Come non amarti ancor di più

se nel tuo sguardo

che galeotto fu del nostro amore

vedo il desiderio di tornare indietro,

leggo la sensazione di deserto

lacrime non lasci cadere

ma hai tuoi piedi

è nato un lago salato

Come non amarti ancor di più

non per il tuo corpo

che muta ogni giorno

un cavo del tuo sistema elettrico

brucia, una lampadina si spegne …

oh no non è per questo

ora siamo più intimi che mai

accarezzo il tuo corpo

nel fare la doccia insieme

ed il getto dell'acqua

ci scalda si accende la passione

e fare l'amore e dolce passionale,

unico …

Ridiamo come due bambini

osservando le piastrelle blu

cosparse d'acqua

ma nessuna mamma ci sgriderà ….

siamo solo noi nel nostro paradiso

fatto non di mura

ma di sentimento che ci nutre

ci riposa

Siamo più fortunati della luna e del sole

che solo all'eclissi possono baciarsi

i nostri baci vestono ogni attimo

del nostro tempo ….

 

Come non amarti ancor di più !!!

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Perché non avevo abiti
hai cinto di clangore un fianco
l’altro sullo sfondo
di luce riversa, giace
illumina -e più mi guardi
mi dici bianca,
come sei candida -e nera
quale contrasto
alle pupille!
 
oh! cerchi liquidi, asole al collo
affogo d’eutanasia
il lago blu coi cigni
ninfee leccate , onde piccole
ogni cosa aspetta
la foglia cadere -lo schianto
 
e tu
hai una farfalla
all’angolo della bocca
schiocco morbido di nuvola
 
pioggerella orizzontale
t’assaporo
-esisti
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Vien slegando nella mente il mostro
con appeso il mio cuore a capestro;
e' quell'attimo d'orrore dove sviene
sul foglio ironico, il verso
come appare, quand'e' maldestro.
Vien toccando il pensiero 
come il mare, in un bacio sottoterra.
"Non si può vivere senza sognare"
mi sussurra, ne son sicuro.
Serve solo a farlo soffocare 
l'angelo, che colora l'arte
con il suo unico occhio di raso
piegando l'ala del tempo
senza perdere di vista il caso.
Il cuore risvegliatosi  sul viso
bagna gli occhi all'improvviso
con parole cresciute sotto serra.
Affama l'anima chi, disarmato
di spirito nel buio soffoca
il pudore, orfano d'amore. 
Invasioni di campo, 
uccidono l'incanto.
Questo e' un mondo segreto, 
il mio soltanto.
In punta di piedi 
a uno scrigno pian m'accosto, 
la mia Itaca con scogli bianchi
e mare dai riflessi color bosco.
In lei, rido e piango,
rintanata tra fragili fogli 
simil giunchi
rifugi stanchi
con uno sparo al cuore.
Morto, oh mio Signore!
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Campi di biade e grano rosso,
rivoli d'acqua al di là del fosso.
Il Sole inebria come il vino rosso.
Rosso il sangue scorre nelle vene,
Rosso l'amore risveglia la natura.
Covoni di grano pronti alla coltura.
Caldo scende il sudore dalla fronte,
Il ghiaccio si scioglie sul monte.
Ronzii assordanti di cicale,
vocii di comari in fondo al viale.
Fanciulle ebbre amore
cercano risposte tra i petali di un fiore.
Rossa l'estate infuoca il muro
rosso il cuore batte come un tamburo.
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Profilo Autore: Luciana Fusto  

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Si perde la sera, traspagli di luci
suonano, scomodano fiumi
di lettere incessanti, che parlano
infastidendo pizzi ricamati
col viavai di filmati che scorrono
lungo solchi sentiti
concedendoli al sonno

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Venti umidi del sud
lambiscono i clivi del Molise
e la campagna s’accende
d’un baluginìo argentato.
 
Foglie d’ulivi sparsi
espongono al sole
la pagina inferiore,
rivoltata dal libeccio,
lucida e brillante
come un metallo prezioso.
 
Gemme, fiori ermafroditi,
inflorescenze a grappoli.
 
Frutti drupacei
con bucce verdi,
rossicce, violacee, nere.
 
In autunno
dai polposi mesacarpi
i frantoi spremono
l’anima espressiva
e dai frutti sgorgano
variegate sfumature,
tenere sapidità,
serbevoli fragranze.
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Sono parole
nel mio presente,
per descrivere l’amore
in una notte ideale.
 
Nel cammino e nella mente
tante stelle,
tanta gente del passato e
il presente cerca te.
 
Zampilli di lava rossa
nella notte accendono
la vita e al mattino
pensano  al futuro.
Lasciando scritto ti amo !!!
 
