La vita ti sfiora, Non te ne accorgi.
Sei intento a pensare.
Ti annoi
è un peso sul cuore il tempo che scorre.
Poi
Un fruscio d'ali
Una folata di vento
Uno sconvolgimento
Ti sconquassa l'irreparabile:
È la certezza di non essere eterno.
Un pugno forte ti distoglie
morire
Così
Anche oggi.
Senza preavviso.
Senza poter dire ti amo
A chi si è allontanato,
Anche solo per un caffè.
A chi hai lasciato andare
Per paura,
A chi ti ha fatto quei doni
Posti lì nel cassetto.
A chi rideva con te al telefono,
A chi t'aspetta ma non lo dice,
Al duro dal cuore di pietra,
Reso freddo dall'assenza.
Vivi, amico caro,
E
Pesca nel mare le emozioni,
Non temere.
Non ti privare .
Più le nascondi,
Più Sprofondi nell'oblio...
e rischi di non provarle mai più.
Sei intento a pensare.
Ti annoi
è un peso sul cuore il tempo che scorre.
Poi
Un fruscio d'ali
Una folata di vento
Uno sconvolgimento
Ti sconquassa l'irreparabile:
È la certezza di non essere eterno.
Un pugno forte ti distoglie
morire
Così
Anche oggi.
Senza preavviso.
Senza poter dire ti amo
A chi si è allontanato,
Anche solo per un caffè.
A chi hai lasciato andare
Per paura,
A chi ti ha fatto quei doni
Posti lì nel cassetto.
A chi rideva con te al telefono,
A chi t'aspetta ma non lo dice,
Al duro dal cuore di pietra,
Reso freddo dall'assenza.
Vivi, amico caro,
E
Pesca nel mare le emozioni,
Non temere.
Non ti privare .
Più le nascondi,
Più Sprofondi nell'oblio...
e rischi di non provarle mai più.
4 commenti
Grazie per come sai aspettare e per come sai baciare,
grazie per i tuoi sorrisi immensi e per la tua elegante intelligenza.
Grazie per come cammini nei pensieri e nei sogni scordati
Grazie per come mi guardi meraviglia tra le meraviglie del mondo.
Non ci sono parole per spiegare cosa accade tra un uomo e una donna
Quando l’universo si ingegna e anche il vento comincia a cantare
I fili d’erba ti fanno deviare e la luce illumina un cuore
Che risplende tra gli altri ed è amore…
E ti accorgi di come è diverso
Da chi invece si è accontentato
È felice sorride ma in fondo
Sa che ai lati c’è solo il deserto
E magari nemmeno ha provato
Come è triste la vita degli arresi per convenienza o per stanchezza
E negli occhi non hanno più fiamme e il sorriso è come se non ci fossero i denti
È lasciato lontano è a goccia e si secca senza che nessuno lo veda.
Grazie per come ti vesti e per come ti spogli
Per le cose che non mi sai dire
Che sai dare e son dure da dire son dorate di luce e derive
Finchè un faro le lascia approdare.
E ti perdi nel non fare niente che è far tutto per trovare sé stessi
E gettare quel cuore ad imbuto e rispondere ad ogni saluto
sulla bocca della gente che incontri
non lasciare che il bagliore si spenga
quando trovi una fiamma e ti scaldi
non lasciare che il calore si ghiacci
quando trovi una luce e ti accende
non lasciare che finisca ciò che sarebbe potuto essere
e che non potrà essere mai più.
grazie per i tuoi sorrisi immensi e per la tua elegante intelligenza.
Grazie per come cammini nei pensieri e nei sogni scordati
Grazie per come mi guardi meraviglia tra le meraviglie del mondo.
Non ci sono parole per spiegare cosa accade tra un uomo e una donna
Quando l’universo si ingegna e anche il vento comincia a cantare
I fili d’erba ti fanno deviare e la luce illumina un cuore
Che risplende tra gli altri ed è amore…
E ti accorgi di come è diverso
Da chi invece si è accontentato
È felice sorride ma in fondo
Sa che ai lati c’è solo il deserto
E magari nemmeno ha provato
Come è triste la vita degli arresi per convenienza o per stanchezza
E negli occhi non hanno più fiamme e il sorriso è come se non ci fossero i denti
È lasciato lontano è a goccia e si secca senza che nessuno lo veda.
Grazie per come ti vesti e per come ti spogli
Per le cose che non mi sai dire
Che sai dare e son dure da dire son dorate di luce e derive
Finchè un faro le lascia approdare.
E ti perdi nel non fare niente che è far tutto per trovare sé stessi
E gettare quel cuore ad imbuto e rispondere ad ogni saluto
sulla bocca della gente che incontri
non lasciare che il bagliore si spenga
quando trovi una fiamma e ti scaldi
non lasciare che il calore si ghiacci
quando trovi una luce e ti accende
non lasciare che finisca ciò che sarebbe potuto essere
e che non potrà essere mai più.
