Oggi

mi son portata a casa il sole

Ho rubato al vento
fasci di ginestra prima che li turbinasse
per poi sfinirli e abbandonarli al suolo

Mi son vestita d'euforia
per schermare la tristezza
di quel tempo che ti ha portata via

Ho stipato il dolore
nell'incavo profondo del mio cuore
L'ho ben nascosto dentro ad asfissiare
fino a farmi male
e sul mio viso
ho dipinto il tuo sorriso

Dei tuoi profumi
Mamma
ancora oggi
avverto la carezza
che della fame allenta i morsi
e dall'arsura rinfresca

E tutto sa
delle tue giornate
delle tue notti insonni
dei tuoi risvegli affaticati
dei tuoi abbracci
delle tue gioie mancate
dei tuoi silenzi

La tua presenza è in noi
che respiriamo Te

 




 


 
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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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Rosso come le carote con la faccia sottoterra

la faccia di quel diavolo che di solito non sgarra

Lo si vede con l'aria di chi si sente un centro di gravità

intorno ci ruotano pianeti disabitati

e qualche luna dritta che presto o tardi morirà




E' l'orfano di turno in ogni situazione

fa il finto omosessuale e tratta la madre col bastone

Non sa dire altro se non che che conosce gente

ma quand'è da solo c'ha gli occhi di chi mente




C'ha gli occhi gialli quando dice di aver bevuto

usa i libri sotto ai gambi come chi non ha studiato

La sua arma più efficace è la diffamazione

allora occhio per occhio e coglione per coglione




Cerca di rubarmi i mattoni con cui cerco di ricostruire

ma stanno sotto chili di cemento e solo la sua casa può crollare

una casa sospesa s'una tettoia di vecchie lamiere

con le scale di metallo e sui muri colonne di macchie nere




Arriva ed è il primo che pensa di portarsi le ragazze a letto

ma nel futuro chi sceglieranno tra un fallito e un architetto?

Tratta chi ha intorno come polvere di straccio

e lo straccio è lui che vive in un mondo fantoccio




Coi soldi che non ha si compra la tv nuova al plasma

pensa di respirare la vita vera grazie al suo carisma

ma poi quando torna a casa la sera prende pillole per l'asma




Dice di avere sempre il culo parato grazie a questo e a quello

ma i suoi amici la sua casa la usano come bordello

è il gioco di tutti quando giocano nel marcio del mare

lo spogliano di tutto per questo anche le chiappe sono scure




Non ha il fiuto per cercare nei suoi anni più felici

un lavoro e le donne è costretto a rubarle agli amici

dice di non avere un pc ma è drogato di piattaforme sociali

si fa i cazzi miei di nascosto e dopo giù con frasi fenomenali




Ha l'aria di chi scommette nelle Snai senza essere mai stanco

senza essersi accorto che tanto vince sempre il banco

è più falso di tutte le partite in questi anni comprate

si è inventato che al fiume gli zingari l'hanno preso a pedate




Sorride coi denti stretti rifatti dalla zia senza dimenticarsi di fare il duro

ma dura è questa vita che non gli darà mai un futuro

parassita senza sbocchi che ti massaggia la schiena

ma non tenerlo mai alle spalle è il fratello illegittimo della fortuna
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Il tempo ha lasciato solo bistre impronte

di te, delle tue braccia 
del giorno che non fu 

I figli in coda al dolo ed io 
sorella acerba e ignara 
nemmeno un pigolio 

Cos'era a dare il cambio 
al volo degli stormi 
al suono delle voci? 

Il mantra poi -­negli anni- divenne identità 
ma non portasti me



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Profilo Autore: Aita Carla  

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La mia chitarra è triste in questa sera
primaverile fredda come un giorno
d'inverno scura come la scogliera
diffonde note meste tutt'intorno.

E sento il suo vibrante camminare
dal ponte sulla punta delle dita
in un sussurro che accarezza il mare
nel cuore della notte ammutolita.

La mia chitarra è triste e forse pure
l'inchiostro dove annego i miei pensieri
in un arpeggio senza partiture
forse neanche una nota di colore.
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Profilo Autore: perlanera  

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Sei regina dello stupore e
Lui suddito fedele compare ai miei occhi in mille circostanze...

Quando ti guardo per l'ennesima volta e mi perdo nella tua bellezza;
Quando non ci sei e mi manchi da star male;
Quando sorridi e mi inondi di felicità;
Quando ti ho e mi sorprende volerti di più.

Regina dello stupore il tuo segreto è il nostro amore.
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Profilo Autore: Ugo Papagni  

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Di fili d’oro e di pagliuzze argentate

e intarsiate sono le vesti di chi mi guarda

i colori fuori risplendono e la terra le è lieve.

Chi ha dipinto le ombre della terra

in una serra ora respira col vento salmastro

dell’astro della notte eterna. L’incastro

non è stato perfetto, c’è l’eco della guerra

in lontananza e uno strato sottile di neve

soave e ad attutirlo quando nell’ora tarda

e sorda gli spettri tacciono e parlano le date.

 

La finzione dell’emozione è vera e la verità finta

è dipinta ad arte, i sassi rotolano a valle e il fiume

è albume che segue la rotta di sempre, nelle torri

dai merli d’avorio i serpenti hanno lingue mute

e astute e gli orizzonti scorrono su sentieri

stranieri e stretti. Le parole abitano cantieri

deserti, alcune si sono vendute e perdute

altre sono state protette e salvate da attori

maori su un aquilone. Il futuro è come un lume

che si spegne nelle fogne dentro un muro di cinta.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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A volte mi domando: “Per chi scrivo?”

per me, per il mio gusto, il mio diletto,

per gli altri, per donare con affetto

i miei pensieri, quel che provo e vivo


o perché quello che nel cuor coltivo

e che nei versi ho scritto in modo schietto

dopo di me, col suo pregio e difetto,

rimanga qual consiglio positivo?


