Ripasso tra me ricordi di vita,
tanti fotogrammi,
stampe di attimi vissuti
racchiusi in geloso scrigno.
Dipinti esposti
in privata pinacoteca,
sapienti allineamenti
di frammenti vissuti.
Tappe ordinate, traguardi raggiunti,
tra lo scorrere del tempo,
per ognuno un dipinto originale,
per tecnica e contenuto.
Chiusi nella roccaforte del cuore,
celati a sicura protezione
da logoranti e dannosi
attacchi di mille tarli.
Puntualmente un caparbio
e indomito quadro
ha il potere di volare
dal cuore alla memoria.
Vaneggiando, in tutta la sua grazia,
mostra le nitide immagini
di una rosea fanciullezza,
esente da oscure paure.
Tra prati verdeggianti,
colorati da ginestra e margherite,
una seggiola al centro,
dipinta d’amore.
Ricordo di nostalgica presenza,
culla sicura, materna,
forza amorevole e saggia,
a mia gentile cura e protezione.
tanti fotogrammi,
stampe di attimi vissuti
racchiusi in geloso scrigno.
Dipinti esposti
in privata pinacoteca,
sapienti allineamenti
di frammenti vissuti.
Tappe ordinate, traguardi raggiunti,
tra lo scorrere del tempo,
per ognuno un dipinto originale,
per tecnica e contenuto.
Chiusi nella roccaforte del cuore,
celati a sicura protezione
da logoranti e dannosi
attacchi di mille tarli.
Puntualmente un caparbio
e indomito quadro
ha il potere di volare
dal cuore alla memoria.
Vaneggiando, in tutta la sua grazia,
mostra le nitide immagini
di una rosea fanciullezza,
esente da oscure paure.
Tra prati verdeggianti,
colorati da ginestra e margherite,
una seggiola al centro,
dipinta d’amore.
Ricordo di nostalgica presenza,
culla sicura, materna,
forza amorevole e saggia,
a mia gentile cura e protezione.
E' difficile scrivere di me,
farei prima a spargere colori;
e non posso più scrivere di te:
qualcuno capirebbe!
Ma, se solo io,
ti potessi rivedere
nulla chiederei
tanto non potresti
e io non potrei.
Ma...domandami,
e qui mi troverai;
in cambio offrimi soltanto
il tuo immortale sguardo
che fa tremare il mio.
Cercami...
...e mi venderò
per sole due carezze.
Poi và,
perchè... noi non possiamo!
Una sola cosa:
fammi stare
per un solo istante
là, dove la nostra traccia... E'.
...Comè 'difficile scrivere di me:
è astratta la mia arte!
E non posso più scrivere di te,
qulcuno scoprirebbe
la Dea che c'è in me.
Com'è difficile...capire me:
è astratta la mia arte!
farei prima a spargere colori;
e non posso più scrivere di te:
qualcuno capirebbe!
Ma, se solo io,
ti potessi rivedere
nulla chiederei
tanto non potresti
e io non potrei.
Ma...domandami,
e qui mi troverai;
in cambio offrimi soltanto
il tuo immortale sguardo
che fa tremare il mio.
Cercami...
...e mi venderò
per sole due carezze.
Poi và,
perchè... noi non possiamo!
Una sola cosa:
fammi stare
per un solo istante
là, dove la nostra traccia... E'.
...Comè 'difficile scrivere di me:
è astratta la mia arte!
E non posso più scrivere di te,
qulcuno scoprirebbe
la Dea che c'è in me.
Com'è difficile...capire me:
è astratta la mia arte!
Reco per mano il mio piccolo dolore
a incontrare nell’intimo giardino
l’eterna primavera della tenerezza di sera
invitandolo a sedere accanto alla malinconia
germogliata nell’angolo numinoso
sulla soglia della vita al crepuscolo
che accoglie l’invito dolce del sogno
sulle ciglia dell’oleandro e del biancospino.
Espira l’anima greve fino a divenire rugiada
gocce posate sulla fragilità della falda amata.
Il tramonto
scivola lentamente
e porta con se
l'odore acre dei camini
spirali di fumo
che confondono l'aria
somigliano
a dei fili leggeri
che legano
cielo e terra.
cielo e terra.
Sulle case arroccate
una sull'altra
evapora
evapora
la mia immaginazione .
E sento
l'odore di un vento lontano
l'odore della memoria
di pane intenso
delicato
e saporito
vanigliato di voci nelle vie
forte e antico
di legno che brucia
E' la mia fanciullezza
pensai ad alta voce!
Su quelle case arroccate
una sull'altra
ora profuma la nostalgia.
pensai ad alta voce!
Su quelle case arroccate
una sull'altra
ora profuma la nostalgia.
Alla parete il respiro
riduce le necessità al minimo
sprofonda passo al palpito
sostiene nel dubbio il peso del pensiero
l’inquietudine arpa di vita
per accogliere l’illusione viva.
Se solo fosse astro o galassia
m’accingerei bocca alla luce morta
Se solo fosse amore infinito
lume d’una lacrima di fede
potrei abitarmi candore innocente
d'indifesa pretesa d'estasi.