Questo credo siano i tuoi occhi
perle cadute da mondi sconosciuti
arabeschi nati in un ricamo di luce
raggi di sole i fili delle iridi
con inserti di smeraldo
Questo credo siano le tue labbra
arabeschi nati in un ricamo di luce
intarsi di diaspro rosso
Io ti contemplo in silenzio
mentre la luna ultima i suoi arazzi
in trame d'argento
sulla seta scura della sera
Questo credo siano i sogni
arabeschi fioriti in ghirigori di stelle
forse cadenti...
perle cadute da mondi sconosciuti
arabeschi nati in un ricamo di luce
raggi di sole i fili delle iridi
con inserti di smeraldo
Questo credo siano le tue labbra
arabeschi nati in un ricamo di luce
intarsi di diaspro rosso
Io ti contemplo in silenzio
mentre la luna ultima i suoi arazzi
in trame d'argento
sulla seta scura della sera
Questo credo siano i sogni
arabeschi fioriti in ghirigori di stelle
forse cadenti...
Privilegio immenso ho avuto io
piccola donna di consegnarti al mondo,
tenerti la mano per poi lasciarti andare
Sei divenuto uomo,
ti sarò vicino come ombra
e sempre ci sarò
Il tuo cammino ti porta lontano,
lontano da qui, da me
è la tua nuova vita,
ti volerò accanto
bolla di sapone colorata
riflettendo l'amore per te
Non voltarti indietro mai,
vai dove il cuore ti porta
a testa alta ed il passo fiero
cammina tra la gente,
ti piegherai a volte
come le fronde al vento
ma non ti spezzerai
Come un girasole
volgi sempre il tuo bel viso al sole,
che il buio arriva
banco di nebbia inaspettato,
con un soffio di saggezza
vedrai nuovamente il cielo stellato
Vesti l'onestà che fa del tuo cuore un gioiello
non confonderai così le tue scelte,
forse nascoste nel cilindro
di un falso prestigiatore
Apri il tuo sorriso al prossimo,
quel tuo sorriso così bello
che illumina l'intorno
Se tra le ciglia si formeranno
gocce di rugiada,
lasciale scorrere, sciogli il tuo pianto
non esiste vergogna
Se lungo sarà il tempo
che ci terrà lontani
metti la sera una mano sul cuore
io sarò li vicino a te
poserò una carezza sul tuo viso
e per un attimo tornerai bambino ….
adorato figlio mio
A mio figlio che si trasferisce a Bitonto (Puglia)
Dilago con la linfa lentamente
fra rivoli del fiume solitario
ammantata di silenzi
dalle umide foglie sradicati
Mi scivola nei meandri la vita
accartocciati dai sottili raggi
pungente l'odore di nebbia
il pensiero m'abbraccia
Verso la luna nuda m'incontro
bontà imploro per l'anima
dal sogno lontano trafitta
La mia, povera anima.
fra rivoli del fiume solitario
ammantata di silenzi
dalle umide foglie sradicati
Mi scivola nei meandri la vita
accartocciati dai sottili raggi
pungente l'odore di nebbia
il pensiero m'abbraccia
Verso la luna nuda m'incontro
bontà imploro per l'anima
dal sogno lontano trafitta
La mia, povera anima.
In materassi scomodi
si muovono scartoffie di pensieri
neri come la notte
che ha vegliato
sul ritorno di un nuovo mattino
dove ogni mansuetudine è accolta
lieve come timidi ruscelli
spreme ritardi innocui
di ogni ultima speranza.
Colei che prega di innalzare
veli di supremazia vertiginosa.
Occulta presenza
di tentativi ormai persi
geme
sussurrando versi
di sicurezza poetica.
Alba d’angoscia
e convinta ironia
scorre nelle vene come acqua
richiesta ed indispensabile.
Corteggia le mie labbra
come un raggio di sole spettinato
sveste la sera d’arpe e di viole
e fra crepuscoli di mute parole,
dipingimi di poesia e canti d’aurore.
L’inverno scolora i miei respiri,
cocci di nuvole sbrodolano questo deserto
di soffici brividi e parafrasi di vento
ed il pensier di te talca di rime la luna
nel naufragar di una stella speziata di bruma.
come un raggio di sole spettinato
sveste la sera d’arpe e di viole
e fra crepuscoli di mute parole,
dipingimi di poesia e canti d’aurore.
L’inverno scolora i miei respiri,
cocci di nuvole sbrodolano questo deserto
di soffici brividi e parafrasi di vento
ed il pensier di te talca di rime la luna
nel naufragar di una stella speziata di bruma.
Scatole vuote di idee
le passeggiate d’ autunno
L’ anima è cristallo fuso
evanescente nell’ aria
si avverte la sensazione
che tutto sia appeso
al mormorio delle foglie
Lo spiraglio di un’ attimo
la contrazione dei muscoli
Il cuore è un battito involontario
imminente l’ andare a cercarti
dove scorreva quel fiume
tra le pietre scartate come promesse …
Tutte le foglie appese
al mormorio della vita
Si infrange una regola
il silenzio non sa più stupirsi
la tua voce ora
è qui, distante
il suono di un’ emozione.
