Ecco
un tormento
avido di noia,
nel momento stesso
che ti sto parlando,
ascoltando
o baciando,
stiamo invecchiando.
 
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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La pioggia batte feroce
Sui tetti di tegole rosse,
le rondini si erano illuse
tornare al tepore lasciato,
il più lunedì d’ogni volta
con nuvole basse nel cuore,
con l’anima triste che svela
inseguire i tuoi occhi di sogno,
dai vetri si vede lontano
un niente coperto di pioggia,
e sogno i tuoi occhi socchiusi
che scoprono un dolce sorriso.
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Mi cullavi tra le braccia tue

calde avvolgenti

nelle ore abbandonate dal sole

un eclissi totale durevole la mia vita

Rinascevo ogni volta

nuovo fiore

cadevano i petali appassiti

brillava il nero dei miei capelli

Quanto amore tra noi

dal primo attimo

un amore che ha vinto battaglie

ballato nelle piazze

delle feste di paese

Quanto amore

passione, eros nelle notti

in cui univamo corpo ed anima

in amplessi, gemiti di piacere

riempivano l'aria

l'odore dei nostri corpi fuso

al profumo d'incenso

inebriava la mente

Quanto amore

nel cullarti tra le mie braccia

dolce compagno

ora che tu vivi l'eclissi totale

di un corpo prigioniero

in una gabbia di filo spinato,

da coprire sempre di carezze

baci appassionati

Vivere questi giorni uno ad uno

senza progetti ma continuando a sognare,

i sogni non muoiono mai

nell'intensità non quantificabile

del nostro amore

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Sei stato tu, poeta d'altri tempi
la mia ispirazione

mi hai fatto sognare
con la tua musica
romantica melodiosa
di sottofondo
il tuo romanticismo
le emozioni che trasmetti
mi fanno lacrimare gli occhi
nel mio volere imparare
che non abbandonerà il tuo stile
semplice, ma stupendo come te
Quando sono triste vengo nel tuo spazio
a trovare la tua opera
emozionandomi tanto
in un brivido lungo la schiena

Scritta tre anni fa

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Ecco,
lo spazio fiorire di silenzi
che nemmeno le dita
sui vetri, tracciano accenti
 
chiusi gli scuri
il suono della mia voce
senza la furia dell’aria
così netto, poliedrico mantra
infilato nel grembo
 
Tutto è chiaro,
il Cosmo misurato sulle dita
mancano anni luce a viaggiare
il traffico dell’anima
 
si alzano valichi
sullo sfondo del buio
non trovo interruttori
sulle paure,
esco a bere
un attimo il sole
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Scusate se me permetto!
Una domanda a voi poeti
che forse c'avete capito
più de me.
Me so accorta troppo tardi
che la parola amore
viene usata
come quando vai
ar supermercato
a fà la spesa.
Amore de qua
amore de la
n'a vorta n'era così
ce voleva
prima de dì
amore te amo.
Invece mo
sta all'ordine del giorno.
Se sapete quarcosa de più
de sta parola tanto usata
e che io non c'ho capito
fatemelo sapè.
Io sto qua do devo annà?
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Riverire il silenzio non è poco
non è escludersi dal mondo
è quell’attimo in quel luogo
laddove  rincontrarsi, ricongiungersi
è soave beatitudine
 
Ha voce
calmante, oppure assordante
parvente a quelle labbra posate
quello sfiorar lieve da
diventar lussuriose oppure grevi
 
E’ seducente
incontenibile soffio danzante
ronzio d’un ape fa capolino
in quel gentil petalo ricamato
screma la mente lentamente.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Se il tramonto guardasse
lo sfacelo
a come ci ha ridotto il male
passerebbe a sintonizzare
le stazioni oculari, di corridori
spaziali, in fazzoletti segreti
nelle scrivanie dei portenti
che comunicano con segnali
furbetti, e tascabili giochetti
di sinonimi e contrari

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Io non so
che cosa mi tormenta:
il sole
e le galassie
son fuori dalla mente,
lo spirito che freme
mi cerca dentro il corpo.
 
La vita
è  un’illusione
che manca di certezza.
 
