I bambini sono poeti
quando ti chiedono una fiaba
e studiano i petali di un fiore
quando giocano con una rondine
disegnata a matita
che davvero vola via dalla carta
I bambini sono poeti
quando colorano un cielo
anche se vedono solo un soffitto
e i loro stessi occhi sono una poesia
scritta forse per un adulto senza fantasia
quando ti chiedono una fiaba
e studiano i petali di un fiore
quando giocano con una rondine
disegnata a matita
che davvero vola via dalla carta
I bambini sono poeti
quando colorano un cielo
anche se vedono solo un soffitto
e i loro stessi occhi sono una poesia
scritta forse per un adulto senza fantasia
14 commenti
Oh Dio Onnipotente
che ci hai chiamato
per servire la patria in armi;
suscita in noi il coraggio
di affrontare
il nostro dovere
con sprezzo del pericolo.
A te O Signore,
eleviamo la più accorata preghiera
di non arrenderci alla viltà,
quando il sibilo dei proiettili
e il fischiar delle granate
suoneranno per noi
un atro canto di morte.
Fà che le nostre bocche da fuoco
non distruggano le vite
degli inermi,delle donne
dei bambini.
Allontana da noi la tentazione
di rispondere agli eccidi del nemico
con barbare ritorsioni.
Donaci la Grazia
di trattare il prigioniero avversario
con rispetto,pietà,
con tanta umanità.
Applicando O Signore
il tuo comandamento di misericordia.
E nell'estremo momento
in cui cadremo,
perforati dal piombo,
ti imploriamo
di lasciare questo mondo
in pace con te,
in pace con gli uomini
pacificati con noi stessi
che ci hai chiamato
per servire la patria in armi;
suscita in noi il coraggio
di affrontare
il nostro dovere
con sprezzo del pericolo.
A te O Signore,
eleviamo la più accorata preghiera
di non arrenderci alla viltà,
quando il sibilo dei proiettili
e il fischiar delle granate
suoneranno per noi
un atro canto di morte.
Fà che le nostre bocche da fuoco
non distruggano le vite
degli inermi,delle donne
dei bambini.
Allontana da noi la tentazione
di rispondere agli eccidi del nemico
con barbare ritorsioni.
Donaci la Grazia
di trattare il prigioniero avversario
con rispetto,pietà,
con tanta umanità.
Applicando O Signore
il tuo comandamento di misericordia.
E nell'estremo momento
in cui cadremo,
perforati dal piombo,
ti imploriamo
di lasciare questo mondo
in pace con te,
in pace con gli uomini
pacificati con noi stessi
Ognuno dovrebbe guardare dentro sé stesso.
Guardare in profondità e ricordarsi di quando era bambino.
Vorrei ritrovare il piccolo Elvezio Marino bambino, quando non capiva le ragioni dei "grandi",
quando chiedeva aiuto e non trovava spiegazioni,
quando tutti gli davano addosso perché già a quei tempi era "diverso" dagli altri.
Come sarebbe bello se potessi tornare indietro io grande, ora da quel bambino.
C’è un piccolo Elvezio Marino, SOLO, in una stanza buia e spoglia – stile interrogatori della polizia- seduto su una sedia, con la luce fioca di una lampadina che pende dal soffitto, -immagino sia questa l'anima di un bambino quando subisce ingiustizie- tutto intorno silenzio, l’assordante silenzioso rumore della sua mente.
Vorrei raggiungerlo, entrare in quella stanza spalancando la porta e abbracciarlo, forte, asciugargli le lacrime, calmargli la rabbia nel cuore, sorridergli e sussurrargli:
" IO TI VOGLIO BENE"
“IO TI VOGLIO BENE”
“IO TI VOGLIO BENE”
Guarirlo da quelle paure così da curare le insicurezze dell'uomo che è adesso.
Ora vado da lui… almeno con il mio pensiero… e lo faccio.
Mi sento già meglio....
Ciao a tutti.
Guardare in profondità e ricordarsi di quando era bambino.
Vorrei ritrovare il piccolo Elvezio Marino bambino, quando non capiva le ragioni dei "grandi",
quando chiedeva aiuto e non trovava spiegazioni,
quando tutti gli davano addosso perché già a quei tempi era "diverso" dagli altri.
