Scurirono le mie stelle
fino a credere
d'aver smarrito il cielo
o che i miei occhi
fossero divenuti ciechi
e il silenzio in me
fu così assoluto
da pensare
d'esser diventata sorda
ma proprio quel buio
così pieno di vuoto
e quel vuoto
così pieno di sé stesso
mi illuminarono
di una luce diversa
fissata solo dalle pupille
dell'anima
Leggero mi si fece il cuore
come quello delle nubi
viaggiatrici del cielo
come un volo lento di piuma
persa nel vento
Tale quale un frullo d'ali
di colibrì o farfalla
o forse solo un dolce sospiro
il primo battito lieve
nel petto del neonato
e mi sentii per un attimo eterna
fino a credere
d'aver smarrito il cielo
o che i miei occhi
fossero divenuti ciechi
e il silenzio in me
fu così assoluto
da pensare
d'esser diventata sorda
ma proprio quel buio
così pieno di vuoto
e quel vuoto
così pieno di sé stesso
mi illuminarono
di una luce diversa
fissata solo dalle pupille
dell'anima
Leggero mi si fece il cuore
come quello delle nubi
viaggiatrici del cielo
come un volo lento di piuma
persa nel vento
Tale quale un frullo d'ali
di colibrì o farfalla
o forse solo un dolce sospiro
il primo battito lieve
nel petto del neonato
e mi sentii per un attimo eterna
10 commenti
Canta il tuo dolore più intimo
io ascolterò i tuoi versi
quelli segreti mai scritti
piangi poeta
io leggerò piano
le parole mute nei tuoi occhi
mentre prenderanno forma e voce
le vedrò danzare eterne bambine
in un tuo sospiro nel vento
e potremo scordarci le leggi del tempo
piangi poeta
per quella poesia nata morta
mai sepolta nel tuo cuore
per quell'amore spento in una rima
per il calamaio ormai secco dell'anima
piangi per chi uccide ogni giorno
la bellezza del vivere
corrompendo liriche sublimi
in terribili bestemmie
Verserò lacrime di luna
e cieli d'inchiostro
perchè tu vi intinga di nuovo la penna
ed infine mi sorriderai, giuramelo
io ascolterò i tuoi versi
quelli segreti mai scritti
piangi poeta
io leggerò piano
le parole mute nei tuoi occhi
mentre prenderanno forma e voce
le vedrò danzare eterne bambine
in un tuo sospiro nel vento
e potremo scordarci le leggi del tempo
piangi poeta
per quella poesia nata morta
mai sepolta nel tuo cuore
per quell'amore spento in una rima
per il calamaio ormai secco dell'anima
piangi per chi uccide ogni giorno
la bellezza del vivere
corrompendo liriche sublimi
in terribili bestemmie
Verserò lacrime di luna
e cieli d'inchiostro
perchè tu vi intinga di nuovo la penna
ed infine mi sorriderai, giuramelo
Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
(Hermann Hesse)
Spasima per te gentile, premuroso
avvolge l'anima in un tenero abbraccio
tenendoti la mano coglie le lacrime nella sua
Legge i tuoi occhi
conosce di te passato e presente
incantatore in incognito
Ad occhi chiusi ascolti la voce suadente
che ti conduce in una grotta
dalle pareti tempestate da briciole di stelle
cadute dal cielo .... tutto brilla
proiettata in un mondo di ricordi
bellissimi, pace e amore intorno
In un angolo l'abito da sposa
e lui che all'altare ti attende
voci di bambini, trillanti risate,
un lungo felice futuro
come un ventaglio si apre
di fronte a te .... sorridi felice
e corri, corri per nulla perdere,
vuoi sapere ancora ed ancora ...
Un piede in fallo e giù
come Icaro vuoi volare
ma il sole brucia le ali,
il fango riempie la bocca
credi di morire .... troppo semplice
un'altra grotta, ragnatele alle pareti
buio e odore putrido intorno
lamenti e pianti misti a voci tristi
che parlano di morte ...
