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Profilo Autore: sasha  

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Tra una stella e un'alba incerta,
stanotte mi posai lieve, stanca e piegata
su una traccia di ricordo.
Padre, dissi, vorrei toccare la tua schiena,
vorrei parlarti.
Parve, invece, di udire la tua voce,
d'annusare il tuo profumo
che avanzava dalla nuvola dietro il monte,
come la pioggia timida e scomposta.
Il tuo odore mi stava innanzi,
l'odore di acqua e talco,
che inumidiva le tue mani
che asciugate in un lino a frange,
antico, sbiadito, posato triste 
sulla finestra socchiusa, all'ombra,
spezzava il pane.
Porto con me in viaggio
un nodo in gola
e come una campana a ore
si rintoccano le lacrime
e scandisce il tempo.
I fuochi del cannone
si posarono sul tuo viso,
le schegge dei nemici sui tuoi pensieri
e di quella guerra
di ogni suo segnale e segno
tu costruisti la tua casa.
Ti ricordo come seta, padre,
come la seta verde dei tuoi occhi,
come il velluto ingenuo
del tuo non saper le parole.
Oggi t'innalzo padre,
ti canto il giorno
tra le gioie di madre e i dolori di figlia.
Ti canto la notte
quando mi quieto
silenziosa e grave.
Perchè io t'amo, padre!
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Profilo Autore: Stella Allevi  

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Soffiate alisei su canapi stesi

la vostra voce sia canto d'amore
parole d'ossidiana nera
scivolano su bianchi visi.
sorrisi
come perlacea luna
illuminano i volti di donne in attesa
di una promessa.
il calicanto emana note fiorite
stordisce l'aroma come liuto che ammalia.
sotto un sole d'oriente
una musica arriva da lontano
a muovere i fianchi.
sensuali richiami son le mani
che muovono l'aria.
nella notte tiepida d'Arabia

anche il velo non copre ma incanta
occhi scuri guarderanno i tuoi
e sarai solo schiavo.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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In questa stanza fredda e buia,

dove l’inverno congela i pensieri,

non c’è più legna che arde nel camino.

Le ultime braci si stanno spegnendo

rilasciando un impercettibile  tepore,

che lentamente affievolisce sempre più.

Nulla riscalda, nemmeno i ricordi del sole d’estate,

ora essi  sono  lontani e non  danno più  luce e calore.

 Il freddo sta diventando il padrone di questa stanza

dove, sulla tavola spoglia,  rimane acceso

l’ultimo mozzicone di candela.

Ormai del tutto consumata,

emana luce tremolante e fioca,

che induce a delirare  la mente.

Tra le ombre vede perdersi e morire

pensieri di lucida follia che,

nel gelo della stanza, diventano poesia.



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Profilo Autore: Horion Enky  

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Mattine terse di sole senza
Ambagi d’ombre dai nembi perse.
Gora di luce che ha l’oro ai lembi
Già spora in canto dà voce al coro.
Irosi morsi di verbi in pianto
Ostro dissecca con sorsi acerbi.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Implodere in cristallo
      la fissità dell'occhio

      mi assento dal mio scolorire
      inflessibile accanto.

      Una volta ho pianto nelle stelle:
      irradiavano pace
 
      e noi, l’aver vissuto
      cigli setosi tra gramigne
      e uccelli migratori.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Se mai vorrai sarò qui, attento, ad ascoltare
se mai lo vorrai io resterò per accarezzare
parole lente, sommesse frasi
e un cuore alla deriva da poter ancorare.
Aspetterò seduto sulla riva di questo oceano mare
che la tempesta plachi,
e il vento cessi di soffiare .
Se lo vorrai io sarò qui ad aspettare
se mai vorrai avrò il mondo, il mio mondo
e te lo saprò donare.
Io sarò qui attento ad ascoltare
il lento trascorrere del tempo
e le tue frasi ormai indistinte che il vento mi vorrà portare.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Scrivo nel mio cuore
prima che sul foglio
in verticale
cosi come dev’essere la visione delle cose.

Non un disteso bianco e nero
ma sfumature intense e striate di parole .

Scrivo oltre
 
frugo tutto  l’azzurro del cielo
e mi trucco gli occhi...

Trucco la nostalgia!

Oggi indosso labbra rosse
accese d'amore 
e  un piccolo raggio di sole
m'intona la  vita.

Risultati immagini per raggio di sole intona la vita
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Lo senti il miagolio dei figli rubati?

Non è sera la notte e gli occhi

trafitti da freccia di balestra

serrati come bocca che digrigna denti




e non c'è un oggi a trattenere dolori persi

nè un domani a sgranare l'Ave




Sono anime figli d'anima persi in ossei labirinti

e quando pensi che l'uscita abbia traccia

le cinque dita a schiaffo ti slacciano i perchè



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Profilo Autore: Aita Carla  

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Quante cose vorrei scriverti prima di partire

per il mio viaggio di non ritorno,

ma ora non trovo le parole,

che d’improvviso sono sparite dentro di me

e non fluiscono più, anche se molti pensieri affollano la mia mente.

