Piove, il mio cuore piange, ora
Arpia, sfidi i miei sentimenti
donna mia, porti in me l'aurora
e non ti curi dei miei lamenti.

Mentre ti vedo assorta sui monti
dietro i vetri: è la mia ora!
Sussurrano piano i tramonti
forse, io, ti desidero ancora.

Mi sento circondato da serpenti
che mi tormentano dolcemente, ora
tu sorda mi guardi mentre canti.

Come il ritorno alla dimora,
assediata da mille pezzenti,
è reso arduo, da te, Signora.
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Profilo Autore: Pablita  

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Vagano gli occhi per la stanza

nel silenzio del primo mattino

quando il respiro

ha un diverso rumore

e l'anima ancora non è stanca

Cambio tana ancora una volta

avrò un giardino di trifoglio vestito

addobbato da fiori colorati

profumato da erbe aromatiche

Già più nulla sento che mi lega

a queste mura

sono piroettata verso

le sere estive che verranno

assaporando la brezza

sollievo dalla calura del giorno

Alla luce della luna

potremo parlare rilassati

sul vecchio dondolo,

mentre sotto il palmo sento

il morbido pelo del nostro cagnolino

tutto da accarezzare

Assaporo il profumo di caffè

bevuto al tavolo bianco del giardino

mentre il primo sole

ci dà il buongiorno

progettando la giornata

o semplicemente perdendosi

nella serenità di noi

Non sono gatta

che si affeziona al luogo

la casa è l'essenza che dentro

si porta attraverso il nostro essere,

i pensieri, le gioie ed i dolori

ma in cima alla lista l'amore ….

è l'amore che di fa di due cuori una casa da vivere

che sia castello, spelonca o sotto il firmamento

l'essenziale
è averti accanto

 

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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È notte e piange il cuscino
al dolore di un sogno mattutino.
Solo su uno scoglio, un bimbo
guarda il mare con lo sguardo all'infinito 
nel pensiero ripieno di entusiasmo
i delfini saltano le onde in gioco
e le vele sfidano il vento fioco.
Ha capelli bianchi e occhi stanchi
il bimbo, stretta la vita in un pugno
ha dimenticato l'amore e il sogno.
Una signora nera abbraccia il suo tempo
lieve accarezza la sua fronte e il fianco.
Poco distante un'esile bimba
con capelli rossi e lentiggini sul viso
urla il suo nome pregandolo in sorriso
di voltarsi verso di lei e di credere
che non era solo un gioco
il suo amore caduto in volo.
"Ti voglio bene, non mi lasciare sola"
urla la piccina ma il bimbo è già sparito
la nera signora l'ha nel frattempo, 
sconfitto e vinto, e portato in paradiso.
È notte e piange il cuscino
mentre la luce del giorno illumina il mattino
c'è qualcosa che luccica, un piccolo bagliore
il bimbo ha lasciato qualcosa sullo scoglio
il suo piccolo grande Amore.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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La cupola è
un ragno di stelle
un ragno
di ragni bianchi,
trenta raggi ondulati
vogliono andarsene
insieme a me

e viaggiano, la testa
 fuori dal treno.
Ti do il mio dolore te lo infliggo
dalle mie gemme iniziali
che si squarciano piano
 all'avvicinarsi dell'alba.



 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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È notte fonda
con tutti i perché del giorno
trascorso nelle rette
di binari immaginari,
pronti a fare compagnia sempre,
senza mai sfiorarsi.
 
Scivolano negli occhi del buio
le lacrime sognatrici,
che furono belle,
appaganti le fantasie
dell’essere uomo
vicino a lei che amo.

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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Io son sorella morte
tengo in scacco la vostra sorte.
Tutti son per me uguali
conosco i nomi di voi mortali.
Osservo i vostri volti stupiti,
nel seguirmi lascerete i vestiti.
Nera ho la veste, bianco il viso
Agli arroganti strappo il sorriso.
Il tempo mi è compagno,
la nuda terra il mio giaciglio.
Del peccatore son periglio.
Non ingannate la vostra coscienza,
questa vita è vana apparenza.
Nella vita siete servitori,
seccheranno i vostri allori.
Periranno le vostre ricchezze,
tremate davanti alle mie fattezze.
Copro il vostro riposo col mio manto,
punisco chi degli averi mena vanto.
Il duca e il contadino 
trovan per me medesimo destino.
Non bado a titoli e nobili natali,
meschini siete voi mortali.
Nudi eravate e tornerete
nell'eterno della mia quiete,
polvere rendo il vostro sangue
nel vostro volto pallido ed esangue.
Chi è giusto non mi tema,
l'iniquo al mio passaggio trema.
Io son sorella morte
mischio le carte della vostra sorte.
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Profilo Autore: Luciana Fusto  

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In un tempo indeterminato
dove i sogni sono polvere
e profumo
e nuvola,
occhi di demoni chino sul mondo
respirano nel bianco alfabeto della notte

e tacciono e osservano
i fuochi dell'Est
riprendersi luce e lasciare tenebra
nell'incolore destino degli uomini.