Lo Spasimante non è così dolce, gentile
con un inchino si presenta
ti porge la mano: " Piacere sono il Dolore"
Anche nel dolore più profondo possiamo vivere ricordi gioiosi ...
(Hermann Hesse)
Spasima per te gentile, premuroso
avvolge l'anima in un tenero abbraccio
tenendoti la mano coglie le lacrime nella sua
Legge i tuoi occhi
conosce di te passato e presente
incantatore in incognito
Ad occhi chiusi ascolti la voce suadente
che ti conduce in una grotta
dalle pareti tempestate da briciole di stelle
cadute dal cielo .... tutto brilla
proiettata in un mondo di ricordi
bellissimi, pace e amore intorno
In un angolo l'abito da sposa
e lui che all'altare ti attende
voci di bambini, trillanti risate,
un lungo felice futuro
come un ventaglio si apre
di fronte a te .... sorridi felice
e corri, corri per nulla perdere,
vuoi sapere ancora ed ancora ...
Un piede in fallo e giù
come Icaro vuoi volare
ma il sole brucia le ali,
il fango riempie la bocca
credi di morire .... troppo semplice
un'altra grotta, ragnatele alle pareti
buio e odore putrido intorno
lamenti e pianti misti a voci tristi
che parlano di morte ...
Lo Spasimante non è così dolce, gentile
con un inchino si presenta
ti porge la mano: " Piacere sono il Dolore"
Anche nel dolore più profondo possiamo vivere ricordi gioiosi ...
Mi hai saldamente in pugno.
Mi distruggerai a poco a poco;
prima spezzando gli arti inferiori.
Non potrò fuggire da te.
Trancerai con una sega
le braccia:
non riuscirò ad alzare le mani
e parare
i possenti colpi mortali.
Schiaccerai il capo
con energia mastina:
perderò ogni pensiero di difesa.
Infine mi strapperai il cuore.
Consumerò
gli ultimi istanti di vita
senza amore e odio.
Come un terreno riarso,
pugnalato
dagelida alba che si erge gloriosa
sul nemico abbattuto.
Mi distruggerai a poco a poco;
prima spezzando gli arti inferiori.
Non potrò fuggire da te.
Trancerai con una sega
le braccia:
non riuscirò ad alzare le mani
e parare
i possenti colpi mortali.
Schiaccerai il capo
con energia mastina:
perderò ogni pensiero di difesa.
Infine mi strapperai il cuore.
Consumerò
gli ultimi istanti di vita
senza amore e odio.
Come un terreno riarso,
pugnalato
dagelida alba che si erge gloriosa
sul nemico abbattuto.
A volte la notte
si schiude al sogno
e della sua dolcezza il cuore nutre.
I sensi invade di dolce sentire...
Sono visioni che l'essere nutrono
e l'incanto pervade a placare la sete
sono respiro stimolante
a saziare l'anima anelante.
Il tempo si ferma in un non tempo
che la vita pare rallentare
ma dona gioia e nutrimento
all'ego che l'accoglie
e l'abbraccia dolcemente.
Non sono nulla.
Aprirò quella porta in silenzio
e sparirò senza farmene accorgere.
Gli applausi sono alle spalle
come i sorrisi di chi mi ha voluto bene
Davanti c'è la pioggia
o sono le mie lacrime?
Mi tendi la mano
ma chi sei?
Sei disposta
che io te la stacchi a morsi?
Non avvicinarti a me
a meno che tu
non sia pronta alla lotta
Fisica o mentale
non importa
ma battaglia vera
con morti sul campo
Ucciderò la tua allegria
spezzerò il tuo ottimismo
annienterò il tuo orgoglio.
Ti uccido
amandoti negli occhi
senza che tu te ne accorga
succhiandoti l'anima
mentre mi ringrazi di esistere.
