ho capito che non sai come dirmi addio
ho capito che non sai come ci sto io
abbiamo imparato tante cose insieme
abbiamo dimenticato di volerci bene

ho capito che non sai andare avanti
ho capito che non so più inventarmi
un motivo per provare a stare insieme
due come noi, sapevano

volersi bene

non chiuderò la porta, non l'ho fatto mai
entrerà un pò di te, cosa importa,
prima ti respiravo
e se qualcosa di forte, ci riscalderà un domani
allora vuol dir che avremo dimenticato
chi amavamo

ho capito che non sai come dirmi addio
ho capito che non sai come ci sto io
abbiamo imparato tante cose insieme
ma abbiamo dimenticato cosa vuol dire

volersi bene

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Piange in silenzio l’alma ferita prigioniera in
corpo senza vita, grida in voce forte che vincerà
la morte.

Il giorno svanito, regna il buio di notte vestito,
copre arroganza e viltà, dando posto a pace e
serenità.

Con unghie affilate si aggrappa con forza alla
fede che a volte consola e ristora, in altre vacilla,
barcolla, lasciandola sola.

Riprende il bagaglio d’incertezze, continua il
il cammino d’ amarezze, tra mani incallite e
ginocchia sbucciate.

Guarda attraverso sbarre logore, arrugginite
un cielo terso, limpido, infinito che generosamente
le regala un sorriso!
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Profilo Autore: carla composto  

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Le ore del giorno
battono un tempo:
soltanto sciupìo di talento.
E' già il momento notturno;
luci mestamente soffuse;
riflessi pian piano appannati;
i muscoli progressivamente rilassati;
ore che battono piùlente,più stanche,
con tintinnìo sibillino;
un tempo cronicamente malato;
si accovaccia sul mio leggìo.
E ci si guarda con frequenza allo specchio:
risulta ogni giorno flaccido e incrinato.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Hai oltrepassato quella porta
e con noncuranza sei andato via.

Mutata è la scena: vulcani d'ombra
senza fiato nel buio pesto delle ore
che scorrono lente.
E' tutto più scabro, più scarno ora
ma il conto non torna,
pare la calma dopo la tempesta
ma non è il mio pane
e neppure il vino che ora degusto.

Ho viaggiato nella tua incongruenza
ora la mia,
nel tuo umore altalenante,
ho scavalcato grossi massi coperti di muschio
tendendo sempre a scivolare.

Ancora scevra d'equilibrio
per l'immorale castigo della tua presenza...
e non ci sei. 
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Profilo Autore: Grace D  

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“Ho sempre desiderato andarci” le disse. “Anche io” rispose lei. “Ci vada, al posto mio”

Generale inverno,
io non me ne accorgo
che l’estate sta per finire
e la stagione senza strade
inghiottirà le impronte
del milite ignoto.
Il tempo
da noi
sembra
un invito
a dimenticare-
e la citta, dalla collina,
ricorda una palla di vetro
che appena la scuoti
scende la neve.
Tre volte
la morte,
poi tre volte
la resurrezione,
e ancora San Giorgio
che lotta contro il drago,
e quelle troppe bandiere
che sventolano incuranti
come mille croci rosse
in campo bianco.
Io non lo so
se vorrò
essere
il prode
guerriero,
il piccolo uomo
che si fa mummia
nel vostro pantano:
ma intanto mi inchino,
poi decidetelo voi,
se preferite
pensare
ch’io stia
partendo,
o che io stia
di già tornando.


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Profilo Autore: Charlie  

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Questo tempo di rannicchiamenti
nel buco nero di rapporti simbiotici
che uccidono donne e figli in volo
perché l’amore guarisce
e l’amore fa ammalare
questo senso inverso di letti orientati a nord
disfatti in pochi anni, e a volte in pochi giorni
questo tempo di naufragi
che non passa, questo tempo
di pillole per ogni evenienza
tra scorte di sogni, offese e ribellioni
dai confini immutati troppo esatti
forse finirà con la resa all’indicibile paura.

Questa gente arrivata da noi
per fame di cibo e libertà
o forse solo per invidia
questa gente così pazza, imprevedibile
che sembra si svegli un mattino
con la scure nello zaino come fosse un panino
questa gente pronta a mietere vite
che pianifica omicidi per stravolgere schemi
di una società svilita, lontana e più forte di loro.

Questa gente forse ci aiuterà a spegnere
la terribile indifferenza che ci strania
dal figlio adolescente
dal vicino di casa
dal vecchio che fruga nella spazzatura
dal disabile che ha percorsi impacciati
dal bimbo che si deposita come un pacco
dal cane che si scansa con un calcio.

Perché se l’odio accomuna movimenti giustizialisti
la paura ci accosta, ci stringe
stranamente ci ridona dignità
sentimenti di nuovo umani.

Solo per poco non siamo morti di indifferenza
nel lungo respiro della notte
ma ora tutto questo ci spinge
a nuove luci che stravolgono arroganti obiettivi

ripristina desideri di pace, perdono e coscienza
voglia di solidarietà
allegria per passi non più spaiati nel camminare
amore per un bosco ancora verde tra fiumi inquinati
e la voglia di indagare sul male scritto in oscuri libri
e poi tanta compassione per un mondo
che vive già spento e muore uccidendo...