… Questa è casa del silenzio,
chiusa è la stanza delle ninne-nanne,
ormai anche i sorrisi si allontanano…
… E’ come casa delle bambole,
una volta realizzato il gioco,
ogni cosa al suo posto.
… E i giorni scorrono lenti, uguali
tutto si spegne e si stanca,
anche i pensieri.
…Ed ora si adagia, questo silenzio,
su di un velo di mare e,
fulmineo, sprofonda tra gli anfratti.
E’ anguilla, giù per i fondali bui,
leone che ruggisce la sua rabbia.
Scivola tra coralli e anemoni,
tra scogliere antiche,
dove dormono i sogni.
… Cerca pace ma, infine,
riapproda sulla spiaggia
e, stanco, dà sfogo al suo pianto…
chiusa è la stanza delle ninne-nanne,
ormai anche i sorrisi si allontanano…
… E’ come casa delle bambole,
una volta realizzato il gioco,
ogni cosa al suo posto.
… E i giorni scorrono lenti, uguali
tutto si spegne e si stanca,
anche i pensieri.
…Ed ora si adagia, questo silenzio,
su di un velo di mare e,
fulmineo, sprofonda tra gli anfratti.
E’ anguilla, giù per i fondali bui,
leone che ruggisce la sua rabbia.
Scivola tra coralli e anemoni,
tra scogliere antiche,
dove dormono i sogni.
… Cerca pace ma, infine,
riapproda sulla spiaggia
e, stanco, dà sfogo al suo pianto…

Oggi
ho incontrato
Dio.
Oggi
ho parlato
con Dio.
Un lamento
s’alzava
nel Suo Creato.
Piangeva,
soffriva,
m’ha detto…
Ah, ah, ah… i miei figli
non ascoltan
le mie parole.
Per vivere
rubano
i loro fratelli.
Ne risento,
ne paziento,
ne perdono.
Spandi
il mio amor,
soltanto un futuro… avrai.
Ho versato
delle stille.
L’ho adorato.

Poco dopo
mi e’ apparso
il diavolo.
Poco dopo
ho parlato
col diavolo.
Un gioire
s’espandeva
per la via.
Appagato,
sghignava,
m’ha detto…
Eh, eh, eh … la gente
vende
la sua anima.
Per vivere
segue
il male.
Io avanzo,
io godo,
io sazio…
Vieni
con me,
nessun dolore… avrai.
Ho voltato
le spalle.
L’ho schifato.

HO PENSATO
L’EDEN…
SOLO QUELLO!
HO VOLUTO
SOL DIO…
LA CERTEZZA!
HO FIRMATO
UN DOMANI…
DECOROSO!
Nella foschia bassa
delle mattine addormentate
una bambina corre
il cielo è ancora scuro
i piedi nudi sull'erba
e l'odore umido della rugiada
la veste bianca macchiata di terra
una bambina è sola
Piano un raggio pallido
infiltra il suo oro diluito
tra le esili braccia lunghe dei rami
e la nebbia d'incanto si scioglie
la bambina sogna
i boschi dimenticati
quelli delle fate tra le foglie
quelli dove i ruscelli cantano
la bambina sogna
i boschi dimenticati
di un antico libro di fiabe
strappato dal tempo
eppure ancora sorride
delle mattine addormentate
una bambina corre
il cielo è ancora scuro
i piedi nudi sull'erba
e l'odore umido della rugiada
la veste bianca macchiata di terra
una bambina è sola
Piano un raggio pallido
infiltra il suo oro diluito
tra le esili braccia lunghe dei rami
e la nebbia d'incanto si scioglie
la bambina sogna
i boschi dimenticati
quelli delle fate tra le foglie
quelli dove i ruscelli cantano
la bambina sogna
i boschi dimenticati
di un antico libro di fiabe
strappato dal tempo
eppure ancora sorride
Gli occhi al cielo
cercano un gesto,
un segnale.
Tutto tace
si perde
in un lasso di tempo
indefinito.
Un melodia sale
nel cielo,
fra le nuvole,
e le stelle.
Per sognare
o per vivere.
Un dolce vortice
senza freni,
senza spazio.
Ed è li
che ritorna la luce
che ancora brilla
negli occhi.


La festa è iniziata
i cieli cantano tra stelle di fiori e
la luminosa Orione
viene invasa di colori.
La costellazione del carro
si riempie di giullari dello spazio
sprizzanti d’energia
e privi di superbia terrena.
Bacco celebra ebbri banchetti di felicità:
quivi non v’è fatica ne pianto
ma solo ozio e risate d’amore.
Egli mi dice: “spero sia durevole
questo momento
anzi perché no, eterno.
Ad un tratto, il sogno si spezza
il lume si è spento
ridiscendo sulla terra
e i coriandoli se li porta via il vento.
Sarà che il cuore
batte così forte
batte così forte
e che l'amore
non ti stanca mai,
perché il tuo tempo
può pure passare
l'amore no!
Quello rimane.
Sarà che il sole
scioglie la neve
e col vento
cadon le foglie,
ma la passione
quando nasce dal cuore
non è neve
disciolta dal sole,
nemmeno foglia
che cade e muore.











