e anche se era freddo non staccavo lo sguardo
come quando guardi un panorama cosi bello
che sembra quasi che duri in eterno.
E tu sei il contrario di un pupazzo di neve
più passava il tempo e più mi si scaldava il cuore
come quando hai intorno a te mille tele con disegnato più di un sole
e non importa se il testo non lo capisci già è tanto che ti stupisci.
Ho scoperto che il tempo è solo una variante
nel senso che varia da contesto a contesto
e se metto un minuto a scrivere nella lavagna con te sto
ci metto anni a scrivere addio
anche se paradossalmente è più breve il testo.
Stanotte ti ho incontrata in sogno
capii di esserci dentro quando ho sentito che mi eri affianco e di te non avevo bisogno
ti venivo incontro con le stelle e le nuvole da farci da contorno
e quando mi abbracciasti capii di essere l'uomo più fortunato del mondo.
Ho bagnato la pioggia
mi sono dedicata
al sole, seppur non ero
gioiosa
Mi basteresti tu per arrivare
alle stelle e gridare al cielo
quello che voglio
Lui lo sa, da lassù mi guarda
e mentre io attendo un biglietto
apparirà, come un pendolare
viaggiante, il mio sogno colorato
di una vita sperata, aprendole
la porta, e lasciandolo entrare
In una pozza di luce distorta
mi chiedo perché mai mi sia stata porta
quella domanda sulla mia ispirazione
cui di dar risposta non trovo ragione.
Allor scorgo un viandante
capo chino, passo incurante,
scivolare in silenzio e porger l'udito
ad un musicista che m'era sfuggito.
Aveva un berretto nero in testa
e una chioma scompigliata a gran festa,
e teneva in grembo uno strumento
con cui narrava un triste, dolce tormento.
Diceva d'aver perso un tempo la figlia,
che "la sua voce sarà una conchiglia",
che passava giorni in riva al mare
a pensare alla poesia e a lacrimare.
Ora il viandate si china sullo sventurato,
gli domanda: "Ma la poesia, cosa t'ha mostrato?"
E la risposta, da quel sereno umido viso,
"Ancora una volta, il suo sorriso."
T'al sét
come l'è
se piöf
ède miå la Tor del Brolèt,
l'öf déter al calsèt,
le mé mà le deèntå bianche come la néf...
Lo sai
com'è
se piove
non vedo la Torre del Broletto,
l'uovo nella calza,
le mie mani diventano così bianche
quando poi qualche lampione si accende,
una filovia
con le due povere
bandierine celesti
del giorno di festa.
solo cenere, aleatoria, fugace,
solo cenere si perde nel vento.
Solo cenere, mentre butto
nel vuoto la mia sigaretta.
Come una sigaretta,
usata e gettata via,
accesa nell'euforia
e poi lasciata spegnere
da sola tra i freddi sassi.
Una sigaretta, schiacciata
sotto la lucida scarpa.
Una sigaretta, che si consuma,
soltanto fumo tra i miei pensieri,
soltanto cenere intorno a me!
e la sua aria
non sferza più il viso
leggi i passi
e il loro movimento
non lasciano più impronte
il rosso giallo sta per svanire
il verde acceso sta nascendo
le porte del sorriso si stanno aprendo
tutto sembra scorrere
meglio
accompagna la giravolta invernale
con uguale leggerezza
porta le tue mani
ancora un po’ più in alto
fino a stringere il cielo
raccogli i primi petali
nascerà un nuovo fiore
senza più lanterna
chiuso in un cantiere
privato della vista sul suo mare
Non una targa ricorda la sua storia
Meta di gite in bicicletta
Spuntini sugli scogli
aspettando l’onda più forte
che tra schizzi di sale
bagnava per dispetto le merende
Di tanta vita intorno
restano quattro bilancieri
che calano ostinati
le reti nel passato
Una fontana senz’acqua
Gatti romantici malati d’anarchia
pigri a sognare
mentre il sole muore
e s’addormenta nel suo buio il faro
"Poi un giorno, senza sapere come,
mi fermerò davanti ad una tomba
ad aspettare che quella pietra
mi racconti qualcosa di te.
Dov'eri, la sera in cui vidi il mio nuovo mondo?
Forse non era il tuo.
Dov'eri, il giorno dei fiori di pesco e delle colombe?
Come grida di sogno si erano alzate
- pulcini d'angelo sul cielo turchese.
