Sei... poeta,
il grande fiume che ti brilla accanto;
gli Dei ti han mandato il dolce incanto
e tu, sorridi ad  esso.


La sua poesia è acqua scorre...
    ... zampillano i tuoi versi  come le fresche fonti
     che i ruscelli fanno cantar.

 Sei... come il tuo fiume,
ora lento, ora impetuoso...
…  scorri da sempre!

Da sempre in viaggio,
oltre la foce,
oltre, ed oltre ancora.

 A cercar magia ed agile parola
    che dia eternità ad ogni cosa vana...
      ... a moltiplicar l’incanto, che da ogni cosa emana!
 
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Profilo Autore: Hera  

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Devo lasciarti andar via,
allentare le maglie appiccicose
della mia inutile ragnatela,
e non oppormi
al triste
soffio
che
ci staccherà 
dal ramo del melo
per lasciarci cadere
un pochino più giù.
Tu, con le tue ali,
volerai lontana
dalla fragilità
del bozzolo,
mentre io,
con caparbietà,
risalirò per il vuoto
che non si può riempire
con la trama e l'intreccio.
Non è la brevità della vita
il vero problema
del ragno,
è che lui
la felicità
non la vede,
gli ronza attorno.



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Profilo Autore: Charlie  

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Il vento finì la corsa sotto il frutto d'un gambo di calla,

ma non discese nessuno. Soltanto andavano

in su e in giù come su una passerella delle farfalle,

almeno un paio le classificai.

Accanto alla pianta una madama

muoveva il ventaglio per respingere il canto

delle cicale. Poi una delle tante lasciò cadere a terra

la vecchia gondola della sua giovinezza.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Mi ero promesso di non cercarti più

credevo di aver imparato la lezione

io povero illuso in cerca di blu

non ho ascoltato la ragione .

Sta già passando ma restano i lividi

di un coglione che cercava i brividi,

Sta già passando ma riaffiorerai

maledetta fragilità che non mi abbandonerà mai.

Avevo scritto sul calendario Stop

non vuole , ha paura d'amare

volta pagina , non ricaderci no !!!!

Invece sono sul precipizio a tremare.

 

Sta già passando come le estati e gli inverni

ma sulla pelle ho ancora ombre e segni ,

Stà già passando ma tornerai

quando sarà tardi ormai

per il maledetto tuo orgoglio

e io ti dirò " non ti voglio " .

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Profilo Autore: simone corrieri  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Di cosa ci si può incolpare ogni giorno
se sta cambiando sempre in peggio questo mondo
se riamaniamo dietro ai vetri a dar consigli
ed i sogni scivolano dalle mani senza stringerli
come fossimo addormentati mentre chi ci vuole male
è sveglio e non ha intenzione di farsi perdonare

È l’amore che non cerco che non do
È l’amore che non cerco che non do

L’odio come un’onda si spinge al confine
ribalta il gommone decreta la fine
di tutta l’umanità e non cadono le bombe
ma siamo noi micce accese nel buio dall’ostilità

Di cosa sono fatti i sogni due decenni che non si sa
qui si vive nelle paure si scambiano i bisogni con le velleità
C’è un primo ed un secondo grado, ma è il degrado
che sentenza la pena dell’umanità
Di cosa ci si può incolpare ogni giorno
se sta cambiando sempre in peggio questo mondo
hai trovato risposte perché io non ne ho…

È l’amore che non cerco che non do
È l’amore che non cerco che non do
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Profilo Autore: tempo di poesia  

Questo autore ha pubblicato 194 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti ho lasciato dormire
sembravi leggero
sembravi lievitare sul divano
i piedi composti verso l’alto
sognavano salite
le curve ampie dei tuoi occhi chiusi
deponevano pezzi di sole
lontano da me.

Il tuo respiro
quasi inesistente
mi emozionava
come se tu fossi lontano dalla tua pelle
come se potessi non tornare mai più.

Ti ho scritto una mail
piena di terrore
per non disturbarti...

