E' arrivata la tua macchina nuova ….
oh è bellissima nera e metallizzata
con cerchi in lega
il cambio automatico
Sei molto cool seduto al volante,
ora andremo di nuovo al mare
la sabbia accarezzerà la mia pelle
ed il sole asciugherà
le mie lacrime
quando tra le onde ti vedrò nuotare
le dita palmate
le gambe come la coda di Tritone
E come Tritone sarai il dio del mare
il mio signore, io la tua sirena
tra le onde il corpo tuo
avrà nuova vita sarà sinuoso ed elegante,
dei fondali marini faremo
il nostro mondo
nuotando tra coralli pesci dalle mille foggie
anemoni meravigliosi
Un ricordo lontano la vita terrena
dove gli sguardi rilasciano pena,
le teste si girano al passaggio
della tua nuova macchina
un paraplegico è uno spettacolo da non perdere
e ci si può fare un bel po
di chiacchiere, poverino così giovane ...
Al diavolo tutti e tutto
noi siamo i regnanti del mare
dal mare quando il momento verrà
spiccheremo il volo direttamente
in cielo ...
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Ultimamente i miei scritti sono quasi sempre riferiti alla mallattia
che ha colpito mio marito la SLA ... è una malattia devastante
si fanno ricerche continue ma non esiste cura, non si sa perchè arriva e da cosa è scatenata,
l'unica certezza è che paralizza gli arti colpisce gli organi interni, ma mai il cervello perchè
non è un muscolo e quindi non si perderà mai la lucidità di vedere te stesso morire pian piano ...
Grazie per la comprensione ... un abbraccio a tutti !!!!
sa di te, dei tuoi respiri,
della malinconia…
della tristezza
che sento frantumarsi
sul tuo cuore
e sulla tua anima.
Dolce è la sera
e magica la notte
come un bosco incantato,
cerco le tue tracce
qualcosa di te… nell’aria,
fiori sul tappeto di brina
e una mano che ti sfiora
leggera…come ali di farfalla.
Ascolto nell’aria
tutto ciò che parla
senza pronunciare parola
in un sogno dove le strade
sono chiuse per me da mura altissime,
ma che hanno un oblio mieloso e dolce
da morirci dentro.
E’ pungente l’aria
arriva dritta dritta su quel volto stanco
piegato da ore e ore di tormento
passi lenti, come cantilene petulanti
s’avviano verso, neppur loro sanno il verso
Quel verso di leone maestoso, dormiente
gattone innocente, artigli retratti
dalla bocca peduncoli di sogni
bava di bachi di seta
gonfi gonfi esplodono uno ad uno
fuochi d’artificio, esageri
Ti tocca alzar il capo
quel capo caduto sul torace rinsecchito
infiacchito ricurvo, consumato
s’aprono le labbra in un scarno sorriso
un flash di puntini diamantati
non ricordi il loro nome
orsa…leone…amore.

Solo,nel buio di una stanza
Mi sorprendo a scrivere nuove parole
E mentre la città dorme in lontananza
Racconto la storia di un piccolo amore
Solo,nel buio di una stanza
Ormai immerso nel mare dei ricordi
Riaffiora ai miei occhi una fotografia
E così sogno che un giorno volerò via
Lontano,lontano lontano da qui
C’è una stella che brilla solo per me
È una piccola luce che nel cielo quasi danza
E come un fuoco fatuo m’illumina la stanza
Lontano,lontano da qui
Solo,nel buio di una stanza
Ripenso ai giorni felici del nostro amore
E mentre la città dorme in lontananza
Nella mia mente riaffiora una speranza
E mi addormento sognando che
Lontano,lontano lontano da qui
C’è una stella che ora quieta si riposa
Ha spento le luci ed ha iniziato a sognare
Il suo principe azzurro che un giorno la porterà al mare
Lontano,lontano lontano da qui
C’è una stella che ormai aspetta solo me
E quando la notte dormirà tra le mie braccia
Brillerà solo per me nel buio di una stanza
spazio smisurato
profumo intenso
sole senza nubi
tra densità aperte
siedi al pianoforte
e parti per un viaggio
segnando l’atmosfera
ed i colori
volando su anima viva
ritmi il tuo tempo
tra incedere e pause
tutto sembra surreale
anche la fantasia
che corre dietro
a note perfette
mani veloci
a volte più della mente
e poi movimenti larghi
accolgono tutto
intensità a sprazzi
e tappeti di calma
scivolano i battiti
oltre gli occhi
tutto gira e vibra
corda calibrata
tra righe bianche e nere
armonia variegata
sequenza di vita
che assapora aroma
e colore
di gioia cercata
rapsodia intima
rapsodia che implode
per poi esplodere
in trionfo di virtù
che dal cuore
sale sull’anima
e poi nella mente
rapsodia colorata
come coriandoli
trascinati dalla brezza
verso il passo
ritmato e conosciuto
del mondo
che non abbandona mai
che si dice
d'esser nata
dalla costola di Adamo
già d'allora tu soffrivi
dovevi solo servire,riverire.