Ma ancora muove l'edera il silenzio,
sospiro di parole taciute
- i petali sono solo una scomoda nostalgia.
Sarò lapide, quel giorno, e ripagherò con le lacrime
la tua muta risposta
- e non mi hai nemmeno mai visto piangere.
Poi una sera, senza sapere perché,
ritornerò su questa tua tomba
sconosciuta
e ci presenteremo in silenzio."
placherà la rabbia
ed il sole si vedrà
all'orizzonte del cielo,
riuscirà a scaldare
questa terra così fredda.
Quando si sveglierà
dopo giorni d'attesa
quel pensiero rinchiuso nel cuore
penserai finalmente a quel giorno lontano
che le foglie appassite dal gelo
volarono via chissà dove
per non far più ritorno,
tu guardasti nel cielo,
la nebbia dissolta dal sole
portò via tutto il resto,
lasciandoti solo
nel giardino dei ricordi.....
Fluido inchiostro non ti fermare.
Traccia il sentiero, fissa il pensiero.
Prima che le parole divengano fumo,
prima che una promessa si perda nel vento,
prima il ricordo si allontani, come una stella nel firmamento.
Sii per me guida, maestro insegnamento,
fluido inchiostro rendimi fondamento.
Fluido inchiostro fissa il mio comandamento,
la legge del cuore, la legge dell'amore,
prima che tutto perda il dolore.
disegna
aria e acqua
fuoco e terra
immagina
parla
respiri e gocce
scintille e semi
immagina
vivi
tutto questo
è vita
immagina
modella
passi e corse
liberi nell’aria
immagina
ascolta
soffi e folate
intorno alle spalle
immagina
vivi
tutto questo
sei tu
immagina
prendi
anche questo
è tuo
immagina
aria e acqua
fuoco e terra
immagina
vivi
questo
è il tuo mondo
l'amore non ha età , nè distinzioni,
al cuore non si comanda
sapevo quello che sarebbe successo
lo sentivo dentro il cuore,
ho voluto provare, ho voluto insistere......
perdonando molte volte
forse troppe.
Non volevo accettare la verità
adesso sto male
non ci sono colpe
il destino ha voluto così,
dentro me rimangono solo
ricordi e tanta rabbia.
Mancano alcune pagine
forse una decina o forse mille
La chiusura è sempre difficile
se i colori son ancora vivi
e allora, che fare?
Depongo l’inchiostro ignorando
oppure, continuo a sentire
quell’adorato profumo e
amare quel miscuglio di colori?
La passione non ha un unico colore
è fatta di gesti spontanei
di parole vere, sussurrate
di sguardi silenziosi e complici
di occhi sorridenti e amorevoli
di tocchi fini che al sol sfiorare
esaltano e ti portano in cielo
E’ fatta di tormento
di dedizione, di impetuosi slanci
di fremiti al sol pensiero
Si, la passione non ha un unico colore
ne servono due per farne una
la tua, la mia…mescolate insieme
spalmate lentamente, goccia a goccia
penetrando li, esattamente si
come ha coscienza, dove nasce
e nutre per volare insieme.
Anelo ancora sentire il calore
del tuo abbraccio
bambina dai grigi capelli,
mi asciugavi le lacrime
quando nelle notti buie
che vestivano anche i miei giorni
stringendoti la mano
ti dicevo non voglio morire
Gli anni sono sfumati
sulle nuvole pecorelle dei cieli
volevo non amarti, volevo odiarti
con tutta la forza rinnegarti
il mio cuore di figlia
me l'ha negato
e ne sono felice perchè era tutto falso
Ti voglio bene come solo
a chi è nel tuo ruolo è possibile,
ora sento la tua voce al telefono
invecchiata, metallica
simile ad una brutta copia
di una registrazione
di un disco in vinile graffiato,
ti sento più lontana che mai
tu hai rinnegato me ed i momenti sereni
vissuti insieme
Piango, nemmeno lo capisci
ignoro se il tempo mi darà ancora
l'occasione di stringerti tra le mie braccia
di vedere il tuo viso
Anelo ancora il tuo abbraccio
se pur ormai donna dai grigi capelli
mamma …**
MA LA MIA MAMMA SI CHIAMA MARIA DETTA MARIU' QUESTA CANZONE
MIO PAPA' LA CANTAVA A LEI ED ORA VOGLIO DEDICARLA IO ALLA MIA MARIU'