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Profilo Autore: rosannag  

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Il vento è ciò che ricordo

fredde raffiche di tramontana

a febbraio e l’attesa

che sembra non finire mai.

Poi sei arrivata, come stai

parole di circostanza, c’è una chiesa

nelle vicinanze, non è lontana

ma è meglio un bar, sei d’accordo?



Poi accadde ciò che non era previsto

Ma che sarebbe successo spesso

Un bacio prima di fuggire a gambe levate

“ ho fretta scusa, non è estate”.

Ci rimango proprio come un fesso

fa niente mi dico, è solo un imprevisto.



Non è sempre andata così a occhio e croce

ti ho amata e sono stato ricambiato

quando mi hai deluso ti ho perdonata.

Ora che la nave è del tutto affondata

E il corso del tuo cuore è girato

ho trovato anch’io un po’ di pace.



Nulla può durare in eterno nemmeno l’amore

forse è stato solo sfortuna mi dico

o era proprio così che doveva andare.

Ogni volta che guardo il mare

rivedo il tuo sorriso e ti benedico

è grazie a te che ho imparato a volare.



La partita è ormai chiusa, hai detto

la distanza è incolmabile, tu non lo sai

ma il tempo delle rose è alle spalle

il cuore è scucito, il vento è in folle

ciò in cui ho creduto, ciò che pensai

è materia inerte, senza forma e aspetto.



I dadi sono stati lanciati, il destino

è sospeso, l’ora del giudizio s’avvicina

la sentenza di condanna è stata scritta.

Va bene così, la nostra casa è sfitta

ma le mura reggono ancora, la spina

è nel cuore, c’è l’alba che fa capolino.
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
T’aspetto,

lacrima di luce

germinato fior.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vieni più vicino
con la purezza nel cuore
l’anima di un bambino
e il respiro all’unisono
d’un battito di cosmo .
Ascolta in silenzio
tra le stelle il vagito
primordiale inizio
tonante lampo d’esordio.
La vita di un dio uomo
palpito reo
d’un soffio d’amore
senz’eternità.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
QUANDO MI DAI LA TUA PICCOLA MANO

QUANDO MI GUARDI CON QUEGLI OCCHI

GRANDI E SINCERI

QUANTE COSE VORREI DIRTI

MA VOGLIO SOLTANTO SAPERTI VICINA

E CHE MUTA E SILENZIOSA

DI TANTO IN TANTO , MI STRIMGI LA MANO
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Profilo Autore: sossio  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
mi affaccerei sulla finestra del tuo cuore
se tu provassi ad amare questo nome,
e cadrei di nuovo combattuto e cedendo
nella stessa trappola e affascinante cervello,
il modo in cui le parole escono fuori di te,
quando gesticoli bevendo un caffe,
il tatuaggio nascosto sulla costola destra,
quando balli imbarazzato ad un'altra festa.
Io che ti guardo ad occhi aperti,
e tremano le gambe se non mi cerchi,
il meteo dice che fuori pioverà anche domani
ma tanto non esco se tu non mi chiami.
Ed è cosi strano,non ti accorgi se ti sono davanti,
ed il meteo aveva ragione;
mi piove dentro per quanto mi manchi.
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Profilo Autore: lorenzo  

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Forse un dì,
 tutto ci fù vero, più chiaro e bello.
Anche il cosmo era più fermo
e i passi eran sicuri.

Le stagioni erano
dolci promesse che ci portavan grano.
Gli antichi... erano con noi!

Ora... la pena, la pura dannazione,
il dubbio, la feroce delusione.
 Soli, andiam per i deserti.
   Io, che amo ugualmente…...disperatamente!
Ma che spenta miseria: 
né rivoluzioni, né canti,
né miti, né racconti.
Le letture apocalittiche
 rendono il cervello
un tormentoso demone.

Si certo!
 Chi riuscirà ad aver meno fiducia,
esser più dubbioso,
calcolare il meglio per sé
sarà modello, alle generazioni.

Anzi, sarà invidiato
per l'indolore prova,
immemore
   del senso “ tragico del mondo”
con cui era bello vivere…

Luce...eterno lume,
 giocoso e vittorioso dono!
 


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Profilo Autore: Hera  

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L'orizzonte si colora di rosso
nel silenzio della mattina.

Una coltre di nebbia
sospesa nell'aria.

La magia mattutina accompagna
la Domenica mattina


A pochi passi un'immensità di colori
dipingono la campagna.

Anche loro
attendono il sole.

Intanto l'icantesimo della Domenica mattina
prende vita.



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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Accendimi d’amore

e come un faro in riva al mare

vestimi d’alfabeti di stelle,

ricama perle di giglio sulla mia pelle.


Sei piuma di cuore incandescente,

tela di luna accoccolata nel silenzio.


Accendimi d’amore

e come risacca d’aquilone in volo

ferisci il bacio dei tuoi pensieri

e sarai geografia dei respiri miei.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sono tornato ad amare il giorno
perché ho imparato a vivere la notte.
Con queste stelle
che sono i pochi spiccioli che ho in tasca.
Con questa noia,
la ragazza immaginaria col vestito blu
che all'orizzonte scuote il suo pezzo di cielo
rubato dalla vasca.
Qui il mare arriva a me e si taglia
come quando la carta
accarezza la lama delle forbici.
Guardo avanti.
O meglio, stavolta do le spalle all'infinito.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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