Come sarebbe bello se potessi tornare indietro io grande, ora da quel bambino.
C’è un piccolo Elvezio Marino, SOLO, in una stanza buia e spoglia – stile interrogatori della polizia- seduto su una sedia, con la luce fioca di una lampadina che pende dal soffitto, -immagino sia questa l'anima di un bambino quando subisce ingiustizie- tutto intorno silenzio, l’assordante silenzioso rumore della sua mente.
Vorrei raggiungerlo, entrare in quella stanza spalancando la porta e abbracciarlo, forte, asciugargli le lacrime, calmargli la rabbia nel cuore, sorridergli e sussurrargli:
" IO TI VOGLIO BENE"
“IO TI VOGLIO BENE”
“IO TI VOGLIO BENE”
Guarirlo da quelle paure così da curare le insicurezze dell'uomo che è adesso.
Ora vado da lui… almeno con il mio pensiero… e lo faccio.
Mi sento già meglio....
Ciao a tutti.
Da tempo c'incontriamo
tra mura clandestine,
tra nebbie fitte.
I nostri passi
risuonano lontani
privi di orme...
i nostri giorni
sono ormai scatole vuote
piene di silenzi
saturi di penombre chiuse.
A volte
mi prende la voglia
d'essere foglia danzante
leggera nell'aria
come un tempo che sapeva di gioia,
ma è solo il pensiero
d'un momento.
Oggi la tristezza
dissolve il mio tempo
che srotola lento
tra malinconici pensieri.
Raccolgo solo polvere grigia
che giorno per giorno
si posa sul cuore
colmandolo di pena.
Vaganti ombre a varcar memoria,
turbine a richiamar voci..
Angeliche attrazioni a tracciar la via del cielo,
brillio e folgore apice serena..
Acqua, specchio diamantato a,
trattener immagini sopite,
trattener immagini sopite,
tonfi inferti al cuore,
calchi di orme care,
iride a sfiorar paesaggio,
memore autunno e solitarie rive..
Pensieri a cader dai rami,
piume ad intarsiar di rosso il prato.
Pensieri a cader dai rami,
piume ad intarsiar di rosso il prato.
Ricordi anima?
Fummo giovani leve!
Fummo giovani leve!
Emozioni a trottar di cuore,
speranze e cinciallegre,
pettirossi su rami spogli,
pettirossi su rami spogli,
uva a profumar di mosto.
Autumn memories.
Autumn memories.
Voci a disperder voce!
Padre e Madre marchio di vita!..
Coltre di fumo, gelato al vapore
oltre le nuvole solo parole
Quello che muore
più non si muove
quello che vive
oramai sopravvive
Cosa sarei senza l’ amore
senza il sapore
di sapere di te
Cosa sarei senza quei baci
che irrompono in viso veloci
Forse sarei forte
come un pezzo di carta bagnata
un derelitto incagliato
forse sarei
Esiterei
a fare un passo più avanti
senza l’ amore non esisterei …
Non è nemmeno sera
e non ricordo il tuo nome
Nessun rumore vive
non c’è speranza altrove …
L’amore a volte è una candela
… tra le tue mani sono cera
consumata
Consumato ogni respiro …
Ogni strumento a fiato
non è più nelle mie corde
morde solo la tua bocca
presenza forte ed ossessiva
L’ amore a volte stringe i denti
tra le tue labbra sono schiuma
evaporata
Evaporato ogni pensiero
che non vedrà mai luce
Non è nemmeno sera
e non ricordo più il tuo nome
e benedetto
chi ha inventato il buio
e ha il “coraggio”
di chiamarsi ancora Amore
Passione !
Sorpresa amara e gran dolore.
Rabbia furente che te prenne ar core.
Un furmine a cielo sereno,
un gran bicchiere pieno di veleno.
Pe questo sei rimasto come stucco
da quanno t’hanno detto che sei becco !
Te guardi intorno a te incuriosito
pe rivedè quello che hai dato.
“Me basta…” dici
er mio dovere feci
e…pure lei, aggiungo io
lo fece a rigor de Dio !
Ma nun te cruccià,
le corna so ‘na scopata
fatta così…’n po’ esasperata
perché manca ‘a comunicazione
n’a vita de due persone.
