Custodisco ogni fiore
di ogni posto dati con amore
in un libro di poesie eterne
Ogni colore
accendi
una luce immensa nel cuore
emozioni e profumi
scateni una gioia infinità
mentre ti stringo le mani
ti guardo negli occhi
per tutta la vita
9 commenti
Le finestre nella via
hanno la luce della sera
il sorriso attorno al tavolo
sa di pane e vino sulla labbra.
Il rumore si è perso .
Fuori c'è un vento
che solletica la notte.
Fruscii spengono la luce
il pensiero
il pensiero
rincorre il pensiero .
Mi giunge l'eco !
Era scritto nei nostri occhi
il tempo che passava.
Per ogni giorno
una ruga in più.
Per ogni mese
un dolore in più.
Per ogni anno
un capello bianco.
Ma era scritto
che per ogni bacio in più
ci sarebbe stato
un anno in più di vita.
Era scritto
che per una notte
d'amore
la vita sarebbe stata eterna.
il tempo che passava.
Per ogni giorno
una ruga in più.
Per ogni mese
un dolore in più.
Per ogni anno
un capello bianco.
Ma era scritto
che per ogni bacio in più
ci sarebbe stato
un anno in più di vita.
Era scritto
che per una notte
d'amore
la vita sarebbe stata eterna.
Ricordo, lieto, quel giorno
che t’incontrai;
scalza camminavi,
nudi i piedi sulla battigia.
Due occhi grigi di perla,
appena tolti da una conchiglia;
t’accarezzava, a tratti,
i piedi il respiro del mare.
Capelli di vento
tinti di salsedine,
che ondeggiavano
al variare dell’onda,
e l’amore sbocciò
senza chiedere, senza dire.
Nell’ebbrezza d’un bagno d’azzurro,
e dell’aria, tenue sussurro,
nel mare ti amai,
là dove il tutto si confonde;
sale erano le tue labbra
e sole la tua pelle.
Si udiva solo la musica del mare,
ritmica, battente, misteriosa,
e quella splendida del cuore.
Ora sei mia sposa
e non bastano le parole
per dire quanto t’amo,
e se non avessi te,
meglio sarebbe il morire.
L‘incontro fu abbagliante,
il più radioso dei peccati
e trascinò in un vivo amore
i due duellanti.
Cercarono parole,un verbo
che diventasse carne,
per educare i sogni,
sfidare ogni fugace apparizione o corsa.
Fu un bene,
senza cielo,senza terra,
di una immensità come la musica;
di versi liberi come orizzonti giovani
di bianca pace,di un sole senza velo.
Ma, dell’opera distrutta
Ma, dell’opera distrutta
è irripetibile l’abbaglio...
.. e ascolto un canto blues!


E c'eri tu
rugiada sulla mia finestra
ferma nelle mie mani
in un fresco di carezza.
Pensiero di una stagione
che ritorna foglia tra le foglie
filtra la pelle e diventa
raggio d'ambra.
Orizzonte che quieta il mare!
Il tempo ha rubato il tempo
passa e scioglie
quest'aria greve.

Il chiaror della sera
sfrangia orologi di neve,
riflessi di foglie e lanterne,
nastri di nuvole e violette.
Acquerello di novembre,
sete di terre sfiorite,
adamitiche radici ferite,
brezza di muschio e corteccia,
vento agrumato di quieta tempesta.
sfrangia orologi di neve,
riflessi di foglie e lanterne,
nastri di nuvole e violette.
Acquerello di novembre,
sete di terre sfiorite,
adamitiche radici ferite,
brezza di muschio e corteccia,
vento agrumato di quieta tempesta.
Assorta guardo
il movimento del mare
nell'infinito infrangersi
delle onde
che accarezzano la riva.
I pensieri corrono sbrigliati
slegati e senza meta,
sento perle iridiscenti sul viso,
scendono lentamente
come pioggia che purifica
o forse è il rifrangersi salato
dell'acqua del mare
che inonda il mio viso?
Guardo scivolare sull'acqua
le vele bianche come farfalle
che filano via leggere
nella carezza del vento dell'estate
in un'infinita libertà d'azzurro.
Io resto lì ferma ad aspettare
finché non muore il sole
lasciandomi nella consapevolezza
dei miei tramontati sogni
che mi trafiggono l'anima di stiletto.
So che il mio tempo ameno
non ritornerà indietro
avanza invece
il feretro del passato.
Mi trovo sospesa tra nuvole
che oscurano mare e cielo
come ogni mio giorno incenerito.
E, scrutando
nelle stanze aperte dei pensieri,
mi chiedo perché?
Cerco spazi folli
dove volino farfalle di luce
e la morte sia morta da un pezzo
e dove i cieli per una volta capovolti
siano soffici tappeti azzurri
sotto i piedi scalzi...
immaginando mondi (im)possibili
giocando con le piume
della mia fenice d'oro
dalla coda di fuoco
danzando con gioia quasi ubriaca
fra le illusioni innocue
di un bambino innamorato
semplicemente dell'esistere
dove volino farfalle di luce
e la morte sia morta da un pezzo
e dove i cieli per una volta capovolti
siano soffici tappeti azzurri
sotto i piedi scalzi...
immaginando mondi (im)possibili
giocando con le piume
della mia fenice d'oro
dalla coda di fuoco
danzando con gioia quasi ubriaca
fra le illusioni innocue
di un bambino innamorato
semplicemente dell'esistere
Reverie: vola
dove un tempo volavi;
tu sei ancora lì,
tra cielo e terra appesa,
favola dei miei anni,
ed io ancora, lasciati i miei affanni,
da quando imbruna fino al primo albore,
ti vengo a trovare:
oh Luna, mia Luna,
oh Amore, mio Amore.
dove un tempo volavi;
tu sei ancora lì,
tra cielo e terra appesa,
favola dei miei anni,
ed io ancora, lasciati i miei affanni,
da quando imbruna fino al primo albore,
ti vengo a trovare:
oh Luna, mia Luna,
oh Amore, mio Amore.

Il cuore
ha urlato
a perdifiato.
Ha espanso
ne l’aria
pesante,
glaciale
un’angoscia,
un patema.
Il cuore
ha sgolato
disprezzo.
Nessuno…
pur vede,
il soffrire,
il patire,
un fratello
ferito.
Il cuore
ha rotto
il silenzio.
Orecchie
assorde,
han sprancato
le porte
de l’incoscienza,
del disonore.
Il cuore
ha pianto
per vergogna.
Le stille
han battuto
‘na pietra,
scorrendo
in un fondo…
incolto.
Altro tempo
un fiore
ha sbocciato.
Un profumo
ha diffuso.
Chissà…
Forse l’olfatto
del globo
or, sempre annusa?
Altro tempo
il cuore
ha pensato.
Altro tempo
‘no sfiatarsi
ha convinto?
Altro tempo
l’umano
ha trovato…
Il felice?
Non ascoltavi
eri sconfitta in partenza
Non amavi
per prima te stessa
Da amico dinsinteressato
ti allungai la mano
Ora molto desolato
sei un tronco spezzato
Ti ho rivisto
albero sfiorito
Ti ho rivisto
sguardo avvilito
Ti ho rivisto
dismessa bellezza
Ti ho rivisto
tristemente diversa.
eri sconfitta in partenza
Non amavi
per prima te stessa
Da amico dinsinteressato
ti allungai la mano
Ora molto desolato
sei un tronco spezzato
Ti ho rivisto
albero sfiorito
Ti ho rivisto
sguardo avvilito
Ti ho rivisto
dismessa bellezza
Ti ho rivisto
tristemente diversa.













