E' a doppio taglio la lama del desiderio
e sfaccettate le alchimie della sua fiamma
che in ali di vento porpora ghermisce
attrae l'anima e il cuore scalda.
Nel suo cerchio stregato
è incantesimo
a cui non può fronteggiarsi
nessuna sfida o resistenza.
Se è troppo tenue la sua fiamma
trascolora, langue, si spegne
e presenta freddo cuore e nuda anima.
Ha un senso antico il desiderio
è come sogno segreto d'arcani venti
che soffiano nel cuore o sulle braci
producono scintille volteggianti
di fantasie che inducono in una folle danza
che nulla può colmare
se non il consumare l'atto subliminale.
Gira
il mondo
rotolando di traverso
Ha perso ormai
ogni senso
e i significati, i valori
le magiche svolte…
ogni sopravvivenza
si perde e s’aggroviglia
schizzando
irrimediabilmente in altre galassie
… nulla di buono esiste più
solo una massa ipocrita
su quest'isola tondeggiante
dove si snoda la certezza
di tutti i déjà-vu
Te lo dico con gli occhi aperti
- MI FAI SCHIFO -
il mondo
rotolando di traverso
Ha perso ormai
ogni senso
e i significati, i valori
le magiche svolte…
ogni sopravvivenza
si perde e s’aggroviglia
schizzando
irrimediabilmente in altre galassie
… nulla di buono esiste più
solo una massa ipocrita
su quest'isola tondeggiante
dove si snoda la certezza
di tutti i déjà-vu
Te lo dico con gli occhi aperti
- MI FAI SCHIFO -
Il mio cielo sanguina
scarlatte le sue lacrime
sporcano la terra
e qui il vento soffia forte
il mio dolore ha una matrice nera
si replicano i vuoti silenzi
e un seme dà frutti amari
dal succo velenoso
Non porgere le labbra per assaggiarli
il mio dolore ha il sapore
della ruggine e del fiele
È un calice di vino cattivo
e lo offrirei solo ai dannati
il mio dolore ha una matrice nera
un'antica maledizione
si perpetua, marchio a fuoco
e il rancore è una macchia scura
che non si cancella con un sorriso di plastica
assisti pure alla crocifissione
dei miei sogni morenti
Le speranze impalate
chiudono definitivamente gli occhi
il mio dolore ha una matrice nera
e concepisce solo figli oscuri, senza nome
scarlatte le sue lacrime
sporcano la terra
e qui il vento soffia forte
il mio dolore ha una matrice nera
si replicano i vuoti silenzi
e un seme dà frutti amari
dal succo velenoso
Non porgere le labbra per assaggiarli
il mio dolore ha il sapore
della ruggine e del fiele
È un calice di vino cattivo
e lo offrirei solo ai dannati
il mio dolore ha una matrice nera
un'antica maledizione
si perpetua, marchio a fuoco
e il rancore è una macchia scura
che non si cancella con un sorriso di plastica
assisti pure alla crocifissione
dei miei sogni morenti
Le speranze impalate
chiudono definitivamente gli occhi
il mio dolore ha una matrice nera
e concepisce solo figli oscuri, senza nome
Cantano le streghe
nei sogni di attimi
che trovano luce
d'oro i tuoi chiaroscuri
nei pensieri di te
Luna e Vergine
in contemplazione
nelle trame del cielo
Oscillano
gli Angeli
per il mio amore di sempre
Sguardi in segreto
eterni abbandoni
Venere raccolta
lì dove il tempo ...si infrange !
nei sogni di attimi
che trovano luce
d'oro i tuoi chiaroscuri
nei pensieri di te
Luna e Vergine
in contemplazione
nelle trame del cielo
Oscillano
gli Angeli
per il mio amore di sempre
Sguardi in segreto
eterni abbandoni
Venere raccolta
lì dove il tempo ...si infrange !
Per te
che ostacoli i miei sogni
nascondendo le vesti
che navighi d’oceano
pensando a ciò che hai fatto
che levighi anfratti di stimoli
da tempo dimenticati
che gemi conoscendo il tuo rifiuto
derivato da inconsce paure
ben mascherate da continue risa.
Per te
ogni canto è privo di certezza
ogni soluzione è ombra di dubbio
oscuro sapere
di voglie che tardano a tornare.
Ti aspetto.
Il desiderio di arrivare
alla piacevolezza di un sonno eterno
richiedere l’aiuto della dea del nulla
abbandonare
per un lungo periodo
gli intrusi del fare.
Esplorare esclusivamente se stessi
essere protagonisti di un gradito egoismo
avere più tempo per i propri sogni.
Chiacchiera il silenzio
fra comete e margherite,
fra violini ed acquitrini,
fra matite e sassolini,
fra mulini e palloncini.
Nuvole e velieri
del gran son capitàno,
lampare di raso fra le bacche,
ruggine di mosto fra le barche,
corteccia di bosco s’arancia di neve,
zucchero d’universo è questo battito di quiete.
fra comete e margherite,
fra violini ed acquitrini,
fra matite e sassolini,
fra mulini e palloncini.
