Un male il rammarico perchè si rintana
nei sensi di colpa, nei se e nei ma.
L’amaro non si scioglie, resta,
nella bocca che è muta di ogni parola
come il cuore che non sa dire più d’amore.

Forse l’ha dimenticato perché il cammino
era fragile, le orme incerte
su una spiaggia umida di sale.

L’onda è funesta e cieca, si sa,
non osa riguardo e la pazzia
è funambola, gioca forte…

… E noi, funamboli, fummo pazzi,
tu lo fosti, ignorasti stanchezza e vuoti
e tutto si sparse nel vento.

… Mi riprendo le parole del cuore
ed un battito quasi nuovo,
in un soffio caldo e sincero,
che porta il nome “serenità”.

E non è fragile, come il cristallo,
ma forte come l’amore stesso
che lo alimenta.

…Ora, faccio pace con me,
non mi ammalo di solitudine,
solo di qualche ricordo….
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Profilo Autore: Giò  

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Mi coglie estensione e desiderio
del tempo andato
portandomi a ritroso
dove tutto ritorna musicale
a rivivere momenti
di grandi incantamenti
in una festa di esseri intrecciati,
di sorrisi rischiarati dalla luce azzurrina
colma di quei riflessi fatati
riflettenti scintille interiori
e rossori sulla pelle
in tourbillon d'emozioni esaltanti il cuore
nei passi ininterrotti dell'amore.

Ora riappare il dolore immutato
di quel giorno immobile
scevro di tempo e di respiro
in cui fu tagliata la radice
in una disarmonia senza riposo
avviante a quel sentiero
privo di limpido cielo.
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Profilo Autore: Grace D  

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Intimità quel luogo in cui le parole sono decorazioni
Quel posto dove l'anima raminga trova riposo
Quello spazio in cui ti ritrovo

Ma definirti spazio luogo posto è rimpicciolirti cara intimità

Tu sei quel bacio
Sei l'abbraccio che basta a se stesso
Sei uno sguardo
Sei una panchina che si riempie di lei
Sei tutti quei momenti in cui vivendo scopro noi

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Profilo Autore: Ugo Papagni  

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Oggi dal mare corrono nubi
come di viole scure
affiora tanto movimento
da eclissarci in spampanate identità.
Si sfaglia il sole, diserto appena
in risonanze che accerchiano i capelli.
Ci guadagno, sì, dolcezza a interpretare
i rintocchi del sale sulle torri
e dei saltelli al vento la traiettoria
incompiuta, irregolare
dove piegare labbra ed intrecciarsi
in parole uguali a sempre e cinte
da noti respiri, senza ridondanza.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Vorrei una vita

SPERICOLATA

nella fede

rischiando

l’inciampo

tra persone

indifferenti,

gelide,

disumane,

crudeli,

egoiste.

 

Vorrei una vita

SPERICOLATA

che dall’animo

sgorghi

un amare

vero,

puro,

intenso,

incessante…

che porti il giulivo

dov’è ignoto.

 

… E in una stretta di mano

tutto il mutato contegno

d’ogni uomo,

d’ogni colore,

d’ogni ceto.

Tutti fratelli

in un connubio di cuori

per espander l’ardore,

il corretto,

il cordiale,

il benevolo.

 

Vorrei una vita

SPERICOLATA

nel bene… SOLTANTO.


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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Per una striscia di terra, un muro in erezione

una guerra dichiarata dal cielo, angeli morti

corti i respiri e le gambe tranciate dai chiodi

dell’animale che siamo, delle fosse comuni

dei gas tossici, la chimica di stato, se è serra

è nello sfondo di stelle spente da millenni

i decenni che ci restano saranno in accenni

di silenzio, il nucleo del pianeta zavorra

per ribaltare il moto diretto dei suoni

abbiamo occhi chiusi e nel tempo degli odi

l’amore è blasfemo, un giorno da risorti

capiremo l’errore e servirà da lezione.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Vibrazioni lente come brividi estesi
solleticano la pelle nuda
la mano passa
e dona carezze e calore.
dona cantici incolori

fatti di mere paure.
reclama passando sussulti fino al viso
quel leggero tocco che languido porta amore
per lasciarsi andare

senza remore e incertezze.
rossa rosa la bocca cerca baci
da mangiare e lenta la notte

si colora di intenso ardore
negli abbracci mai troppo a lungo dati.
tramonto d"amore ...
ma solo per stanotte.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Baciami con quei baci che mi davi quando
l'amore era un soffio di vita, quando nell’anima
aleggiavano le tue meraviglie e i sensi erano desti.
 
