Come l'essenza ...

i miei pensieri

sono cose nascoste. 



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

“Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c’era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero.”
(Jane Austen)

Hey tu
sei sempre lì?
Se mi cercassi io
sono là in fondo,
sotto la sabbia
del mare:
a metà
strada
fra il buio
e il silenzio.
Dove non c'è
ombra di rimedio
e la mortificazione
è un sibilo di fondo
che si può accettare.
Se mi cercassi ancora
fallo spontaneamente
che poi sarà l'amore
a condurti
nella mia
piccola
baia.
Qui,
da dove
non si vede
altra soluzione
se non perdonarsi
di avere un cuore
così generoso
da non
poter
mai
reprimere
i suoi sentimenti.

"Non è forse l'asocialità la vera essenza dell'amore?"
(Jane Austen)


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

E mi fermo ad assorbire il tuo profumo

mentre mi sorridono le fessure dei tuoi occhi

il viso rilassato nella gioia e il corpo che sussulta

a ogni intima carezza, dove il profilo dei seni

si fa curvo e il corvo vola via senza rimorsi.

Ora che li bacio e che li prendo a morsi

e che sento dentro di me il tuo liquefarsi

e il diventare acqua del mio corpo e intarsi

di rami di parole in boccio, foglie di licheni

nella grotta di Venere, fiamma ancora incolta

ma che già divampa e sull’ultimo gioco di specchi

c’è il sole a districarsi e vecchi a scansarsi dal fumo.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Animo turbato da illusioni 
nate da cieca speranza 
sogni volati come aquiloni 
viaggio di sola andata
Odio e rabbia insediate 
in quest'anima deserta 
nate assassine 
e cecchino
d'una ferita aperta
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo98  

Questo autore ha pubblicato 49 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E’ un battito folle,
che vive e che muore,
un lungo bisbiglio,
un soliloquio che resta,
un vuoto clamore.
Un scrittura che sanguina
fino a sentirne l’ dore
 sui freddi marmi stretti
del tuo cuore.
Veli e pieghe
 che mai si toglieranno
e  vorrei riavere indietro
   la mia luce ed il mio regno;
il mio battito folle,
il dolce bisbiglio,
le parole che ti diedi
 in quel giaciglio.
Scriverò fino al sangue
ne sentirai l' odore:
che almeno il silenzio
non vada perduto 
e abbia pace l'immenso.
Quell'amore!

L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute e acqua
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'univocità tra magia e tempo è soppressa dalla brama di potere e dall' ipocrisia di falsi credo 
Ma in un futuro ancora remoto 
tornerà l'avanticristo 
l'anno zero non esisterà più 
e risorgerà l'antica saggezza 
del continente sommerso.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fabio Piana  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dirsi Ti amo ogni giorno
Capire cosa significa oggi
Come posso donarmi a te adesso.
Poi diventare quel ti amo
Farlo essere vita ed in quella vita
Scorgere la felicità

Risultati immagini per tulipani
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Papagni  

Questo autore ha pubblicato 99 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Forse ancora
ha il profumo dell'inverno
questo tempo

è freddo che taglia in due il cielo.


Aprile di brina e di corolle chiuse 
i tuoi silenzi parlano .

Punge l'aria   
con i  canti rossi dei ciliegi

dondolano i rami spinosi
delle acacie   tra i rovi.

Apparente Primavera
paziente sarà la grondaia
farsi coppa per le rondini .


Risultati immagini per apparente primavera
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
72847_444987135579274_1279316920_n[1].jpg

Fuori è esplosa la primavera
il variegato verde degli alberi
e dell'erba
splende in smeraldo cangiante...
io, qui prigioniera dietro i vetri
di queste grandi finestre
guardo con malinconia
la vita che nasce rigogliosa
passandomi vicino senza sfiorarmi.

Un venticello giocoso
carezza dolcemente le foglie:
vorrei essere foglia
e nell'aria volteggiare libera e leggera,
alleggerirmi da questa zavorra
che mi tormenta e m'inibisce
l'incontro all'abbraccio vitale
a cui anela la mia anima.

Mi sento piccola cellula
con cuore pulsante:
fragile elemento
che la vita trascina
in un universo immenso
e perfetto

nel silenzio greve
e nella solitudine

colma d'enigmi
per il divenire
.

Salva
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Torreggianti,

alberi eretti

intenti a coltivare il cielo,

sovrastanti la mente.

Stendete un velo d’ombra

se potete e di pace

su quest’uomo che tace

il transitar degli anni,

affanni oblia e pensa

ai salti di percorsa via.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che cosa me ne faccio
delle leggi scritte
se l’inganno mi persuade
più di un illusione;
se ogni dogma
ha il suo lieto fine
ma la verità
è ancora l’unica a stupire.
 