Mortale in quel che vive, assale
fatale appare il male
Tutto quel che vive punta al fine
divenendo confine
in quel poco che ha senso
clandestino fuggiasco,
lieve fuga in movimento.
E’ o non è questo l'inutile fardello
dell’immagine mentale?
E’ o non è questo il tranello
dell’inerzia vitale?
Ed allora piango, si piango
il mio cuore è gonfio
lo sento sotto la pelle …
“scoppia per favore
lascia che esondino i sentimenti,
come un fiume dal suo letto”
quando la piena arriva improvvisa
Fa male quella puntura nel petto
come una freccia
scoccata dall'arco di un'Amazzone
donna guerriera di un tempo che fu
A due mani la estirpo dalle carni
a fiotti il sangue scorre
a purificare la mente
dal grigio pensare e vivere
I colori più non sono ai miei occhi,
nessuno più dica
che è colpa del destino,
che la forza sia con me,
che sterile è il pianto
solo lo sguardo arrossa
Lasciate che io sia
sincera anche nel provare dolore,
la linfa scorrere nelle vene
più non sento,
sono albero che ogni giorno perde un ramo
mentre ti prepari per l'ultimo viaggio
Sarò con te fino alla soglia della porta
che dove ti porterà non so,
non succederà domani, ne dopo
ma come una candela
ti stai consumando
La tua fiamma è debole, tremula
mio dolce compagno,
amante ed amico
quanto perderò tutto in una volta,
una vita intera con te
Dolci e dolenti saranno i ricordi,
ed allora piango, si piango ….
Sei quella parte di me
che trova pace al tramonto
quando scivola nei roseti del cuore
e s'intinge di stelle
e s'intinge di stelle
s'appresta a raccogliere
dai rossi papaveri
il tepore dei sogni
il vuoto mi risucchia i pensieri
tace l'istante
ora mi bacia
e nell'attesa
fuori c'è un vento nuovo.
ora mi bacia
e nell'attesa
fuori c'è un vento nuovo.

Come le stagioni
avremo ombra e sprazzi di luce
noi che siamo un battito d' ali
mosso dalle nuvole del cielo.
mosso dalle nuvole del cielo.
Nomadi e mutevoli
orizzonti esplosi
di stelle e fantasia .
Noi sussurrati dal vento
come conchiglie svuotate dal mare
immersi nell'inchiostro
pettinato dal cuore.
Ammaliati
dalle solitudine delle foglie
ameremo gli arcobaleni di Aprile .
E come contadini
a Settembre
intrecceremo versi seminati
in istanti da sfogliare e vivere .

Desideri nascosti,
Sono cavalli scalpitanti
che implorano immense vastita'.
E le parole taciute,
da tempo imbrigliate,
si ridestano.
Un tempo la flebile voce,
ora non placa l'ardore,
ed irrompe in un grido inatteso!
Emozioni assopite,
fluide riaffiorano,
e con ineffabile dolcezza,
inebriano il mio corpo
che ora danza gioioso.
Nella quiete notturna del gelido inverno,
gioisco dell'Armonia;
esulta il cuore
per una rinnovata identita'.
dal tempo soffocati,
scuotono il pensiero.Sono cavalli scalpitanti
che implorano immense vastita'.
E le parole taciute,
da tempo imbrigliate,
si ridestano.
Un tempo la flebile voce,
ora non placa l'ardore,
ed irrompe in un grido inatteso!
Emozioni assopite,
fluide riaffiorano,
e con ineffabile dolcezza,
inebriano il mio corpo
che ora danza gioioso.
Nella quiete notturna del gelido inverno,
gioisco dell'Armonia;
esulta il cuore
per una rinnovata identita'.
Mettersi in gioco senza calcoli
Vivere la vita senza rimpianti
Cogliere i dettagli, l'estasi di un si
Rialzarsi dalle trappole delle illusioni
metterci la faccia, il coraggio e la rabbia
padroni di se stessi, sedotti dai traguardi
Mai spegnersi .
Navigare senza conoscere la fine
di un mare infinito e tempestoso
Scegliersi le strade, i rischi, i desideri
Rincorrere il mistero dell'esistenza
persi nel fascino più irripetibile
tra luci ed ombre sul filo dei brividi
Mai spegnersi.
Vivere la vita senza rimpianti
Cogliere i dettagli, l'estasi di un si
Rialzarsi dalle trappole delle illusioni
metterci la faccia, il coraggio e la rabbia
padroni di se stessi, sedotti dai traguardi
Mai spegnersi .
Navigare senza conoscere la fine
di un mare infinito e tempestoso
Scegliersi le strade, i rischi, i desideri
Rincorrere il mistero dell'esistenza
persi nel fascino più irripetibile
tra luci ed ombre sul filo dei brividi
Mai spegnersi.
Vortice sereno,
connubio di anima e cuore..
Mistica unione fra dire e fare,
musica ad evolver nell'io.
Consapevolezza esteriore e interiore,
silente gioia ad evaporar su pelle.
Specchio in radiose forme,
fusti di alberi a sfiorar il cielo,
ombre dipinte di colori..
Sobrie forme a trattener le ore.
