guardandosi intorno
all'ondeggiar calmo del salice
in silenzio sul finir del giorno.
Il rotear dell'aria a quell' istanza
di fatto tacque
ma si perse a rimirar nella brezza
della sera, i petali piegarsi in una carezza
gemendo nel canto, smarrito il gesto
d'inseguire il canto della luna,
che in vero pianse lacrime rubino.
Fu allora che si schiusero al mondo,
le rose, generose icone, prose
dono di un uomo innamorato
gocce d'estatica visione
delirio del cosmo, dame di dio,
del pensier d'amor, cenno di passione
pianto del cuore, con le sue rosse corone
attimi di divina concessione
all'amore promesso o infranto,
d'umana natura, eterna, fragile illusione.
di fiori profumati
perdendomi come in un labirinto
dove l'uscita non è facile da trovare
la mia confusione è tanta
divento un bambino
me ne stò rannicchiato a piangere
cercando disperatamente aiuto.
Ho perso....
Come la nuvola perde la scia
non ritrovandola più
perché il cielo è immenso,
ed io sono così;disperso,
in un cerchio senza fine.
Ti perdo....
Non ritrovando più la strada.
"Un lenzuolo su cui piangere
dopo un giorno di speranze,
vuoto il rumore dei tuoi passi
i gradini li hanno forse scordati.
Troppo cari per essere solo amici,
troppo per fingersi estranei;
ho ancora in bocca il sapore
di quel sogno d'estate
lì dove per la prima volta ho incontrato
- appesa
la tua mano."
cavalcati dal vento,
abbacinanti e cangianti,
sotto la sferza calda
che disidrata l’aria e le genti.
Ulivi vecchi sparsi nella campagna
come un gregge al pascolo,
ulivi nuovi in filari ordinati.
Piante bizzarre e rugose,
segnate dalle intemperie,
sorgono dal terreno,
sospese su radici filiformi,
mostrando le cavità
scure come bocche silenziose.
Un popolo sterminato
di legni contorti,
dissimuli uno dall’altro.
Fluido inchiostro non ti fermare.
Traccia il sentiero, fissa il pensiero.
Prima che le parole divengano fumo,
prima che una promessa si perda nel vento,
prima il ricordo si allontani, come una stella nel firmamento.
Sii per me guida, maestro insegnamento,
fluido inchiostro rendimi fondamento.
Fluido inchiostro fissa il mio comandamento,
la legge del cuore, la legge dell'amore,
prima che tutto perda il dolore.
Oggi che il cuore
non è più come ieri
e ti han detto
che sei ritornato come eri
dimenticando in un attimo
quello che potresti essere stato.
Oggi che piangi in silenzio
non vuoi farti sentire
per non recare dolore
a chi in te ci ha creduto.
Un discorso senza ritorno
in cui la notte si stanca
nel vederti sempre in piedi
ad occhi aperti...
Oggi che hai detto
che c'è qualcosa d'importante
e non puoi farne a meno
un piccolo cuore che ha pianto
ed era da tanto
che il dolore teneva dentro
cercando di darsene ragione.
anche sui ricordi cancellati
mascherato da stagioni
spruzza sole e pioggia
ascolta il mondo
dietro acqua quieta
si specchia su cristalli
costruiti dal cielo
prende mani di colori
e dipinge fuoco e vento
fino a far crollare i pensieri
fino a vincere quel poco
che rimane
tanto da far perdere la testa
e donarsi l’un l’altro.
Amore che ha fatto piangere
ma anche asciugato le lacrime
e perdere il sonno.
Ha regalato notti d’amore
indimenticabili.
A volte anche ferite.
Un amore che fa risplendere la notte
diradare la nebbia
e far sparire la paura.
Non fuggire
fermati e pensa.
Un amore
con qualche cicatrice in più
nel cuore, sotto la pelle.
e il mondo tra le mani
scivola su te
un sorriso
tutto tuo che apre
le porte al mondo
e illumina anche dove
il buio incombe.
Sono i tuoi anni che brillano
tra le stelle del cielo
ma tu la stella
più bella sei
magia su me
non ci sono occhi
che riscaldano il cuor mio
sono i tuoi vent'anni
che oggi stordiscono
di felicità il mio giorno.
Vent'anni.
camminerò nella nebbia
raccoglierò i pensieri assenti
prenderò parole invisibili
perché nel silenzio del nulla
io possa disperdere
quei pensieri assenti.
Sarà vagabondo
nei giorni a venire
mi nutrirò di brine
al nascere del sole
e continuerò a cercare
quel silenzio del nulla
che mi farà gioire.
su onde di nebbia,
lente,
e tra scogli di roccia
là dove cielo e mare
si baciano sull'orizzonte.
Nuvole.
Ditemi, cosa siete, se non culla degli angeli?
Magari trapunta d'infinito,
schizzo d'eternità,
pensieri lontani
lasciati
sull'uscio del mondo.
Nuvole.
Trovatemi una ragione
per cui dovrei rimanere
a guardare in alto
e a sognare il nido delle stelle.
- Davvero le perle di rugiada
son lacrime vostre? -
Nuvole.
Nel giardino degli astri
petali di cotone
o rose di brina.
Come ali di sogno
planate
in valli turchesi.
Sul bacio ultimo
fra cielo e terra
spirate
in nastri d'argento."
i tramonti abbracciati sulla spiaggia.
Il cielo sopra noi è azzurro
senza nuvole,
prepotente la luce filtra attraverso
le persiane socchiuse
ed anche se non vorresti
apri gli occhi, ti senti confusa,
infelice.....
Nel silenzio della stanza
quasi sento il tuo respiro
la tua voce......
Sogno o realtà.
Si agita il mare
infuria, rumoreggia
e batte contro gli scogli
Quanta fatica ogni giorno
nel confuso gioco delle nubi
gli affanni,i turbamenti
e gli scompigli della vita
Questo viaggio con Omero
sulle onde di un sogno fuggevole
dove insperato è l'approdo
su una lontana spiaggia.
Eppure quella lacrima
mi ha accarezzata
le pietre erano affilate
lisce, come gli scavi di un volto
che si riscoprivano bambino
inanellando in anni sfuggenti
nell'oscurità della valle
di occhi esasperati
negli spazi dell'anima
disarmando le difese
prendendole per divenire
flebili sussurri
facilissime prede
dei bassi umori
che capovolgo
rendendoli allegri
esteriormente









