Giri concentrici sull'acqua
aprono nuovi orizzonti
perfetti nel suo insieme
vibrano
increspando gocce
che scintillano dentro
portando i confini ad aprirsi.
visioni di un mondo acqueo
luminoso ed iridescente.
dove i pensieri galleggiano
prendendo parte e forma.
una massa liquida di mercurio vivo
che ti avviluppa
e ti affonda nel sogno.
Ninon, Nina, ritorni alla sedia
lascia il nero abbraccio notturno,
e l'aria ancora fredda
ti avvolge,
perso lo sguardo,
lontano,
nella nebbiolina montana
scorgi un microcosmo vitale
di ali, ancora bagnate
e foglie e petali,
rugiadosi,
che si aprono al nuovo sole.
Respira,
fino a sentire ogni cosa
penetrare in te
in fondo, cosi a fondo
che il tuo essere si espande,
e la luce del giorno
ti fa suo per sempre
Sono troppo me stessa
Sono come la primavera
Vivo la mia vita
Le mie forze
Troppo vera, troppo impulsiva,
Piccolo qudro grigio con qualche albero che danza al ritmo del vento.
Si puo vivere passando da un quadro ad un altro;
affacciandosi su più finestre senza tante domande semplicemente guardando.
Non così con Te, Sei risorto e tutto cambia.
La Tua non è più una semplice storia;
La Tua diventa una strada con eterna prospettiva.
Così regali futuro al cielo grigio di oggi;
Dai movimento ad ogni quadro ad ogni finestra.
Ci regali la certezza del domani.
Ci sarà un posto sicuro
dove poter andare
dove sentirsi di nuovo viva.
ci sarà un posto sicuro
che assomigli al tuo abbraccio
dove abbandonarsi e perdersi senza paure.
dove tutto ti avvolge
ovattato e morbido
dove chiudere gli occhi e
lasciarsi cadere senza farsi male.
ci sarà un posto così bello
dove i sorrisi fanno luce
e i baci morbidi e leggeri rassicurano.
Vorrei farti
un regalo,
che per sempre
ti illumini il viso
con l'espressione
di quel lontanissimo
quasi-primo-mare,
e che ti passi
sulla pelle
come
i lunghi
caldi fremiti
dell'opera prima:
in quel piccolo borgo
dove tu sorseggiavi un fiore
e io per poco annegavo nel rum.
Vorrei farti
un regalo
che tinga
ancora
la tua
vita
di
blu,
come
la coda
del Marlin;
e di bianco,
e di giallo,
e di rosa:
come
tutto quello
che mi parla di te.
Volevo farti un piccolo
dolcissimo regalo,
ma tu non le
leggi più
le
mie
poesie.
ridente la località balneare.
Camminare liberi
verso la sera,
la musica in testa
l'automobile chiara.
Tutti hanno avuto
una stagione invincibile
prima della serietà
e l'impegno alla vita.
Resta il ricordo
che ho qui davanti,
quello che rende orgogliosi
perchè noi siamo forti.
Forti come l'amore.
e un vento freddo a strappar via i pensieri
non c’è più il fuoco ad incendiarmi il cuore,
parole senza suono
si infrangono
in questa nebbia che mi avvolge,
grida dentro di me
il silenzio della solitudine.
Ma sorda, muta e cieca,
corro dentro me stessa, in cerca di una via.
Oggi ai confini dell'impero Vieni sconfitto
Solo, Deriso, Torturato, Ucciso
Vedo il silenzio quello del nulla non del riposo
Poi lo sguardo su una Donna
I suoi occhi, le sue pupille
Sento il dolore ma nell'anima una luce irrompe: Risorgerà!
La speranza torna tra noi
Sono forse una foglia
portata dal vento lontano
che invano
cerca il riposo ?
Io cerco e cammino,
cammino e non trovo,
poi vedo il tuo nome,
mi fermo.
Lo vedo sui fiori dei prati,
lo scorgo nel mare,
sul verde spumare delle onde.
Come estasi in sogno mai nato,
belta' di un tempo gia' stato
il tuo volto m'appare nel cielo.
Tu mi ami,
io amo una stella .
Stralci di parti di vita vissuta
risalgono la china del petto
che sussulta nel respiro
s'ode solo il respiro di un singhiozzo
smorzato nella notte più scura
s'alza il vento contro i vetri
sbatte forte il tuo nome
che come chimera canta una canzone
veglia il pensiero sopra il cuscino afflosciato
e ormai sgualcito
e dal corpo sdraiato sul giaciglio
fermo come un automa
chiaro il giorno ricomincia ad arrivare
e quegli occhi chiusi non lo possono vedere
né serbare il suo ricordo
nelle pieghe delle mani rinchiuse come ampolle.








