli occhi
di un fanciullo sorridente
intento a guardare le stelle
a farsi notare da chi è super impegnato
nel suo menage quotidiano
con la borsa in rialzo
di una ventiquattrore
in fibrillazione, pericolosa
per investimenti coraggiosi
di valige depositate
negli armadietti
Manca così poco
ed invece sembra un'eternità!!!
Perchè, domando....perchè?
La gioia mescolata alla tristezza
artefici di emozioni folli
eppure...c'è, esiste e allora
cosa manca...quanto manca
un attimo, manca quell'attimo
che sembra sospeso
fermo lì, impalato ad osservarmi
sembra goderne della mia alternanza d'umore
sembra dirmi
è palese quell'attimo, aspetta...è qui...è adesso
Volo tra le tue braccia
ed inciampo nel tuo cuore
mi annido come piccolo uccello appena nato
ti guardo implorante di darmi
quel cibo desiderato
quel cibo di cui ho bisogno
quel cibo
AMORE.


Cielo cupo e ventoso
Corvi neri come pensieri
Strale improvviso
Oggi diventa ieri
I pensieri volano in farfalle
Il giorno si accende
L’anima non più in falle
Il sole risplende
Delicato raggio
Quel posar di labbra
Al lento passaggio
Di bacio non sembra
Sembra trincea
il bordo del fosso,
sinistra
acqua
di lisciva
dove i graffi
delle spazzole
di crine
hanno aggiunto ferite.
E il rosso sporco
di un ritornello roco
a semicerchi
come di un arcobaleno
s'attacca indimenticabile
alla sponda.











