Darsi un appuntamento?
Forse si ma dove non,
si saprà mai!
Il segreto è parte di noi,
ogni tanto tutti
sognar sappiamo
senza segreti.
Il silenzio al tram,
sembra d’allegria
dove tutto si sente
festeggiare.
Appuntamenti?
No nessun appuntamento,
al tram ne per amore e
ne con gli amici averlo.
Appuntamento con me,
stesso e poesie scrivere
senza alcun problema
avere.
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Prefazione
Questa poesia farà parte del concorso
Per lei s’asciugan ancor oggi i calamai
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Amorevole espression agonizzante
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In navigazione
verso lontane periferie
mi pregio di non aver mai perso
un’insenatura che valesse la pena
dell’approdo.
Con i sensi pronti
per le mie sudate battaglie
con allettanti sirene,
so di aver perso spesso
e vinto raramente,
ma non so cosa sia
l’indifferenza…
né il compiangersi
per amorose ferite
L’ultima notte
che ne ho inseguita una,
la luna brillava sulle onde
e, sulla costa,
si sono accesi fuochi,
allarmi, richiami, voci, suoni,
le barche in secca hanno preso il mare.
La terra,
che sembrava dormisse
in un antico sonno centenario,
all’improvviso riprendeva vita.
Era stata avvistata una sirena,
forse la regina, comunque la più bella:
un sogno che si fa una volta sola,
poi diviene finalmente comunione,
se della notte,
e del mare che ribolle e grida,
non si ha paura.
tu eri notte e mare grosso e luna
e lo sei tuttora.
guglie imponenti diroccate
sulla collina
hanno le persiane volte ad est
sul mare ed accogliere
il riflesso del sole nascente
sono fresche
sanno di vernice appena passata
all’ombra dei mori che bordano i viali
prima dei cancelli
raccontano il vissuto
nascondendo i segreti
del tempo che fu
quelle
bianche case dei ricordi
vacilla come ubriaco
perso nel nulla che lo circonda,
nel silenzio che lo culla.
Si perde nel vento della sera
via la luce…via il respiro,
scivola amareggiato nel cuore
stretto in una morsa.
Si chiudono gli occhi
rapiti dal sogno che sfugge
nel silenzio sussurrato della notte
rinnovano emozioni incise nell’anima.

Angoli e specchi
a volte si fa luce
nel viaggio dell’ombra
sfugge un riflesso
ma è solo un riflesso.
Stralci di verità.
Sono residui di sogni
d’imperfezioni, scorie di soste
sulla soglia dell’anima.
La danza intorno al fuoco
rende luce e calore.
Notte gambero
un salto all’indietro nel tempo,
come prima, ci siamo
poi non ci siamo più.
Torno dove la notte
nasconde volti di donna
vela sguardi indiscreti
rimargina antiche ferite.
Cerco con gli occhi
le gambe incrociate
il letto sfatto
m'inebrio del profumo
dei sensi ancora bollenti.
Un abbraccio che va a vuoto
è il segnale che il tempo
già sfasa luoghi ed eventi.
Mi guardo intorno:
qui non sono mai stato.
si vestono di armoniche
carezze
e l'eco si disperde
in profumi di miele
per bocca tua
io muoio
scivolando fra le pieghe
di un sogno
albeggiando sul tuo
morbido sentire....
mentre tra le mie dita
fugge il tatto
posandosi sulla bocca
tua, delineata da tratti
giocosi
avvertendo vibrazioni di
piacere che si accentuano
unite da un'invadente melodia
che si sincronizza coi tuoi
gesti armonici
su un lembo di
umida tela....
coprono il freddo di primavere recise
qualche stagione ci lascia il respiro
cadono lettere senza radici
-ma il nome non serve a chi sta dormendo
un’eco torna indietro
dal puzzle di numeri e foto
- il mondo immobile
Lo sciame dei vivi si affolla
a riesumare giorni finiti;
qualcuno manca, si dice
non sia capace di piangere
qualcuno crede che la morte
renda liberi
e cura un fiore sul davanzale
-un fragile “non ti scordar di me”
Vorrei Vedere
gli aironi in volo
e come gli aironi
planare lontano
vorrei sentire il profumo
dei fiori di pesco
ed assaporare i suoi
frutti rossastri
vorrei andare sulla
cima del monte ,
raccogliere una stella per te
ti vorrei accarezzare le ciglia
prenderti la mano
nella mia mano
vorrei regalarti il
mio sogno e nell’andirivieni
dell’ onde cullarti
e come un bambino
accarezzare il tuo petto
amore mio
per te per sempre
e ascolto il vento
che mi scuote l’anima
e respiro la tua voce
che mi risuona dentro.
Nelle mie ore
mi accompagni
ma quando giunge sera,
nel fuoco del tramonto,
i miei pensieri si sollevano
e sulla scia delle stelle
mi portano da te.
Lunga è la notte
ed io vorrei vegliarla
per rimirar le stelle
che son le stesse
che anche tu guardi
…sorride la luna
e ci accarezza entrambi.
quanto scompiglio
nella solitudine dei giorni
Meta desiderata dell’ispirazione
dove fioriscono i creativi pensieri
e che illuminano l’alba
di un ardente destino
tu sei davanti agli occhi
l’incoronata bellezza.










