Quando parli di una donna
ascolta il  vespro della sera riempie la mente .

LEI  è l’acqua santa che
nutre e scorre.

L’aroma diffuso nelle tue narici
 una dea  vestita d’acqua e sale
 un angolo di vento che scuote  
 una  bellezza che mai sfuma
 una bocca custodita.

Prospera musa
 forte e fragile
amata   risata che rallegra
alchimia che placa!

Amica ,Madre ,Sorella.

Addestra i tuoi spiriti di fuoco!

 LEI  è un bianco di nuvola
il sognato domani
il taglio della mente
un accumulo di luce
una perla d’ambra
il poema nel solletico del mare.

Benedetta  da DIO
e dall’intenso rumore  del cuore. 




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Molto tardi, il nostro fanciullo 

si gira e si rigira nella coperta grigia, 

egli ha il voltastomaco e scende, 

coi ginocchi contro il tremulo ventre, 

col le dita dei piedi contratte. 

Si desta continuamente, 

in ricordo un debole suono, 

lo spasmo di fanciulle innamorate. 

Era una verde radura dove cantava un ruscello 

che appendeva ai suoi steli i suoi cenci lucenti. 

La luna scendeva come luminoso sipario 

sul silenzio campestre. 

Dormiva di schiena distesa, 

non si curava del tormento, 

dei piedi nudi e leggeri, 

della gelida sera. 

Su lacrime buone un lieve sorriso. 

La sera, i raggi di luna sbavavano sul soffice seno, 

sulla bagnata rosea pelle, 

sugli aggrovigliati capelli, 

nel verde cantuccio riposavano gli amanti 

e i loro nidi di baci. 

Il nostro fanciullo, ancora desto, 

allora si dava gran pena: 

"Quanta bellezza espressa tutta in quel giovane viso! Fanciulla cara non aprire quegli occhi! Ti prego!". 

Poi pianse, più di tutti i fanciulli del mondo. 

Affogato nella notte sorda 

e nella fuga della felicità.
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Profilo Autore: Ivan Forni  

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Non è assurdo come dici, lo giuro

l’ho visto io stesso con i tuoi occhi.

Perché credi ai tuoi strani specchi

deformati non l’ho capito, ma ti assicuro

che per un baro quattro assi nella manica

sono meglio di una pistola carica.



C’è David col fantasma della madre

e Lizzy che sposa Collins, quel cretino

qualcuno cerca Lara sotto un tombino

mentre lei insegna storia a delle ladre.

La primavera qualcuno l'ha creata

Vivaldi dico io, tu ti fai una gran risata.



Come per l’estate, sostieni, è stato Dio

per autunno e inverno, non è dimostrato.

Il vicolo che dà sul porto è dissestato

e il bacio della buonanotte non è mio

sarà stato di un cacciatore di streghe

o di un balordo che ruba per farsi di droghe.



Ponzio Pilato oggi non si è visto

ha qualcosa di grosso per le mani

di sicuro si farà vivo domani

per sbrigare quella faccenda di Cristo.

C’è Bonaparte che intanto s’è intristito

s’è fatto un goccio alla festa di partito.



Distogli lo sguardo dai tuoi libri

e torna alla realtà, è tutto grigio

intorno e sulla tua bocca c’è lo sfregio

dell’età. I tuoi fantasmi sono ancora sobri

ma hanno già svuotato dei bicchieri

l’oggi è questo, ma i ricordi sono di ieri.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Annuncio l’estate
con la piena dei prati
-sono l’agronoma nei tuoi perimetri,
semino e m’innesto
E di quanti frutti saremo voraci
sai: come il succo ci fa bambini
-le gote diventano pesche di rossore

Così il tempo gira un’altra volta
al senso del sole
e brilli in emozioni
da scalfire le stelle e credere
che tutto stia lì scritto e censito,
con una lente il gioco nuovo
è conquistare l’universo
per mettercelo in tasca.
Ridendo
viaggiamo dentro la pelle
d’anima, maree e forze
d’attrazione

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Se tu mi amassi

come spigoli di roccia

in un soliloquio di marea,

così orlerei grondaie di stelle,

grandinerei acquitrini di cuore,

sarei brina lunare sulla tua pelle.