A letto quanto può durà…
solo er tempo…ma lassamo sta.
Er tempo invece’mpiegalo a parlà,
a dire tutto quello che nun va,
a dir che l’ami sempre più de prima,
farti con lei ‘na bella risatina.
Fatte amà in modo risoluto
oppure ti diran che sei : cornuto !
Sorpresa amara e gran dolore.
Rabbia furente che te prenne ar core.
Un furmine a cielo sereno,
un gran bicchiere pieno di veleno.
Pe questo sei rimasto come stucco
da quanno t’hanno detto che sei becco !
Te guardi intorno a te incuriosito
pe rivedè quello che hai dato.
“Me basta…” dici
er mio dovere feci
e…pure lei, aggiungo io
lo fece a rigor de Dio !
Ma nun te cruccià,
le corna so ‘na scopata
fatta così…’n po’ esasperata
perché manca ‘a comunicazione
n’a vita de due persone.
A letto quanto può durà…
solo er tempo…ma lassamo sta.
Er tempo invece’mpiegalo a parlà,
a dire tutto quello che nun va,
a dir che l’ami sempre più de prima,
farti con lei ‘na bella risatina.
Fatte amà in modo risoluto
oppure ti diran che sei : cornuto !
Alla mia dark lady è mancato il coraggio
di fare una sveltina, “ ho bisogno di tempo
per prepararmi, non ho il vestito giusto”
e io che pensavo che per fare l’amore
non occorressero abiti firmati da Valentino.
Ora è inverno e sta fumando il camino
c’è la stufa a legna che evapora l’odore
dei pini, questo tratto del cuore è angusto
servirà il bisturi per trasformarlo in un campo
di margherite o in un colore di maggio.
Nel tempo delle delusioni anche un istante
è in 3d, almeno non rincorro rimorsi
e poi non ho bisogno di perdonarmi
ho fatto il possibile per restare immobile
quando tutto era un vortice attorno
alle mie insicurezze. Se ci torno
se ci penso ancora è perché lo stabile
è stato evacuato e gli ultimi amici
hanno salutato la luna dai fossi
inclinati della desolazione. Il rosso è perdente.
Lo spiraglio è con vista sul mare di novembre
è una fessura da cui sale lenta la nebbia
ed evapora l’acqua stagnante. Il passante
distratto calza scarpe diverse, la moglie
è in compagnia dell’amante e il cellulare
non ha campo. Verrà il tempo delle zanzare
e dei ragni giganti, ora c’è chi raccoglie
starnuti tra le mura della città assente
gli angeli sono trattenuti in gabbia
da agenti in borghese, sono dense le ombre.

Oppure
i tuoi occhi che mi lanciano addosso cieli stirati di luce
tra genuflessi tramonti di sabbia
quando il Sole tocca terra con le sue zampe di ragno
transitando per i campi di papaveri stinti
e gli smorzati profumi delle viole
nate in mezzo ai sassi della ferrovia.
Sono settimane che non scrivo una parola;
se tutto il mio tempo non fosse andato perduto
non saprei che a quest'ora di notte i camerieri
corrono a bere nei bar semichiusi con le stelle tentennanti
o che in treno i ragazzini giocano a fare le trazioni
sui poggiamano dei viaggiatori
davanti a zingari con occhi sporchi e morti di fame
che non conoscono un domani.
Quella si che è vera poesia
come i muri di Sarajevo e le accartocciate vele di Scampia
perché una poesia è solo l'effetto che ha su di noi
e il mondo non ne avrà mai abbastanza,
come i centri commerciali
se vuoi andremo a comprare quelle cose inutili che ci servono
in nome delle democrazie industriali,
poi andrai in biblioteca per gli esami
così presto avrai quel posto da segretaria
e magari ti dirò quello che sento
perché dicono che sono un poeta
quando un pò svestiti nella Y10
fisseremo le palazzine che ci guardano
e la tua pelle scura come il Vesuvio
che si scolora, si scioglie come la tua personalità
che viene e va, mai che si fidi di sè
perché pretendi troppo da te stessa.
