L'assurdità scolora
i principi, avvilendo
marinai
attaccati ai moli
del mare in tempesta
che inghiotte serate
infelici, di mozzi
salpatori, di un esule
avventura viaggiatrice
abbagliata da moti
ondulatori, nei porti
dei mari dispersi
su una grande superfice
della calotta terrestre
che nel vento assorbo
Il mio pensiero è volato
trovando spazio in quell’attimo
dove mi sono seduta a lungo
Nel volo di quell’attimo, si è fermato,
affogandomi nel pensiero
In quello spazio speciale, ricamato come un arcobaleno
dove il tutto è possibile…dove tutto è prezioso
quasi a farlo diventar reale
come in un’altra e nuova dimensione
dove è possibile sentirsi, incontrarsi
E’ una parte del sentire viva
è dar vita, mescolando realtà con il desiderio
o anche solo curiosità, poco importa
E’ trascinante, dentro e fuori
c’è scambio e vive nelle vibrazioni intense
E’ la meraviglia della mente
del meraviglioso sentire
apre, allarga, ci sguazza dentro
si cambia scenario come più aggrada
e fa sentire, fa vivere e rivivere
quell’impossibile. Sorrido
sorridono gli occhi, sorride l’animo mio
è un piacere fino al godimento interiore
Son momenti che danno sapore
far rivivere i ricordi, senza fretta
arricchendoli di pensieri sfuggiti
intensificando i sapori, gli odori
Nella solitudine mi posso liberare
colgo quel pezzetto che in quel momento serve
rivive senza dolore anche se è andato
ricomponendolo, riprovando e risentendo le stesse emozioni
e poi magari, ringraziandolo e salutandolo con amore
Così scivola e forse, arriva proprio lì
dove vorrei essere o dove vorrei rivivere
Amo la solitudine, è davvero la mia compagnia
amica, amante, madre, sorella…me stessa
non potrei farne a meno di questi momenti.

tra me e l’orizzonte
silenziosamente ammiro
appaiono toni lievi
oltre l’aria
perdutamente immagino
riflesso nel cielo
scompongo il mio corpo
frammenti semplici
da individuare
parti complesse
da incastrare
tutto deve tornare
come appare nel riflesso
della mia mente
Sei entrato nelle fauci del mio cuore assetato,dissolvendolo.
In un attimo.
Ho capito chi sei.
Sei la paura che mi rode dentro.
Sei il fulgore dei miei occhi anelanti quando ti vedono.
Sei il mortaio che mi colpisce quando le labbra t'incontrano.
Spasmo inevitabile.
Bruciatura indelebile in una mano cruda e senz'amore
E m'assale...rubando...un vano tuffo a quest'indomito cuore.
Non ho nessuna volontà di celarti dentro
Va via,ti prego,Sparisci!
Liberami,liberati...dal sermone monotono in cui si trasformerà il nostro amore
Non diventar l'eroina di cui le mie vene avranno pressante bisogno
Aiutami,aiutaci a sciogliere il soffocante abbraccio
a cui m'hai relegato
in cui c'hai imprigionato
per la paura di dover dormire soli
Corri lontano,corri urlando rabbiosamente il famelico oltraggio che feci al nostro ardore
Non serbar rancore,perdonami,per averti stretto nel circolo di un illuso umore
Ma vedi,in questo mondo è essenziale...rimanere macchine senza l'ombra di un cuore.
non sanno che farne.
Sono una ragazza problematica ma i veri problemi ce li hanno loro.
Chi ci ha tradito per qualcosa di inesistente,effimero
La voce del mondo è inesistente.
Noi,drammaturgi di un'epoca sotto assedio,
effimeri alieni della società
pronti al cattivo gioco e alle scuse da quattro soldi.
Nutriti a pane e grandine.
Aspettiamo il vento buono.Dormendo
addosso
in questa notte
oh figlio
dopo che il giorno
aveva soffocato
il cuor mio.
Ascolta queste parole
colme di dolore
parole di madre.
Guarda adesso
che puoi
i miei occhi tristi
riflessi sui tuoi
e non rispondere
sono solo fatti miei.
Il buio cade su me
uccidendomi ogni volta.
disordinati soffi albini
m'accompagnano oltre
attraversando il petto
tra le gambe, il cielo
ridandomi il rispetto del tempo
falene mattutine ebbre di freddo
s’accoppiano ai lampioni
virgole i discorsi della notte
saturo di niente mi accovaccio
e non è ancora giorno
Sul piatto di destra della bilancia
scende un tuono lontano
un cinguettio seguito
a distanza da un altro
"Conosci tu quella Terra, dove il cedro...?"
una manciata di
lineette intricate
e di spicchi solari
l'ottone opaco delle tre catenelle
mi fa pensare ad occhiali
appesi di gente morta.
Le caramelle
a un arido pugnetto
di crisalidi.
Tenevo la tua mano
accarezzando piano
il tuo respiro.
Ascoltavo il ritmo di vita
che scandiva il tuo sorriso
mentre sognavi il bacio
di una speranza dipinta
sul volto di Luna.
Ti ho amato stanotte
porgendo il mio cuore
verso l’anima sveglia
e ti sussurravo il mio nome
per lasciarti una impronta
del mio profumo
vestendoti della mia essenza
per ritrovarmi nel tuo domani.
tra assurde passioni.
La realtà e la vita,
come un miraggio,
non si lasciano raggiungere,
si posseggono solo nel ricordo,
nella fantasia, nella parola,
nel racconto.
Luce cinestrina di lampada,
rumore di voci
sfrenatamente volgari
nel silenzio disincantato.
Vita glabra,
nostalgie
come piccole cicatrici,
pruriti
leggeri ed effimeri.
Forzieri della vita
in un paese aspro
e pieno di neve.
Nuvola d’illusioni,
sfinge dalle ali iridescenti
su un clivio assolato.
Come un rapsodo
d’antiche civiltà
giro il mondo,
zingaro ricco
di storie e visioni.
E nei miei sogni
le altrui apparenze
svaniscono in vuota foschia
o si spostano più in là
come un arcobaleno.
di una lama affilata
e fa male davvero
spacca il cuore a metà
nessuno potrà più ricucirlo.
Un grande dolore
quando tutto sembrava perfetto
un dolore nel petto
non vengon fuori le parole
la mente s'annebbia.
Taglia come una falce
non lascia radici,
come un ombra riavvolgi i ricordi
buttandoli a terra.
Un grande dolore
che a pensarci non sai
se ne valsa la pena
ti sdrai per terra
a raccorglierne le briciole
buttandole al vento
così....Come sono arrivate.










