Pensavo
di averti perso.
Si sono spente
le parole.
L'immagine
vuota.
La distanza
sofferta.
Ci incontreremo nell'aria
sul bordo di un precipizio.
Le parole
faranno l'eco.
Quella voce che scalda
anche da lontano ci farà ritrovare.
Il precipizio
sparirà.
Attenderò le parole
che tornino a scaldare.
Torneranno i sorrisi
a colorare le nostre vite.


La necessità
Di sentire il freddo
Che spacca il viso in due
solo per sentirmi vivo …
Coprirmi
Per poi scoprirmi debole …
Un gioco di parole
Fino a un certo punto …
E fidarmi poi di me …
Del sole dietro le nuvole …
Delle parole dietro le quinte …
… Dei puntini di sospensione …
Come bozzolo di rugiada
sfioriscon le ore senza te.
Ah, se il tuo nome fosse ancora
latitudine solare dei miei giorni perduti,
rivolo di grano che albeggia nel fuoco,
notte temporalesca di bocca e parole!
Ma l’amore ora è solo un petalo d’acciaio,
merletto d’acqua straziato dalla luce del deserto,
grappolo stellare di carezza incarcerato.
Violini di ghiaccio intrecciano gli amanti,
i ricordi son risacca d’un bacio d’aprile,
eclissi d’amor fiocca come farfalla fra le nevi
e s’incipria l’anima di questo tramonto:
scaldano il cuore gocce d’autunno senza te.
sfioriscon le ore senza te.
Ah, se il tuo nome fosse ancora
latitudine solare dei miei giorni perduti,
rivolo di grano che albeggia nel fuoco,
notte temporalesca di bocca e parole!
Ma l’amore ora è solo un petalo d’acciaio,
merletto d’acqua straziato dalla luce del deserto,
grappolo stellare di carezza incarcerato.
Violini di ghiaccio intrecciano gli amanti,
i ricordi son risacca d’un bacio d’aprile,
eclissi d’amor fiocca come farfalla fra le nevi
e s’incipria l’anima di questo tramonto:
scaldano il cuore gocce d’autunno senza te.
Noi eravamo guerrieri.
Nei nostri occhi da bambino
guardando attentamente
potevi vederlo.
Noi eravamo dei geni.
Nei nostri discorsi da bambino
tendendo l’orecchio
potevi capirlo.
Noi eravamo gentili:
Dalle nostre azioni da bambino
commovendoti
potevi capirlo.
Noi eravamo puri negli ideali come cavalieri d’altri tempi
Nei nostri cuori da bambino,
ascoltandoli
avresti potuto scoprirlo.
Giocavamo con un pallone bucato
tra case in rovina,
auto bruciate,
pietre e spazzatura.
Eravamo felici comunque
quando sei bambino
e quel poco che hai
è il tutto
non puoi permetterti nient’altro,
nemmeno l’infelicità.
Avremmo cambiato il mondo.
“Io da grande avrei sconfitto la fame nel mondo”.
“Io avrei difeso i più deboli”.
“Io avrei inventato una medicina
a basso costo buona per tutte le malattie”.
“Io avrei inventato il modo
di viaggiare nello spazio
molto più velocemente di adesso”.
Saremmo diventati grandi uomini.
Non ce ne hanno dato il tempo.
Una bomba è arrivata e siamo morti.
Tutti.
Io mentre sorridevo a mia mamma abbracciandola,
si può dire che sono morto contento.
Io mentre facevo la spesa,
un po’ di farina e qualche legume
volati in aria con pezzi del mio corpo.
Io mentre correvo veloce
volevo fare il maratoneta.
Ho sfidato le schegge di ferro
ma sono state più veloci di me
Attraversandomi la carne, la testa, gli occhi.
Non so se esiste il paradiso
ma io spero che abbiano ragione
quelli che credono nella reincarnazione.
All’ufficio collocamento anime in rinascita
questa volta non mi farò fregare.
Pretenderò di tornare bambino,
pretenderò di diventare vecchio
e cambierò
in meglio
il mondo.
Nei nostri occhi da bambino
guardando attentamente
potevi vederlo.
Noi eravamo dei geni.
Nei nostri discorsi da bambino
tendendo l’orecchio
potevi capirlo.
Noi eravamo gentili:
Dalle nostre azioni da bambino
commovendoti
potevi capirlo.
Noi eravamo puri negli ideali come cavalieri d’altri tempi
Nei nostri cuori da bambino,
ascoltandoli
avresti potuto scoprirlo.
Giocavamo con un pallone bucato
tra case in rovina,
auto bruciate,
pietre e spazzatura.