Per secoli sei sempre stata maltrattata
ed ancor oggi qualcuno crede
che tu debba solo obbedire.
Ma tu sei donna
non bisogna dimenticare
che sei un fiore
d'amare....
Tu sopporti qualunque travaglio
solo tu puoi sapere,sopportarne il sudore.
Non serve un fiore
per darti l'amore
ma per te è l'amore
che dà tanto amore...
che ti vive dentro.
Il profondo blu
nascosto nello sguardo.
L’onda che ti trascina
ti ama e ti lascia
esausto sulla riva dell’incoscienza.
Sono il fondale inesplorato
del tuo io che ignori,
nel respiro che ti bacia
e arde i tuoi pensieri
buttandoti nel rovo
dell’esistenza.
Sono te nel dualismo ritrovato
in uno specchio di lame
che tagliano l’anima sofferta
e ti amo così tanto
che sorprendo il buio assopito
ed inghiotto ogni suo bacio
rivolto verso te
con prepotenza.
Sono solo un tuo ricordo dolce
che ti vive tra i sogni e le realtà,
diverse.
amare l’amore di una donna
amare le sue gesta veloci e delicate
amare il suoi modi di fare
amare l’amore che ha verso i figli,
amare il suo modo di difenderli
amare una donna quando si arrabbia con te
amarla quando è con te
amarla per i suoi dolori di donna
amarla per la vita che ha donato
oggi è un giorno speciale per lei
oggi potrebbe ricordare il suo passato
oggi potrebbe soffrire per chi come lei ha dato se stessa
potrebbe ricordare chi ha lottato e la resa libera
per l’amore dei tuoi ricordi conquistati
per la vita che hai donato
per l’amore che hai avuto
oggi mia compagna io ti ringrazio
per averti come madre dei miei figli ed amarmi.
Passano,gli anni passano
Come farfalle leggiadre
Si perdono nel vento
Restano,i ricordi restano
Come fotografie mai sbiadite
Si appendono al nostro cuore
Guardami,amore,guardami
Sono qui davanti a te
Per raccontarti che
I ricordi non ci lasciano mai
Ancore che ci tengono a galla
Musica che suona in silenzio nell’anima
Poesie che riscaldano il cuore
Tutto questo sono per noi i ricordi
Passano,le stagioni passano
Come le foglie d’autunno cadono
E si perdono nel cammino dell’età
Restano,i sogni restano
Come aria che ci aiuta a respirare
In questo mondo tutto da rifare
Guardami,amore guardami
Sono qui davanti a te
Per raccontarti cosa sono i sogni per me
Ancore che ci tengono a galla
Musica che suona in silenzio nell’anima
Poesie che riscaldano il cuore
Tutto questo sono i sogni per me
Passano,gli amori passano
Come dei dolci ricordi
Si trasformano in sogni
Guardami,amore guardami
Sono ancora qui davanti a te
Per raccontarti ancora che
Ricordi e sogni sono uguali per me
Ancore che ci tengono a galla
Musica che suona in silenzio nell’anima
Poesie che riscaldano il cuore
Ricordi e sogni sono frutto dell’amore
Ricordi e sogni siamo
Anche io e te,amore
s'adagia tra i pensieri
frizzanti come colorati aquiloni
nella falsa fragilità.