Voglio che sia tu protagonista e i riflettori
delle mie azioni nei tuoi gesti si perderanno.
Dammi quelle carezze per immergermi

nella valle dei sogni, quando la tua pelle
mi sfiora all’alba e le foglie cadono stanche.
Non dirmi che questo mondo è sicuro
ma amarmi come ti amo io
follemente in attesa delle
tue braccia.
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Profilo Autore: Giuseppe Buro  

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  La fuga dalle originarie simmetrie
con andature galattiche
  dall’aria futuristica.
Si viaggia come la luce
   con umori elettrici,
     e opinioni contrastanti,   
     sicuri di afferrare i vitali istanti.
      L'indifferenza è d'impatto forte  
                                       d'ombreggiature metalliche,                                   
         ancor più buia della stessa notte.
       Ma come sento urlare forte il cuore
  dentro la sua ombra
     rinfacciando candore
     e sfumature  durature.
      Tonalità che sappiano d'essenziale.

Risultati immagini per cuore che urla in pitturaale.
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ridondante come un albero di natale
smodatamente agghindato,
appare
il tuo sapere,
annichilisce al suo cospetto il piccolo intelletto,
e farfuglia
povero incompetente, frasi confuse.
Sconosciute risuonano le tue parole,
sei il sole che arde il piccolo aerolite,
la tua dottrina ne sbriciola il talento,
annaspa e affonda
e allunga la sua mano,
in cerca di un appiglio
che so’, magari un concetto
una nozione
che lo avvicini a te,
ma e’ un astrazione,
e incauto sprofonda
inghiottito nel tuo universo dotto
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Vienimi a trovare
amico di sempre,
gusteremo insieme
quattro costine
cotte alla brace
di rami di noce
e parleremo
dei nostri vent'anno
passati da un pezzo
tra gioie, illusioni
e più di una croce.
Vivremo il tepore
di una sera d'estate
ricordando le sere
di estati passate,
consumate a cantare
fra le dune e il mare.
Canteremo alla vita
anche se è già passata
la stagione dei sogni
dalle esaltanti emozioni.
Berremo un bicchiere
di vino rosato
delle nostre campagne
e guarderemo,
senza tanti rimpianti
verso il sole al tramonto.
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Profilo Autore: antonio  

Questo autore ha pubblicato 7 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
siamo

liquidi cristalli

e bianche pergamene

...


(amo cris anche per game)
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Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Viaggiano fantasmi
come stupide identità stupite
sulle rotaie dei cardini del tempo,
nati solo per convenzione sociale
in un soliloquio che
è il solo luogo per darsi un nome
e con i polsi alle caviglie
porsi le domande da non venirne fuori.
 
La saliva saliva agli occhi
e c’è chi la chiama malattia
o un affetto affetto
da sindrome di sopravvivenza
-Assioma discutibile-
O asso nella manica
perché finchè c’è vita c’è una stanza
da cui poter scappare
 
Siamo tutti chiamati a sentirci vivi …
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Profilo Autore: emanuele  

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Come in un  tango 
Sfiorarsi e non toccarsi
Gambe veloci si intrecciano 
Corpi leggeri si cercano con ardore e delicatezza
 
Occhi negli occhi
 intorno tutto si muove ma non me ne rendo conto 
Come in un tango per dire voglio te

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Profilo Autore: Ugo Papagni  

Questo autore ha pubblicato 99 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


L’ultimo vagone del treno è stato sganciato

quello dei poeti stralunati dei Carpazi

ora può acquistare velocità nella discesa

verso il mare e raggiungere quello dei filosofi

del Coraggio cieco che lo ha appena preceduto

o gli altri di prima. Come i vagoni dei pittori

dell’Olocausto dei musicisti stanchi del solfeggio

e degli scrittori di cianfrusaglie assortite.

Tra poco saranno tutti annegati nelle matite

nei pennelli nelle chiavi di violino. Peggio

per loro scrive il blog dei pappagalli dei liquori

non si sono adeguati alla nuova era l’acuto

non è previsto siamo intelligenze uguali gufi

del diverso nel web delle cicogne non c’è contesa

solo unanimità di giudizio col capo dei dazi

per chi fa resistenza c’è la morte o l’anonimato.



O entrambi perché morire nel silenzio di tutti

è il peggio che possa capitare a un’artista

l’apripista il primo che è passato a miglior vita

è stato un attore famoso che ha tentato di fare

proseliti sul web in nome della libertà d’espressione

del genio. Non ha diritto alcuno genio è il disadattato

il migrante del pensiero il funambolo della parola

il drogato dei colori accesi l’assassino dei suoni

incolori il cieco dell’alba del mondo che a tentoni

cerca una via d’uscita dall’uguale e dalla costola

di Eva. Adamo ha preso la scorciatoia è tornato

alle parate militari alla fedeltà verso la canzone

del capo della tribù degli indovini delle Giare.

La nuova legge sul blog dei pappagalli è scritta

col sangue degli Indovini chi gusta aragosta

sarà torturato dall’inquisizione dei Dotti Sfatti.

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Profilo Autore: mybackpages  

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