E io lo so di non saper scrivere monologhi come i vostri
che dettate dal telefono
ma sono stanco di essere uno sputo di musica
sopra le ringhiere dei balconi.
E' vero,
sono stato triste tutto il tempo
come un abito smesso e dimenticato
ma ho premesse da rispettare
fermate intermedie prima di addormentarmi
e luci
luci sulle pubblicità sbiadite della Coca Cola
madri che raccolgono calzini stesi
prima che la pioggia d'Ottobre li macchi
e nuvole insanguinate come garze
nuvole insanguinate come garze...
i tuoi occhi che mi lanciano addosso cieli stirati di luce
tra genuflessi tramonti di sabbia
quando il Sole tocca terra con le sue zampe di ragno
transitando per i campi di papaveri stinti
e gli smorzati profumi delle viole
nate in mezzo ai sassi della ferrovia.
Sono settimane che non scrivo una parola;
se tutto il mio tempo non fosse andato perduto
non saprei che a quest'ora di notte i camerieri
corrono a bere nei bar semichiusi con le stelle tentennanti
o che in treno i ragazzini giocano a fare le trazioni
sui poggiamano dei viaggiatori
davanti a zingari con occhi sporchi e morti di fame
che non conoscono un domani.
Quella si che è vera poesia
come i muri di Sarajevo e le accartocciate vele di Scampia
perché una poesia è solo l'effetto che ha su di noi
e il mondo non ne avrà mai abbastanza,
come i centri commerciali
se vuoi andremo a comprare quelle cose inutili che ci servono
in nome delle democrazie industriali,
poi andrai in biblioteca per gli esami
così presto avrai quel posto da segretaria
e magari ti dirò quello che sento
perché dicono che sono un poeta
quando un pò svestiti nella Y10
fisseremo le palazzine che ci guardano
e la tua pelle scura come il Vesuvio
che si scolora, si scioglie come la tua personalità
che viene e va, mai che si fidi di sè
perché pretendi troppo da te stessa.
E io lo so di non saper scrivere monologhi come i vostri
che dettate dal telefono
ma sono stanco di essere uno sputo di musica
sopra le ringhiere dei balconi.
E' vero,
sono stato triste tutto il tempo
come un abito smesso e dimenticato
ma ho premesse da rispettare
fermate intermedie prima di addormentarmi
e luci
luci sulle pubblicità sbiadite della Coca Cola
madri che raccolgono calzini stesi
prima che la pioggia d'Ottobre li macchi
e nuvole insanguinate come garze
nuvole insanguinate come garze...
Frammenti di sole cadon leggeri
come coriandoli di Carnevale,
in un silente frastuono irreale
una Volpe, in un canto, aspetta da ieri.
Aspetta e già sa che non lo rivedrà,
chi le ha insegnato il colore del grano.
Tristemente al freddo lo attende invano,
una risata che mai più lei udirà.
E il mondo si sfuma come acquerello,
Il bosco splende di gocce di luce
discese da occhi di un nero universo.
Ora sorride sotto il cielo terso;
il suo cuore universi produce,
di fiamme rifulge il suo mantello.
Sempre lo troverà,
nella bellezza del mondo e del cielo;
Solo il cuore, sa sollevarne il velo.
Dedicata al mio nonno. "Il Piccolo Principe" era un libro che ci univa molto.
come coriandoli di Carnevale,
in un silente frastuono irreale
una Volpe, in un canto, aspetta da ieri.
Aspetta e già sa che non lo rivedrà,
chi le ha insegnato il colore del grano.
Tristemente al freddo lo attende invano,
una risata che mai più lei udirà.
E il mondo si sfuma come acquerello,
Il bosco splende di gocce di luce
discese da occhi di un nero universo.
Ora sorride sotto il cielo terso;
il suo cuore universi produce,
di fiamme rifulge il suo mantello.
Sempre lo troverà,
nella bellezza del mondo e del cielo;
Solo il cuore, sa sollevarne il velo.
Dedicata al mio nonno. "Il Piccolo Principe" era un libro che ci univa molto.
