Leggi in me
di sorte mal venuta,
che fu 'sì appariscente augurio,
me che mai seppi il perché.

Amore che tormento concedesti
accogli lo sguardo lontano,
ascolta il lamento delle foglie sospinto dal respiro del mare.

Ascolta mani aride,
consunte,
mani che non toccano,
mani che abbracciano.

Sfiorai ancora il tuo sorriso,
nei rivoli del pianto,
nel chiuso d'un arcano suono,
nell'aria gelida d'un marzo trascorso.

Sfiorai il tuo sorriso,
io che non ne possedevo uno.
Prendesti del corpo arroganza
rendesti dello spirito solo speranza.

Scrissi di te quando
le fronde mossero rami spogli,
quando le terre mostrarono rosse tonalità,
quando glicini fiorirono nei giardini dell'eden.

Scrissi in silenzio,
nel silenzio d'un amore,
nel silenzio d'un verbo non pronunciato,
d'un consenso non amato.

Scrissi in silenzio,
un silenzio sconosciuto fino ad allora,
compiaciuto di sé,
morto in te.

Scrissi d'amore
trovai odio
riversato sui ciottoli di pietra,
fra lapidi eterne
nei cimiteri del cuore,
sparso nel sangue dei ricordi,
cosparso di ceneri portate via dal maestrale.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Qualcuno mi ha detto che

la mente mente

gli occhi ingannano

ma l’anima è l’unica ad essere sincera.

Ma quando l’anima

che non mente

ti fa vedere cose che non vuoi

perchè fa male

allora fuggi

come una lepre

di fronte al lupo

feroce

che feroce poi non è

perchè è solo il bisogno di sfamarsi

allora

l’anima

cerca

in qualunque modo

di acquietare la sua fame

di riempirsi

di quel cibo prelibato

che è il proprio sè.

Spesso la mia anima

come una lupa

cerca quell’unica fonte

per saziarsi.

Cerca ...

lei

la lupa

che

ancora

non trova

pace

 

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Profilo Autore: Maria Cristina Manfrè  

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Ricordi che fanno male,
fuggi via
senza mai più tornare indietro.

E mi sento sola
in mezzo a tanta gente.

Il vuoto spegne il cuore
senza provare dolore.

La vita mi insegna
che il dolore non si spegne mai...

Il tempo non guarisce mai.

Quante volte mi sono sentita fragile
quante volte
il silenzio mi ha detto
più di mille parole.

Ma la vita è breve per i rimpianti,
ama chi ti ama,
chi ti merita,
dimentica la sofferenza
senza paura mostra ciò che sei.

Non nasconderti
cerca la tua meta
non fermarti davanti a niente,
realizza i tuoi sogni
non arrenderti.

Trasforma il tuo odio in amore
rischia e vivi.

L'immagine può contenere: notte e cielo
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Giorni e notti
manca l'aria da respirare.

Ragioni e vuoti immensi avvolgono
Doveva andare così...

Non voglio spiegare i
sorrisi forzati,
le presenze perse per strada,
anime pronte a perdersi per sempre.

Momenti e sogni infranti.

Illimitatamente cielo e sole,
solitari ali per volare,
con la poesia,
dove regna la pace e l'armonia.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Sono fatta così, 
provo invidia 
a chi ci crede 
sempre e comunque. 

Mi chiedo perché 
loro si e io no, 
vivere è difficile 
ma chi crede è felice. 

Vedono un perché 
anche se non c'è,
il fato è divino 
e pregano un po',
già stanno meglio 
nel loro credo 
e ci stà. 

Noi diversi e arrabbiati 
con i nostri pensieri 
non vediamo una via, 
muri innalzati
ponti levatoi scardinati. 

Siam tutto un disordine 
il cuore che cozza
cozza e rimbalza
come palla di gomma. 

Aiuto lui chiede
non ha ancora capito 
che aiuto non c'è 
deve trovarlo
dentro di sé. 


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Profilo Autore: Liviana Poletti  

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Sono come le mie nuvole 
increspate sul mare 
soffici o gonfie di tempesta.

Nell’eco dei miei tuoni
sono parole di pioggia 
ombre , luce e 
morbidezza .

E nell’azzurro 
che mi attraversa l’anima 
sono l’essenza del vento che 
quando passa
scuote e da freschezza.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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nelle altezze del giorno

trapassami  primo atteso raggio
scadandomi i dolori

tacciono

senza  

canto il mio continuare a vivere

senza ascoltarmi

amore mio vivi.



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Profilo Autore: fabio brogini  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vivere con me

è destarsi da un pisolino

per il cigolio passionale

del letto del vicino.

E’ sopportare un dittero

fastidioso quanto una ciancia.

Tollerare un essere

inusitato, una mosca bianca.

Accettare che non è semplice

scostarmi: un parassita che attacca e

rovina l’albero genealogico con le sue

buffonerie atte ad allietare i convitati

alle riunioni di famiglia, analoghe

a uno sciame sulle feci di un bue

in riunione di gabinetto.

Un’entità piccola ma in grado di

provocare danni alle parti

calettate, eccentrico come

gli elementi dell’albero a camme.