Eravamo felici comunque
quando sei bambino
e quel poco che hai
è il tutto
non puoi permetterti nient’altro,
nemmeno l’infelicità.
Avremmo cambiato il mondo.
“Io da grande avrei sconfitto la fame nel mondo”.
“Io avrei difeso i più deboli”.
“Io avrei inventato una medicina
a basso costo buona per tutte le malattie”.
“Io avrei inventato il modo
di viaggiare nello spazio
molto più velocemente di adesso”.
Saremmo diventati grandi uomini.
Non ce ne hanno dato il tempo.
Una bomba è arrivata e siamo morti.
Tutti.
Io mentre sorridevo a mia mamma abbracciandola,
si può dire che sono morto contento.
Io mentre facevo la spesa,
un po’ di farina e qualche legume
volati in aria con pezzi del mio corpo.
Io mentre correvo veloce
volevo fare il maratoneta.
Ho sfidato le schegge di ferro
ma sono state più veloci di me
Attraversandomi la carne, la testa, gli occhi.
Non so se esiste il paradiso
ma io spero che abbiano ragione
quelli che credono nella reincarnazione.
All’ufficio collocamento anime in rinascita
questa volta non mi farò fregare.
Pretenderò di tornare bambino,
pretenderò di diventare vecchio
e cambierò
in meglio
il mondo.
Sei la mia icona
di dolcezza e rabbia
sei radicato dentro le mie vene.
Sei imprevedibile mare
calmo o in burrasca...
m'attrae il tuo vento
che m'investe
e mi scompiglia l'anima.
I tuoi occhi mi scorrono
come braci accese
in un singulto di piacere
che non si spegne mai
dentro di me.
Pavento solo il buio
che potrebbe abbracciarmi
annullandomi
Sognami languidamente
nel profumo sciolto
di un'emozione
in una carezza
se la mia carezza
ti ha raggiunto
in un bacio
se il mio bacio ti ha sfiorato
se un brivido ti è scivolato addosso
al solo suono del mio nome
se tutto ciò è avvenuto
pur nella mia assenza
nel profumo sciolto
di un'emozione
in una carezza
se la mia carezza
ti ha raggiunto
in un bacio
se il mio bacio ti ha sfiorato
se un brivido ti è scivolato addosso
al solo suono del mio nome
se tutto ciò è avvenuto
pur nella mia assenza
Portami via,
insieme,
ovunque ma lontano.
Fuori dal finestrino il cielo si fa colore amore,
l'aria gioca con i tuoi capelli,
solletica i tuoi pensieri,ghiaccia i tuoi lobi;
le mia mano incontra la tua sulla marcia
ed io la stringo perché so che mi appartiene,
e fuori dal finestrino le luci di un'altra città
con i grattacieli che giocano a nascondino tra le nuvole,
un po' come noi che non ci sappiamo nascondere.
Metti la musica che ci piace che possiamo cantare a squarciagola
qui nel deserto.
Portami ovunque
e quando non ci sarò
portami dentro;
ovunque ma io e te.
insieme,
ovunque ma lontano.
Fuori dal finestrino il cielo si fa colore amore,
l'aria gioca con i tuoi capelli,
solletica i tuoi pensieri,ghiaccia i tuoi lobi;
le mia mano incontra la tua sulla marcia
ed io la stringo perché so che mi appartiene,
e fuori dal finestrino le luci di un'altra città
con i grattacieli che giocano a nascondino tra le nuvole,
un po' come noi che non ci sappiamo nascondere.
Metti la musica che ci piace che possiamo cantare a squarciagola
qui nel deserto.
Portami ovunque
e quando non ci sarò
portami dentro;
ovunque ma io e te.
Crollano città,
di gioventù accecata,
di donne mutilate, senza ventre,
senza doni,
senza anelli e senza sposi!
Ore di fuga
dai luoghi brutali,
Ore di fuga
dai luoghi brutali,
con bimbi piangenti
senza carne da mangiare;
e le spose, son bambine,
con bacinelle infrante
sopra un letto ormai bruciato,
mescolato a mille odori
di sangue abbandonato.
Oh, si!
E’ pesante il cuore,
mentre crollano città,
infiammate
infiammate
da vizi umani detestabili e terribili:
un tetro decoro,
di gloriose stigmate inguaribili.
OPERA DI : TONINO GUERRA
di gloriose stigmate inguaribili.
OPERA DI : TONINO GUERRA

Gocce d'inchiostro
cadono
sulla carta bianca
sporcandola.
Un pò di vita
è andata persa.
Attendo la luce
per rialzare la testa.
Lo farò per me
raggiungerò la luce.