Nuvole e velieri
del gran son capitàno,
lampare di raso fra le bacche,
ruggine di mosto fra le barche,
corteccia di bosco s’arancia di neve,
zucchero d’universo è questo battito di quiete.
Ti possiederò
come se oscure peccaminose
legioni entrassero dentro di te
conquistando i tuoi sensi
dominando i tuoi istinti
Mi scioglierò come fuoco in te
un diavolo in corpo
riassunto di tutti gli inferni accesi
nelle tue vene
risultato di mille incendi uniti
brucerò veloce come la carta più fine
un diavolo in corpo
fuso nel tuo sangue
in viaggio sotto la tua pelle
sarò calore divorante
Il piacere proibito
dolce corruzione
ai tuoi occhi morigerati
e consumerò le tue inibizioni
fino a farne cenere da soffiare
finchè ti arrenderai totalmente
alle mie folli voglie
come la tua carne sta iniziando a fare
succube del mio demone d'amore
come se oscure peccaminose
legioni entrassero dentro di te
conquistando i tuoi sensi
dominando i tuoi istinti
Mi scioglierò come fuoco in te
un diavolo in corpo
riassunto di tutti gli inferni accesi
nelle tue vene
risultato di mille incendi uniti
brucerò veloce come la carta più fine
un diavolo in corpo
fuso nel tuo sangue
in viaggio sotto la tua pelle
sarò calore divorante
Il piacere proibito
dolce corruzione
ai tuoi occhi morigerati
e consumerò le tue inibizioni
fino a farne cenere da soffiare
finchè ti arrenderai totalmente
alle mie folli voglie
come la tua carne sta iniziando a fare
succube del mio demone d'amore
Grasse mani strappano le ciocche
e rude dita sferrano colpi a lacerare il volto.
e rude dita sferrano colpi a lacerare il volto.
Vestiti a brandelli, pelle graffiata.
Vigliacchi corpi giocano
a squarciar l'intimo profondo.
Inutile, briosa, la luna,
a sbirciar l'atto crudele sta
e le stelle inopportune
ad allestir bagliori
tutto intorno.
Diamanti brillanti piangono gli occhi
a cotanto livore in corpo
e brucian le gote a quel getto salato.
Una musica amica lontano s'ode,
di speranza un amaro sorriso
increspa le labbra.
Vincendo il dolore
va incontro a quel suono,
a tutti vuol cantare il suo dolore.


Sprezzante
travolgente...forte.
Per non farsi fermare
dagli ostacoli.
Per non soffrire
per non distruggere il sorriso.
Forte
come il vento.
Trasformare il mare in polvere
da portare via.
Colmando
la tempesta.
Bisbigliando al tramonto
che un'anima in fiamme si è spenta.


Sfiorirai alle porte del cuore
fra cocci di baci e raffiche lunari,
fiamma di sale e grumo di mare
e come il mandorlo scheggiato dal sole
ritaglierò lacrime di nuda passione.
Farina di stelle s’annoda al tuo nome
ed eri ghiaccio di seta ed intonaco di cuore,
silenziosa grafite d’iris e tavolozza d’ottobre,
splende la sera sulle pagine del nostro amore
ed io rincorro la tua ombra sgualcita nel dolore.
fra cocci di baci e raffiche lunari,
fiamma di sale e grumo di mare
e come il mandorlo scheggiato dal sole
ritaglierò lacrime di nuda passione.
Farina di stelle s’annoda al tuo nome
ed eri ghiaccio di seta ed intonaco di cuore,
silenziosa grafite d’iris e tavolozza d’ottobre,
splende la sera sulle pagine del nostro amore
ed io rincorro la tua ombra sgualcita nel dolore.
Si cammina
eccome se si cammina
ore, ore a scarpe slacciate
non possiamo fermarci da un momento all’ altro
… e chi si vuole fermare
Nessuno intorno a noi
a parte l’ universo
e il vento sulla sabbia e i piedi
l’ acqua tra le labbra e il desiderio
e la libertà tra il cielo e gli occhi
Si parla ancora
eccome se si parla
ore, ore a lingue slacciate
non possiamo stare in silenzio
… e chi ci vuole stare
Solo illusioni intorno a noi
a parte noi
e il sole tra l’ arsura e il mare
il freddo tra le mani e il sale
e un futuro tra la duna e l’ orizzonte
Nel punto più alto di se stessi,
nella propria rivelazione,
invisibili messaggi partono dagli occhi,
quasi, codici impalpabili,
indicibili, ricchi di potenza.
Un linguaggio semplice e turbato
di atti sperati su tappeti rossi,
per il cammino agile del cuore.
I luoghi sono ampi
dove il richiamo fatale
è comando dei sensi.
Ecco…l’alterazione di se stessi!
Nel corso di un “allegro,andante e scherzoso”
la ricerca di un'identità possibile
fino al limite dell’assenza.
Un nodo precipitando
in cui scopriamo,
lottiamo, godiamo,
dell’essere eterni … morendo!