Se tu mi amassi

come lacrima d’autunno

in un freddo giorno di settembre,

così scapiglierei frumento d’emozione,

abbacinerei aquiloni di cielo,

sarei valigia di colori ritrovata nel vento.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Grafite del sentimento tu sei,

t’accoccoli come luce d’inverno

fra i coralli eclissati dei pensieri miei

ed una spremuta d’arcobaleno di nuvole

affresca l’animo dei giorni miei

come brina di spighe d’amor e girasoli.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Laggiù, lontano, chissà dove, 

la vita cittadinesca, anima 

fanciullesca, solleva dalle mura 

a valle del pioppo e cattura: Ferrara. 

Aulisce il suo vecchio respiro, 

è perspicuo all'ombra dei rami, 

il suo cuore nel castello celato, 

che si leva lontano, ma batte 

rinchiuso piacevoli ritmi, sicché pare 

che vibri e pianga, ma di piacere, 

sin dai porfidi della piazza, 

su per la cattedrale, finché leggero 

sfiora ogni pietra, ogni balcone o porta 

o finestra tra le volte scure, ai giardini 

sereni. Il tramonto su Ferrara lo si rammenta 

fin da bambini, le mani intrecciate come 

il tronco d'Olmo irto e pensoso, quanti 

pianti hanno asciugato le tue radici, 

quanto hanno udito i tuoi rami i sorrisi, 

o le tue foglie accarezzato. Ferrara sei 

bella, sei dei poeti la terra, che patria 

hanno questi artisti se non nei crepuscoli 

ammantati di luci, qua e là per vie giubilanti 

e piazze allestite, e nelle fresche mattine 

assopite, giacigli di braci di notturne passioni, 

danzano con te tutte le anime, ti incontrano 

sempre, anche quando non vogliono, 

ti abbracciano, e tu doni loro il bacio 

d'oro sulla fronte illibata, col canto 

di musici di strada, ai confini di ebbre 

taverne incantate e corroboranti 

viottoli selciati, dove si mesce la fulgente 

ardenza di animi buoni. Ferrara sei bella, 

sei la farfalla azzurra appoggiata 

su una bianca corolla, starti accanto 

è stare accanto a un vecchio sogno.
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Profilo Autore: Ivan Forni  

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Dei fuochi un fiato resta, un tempo indietro
che vorrebbe riaprirsi dagli occhi
Il tumulto ha preso ogni fregio
al volo, da spezzare i passi in fili rappresi
Sulle pietre calde c’è fame di ali
per correre dietro ad altri uccelli,
ma i nidi grondano di assenze
-dove vi hanno portate
creature striate di livido acerbo?-

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Canta, Hönderlin,
     l'antico sogno di Iperione, 
           l'amore ardente per Diotima...
...canta,
  oh tu, poeta dei poeti,
       di quella poesia che vuol solo poetare
      che vuol preparare del saluto originario…
… il nuovo  inizio!

   Sia, con gesta nuziali
      la vigilia della nuova festa,
     sia,
         l’antica comunione (mondo-terra),
         siano i nuovi giorni dell’amore
                                                            in cui gli amanti si guardano                                                  
    e  si corrispondono.

         Divengon…voci, segni disvelanti,
        ebbrezza, che non è vino,
          ma coraggio dello spirito:
      la messa in opera
       di quell’emozione grande....

     ...Canta ancora, Hönderlin,
  o poeta dei poeti,
  a custodir dell’essere
 il suo più grande evento:
                 l’emozione  originaria….la grande emozione!



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Profilo Autore: Hera  

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Ancora di più
verso la primavera
forte incanto
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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La casa incendiata in fondo al bosco

era affollata di puttane e usurai

c’è chi dice “è stato un tipo losco”

chi che si erano cacciati nei guai.



L’esercito non si è ancora visto

le indagini stanno a zero

trecento spartani in un posto

così sono uno spreco per davvero.



Non c’è più acqua alle fontane

e Chiara non è più tornata

era andata via con delle gitane

nel giorno che trovarono la fata.



C’è poi la storia dell’espiazione

per lo specchio rotto da quel matto

tu pensi che non c’è più religione

io dico che ormai il più è fatto.