Questa pace che non c'è
porta via certezze e vestiti fuori moda
nessun frutto di stagione
ricorda più dove nasce il sole
la nebbia confonde i confusi
si parte sempre, non si sa per dove
Erano verdi i prati
che ora sono specchio per le allodole
e illudere una nuvola
che non può piovere per sempre
è come dire al vento
di soffiare stando fermo
Un uomo non lo sa
che la sete di potere e l'ossessione
sono in mano a un muro
che non si può cambiare
quello che non torna indietro.
porta via certezze e vestiti fuori moda
nessun frutto di stagione
ricorda più dove nasce il sole
la nebbia confonde i confusi
si parte sempre, non si sa per dove
Erano verdi i prati
che ora sono specchio per le allodole
e illudere una nuvola
che non può piovere per sempre
è come dire al vento
di soffiare stando fermo
Un uomo non lo sa
che la sete di potere e l'ossessione
sono in mano a un muro
che non si può cambiare
quello che non torna indietro.

Non posso ancora
non bussare… MAMMA.
Dal suo cuore,
l’essere affettuosa.
Dal suo animo,
l’essere generosa.
Dal suo sentimento,
l’essere dignitosa.
Dal suo sguardo
l’essere ossequiosa.
Dal suo parlare
l’avere franchezza.
Non posso ancora
non chiamare… MAMMA.
Al puzzle che ho comprato manca un tassello
quello centrale, che faccio, mi dico? Ci metto
la carta d’identità di quando avevo vent’anni?
Oppure uso le tessere per la tombola di Natale?
Distratto da questo quesito non mi accorgo
dell’auto diretta verso il bosco asfaltato
potevo chiedere un passaggio allo sfigato
che è alla guida. C’è un autentico mago
dall’altro capo del telefono, un tale
me l’ha presentato come un dongiovanni
per darmi ripetizioni di charme. L’ho detto
ma non ci credo, non sono mai stato un modello.
C’è un pensionato che lavora al progetto
di una cattedrale andina e un disoccupato
che dorme nel cassetto del comodino o nella vasca
da bagno, secondo l’ispirazione del momento.
Oggi riceverà una proposta di lavoro interessante
da una hostess rimorchiata all’aeroporto
“ Mi fai fare un giro della città?” le ha detto
mentre si slacciava il reggiseno, è elegante
ma ha il doppio dei suoi anni. Il santo
patrono veglia sul fantasma dell’amica
d’infanzia, l’ultima volta che le ha parlato
non le ha detto che il suo amore era intatto.
Il boss del quartiere dice di votare a destra
c’è un tipo a posto che è una garanzia
per i suoi interessi nel traffico di cocaina.
Conosce qualcuno anche a sinistra, ma non si fida
del tutto delle sue promesse di fedeltà.
Le elezioni sono truccate, chi ha bisogno
di un lavoro si vende ancora per un pugno
di mosche o per una promessa di novità.
Gli uomini in divisa sorvegliano la sfida
sono impegnati a sventare una nuova rapina
mentre qualcuno svuota il forziere della polizia
e non è il capo dei briganti ma una ministra.

Lasciami smarrire
dentro la mia temporanea assenza
Mi sfilo nudo riflesso dallo specchio
fisserei comunque un nulla, un guscio
un'ombra vuota
rifinita solo dai giochi dell'illusione
mentre scivolo nell'ipnosi
che mi seduce suadente i sensi
ostaggio consenziente ormai
di uno strano rapimento
mi abbandono all'onda lenta
che culla e scioglie i pensieri
sono fiore che si dissolve
dentro il suo stesso profumo
sono occhio che guarda semicieco
mentre il pendolo oscilla irretendolo
Una musica lenta pervade la mente
catturando segrete regioni dell'io
e mi sfuggo
dentro la mia temporanea assenza
Mi sfilo nudo riflesso dallo specchio
fisserei comunque un nulla, un guscio
un'ombra vuota
rifinita solo dai giochi dell'illusione
mentre scivolo nell'ipnosi
che mi seduce suadente i sensi
ostaggio consenziente ormai
di uno strano rapimento
mi abbandono all'onda lenta
che culla e scioglie i pensieri
sono fiore che si dissolve
dentro il suo stesso profumo
sono occhio che guarda semicieco
mentre il pendolo oscilla irretendolo
Una musica lenta pervade la mente
catturando segrete regioni dell'io
e mi sfuggo