Che cosa me ne faccio
delle tue parole
se l’Amore assomiglia
a un caleidoscopio;
se ogni richiesta esagerata
ha il suo prezzo da pagare
e ciò che non uccide
ci rende folli.
 
Che cosa me ne faccio
della metrica
se la poesia è cinica
più di una condanna;
se ogni abito
ha il suo monaco
e la stoffa
può scucire anche un artista.
 
-La mia strada rimane il vestito più bello che ho-
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: emanuele  

Questo autore ha pubblicato 87 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La povera gente è tanta
e non conta niente,
la povera gente


si alza presto al mattino,
perché quello è il suo destino.
La povera gente, anche se è trattata male,
lavora per campare


e non si sta a lamentare.
La povera gente, anche se è triste,
non sta lì ad imprecare,
si fa sempre su le maniche


e continua a lottare.
La povera gente ha poco o niente,
ma ha due braccia forti
e un grande cuore per amare.




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
ti Amore che ritorni dopo
un lampo di tempo soltanto,
quasi senza alcun scopo,
come lo scoppio d’un pianto.
Ti apri all’improvviso nel riso
in una giornata di Maggio serena,
col sole che ti danza sul viso,
come in una gioiosa altalena.
Si perde nell’azzurro silenzio lontano
e l’anima sublima dolcezza,
la voglia di stringere una mano,
e sul viso una dolce carezza.
Il cielo ricopre accarezzando le cose,
la dolcezza del sole t’inebria tenerezza,
nella zolla lo splendore delle rose,
e d’intorno una piacevole brezza
Vagheggio ricercando l’abbaglio,
che sazi il mio cuore selvaggio.
L’estasi cerco senza travaglio,
nella morbida aria di Maggio.
Divino raggio di mente,
che non conosce altro che il cielo,
l’anima che si svela dolcemente
attraverso un magico velo.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luigi  

Questo autore ha pubblicato 42 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Il poeta laureato in disgrazie d’amore

è rimasto senza muse, l’ultima l’ha persa

tempo fa, stava facendo l’amore con un'altra

sulla panchina di un parco a mezzogiorno

e lei l’aveva colto sul fatto. Poco male

si è detto, ne trovo quante ne voglio

le api vanno al miele e poi c’è il quadrifoglio

porta sfortuna, getto un po’ di sale

fuori dalla porta di casa per levare di torno

ogni tipo di felicità, ho anche un corno

rosso e un ferro di cavallo. La lastra

in mille pezzi è il segnale, è finita l’attesa

c’è un’altra musa in arrivo, una senza cuore.

 

E invece non andò cosi, lei era una donna

vera, in carne e ossa, non una musa qualunque

e il poeta laureato in disgrazie d’amore fu costretto

a scrivere fiabe con tanto di happy end finale.

Capito che tragedia per la sua reputazione?

Il Nobel non glielo avrebbero mai più dato

un poeta innamorato e felice non si è mai visto

qualcosa dovette inventarsi, perché la situazione

non era tollerabile. Aspettò che fosse Carnevale

per piantarla con versi dolenti, lo fece di getto

e seppe resistere alle sue lacrime. Comunque

si sentì sollevato dinanzi alla propria condanna.

 

Le pene d’amore tornarono tutte, accolte

dall’applauso di benvenuto, tutto sarebbe rientrato

nella normalità, se fosse riuscito a tenere duro

dinanzi alle proposte della sua ex musa. Qualcosa

era cambiato, però, nel suo animo, non capiva

ancora cosa, ma presto gli sarebbe stato chiaro

che essere un poeta laureato in disgrazie

d’amore gli stava stretto, che un giro tra le spezie

della passione ricambiata sarebbe stato il suo faro

e che alla fine era ciò che più gli premeva

al cospetto e a dispetto dell’onda burrascosa

che stava montando. Perdonò e fu perdonato, il muro

non c’era più, c’erano rose senza spine, il fato

prima o poi si sarebbe placato, fu leggera ogni notte.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dopo tante,
a me sembrano già troppe,
quante i peli persi del gatto -

eppure se solleva un secchio
di tegole rosse col braccio, lui,
o adesso con grazia, lei,
posa una penna dalla mitra d'arancio -

dopo tante cose viste
e sentite, la notte è arrivata
a farmi calmo
a farmi pensare 
a quanto è bello questo stecco 
anche senza fiore messo lì ad essere se stesso
in un bicchiere con l'acqua fino al mento.


                                                                                      


                                                                                         Risultati immagini per vilho lampi


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.