Aprirò quella porta in silenzio
e sparirò senza farmene accorgere.
Gli applausi sono alle spalle
come i sorrisi di chi mi ha voluto bene
Davanti c'è la pioggia
o sono le mie lacrime?
Mi tendi la mano
ma chi sei?
Sei disposta
che io te la stacchi a morsi?
Non avvicinarti a me
a meno che tu
non sia pronta alla lotta
Fisica o mentale
non importa
ma battaglia vera
con morti sul campo
Ucciderò la tua allegria
spezzerò il tuo ottimismo
annienterò il tuo orgoglio.
Ti uccido
amandoti negli occhi
senza che tu te ne accorga
succhiandoti l'anima
mentre mi ringrazi di esistere.
Non vi è ora che possa contare
o che si possa contare,
quando l’amore comincia
essere amore.
Non v’è parola che non sia accorta
ricercata o anche gaudente e assorta.
E poi…
… l’amore, quando comincia essere amore
arde di vita ogni vita, senza sprecare attimi,
e ogni sera c’è tempo per
accorgersi del cielo e confessarsi i battiti.
Ogni pensiero anela al centro…
…l’amore brama il centro,
vuole ,cerca un solo centro.
E non v’è niente ,che possa essere, un no:
quando l’amore cominicia…il cuore batte solo un po’.


Maledetto malinconico
quanti scontri dentro di me
Maledetto romantico
quando in camera ti porto il caffè
Maledetto estroso
dovrei vestirmi sempre uguale
parlare delle stesse cose mai improvvisare
così sarei allineato
così sarei soffocato
anche da te che non mi parli più d'amore
ti chiudi con quel tablet a leggere post
di questi mondi virtuali
ed io non respiro più e cerco le ali
per volare via
con l'eleganza e la poesia
dei miei silenzi
a volte imbarazzati
Maledetto idealista
con gli occhi ancora innamorati
sbatterò la porta un giorno e per sempre
ci sarà almeno un occasione nuovamente
abbraccerò un altra Lei
nella dolcezza dei vorrei
sprigionerò tutta la passione
Maledetto l'amore
che anima e mi distingue da te
che non cerchi più me
credendo tutto fatto , tutto scontato
Maledetto stregato
dai sogni vivi da realizzare
e un giorno la forza dovrò trovare
per chiudere la porta e ricominciare .
quanti scontri dentro di me
Maledetto romantico
quando in camera ti porto il caffè
Maledetto estroso
dovrei vestirmi sempre uguale
parlare delle stesse cose mai improvvisare
così sarei allineato
così sarei soffocato
anche da te che non mi parli più d'amore
ti chiudi con quel tablet a leggere post
di questi mondi virtuali
ed io non respiro più e cerco le ali
per volare via
con l'eleganza e la poesia
dei miei silenzi
a volte imbarazzati
Maledetto idealista
con gli occhi ancora innamorati
sbatterò la porta un giorno e per sempre
ci sarà almeno un occasione nuovamente
abbraccerò un altra Lei
nella dolcezza dei vorrei
sprigionerò tutta la passione
Maledetto l'amore
che anima e mi distingue da te
che non cerchi più me
credendo tutto fatto , tutto scontato
Maledetto stregato
dai sogni vivi da realizzare
e un giorno la forza dovrò trovare
per chiudere la porta e ricominciare .
All’infinito guardo la notte
che fine non promette
a te mi accosto nella preghiera
mi parli io non sorrido
inutilmente scorre la vana esistenza.
Allaga il volto inonda il pianto
anche il cuore smarrito e sconfitto.
Di tutto padrona è la morte
dolore sparge a dismisura
mentre dialoga in ogni piega dell’anima.
Non consente respiro
polvere di cenere ricopre le sue lunghe vesti
fuori la stagione dei fiori
ammanta di fragranze ciò che trova.