Vivermi è anche sopire all’ombra di un

albero del pane, destarsi da quel pisolino

accanto alla forma riflessiva del pronome.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Chiudi gli occhi.

Qualche pedalata

sulla tua saltafoss

ancora con le rotelle.

A destra dopo il bacio

di mamma, e ancora

avanti col ginocchio

sbucciato; e le caramelle

nella tasca bucata dei

calzoni alla zuava ancora

buoni dei tuoi fratelli.

Ancora dopo la solita latteria,

asciugata l’unica lacrima

sul volto sporco per la mota,

mi avrai trovato: una piccola

targa “Opificio della Poeteria”

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un cammino iniziato
già forse segnato
credo al destino
che ci dà e ci toglie
nulla possiamo
anche se vogliamo.
Sogni regalati
e mai realizzati
ricordi sbiaditi
ci sarà un perché, 
lacrime e catene
e io che sognavo
la libertà come bandiera.
Un cavallo al galoppo
un'aquila rapace
un campo di grano
e rossi papaveri.
Andare lontano
sola con i sogni miei,
ormai sono arrivata
il cammino è già segnato
la fine è stata scritta
oggi direi... non sono felice
domani chissà, 
calzo scarpe pesanti
e sono in salita.
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Profilo Autore: Liviana Poletti  

Questo autore ha pubblicato 25 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Polvere

destino e provenienza

dalla terra

il sale. Purtroppo

il Maestro non è rimasto,

nessuna fotocopia ...

- rari -

e con virgulti alla macchia

sempre

dai primordi si riparte.



Per progresso, quello vero

alle spugne manca il permesso

di un buon maestro



che a misura del suo valore

sappia accettare

d'essere dall'allievo superato.

Ma l'ego ... non s'allevia

e pel contrario lotta,

rifiuta d'esser ponte

tant'è, non luccicando,

non regala amore e passione

- sapere e canna -



necessari ...

per poter pescare oltre.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

I poeti non vanno solo capiti
non vanno letti come compiti.
O corretti come bozze.

I poeti vanno percepiti, sentiti,
come ferite aperte,
come profumi invadenti,
come schiaffi o carezze.
Vanno sfiorati come spettri
che aleggiano sul cuore,
i poeti non vanno ascoltati
con orecchie distratte
vanno sentiti dentro
dove le parole hanno sudore
hanno sangue, vene e vita,
non solo suono.
Dove le parole sono verbo e nervo.
I poeti vanno sentiti
euforia di vino sulle labbra
e musica interna.
Brivido leggero e sussulto.
Dannazione e benedizione.
E se non mi senti, nessun problema
io non sono un poeta.
Ma forse vorrei esserlo.

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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Voglia di rinascere

o forse

di nascere.

Seme nuovo sarà piantato nella terra.

Mani grandi lo accudiranno e lo abbevereranno.

Smania di novità nell'aria.

Sentore di terra bagnata da lacrime scoscese

su rughe dimenticate dal tempo

che ha indurito il cuore.

Ma tu con la tua dolcezza e tenerezza gli stai ridando

la sua forma materia originale.

Carezze in quest’anima che langue da troppo tempo.

Non chiede altro che di essere amata

Con quell’ardore che solo tu puoi.

Facendo sbocciare quel fiore ancora chiuso.

Lentamente con tutto l’amore che puoi.

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Profilo Autore: Maria Cristina Manfrè  

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Riposo qui
vicino al fiume,
che splendide parole
mi sussurra nella sera.
E qui non devo celare il pianto.
Il sole ha scelto un bel punto
per andare a morire.
L'acqua ora è sanguigna
come la mia ultima ferita.
Cantami vento la tua nenia,
qui non devo nascondere
proprio nulla,
tantomeno il dolore
eppure sai, assurdamente
sto così bene,
Una fronda di salice
complice mi accarezza il viso.
Riposo qui,
lascio andare via i ricordi
su una  barca vuota.
Il tempo perde importanza.
Non dimentico ma perdono.
E se anche il tuo nome
resta sasso sulla nuda sponda
io sorrido al cielo.



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Profilo Autore: Sabyr  

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Cammina lento il mio pensiero
nelle camere affollate dal silenzio,
adornate dalla curiosità
e da una perfida gravità.
 
Ora sta lì, fermo, impassibile,
muro di se stesso,
porta, chiave e serratura.
 
Tra le innumerevoli stanze,
il mio pensiero va perdendosi,
ognuna vorrebbe visitare,
ma la scelta, nel corridoio
lo confina ad aspettare.
 
Oh maledetta carne mortale,
perché una vita mi donasti,
quando essa non è altro che un attimo
di ciò che la mia anima brama,
ella brava un ossimoro,
una vita immortalmente mortale.
 
Il progresso è la sola mia consolazione,
un Superuomo la mia mente sogna
e chi sono io per destarla da un cosi lieto sognare.
 
Se magari un dì futuro,
potrò con man toccare
questo lieto avvenire,
di tale gioia potrei addirittura morire.
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Profilo Autore: Giuseppe Messina  

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