Pensieri pesanti come macigni,

che non trovano corpo e dimensione.

Vorrei che, nel momento in cui mi vedrai partire,

tu mi salutassi con un sorriso, sul tuo viso.

Ti lascerò, dandoti un forte abbraccio,

perché tu, sempre, mi possa ricordare.

Parto, perché questo è un evento

che accade nella nostra vita

e noi non possiamo fermare.

Io seguirò il corso degli eventi,

che in questo momento mi chiamano altrove.

Non mi girerò indietro a guardar i miei ricordi,

per non portare con me nostalgie o passioni sopite,

perché ogni cosa ha un inizio e una fine.

Se riuscirò, di te, vorrei portar, come ricordo nel mio viaggio,

una tua lacrima, che terrò stretta nella mano .

Ne farò un brillante, che illumini il cammino

e, quando una notte, alzando gli occhi al cielo,

vedrai una nuova stella che brillerà più di tutte le altre,

capirai qual era il mio destino.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Anime dure non malleabili,
cuori non plasmabili dall'amore
L'assassino in questa vita
forse troverà nell'oltre
la morbidezza assente ora
nel suo spirito di pietra

la roccia e la goccia

prima o poi la prima
viene levigata dal bacio
lieve e costante dell'acqua,
dalla lacrima che punge
il suo corpo freddo e solido
con immane pazienza (anni o secoli)


Anche il nostro spirito è un sasso
in attesa della carezza del fiume calmo


Ci bagnerà stilla per stilla
una fonte divina
sgretolerà finalmente
il nostro ego granitico,
rivelerà friabili sentimenti
anche dentro algidi occhi


La tenerezza vive perfino
nel nucleo della più forte montagna
Dentro la corazza il guerriero
più impavido resta sempre
e soltanto un uomo
Dentro un uomo c'è sempre un bimbo

Sappi che il mio amore
per te nacque allora
dalla tua dolce,
lenta, ostinata pioggia
Credi ora al potere
di una goccia sulla roccia?
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Profilo Autore: Sabyr  

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Stolide polveri
innalzate barriere
soffocando grida e bocche
senza meta varcate confini
ignare del devastamento
che lasciate
tempeste di sabbia perenni
che annebbiano e riempiono orecchi
nulla ferma il vostro cammino.
trasportate da caldo vento
che sa di sole e aridi colli
nemmeno la notte vi placa.
ogni granello ogni piccola parte

tramuta dolore.
sabbie sferzanti e mulinelli
tagliano il cuore che tace
sotto il vostro incedere lento.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Come un anfiteatro o un cuore rosso

nel buio della stanza, pendolari dell’amore

a ore, i minuti rubati a tutti, la circostanza

è di fronte, surreale a strati, un saluto

di ghiaccio a occhi discosti o un bacio

appassionato, lo dirà il vigile urbano

con la multa nel taschino o il capotreno

in minigonna della stazione lunare.

Il laccio è nella carrozza del batticuore

teso al braccio e il respiro che è meno

di un singhiozzo. Ti chiamo e ti stano

dai pensieri molesti, quando taccio

è perché sono dentro il tuo piacere assoluto.

Ci sarà il coprifuoco e sentirò la tua mancanza

forse vedrò l’estate dei tramonti sul mare

col soffio dello scirocco, nel cielo nessun rimorso.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Coppia-amore.jpg

Ti voglio mi dici piano,
anzi bisbigli
con piccoli baci sul mio collo nudo.

Sembra vento di maggio
la tua voce tiepida e fresca
che scartoccia lieta
questo desiderio che danza
nelle nostre ore che corrono serene
nel meriggio olezzante di profumi
e dorato dai riflessi
che spuntano tra gl'interstizi del fogliame
delle piante.

Tu vivi in ogni silenzio recondito
del mio cuore,
in ogni anfratto della mia anima...

la tua voce mi culla e mi scalda,
è musica che ascolto
col cuore appeso al cielo,
è un trillo sovrano aggrappato al mistero
che m'attrae suadente
nelle valli del mio tempo...
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Profilo Autore: Grace D  

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Una scritta sul muro del parco
mi s’annida come un tatuaggio in petto,
addensa nebbia che di te mi porto.
E si imbianca la notte col fumo
rimane solo un canto che trema
sulle note quasi assenti dei passi.
Non oso guardare in alto le stelle
l’occhio s’ostina sull’erba lavata
di brina e salta sui solchi dei cani
nelle ceneri del trotto dei bimbi.
E tu rimani anche tu assente
tra le mie mani stanche di vuoto
che s’asciugano ancora all’odore
di te sul vestito.
E m’affido alla luna
al sicuro suo pianto di neve
al rumore di pioggia che nutre
il respiro dell’aria e vorrei
fosse alba o notte più scura
del nero che dentro rimane
fuliggine di te ancora assente.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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