Smetteranno di cadere
le gocce d'inchiostro.
La carta
rimarrà bianca.
Imparerò ad amare
e a non soffrire.
La luce
è qui
l'accarezzo
dolcemente.
dolcemente.
Stringo le tue parole,
baci di burro
annodati all’altare del sole
ed un gomitolo di mani,
origami d’autunno innevati,
colorano il ricordo
d’una scintilla d’anima
adagiata fra ninfee d’agosto.
Coralli di cuore turchese
trapuntano scie d’orizzonte,
il silenzio consuma la sera:
è magica poesia di primavera.
baci di burro
annodati all’altare del sole
ed un gomitolo di mani,
origami d’autunno innevati,
colorano il ricordo
d’una scintilla d’anima
adagiata fra ninfee d’agosto.
Coralli di cuore turchese
trapuntano scie d’orizzonte,
il silenzio consuma la sera:
è magica poesia di primavera.
Quando affidi un oggetto
che per te ha un particolare valore
Ad una persona della quale ti fidi
Sai che se ne prenderà cura.
Una penna ad esempio.
La farà scrivere ogni giorno
cosicchè funzioni sempre alla perfezione,
la passerà in un panno per lucidarla
prima di riporla accuratamente nella sua custodia.
Quando te la restituirà
Sarà stata trattata meglio di come avresti fatto tu stesso.
Avrai un oggetto migliore di prima.
Quando ti innamori
Ti affidi ad una persona
Che si prenderà cura di te.
Dovrebbe baciarti ogni giorno
E farti sorridere
Riporti ogni giorno
nella custodia
Sicura e confortevole
delle sue braccia
trattarti nel migliore dei modi.
Se poi un giorno
Vi restituiste al mondo
Le nuove persone alle quali vi affidereste
Troverebbero un uomo e una donna migliori.
E così via
Moltiplicato per tutti
Gli abitanti della terra.
Se così fosse
Solo per questo
Ogni angolo del mondo
sarebbe un posto più bello.
che per te ha un particolare valore
Ad una persona della quale ti fidi
Sai che se ne prenderà cura.
Una penna ad esempio.
La farà scrivere ogni giorno
cosicchè funzioni sempre alla perfezione,
la passerà in un panno per lucidarla
prima di riporla accuratamente nella sua custodia.
Quando te la restituirà
Sarà stata trattata meglio di come avresti fatto tu stesso.
Avrai un oggetto migliore di prima.
Quando ti innamori
Ti affidi ad una persona
Che si prenderà cura di te.
Dovrebbe baciarti ogni giorno
E farti sorridere
Riporti ogni giorno
nella custodia
Sicura e confortevole
delle sue braccia
trattarti nel migliore dei modi.
Se poi un giorno
Vi restituiste al mondo
Le nuove persone alle quali vi affidereste
Troverebbero un uomo e una donna migliori.
E così via
Moltiplicato per tutti
Gli abitanti della terra.
Se così fosse
Solo per questo
Ogni angolo del mondo
sarebbe un posto più bello.
Il vento terrifico sta spezzando le ultime foglie,
se ne odono i gemiti e un cuore si spezza,
si sgretolano lentamente e come polvere non lasciano traccia,
ieri ci stringevamo al canto della primavera
e rigogliose e verdeggianti arridevano al nostro amore.
Ora quel che ne rimane ricopre amaramente i selciati delle strade,
L'ocra mi appare oro falso, opaco e appassito il loro tempo,
così come le mie mani mostrano i solchi di un sogno profumato che non tornerà.
Ossessiva e attonita osservo le foglie e le mie mani,
il vento nuovamente le spazza via oltre il mio orizzonte e una profonda tristezza
colma il mio ultimo respiro, nella amara saggezza
che per noi è stata e non primavera altra sarà,
semi non germineranno e la terra resterà arida e scura.
se ne odono i gemiti e un cuore si spezza,
si sgretolano lentamente e come polvere non lasciano traccia,
ieri ci stringevamo al canto della primavera
e rigogliose e verdeggianti arridevano al nostro amore.
Ora quel che ne rimane ricopre amaramente i selciati delle strade,
L'ocra mi appare oro falso, opaco e appassito il loro tempo,
così come le mie mani mostrano i solchi di un sogno profumato che non tornerà.
Ossessiva e attonita osservo le foglie e le mie mani,
il vento nuovamente le spazza via oltre il mio orizzonte e una profonda tristezza
colma il mio ultimo respiro, nella amara saggezza
che per noi è stata e non primavera altra sarà,
semi non germineranno e la terra resterà arida e scura.