Fuori io non scorro
nemmeno il pianto s’affaccia.
Mai nessuno rubarmi potrà la tua essenza,
amor mio,
mi vivi e rivivi nell’anima.
Piove su questa già desolata sera,
l’acqua impazza, segue il vento
ma scende leggera,
sul tetto le gocciole rintoccano piano;
ascolta...
Quel silenzio non sembra più disumano?
Non già la sua voce,
non già un’eco che giunga di lontano,
pur la speranza adesso tace.
Sì, cuor mio,
tu piangi, chiedi aiuto,
lo so, non ti dai pace,
ma il tuo grido, pur forte, è muto;
lungi è ancora, lungi,
ma verrà l’ora della lontananza.
E Invece tu, tu che sai,
tu che dicesti eterno questo amore
dimmi, quanto è lungo il tempo del dolore?
l’acqua impazza, segue il vento
ma scende leggera,
sul tetto le gocciole rintoccano piano;
ascolta...
Quel silenzio non sembra più disumano?
Non già la sua voce,
non già un’eco che giunga di lontano,
pur la speranza adesso tace.
Sì, cuor mio,
tu piangi, chiedi aiuto,
lo so, non ti dai pace,
ma il tuo grido, pur forte, è muto;
lungi è ancora, lungi,
ma verrà l’ora della lontananza.
E Invece tu, tu che sai,
tu che dicesti eterno questo amore
dimmi, quanto è lungo il tempo del dolore?
I cattivi sogni mi hanno lasciato
il sonno ora sarà più quieto
Tolto il sudario di ricordi assassinati
morbido il mio giaciglio attende
la mia stanchezza si trasformi
in un riposo dolce e lieve
ed io mi consegnerò a Morfeo
sulle ali di speranze neonate
nella culla del mio prossimo risveglio
In un soave stato di pace
il sonno ora sarà più quieto
Tolto il sudario di ricordi assassinati
morbido il mio giaciglio attende
la mia stanchezza si trasformi
in un riposo dolce e lieve
ed io mi consegnerò a Morfeo
sulle ali di speranze neonate
nella culla del mio prossimo risveglio
In un soave stato di pace
Mi è familiare quel blocco duttile di statue
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.
Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.
E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.
Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.
E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.
“ A hard rain a gonna fall” quanto è bella
questa versione orchestrale, toglie il fiato
almeno quanto te. Che mi manchi
lo puoi capire, ma se proprio mi tocca
soffrire è meglio che stia lontano
che sia la tua assenza a farmi male
non i tuoi silenzi. Ho messo il sale
nel caffè, ho cercato nessuno
e non mi ha risposto, la filastrocca
è di zucchero filato e se i tuoi fianchi
sono di marmo è perché c’è uno strato
di polvere nella tua voce, stella.
Non sarà infine una guerra nucleare
stella, a seppellirci, ma una fredda distanza
un tuffo nel congelatore delle emozioni
un pianto senza lacrime e uno spettacolo
teatrale con la sala vuota. L’errore
è stato esserci incontrati sull’orlo
di un precipizio, se ancora c’è un urlo
è strozzato, ma finché c’è amore
è la fragilità a spiccare il volo
tra le strofe di queste canzoni
stonate. Quanto pesa quest’assenza
ma così con te non potevo più stare.
La domanda è la stessa ma la risposta
è un vento impetuoso, un insulto
sfuggito alla rabbia. Se ci rifletti
te lo sei meritato, ma era meglio
tacerlo. Era altro che volevo dirti
ma a che sarebbe servito, se la sabbia
della tua clessidra è più veloce
della mia? Ho sentito la tua voce
alterata per colpa mia, è la follia
a dettare queste frasi, accarezzarti?
Magari succederà quando l’orgoglio
si sarà spento. I temi sono corretti
e la scuola può cominciare, lo stolto
ti ha pregato, ma non ha ricevuto posta.