Son qui
come una bolla
inutile a me stesso
attento a non sprecare
quest’anima ribelle
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Profilo Autore: nabrunindu  

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E' bastato quardarti negli occhi
ho capito che niente era cambiato.
 
Una sensazione che
non provavo da moltissimo tempo.
 
Il cuore batte impazzito
al pensiero di rivederti.
 
E' bastato sfiorarci le mani per capire
che ci vogliamo più di prima.
 
Qualcosa si era rotto
ci siamo allontanati.
 
E ritrovati con tanta passione,
rinascere dopo che pensavi di esser morta.
 
Un fiore che appassisce e poi sboccia ancor
più bello di prima.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Com'era piccola
una statura
al centro di un funerale
che si sentiva appena
Guardai con tristezza
muoversi quei movimenti
irritati, da un fisso
irremovibile pensiero
messo in disparte
per inseguire la morte
suo scopo di vita
e assidua protezione
all'ultimo battello
di una diga difensiva
per non farsi scavalcare
dall'ingordigia
che non lacrimava
nel sentimento

 

 

 

 

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Slanci di acquerello
macchiano di bello
salgono e crescono
rami del futuro
nascosti dietro il grigio
spuntano pensieri nuovi
pensieri colorati
pensieri freschi

macchie di caldo
tingono il sapore dell’aria
prendono vita
brezze di salsedine
prima addormentate
nascono occhi nuovi
occhi diversi
occhi leggeri

si muove perfettamente
la primavera
non più tra il cauto inverno
si innalza sgargiante
la primavera
vestendosi come non mai
prende forma
la primavera
e penetra dentro
oltre il respiro
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Altalena in attesa, immobile
sentiva sulle catene la mancanza
di risa giocose
avesse avuto occhi,  poteva scorgere
gli rimase il sol sentire e la mancanza
Involucro di metallo, intrecciato
pensieri da gigante potente
che voglia di volar nel cielo
di mani possenti
di gambette penzolanti e manine trepidanti
di freni e lanci…di risa e pianti
Indossò ancor polvere attendendo
il vento brigante che soffiando pulisce
che intona brio a questa stagione tardiva
speranzosa attesa,  rimase immobile.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Che reticolo
di cinquecento imperatori
di ghirigori
faccine
di porcellana
l'ombrellino ne
segue aperto un altro
che rotea innamorato

liù, liù, liù, liù

nella massa di elastici
della scrivania.
Tutti insieme
tutti uguali
 di petrolio 
  tutti perimetri d'amebe.


 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Come un velo di vapore caldissimo,
l’afa si riversa dai tetti
e si stende per  vicoli,
per strade affossate,
che si coprono d’ un pulviscolo
pesante, oscuro, lunatico.
 
Sulle tettoie azzurrigne
luccicano i comignoli;
abbaini e pinci, verdognoli
come un’acqua distesa, riflettono
la luce diafana delle stelle.
 
I due campanili del borgo
appaiono grigi e incorporei,
nel cielo d’antracene,
fosco ancora di calura.
 
Anche l’antica torre angioina,
in tutto il suo incanto,
emana una luce grigia e sinistra,
intrisa di tempo.
 
Grida di bambini
che giocano a rincorrersi
rimbalzano tra le mura vetuste
e sugli acciottolati deserti,
blandamente illuminati.
 
La luna falcata sorge
sul filo nero delle cime dei monti
e, piena di emottisi,
resta a lungo sull’orizzonte,
in un vapore sanguigno
che non vuole diradarsi.
 
Nei campi e lungo le mulattiere,
fino a notte fonda,
qualche cane randagio abbaia alla luna,
alternando i suoi cupi latrati
al lampeggio vivace delle lucciole.
 
 
Nella quiete oscura
intensi profumi
salgono dai prati in fiore,
fronde di alberi
ondeggiano sotto la brezza,
uccelli notturni cantano,
e un tepore amico
accompagna il loro riposo.
 
Dalle brughiere filtra, a tratti,
un odore di rose e di ginestre.
 
E sull’orlo dei monti lontani
naviga un’aria stigia e bassa.
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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