Consapevolezza d'amore,
avventura a donar pace al cuore..
Amor a divenir felicità in serene parole.
Consapevolezza a percorrer sentiero,
e, sublime cammino a divenir essenziale.
Vibrano note di violino, vibrazioni d'anima,
sensazioni a colmar spazio, canto soave,
Divina visione a colmar il cielo.
Consapevolezza di star bene,
fosforescente rinascita a
sfiorar serenità umorale.
connubio di anima e cuore..
Mistica unione fra dire e fare,
musica ad evolver nell'io.
Consapevolezza esteriore e interiore,
silente gioia ad evaporar su pelle.
Specchio in radiose forme,
fusti di alberi a sfiorar il cielo,
ombre dipinte di colori..
Sobrie forme a trattener le ore.
Consapevolezza d'amore,
avventura a donar pace al cuore..
Amor a divenir felicità in serene parole.
Consapevolezza a percorrer sentiero,
e, sublime cammino a divenir essenziale.
Vibrano note di violino, vibrazioni d'anima,
sensazioni a colmar spazio, canto soave,
Divina visione a colmar il cielo.
Consapevolezza di star bene,
fosforescente rinascita a
sfiorar serenità umorale.
Muta l’innocenza bagna il tempo
della paura che accoglie impotente il cordoglio
irto tra labirinti di vuoti e inganni
origami d’avvento con ali di falsa libertà
promettendo maschere all’ ombre dei dolori.
Fiacca sanguinante fino a divenire fiore
calice fragile al tepore dello scavo
l’abisso ha le sue favole in un cielo di parole
ancorando l’essere alla carne di poesie
pretese azzeranti prive d’estasi
fossa comune di fatue malinconie .
Un abbraccio cosmico salva il tormento
dialoga con la bimba nel pianto della sera
e le confessa nostalgie a bocca chiusa
stringendo tra i denti la sua soglia obesa
verginità false d’informe guscio succhiato
e accoglienze puttane di solitudini povere.
Intuisco il mistero nella sua fragilità alla paura.
della paura che accoglie impotente il cordoglio
irto tra labirinti di vuoti e inganni
origami d’avvento con ali di falsa libertà
promettendo maschere all’ ombre dei dolori.
Fiacca sanguinante fino a divenire fiore
calice fragile al tepore dello scavo
l’abisso ha le sue favole in un cielo di parole
ancorando l’essere alla carne di poesie
pretese azzeranti prive d’estasi
fossa comune di fatue malinconie .
Un abbraccio cosmico salva il tormento
dialoga con la bimba nel pianto della sera
e le confessa nostalgie a bocca chiusa
stringendo tra i denti la sua soglia obesa
verginità false d’informe guscio succhiato
e accoglienze puttane di solitudini povere.
Intuisco il mistero nella sua fragilità alla paura.
Cristalli di ghiaccio
si adagiano morbidi
ed è candore sui campi e
su tutte le cose.
su tutte le cose.
Il cielo è un vetro
che cade e si rompe
che cade e si rompe
in migliaia di piccoli frantumi.
Neve ha la voce
il fiume
il fiume
neve hanno i bianchi giunchi e i canneti
neve gli abeti.
Nulla mi trattiene
nemmeno i miei pensieri
divento bambina e affondo le mani
raccolgo questo dono
che copre e mi stropiccia
ri-vivo e respiro i ricordi
ri-vivo e respiro i ricordi
nell'aria fredda e chiara
di questo candido giorno.


Mi lascio andare
ad uno strano torpore,
ascolto il pianto dell’anima.
… Questo dolore,
camuffato dai sorrisi,
che cerco d’ingoiare e sotterrare.
E resisto,
l’incarto tra strati di gioia,
fogli colorati che impaginano i giorni.
Offro in custodia i miei desideri
alla tortora in giardino,
perché insegni loro
a resistere al vento, alla pioggia
così da riaverli forti
per farli volare.
… Affido i miei pensieri
al colore del cielo,
al profumo del mare e
alla brezza del mattino
affinchè, asciugandole,
coccolino e colorino d'azzurro
queste gocce solitarie sul viso.
… Mi calmo, sento la vita,
l’anima mia viva.
Respiro!..
Disperdo il mio torpore,
copro il dolore e
mi riprendo la gioia e l’amore
che ho intorno
…e vivo…
ad uno strano torpore,
ascolto il pianto dell’anima.
… Questo dolore,
camuffato dai sorrisi,
che cerco d’ingoiare e sotterrare.
E resisto,
l’incarto tra strati di gioia,
fogli colorati che impaginano i giorni.
Offro in custodia i miei desideri
alla tortora in giardino,
perché insegni loro
a resistere al vento, alla pioggia
così da riaverli forti
per farli volare.
… Affido i miei pensieri
al colore del cielo,
al profumo del mare e
alla brezza del mattino
affinchè, asciugandole,
coccolino e colorino d'azzurro
queste gocce solitarie sul viso.
… Mi calmo, sento la vita,
l’anima mia viva.
Respiro!..
Disperdo il mio torpore,
copro il dolore e
mi riprendo la gioia e l’amore
che ho intorno
…e vivo…