Braccia d'oro scivolano sui mari
come brevi promesse di capitani sepolti
da onde nere e gonfie,
e una rondine
ricordo perduto
lancia alto un grido che ribolla nell'oceano.

Si ritira il giorno dall'orizzonte,
una mano di fiamma a donarci la luna,
sguardo silente sull'antico rumore,
mentre alberi e fiumi e fiori
- respiro della terra tutto
s'inchinano dinanzi alla madre
in un unico, grande saluto.



C'è qualcosa attorno a noi
che nessuno sa ben spiegare;
esser ciechi di fronte alla meraviglia
è morire a poco a poco.



 
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Profilo Autore: Federica L.  

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Cuore coatto
dice il mentecatto
corri x la via
dice Moravia
Tutti pronti
giù dai ponti
il colonnello
campanello
suona suona
per Ancona
una rima
d'anteprima
siamo morti
siamo morti
 
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Profilo Autore: Pablita  

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Mi ha sempre affascinato il mare d’inverno
incantata dalle onde
gigantesche.
Mi ero costruita il mio castello di sabbia
in riva al mare.
non calcolando che le onde lo
potevano far crollare, cosi è stato
si è sgretolato davanti ai miei occhi
non potevo far nulla per salvarlo.
Il vento fischiava spettinandomi i capelli
volevo portasse via i pensieri.
Le onde sempre più forti,minacciose
volevo toccarle,contarle,
ma non riuscivo,
m' avvicinavo alla riva
sempre di più, ecco! Ci sono.
L’ultima onda…..
L’ultimo respiro del mare d’inverno.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Incubi svegliano
non mi spaventano
se sei con me
a farmi compagnia
ti accarezzo addormentandomi
al tocco
della tua mano affettuosa
che sfiora la mia
nei tuoi riposi tranquilli
che sembrano non sognare
nel buio avvolgente
di notti coinvolgenti
innamorate, sapendo
tutto dell'altro
dei germogli, di piantine
al sole, sussurrate

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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
| 03:00 A.M. | zero: esattamente quanto sentivo di poter essere realmente felice, prima di incontrarti.
| 03:01 A.M. | uno: il bacio che mi diedi, l’inizio, la differenza, l’attributo di un io che solo ora iniziava ad esistere.
| 03:02 A.M. | due: i corpi dentro quella stanza, emblema di perfezione e completezza, il necessario sollievo reciproco.
| 03:03 A.M. | tre: quel sogno “infantile” che custodivamo silenziosamente per il nostro futuro, così fragile, così bisognoso.
| 03:04 A.M. | quattro: le mandate di quella porta che ci escludeva dagli orrori del Mondo, prigionieri della nostra felicità.
| 03:05 A.M. | cinque: le dita di ogni mano, intrecciate le tue nelle mie, in una preghiera che sussurrava “Non lasciarmi”.
| 03:06 A.M. | sei: le ore del giorno che potevamo passar assieme: mai abbastanza, mai sufficienti. Come la mia sete di te.
| 03:07 A.M. | sette: l’ora della sveglia. Lieve, se aprendo gli occhi, vedevo il tuo respiro sereno fra le mie braccia.
| 03:08 A.M. | otto: l’ora del lavoro. Due vite apparentemente separate, unite dal magnetismo eccentrico dell’amore.
| 03:09 A.M. | nove: gli anni passati assieme… No! Non passati… Vissuti assieme! Vissuti per te, con te, grazie a te.
| 03:10 A.M. | dieci: i minuti che ho impiegato per ricordare che ti ho persa per sempre, per rifiutare questi pensieri, per
                      chiudere gli occhi e costringermi svogliatamente a dormire. Per continuare, domani, un qualcosa che
                      sarebbe già dovuto finire ieri. Che senza te non ha più senso.
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Notte di Mercoledì, 2 Marzo 2011
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Profilo Autore: Crepuscolare  

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Me ne andrò, pellegrino e viandante,
su sentieri di ripido cammino
come un'enigma che si specchia
tra sponde poco profonde
di luce penetrante
e disegna punti di domanda
in trasparenze di sorgente
che sanno di montagna
e aria fresca e pungente
e immeritati nuovi mattini
e svogliati silenzi graffianti
come raffiche di vento
la mia discesa aspettando.
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Quando ti vedo, gatto,
vicino dalla finestra,
divento matto.

Ti vedo sparire,
dietro la tenda vicina,
e non ti riesco più a sentire,
piccola gattina.

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Profilo Autore: Pablita  

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Sarebbe bello nascondersi dietro
una favola
o credere d'essere inchiostro,
solo per poter dire che i miei errori
sono fantasie di qualcun altro.
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Profilo Autore: Federica L.  

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La notte è silenziosa
amante perfetta
mi guardi e mi sfiori con il tuo alito

M’imprigioni nel tuo bene
soave cantilena fatta di tocchi soffiati
di quell’alito bramato … raspato e … volato

Mi cullo in quell’odore
che sa di buono, di pulito
dove le verità son semplicemente verità

Sorrido, tendo la mano
ti sento … sei viva
serenità.



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Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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