Sei fiore candido di primavera
la vita degli uomini invadi
pronta a donar vita
per la vita.
Diletto d'inchiostro e pennelli
pregiata figura senza età
ai cuor liberi illusioni
con raggi di sole
Madre di ogni minuto
la tua assenza è sempre pianto
una notte senza stelle.
A te, Donna
offro ogni profumo del mondo.
E' al di là di
quella riga d'inizio colore
il cortile a scacchi, piegato
per l'acqua piovana
cadente a fiotti dal collo del muro
io sono tegole riflesse
finché piango
in un rosa lievissimo, annego
quasi quasi annego, giù in fondo
dove il glicine s'infossa.
trasportato dal vento
ora qui
ora là
ascolta ed ammira
dalle note della primavera
un po’ su
un po’ giù
un pozzo infinito
un pozzo dove tutto si specchia
un pozzo dove tutto si mischia
un pozzo dove tutto finisce
ed inizia
non è stato facile
tra magie e maschere
indossare il mantello del cielo
guardare l’anima
scrutare la coscienza
frugare la mente
dentro quel pozzo infinito
quel pozzo dove non c’è confine
quel pozzo dove non c’è profondità
quel pozzo dove affondi
e riemergi
nascondersi ed ascoltare
senza alcun fremito
lontano da ogni brivido
non è stato semplice
passare sulle impronte
raccogliere ciocche di ricordi
comporre frammenti di corpo
quasi perduto
e guardare ancora
dentro il pozzo infinito
il pozzo dove trascini tutto
il pozzo dove tutto si chiarifica
il pozzo dove niente si perde
il pozzo dove tutto finisce
per rinascere
come acqua nuova e pura
Mentre m'immergo in ricordi di cartapesta..
Poi mi volto e ti vedo..
Hai negli occhi..
...E brama la mia vita nella ragnatela delle fervide passioni e dei desideri ardenti..
Mentre rimango immobile ad osservare..
Poi m'immergo in effimeri ricordi di cartapesta..
mi volto e ti vedo..
Quei tuoi occhi..
Siam forse matti a voler vivere solo dei nostri sogni?!
Siam forse poveri folli a volerci nutrire solo dei nostri sguardi?
Fermati,
Aspettami e..
Guardami..
esiste forse parola più bella?
Reduce dal segreto dei tuoi occhi,
Mentre brama la mia vita nella ragnatela di fervide passioni e desideri ardenti
immergo la mente in effimeri pensieri di cartapesta,eco dell'oceano dei nostri ricordi
E rimango lì immobile ad osservare..
Poi dei passi
Mi volto e finalmente Ti vedo..
Nei tuoi occhi,l'Infinito.
si scrutano i silenzi
i desideri di slancio
inclinano nei sogni
Impeti di battaglie
scrigni segreti
di eterne passioni
arse nei deserti
incalzano dentro un petto
dove soffocate speranze
tra gli steccati dei corpi
tengono il cuore
sottovuoto.
Piove pigramente
il cielo è grigio sazio di lacrime
mi conforta questo tempo
più del sole splendente
la cui luce soffoca
i ricordi di te
che correvi sulla sabbia
abbracciavi la montagna
arrampicando sui sentieri impervi
Non correrai più
con fatica strappi briciole di pane
che alla bocca con mani tremanti porti
Non mi domando più perchè
non esiste un perchè
solo la certezza di una maledizione
divenuta la tua amante
distruggendoti dal troppo amore
Non impreco verso Dio
quale Dio sarebbe così crudele,
nemmeno il destino per bastardo che sia
giungerebbe a tanto,
Ho udito teorie sulla vita
che per esaltare eventuali errori commessi
ti mette di fronte ostacoli impervi
Per quanto puttana possa essere la vita
non ci credo, non ci voglio credere
e mai ci crederò
ruberò un po di luce alla luna
per non camminare nel buio più profondo