C’è da resistere cent’anni in questo stato

senza cedere al fascino dell’utopia

Platone in carne ossa è disoccupato

e campa vendendo libri di filosofia.



Già molto è stato azzerato

i sogni sono nella spazzatura

c’è un papa che fa lo scapestrato

e un monarca che vive all’avventura.



Le immagini della televisione

sono già nel profondo del mare

per i pesci sono una delusione

non un traguardo da festeggiare.


Mi guardi per l’ultima volta

c’è la città che si consola

ma la tua coscienza è assolta

e io non ho alcun nodo alla gola.




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Profilo Autore: mybackpages  

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                                                        La',nella piazzetta del quartiere,
                                                       chiacchierio estivo, notturno e scanzonato;

                                                       ed io, solitaria, volteggio nella quiete.

                                                       Piccola camera
                                                      che profumi di sentimenti,

                                                      che custode sei
                                                      di intime emozioni,

                                                      lasciami ricordare l'ebrezza di attimi eterni!

                                                      Amore bizzarro,
                                                      amore scapigliato,
,
                                                      amore,amore mio lontano!

                                                      Vestita di candida seta,
                                                      mi lascio cullare da una leggera folata
                                                      che dolcemente a te mi conduce...

                                                      Ora, estasiata,
                                                      ora, disarmata,

                                                      mi perdo nel tuo sguardo intrigante,

                                                      e mentre  il cuore palpita,
                                                     s'accende il gioco amoroso.

                                                      Al ritmo del flamenco,
                                                      i corpi sinuosi s'intrecciano,
                                                      s' inseguono,

                                                     e nel lungo abbraccio,
                                                     i baci scandiscono il tempo.
.
                                                     Tenero amore,
                                                     amante ed amico,

                                                     che il mio animo scrutavi;

                                                      puro amore
                                                     che cantavi la liberta',

                                                     che con ironia mi sorprendevi,

                                                     ancora,insieme,
                                                     vivremo intense emozioni,

                                                      ancora, assaporeremo,
                                                      la bellezza dell'infinito Amore.
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Quel vento
ha disperso le nuvole  
e sosta
 nell’azzurro del cielo
una  giornata di  Luglio.

Dondola  cullata dalle onde
 ritrova il volo dei gabbiani
 spaziare  nell'immensità  del mare.

Ha piovuto!

Dai vetri delle mie pareti bianche
osservo il limpido specchio
precedere
 il mio pensare

serena  ora lo guardo
lo raccolgo
lo porto nel mio cuore

di sole
 riempie e incolla  
parole
 
fatte di fiori d'inchiostro e sale. 

Sorrido ....

Come una nuvola  
in solitudine
il giorno  scompare! 

E il  tramonto infuoca .


 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ho tanto freddo...
forse durerà per sempre
il mondo
che si sgretola in giuramenti brutali
il terrore caldo e veloce
che ci separa gli uni dagli altri.

Nello spazio di un controsenso
l’odio invisibile
uccide prima di un camion lanciato in corsa.

Dove pigola, in quale nido il cuculo divora
Il cibo di una mansueta umanità?
Dove si mietono vite?
L’odio rinchiuso in spazi d’anni
cresce nel libro oscuro
dove annegano coscienze...

In attesa di un risveglio
vibra nel colon la paura
nella notte che passa
infrange tremanti corazze di carne e sangue
distrugge
interrompe luci
restituendo voli martoriati al giorno
corpi alla terra
e semi d’odio ai demoni.
                                                                                                  
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Profilo Autore: rosannag  

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Come un’onda
che mi spinge
a toccare terra

io che sono partito
viaggiando tra i colori
respirando brezza e vento
raccogliendo luci
seguendo segnali lontani
mi sono innamorato
troppo spesso
del tempo che bussa

come un’onda
che mi trascina
su e giù

io che ho lasciato
e poi ripreso
il suono vicino
accarezzando l’amore infinito
immaginando di ritagliare
tutto il blu
e comporre il mio puzzle
dentro il mio specchio

come un’onda
che mi avvicina
e mi allontana

come un’onda
che riempie
e poi svuota

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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