Non so qual è la giusta soluzione

ad un quesito così vago e incerto

che forse rappresenta un’illusione;


per me è un grande svago, questo è certo

ma è anche un moto in più di riflessione

su quello che ho goduto ed ho sofferto.

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Profilo Autore: Marco Magistri  

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Non vedo l’ora

che foglie incantate

scendano sui visi

con i margini di rosa canina.

Che il bosco del render grazie

cresca, stelo e corona

di ogni verbo- seme.

Tu leggimi mentre il vento

avrà dita d’espianto.

Scrivimi pure,

scavami di voce e presenza

in un momento punteggiato di mani

all’altro lato del tempo.

Dove ci ha estirpati,

tra strada e luna

che ancora non parla,

trascina argento

ammanta

sale.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ci sono amori che l'amore non chiama per nome

perchè il sesso non ha un volume

non ha intensità né destino




Ci sono amori che la mente sceglie in combutta al cuore

e non muoiono nemmeno innanzi al feretro

che non sai di che colore la morte ha coperto




e non hai palpebre per non vedere né gioni in cui non sentire

Non scende mai la tenda del circonciso giorno

quello dove un gatto miagola ma dentro è volpe





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Profilo Autore: Aita Carla  

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Quanto rumore c'è nelle tue parole,
son fatte di urla e grida di dolore,
hai buttato via le tue valige vuote di cartone. ...
Le ha svuotate chi ti ha predata,
non gli importava che tu volessi essere amata,
bruciando i tuoi sogni nel falò delle sue vanità.
Ti aveva promesso che ti avrebbe portata con lui,
fin dove finisce il mare,
ti aveva regalato acquerelli che puntualmente,
si scolorivano sotto la pioggia, nascondendoti il sole.
Avevi diari sui cui avevi scritto la tua storia,
per rabbia ti ha strappato tutte le pagine sulle quali avevi scritto:
"Oggi ho avuto momenti di gioia".
Meschino voleva che tu fossi triste
e tenerti in pugno come sua schiava.
Ora tu grida forte al cielo per far tornare nella tua vita il sole
e comprar nuove valige da riempire d’amore.

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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Smossa dalla corrente

affiora simil melma

la stirpe dei Pipinidi impettita

dal fondo viscido della città sommersa

prima invisibile e inerte

ora contamina di putrescenza il fango.

Tronfia di fresco stemma comitale

lustra di concessione sine cura

ligia alla rotta a dritta, sacripante.

Pronta già è la stesura dell’Annale

e la prebenda frusta ai ministranti,

purché giurino tutti.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Ti ho amato come si ama solo la vita
trattenerti tra le braccia e' stato solo poesia
dolce peso che curvava le spalle.
verso te solo baci e carezze
come aria frizzante
le tue mani accarezzavano il viso
dolce cuore e sorriso
piccola fragile vita
totalmente dipendente da me
dentro al mio incavo braccio
t'addormentavi ascoltando
il ritmo del mio cuore
e socchiudevi gli occhi
con piccole smorfie.
 fragile vita potente
che ha saputo regalarmi questo incanto
così bello
così grande da soffocare il respiro
la felicità ho toccato
ne ho provato l'ebbrezza

ho provato l'altezza del volo
piccolo angelo biondo

mentre dormivi già scrivevi il tuo mondo.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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La notte cade gettando il suo velo nero
ai miei piedi, ancora una volta

la luna si spacca, in un lampo bianco
il mio cuore pure, in un lampo rosso

Quando il sole affoga la sera,
dentro le sue dorate bugie di luce

il buio trionfa, re di un momento mortale,
imperatore del silenzio sulle labbra

perciò non pronuncio nemmeno più il tuo nome
comunque inciso sui muri di questa casa

Quanti addii ancora mi saranno  riservati
come amari saluti e cupe sorprese?

E questa malinconia furba che conosce
il giusto tempo in cui arrivare

adesso che la speranza del giorno sembra
così vana e remota, ormai  insensata,

conoscerà mai anche l'ora buona per andarsene?

Eppure devo averla invitata io in qualche modo
anche solo con l'oscurità dei miei occhi

o per avere rinnegato inconsciamente
ogni alba a venire...Ecco, ho questo dubbio...

perchè la notte sa come restarti dentro
anche finito il suo giro di clessidra

e se, come me tu ami le sue ambiguità
fino a perdertici, sai quanto queste parole

siano colme di splendido, autentico dolore





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Profilo Autore: Sabyr  

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Sei qui, e sparisci,
a saltelli vieni avanti non meno del passerotto
sul pianale dell'autorimessa

o non meno dei ventagli blandi dei rami
dai bei nomi aggrappati al tuo.

Ho perso il sole delle quattro
a favore della vista di una breve burrasca

sei qui, e sparisci,
e avanti - avanti - di stella - in stella
le bucce dei limoni
sotto l'ala di me cieco.
                                                                         

                                                                                      
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Non hanno forma
le  parole di Maggio. 

E sul  tramonto che cade 

 si disseta la rugiada. 

Rifugio delle  rose! 

Scivola lenta la fatica 
un'altra sera
sbriciola  al vento
il suo dare.

Risultati immagini per parole di maggio
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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