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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Palestina dal volto coperto
angusta prigione a cielo aperto.
Come topi in gabbia,
spietata retorica la verità insabbia.
Mi chiami terrorista,
il mio nome hai scritto
su una lunga lista.
Indignarsi è peccato,
il mio sangue viene sprecato.
Polvere si stende, 
come a lutto il sudario.
La memoria diventa dolore,
della mia terra non sento più l'odore.!
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Profilo Autore: Luciana Fusto  

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Coccinella
asinella,
tu non sai
ma sei una stella.
Tutta bella e biricchina,
vivi solo di andrenalina.
Verso i sogni,
te ne vai
dei bambocci
l'amica fai.
Lasciami pensare
lasciami sognare
coccinella..
non te ne andare
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Profilo Autore: Pablita  

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Frullano le rondini
nella cenere del mezzogiorno;
là un bagliore, un frammento d'onda.

Scalpitii di passi che ridono
giù
per le vie,
fra terrazze inondate
dalla più calda fioritura di luglio
- mentre scorgi l'ape
lì
sul geranio,
al panno bianco steso.

Un pescatore ritira la lenza
e getta a riva un saluto
al giovane che fila veloce in bicicletta.

Poi il pigro sbuffo del battello,
sboccia un fiore di nastri bianchi
- vapore.

Com'è bello, luglio, sul Lago.
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Profilo Autore: Federica L.  

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Io non dormo mai.
E tu sei sveglia: che cos’hai?
La notte ha le scarpe rotte
e tu le indossi e vai.
Negli occhi un po’ assonnati,
il profumo di un caffè
e il suonare di sveglie
tra sbadigli svogliati
e coperte lasciate a metà.
Mi cerchi. Ti sfuggo.
Indaffarato con scuse senza verità,
tu mi leggi dentro e mi richiamerai.
 
E arriva il mezzogiorno.
Trambusto d’appetiti che suonano forchette
sopra i piatti, tamburi bianchi di spaghetti.
Poi il caffè. Risate e voglia di te
che sfuggi tra bicchieri di amari
e sognanti pensieri distanti.
Il pomeriggio è molle,
ha il sapore della pioggia sull'asfalto caldo
quando il mondo poggia i gomiti al tramonto,
stanco del suo andare tutto il giorno.
 
Ed arriva la sera
col suo profumo riposante
e il tuo profilo eccitante
tra le sete delle tende.
 
E, quando la Luna si spoglia dei veli
e fa vedere i suoi seni,
io sento tremare i pensieri
e c’è un brillare d’occhi negli sguardi.
E allungo una mano
a cullare il silenzio lattiginoso
della tua rivelazione.
Respiro profondo di finestre.
davanzali di promesse.
 
Ed è di nuovo il letto ad averci,
con la brama degli amanti
ed i loro desideri sognanti.
Con le scarpe rotte
arriva un’altra notte.
Per amarci
e non separarci.
 
 
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Questa è una donna
dei nostri giorni
indaffarata con mille pensieri
ha le sue regole da rispettare
sa essere madre
anche quando non ha tempo
perché son troppe le cose da fare.
Questa magnifica donna
che soffre in silenzio
per non dare fastidio
quando porta in grembo la sua creatura.
Lei ci regala tante emozioni
che a volte noi uomini non meritiamo
sa perdonare non riesce ad odiare
perché il suo cuore
è tenero dentro.
La donna del nostro tempo
favolosa tanto preziosa
non basta solo chiamarla amore
farle regali o comprare dei fiori
lei vuole rispetto ed un ruolo perfetto
in questo mondo moderno

ma vecchio.....
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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La mela, la mela, la mela,
non la raggiungo
 pungono le foglie del fico lo so,
sporca del pollaio la porta
le unghie hanno le zampe
 il becco tiene il verme.

Ma arancioni piccole svolazzanti meste
 nuvolette modeste spiccano dai cardi
le farfalle.
So, il girasole stupida hai reciso
per unire un gesto al resto della vita.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Un tempo perfettamente limpido
tagliava in due il mio cielo
segnalava il giusto percorso
illuminando i miei dubbi
disincantando le false illusioni
proiettava nel mio mare
tutto il suo amare
figura ben delineata
eppure trasparente
era sempre lì
ed ora che il suo cielo
l’ha reclamato
lo cerco dietro le mie nebbie
tra le notti silenziosamente insonni
nelle onde del mio mondo
aspettando ancora la sua luce
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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I cambiamenti penetrano la vita

come raggio di luna

che illumina la notte

finora sempre buia

o come frecce avvelenate

aprono ferite piangenti sangue

Le scelte di vita

non sono abiti indossati

da manichini inerti

che voce non hanno

sono fermate di un metrò

dove l'obbligo di scendere

se pur non vuoi è irrevocabile

lo impone la vita

Cosciente di trascinare con te

coloro che ami

provocando dolore,

lacrime che nessun fazzoletto

può succhiare

perchè non di carta assorbente

è composto

Stanca, smembrata

da un vecchio treno a vapore

mentre sui binari riposo

mi ricompongo per magia

come in un cartoon network,

lacrime d'acciaio bucano

la pensilina mentre osservo la luna

 

NON ERA QUESTO IL FINALE

DEL MIO LIBRO

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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