Immagine Renato Guttuso
 
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Profilo Autore: rosannag  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E ti sei fatto notte

sparpagliando l'Inverno sui miei fianchi

ansioso di petali di  papaveri

sulle mie labbra.



 Nell'illusione ti porto  con me nei miei sogni

 fino a divenire  essenza fruttata e soave

della Primavera.




Sospeso è il sogno

nell'attimo che apro gli occhi

svanisce e si frantuma in cerchi d'acqua

torna nube  lasciando poche

 armonie distratte.



Divelta apro la finestra  

un vento tiepido  mi desta.



Sei tu all'angolo del letto

con  tuoi occhi verdi  screziati



ed io come neve al sole mi sciolgo
 
mentre scrivo
e tu mi scrivi dentro l'Estate.




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Bianca la tua mano,
tesa,
cullata come per saluto,
testa girata, indifferente e offesa
quasi per dir <ma chi t’ha mai veduto!>
Ma quella mano lisca affusolata
s’è aperta e chiusa,
modellata a ciao,
a segno di non aver scordato
quel bacio appassionato
e il contorno
che turbò quel giorno.
La rimanenza è storia,
ma basta così,
trionfi la memoria.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Nel ciondolante castigo

D'alcol della notte

Il vento d'estate caldo

Su per la chioma degli 

Alberi sciolti lo spirito

Poeta divampa dal

Morente tetro arbusto

Fin sulle estinte pelli

D'angelo nel parco

Turchese vetro del mondo,

Scevro di penna e di foglio

Attende gocce di pioggia

Sulla fronte e sul corpo nudo

Sicché si raffreddi 

L'inatteso ardore.
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Profilo Autore: Ivan Forni  

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Ed una trasfusione di sole

fiorisce tra altalene di gigli,

un graffio di cielo arrossisce

ed il giorno è compleanno di cuore,

pentagramma di neve sbucciato d’errore.


Fra sassolini di zucchero diamantati,

zigomi di foglie e corolle

son grembiule d’un volo di rondine,

cocktail d’orizzonte sorseggio

ed il pensier è sagitta scagliata nel vento.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho amato
la vita.

Ed ho resistito
alle intemperie.

Ho imparato
a lottare.

Ed a capire
il bene dal male.

Ho aperto
il cuore all'amore.

Ho aperto
l'anima alla felicità.

Ma non
è servito.

La vita mi
ha girato le spalle.

Mi ha sconfitta
mi ha battuta.

Adesso cammino
con il cuore infranto.

Ho chiuso
le porte alla vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Un giorno dopo l'altro

si spegne la speranza
in una vita all'insegna della fratellanza.

Le strade ormai non sono più sicure
e le città son divenute antri di paure.

Ogni giorno è uguale all'altro,
non dà avvenire di pace e sicurezza.

Branchi di lupi mimetizzati tra gente civile
predano ignari agnelli da aggredire
e sangue innocente far scorrere
impunemente.

Occhi speranzosi cercano invano
un ritorno ad avvenire normale, sereno, tranquillo
che si prospetta alquanto incerto ed assai lontano.

Dilaga la paura di colpi
che troppo spesso attaccano  basso.
La speranza è ormai un'abitudine,
l'abietto orrore arriva da altra latitudine.

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Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L’’artista?

Ecco mondo! Ecco terra!

Il  caos del tuo cosmo

divenir   visibile, ordinato,

custodito, elevato !

Solco lungo il quale è ora possibile,

l’impossibile  incontro…

...col gran Dio!


… col gran Dio!
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Profilo Autore: Hera  

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Balla per me
per questa notte
infinita come l'amore,
muovi i fianchi della mente
agita il desiderio del cuore
dammi il bacio più puro
più impuro del mio pensiero.
Ti tengo tra le braccia
con il respiro della mia pelle
e avvolgo le tue paure
dentro la forza di questo amore
che balla sulle punte
di anime come le nostre
come due cieli sfiorati
come due mari affogati.
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Profilo Autore: Massimo Masteri  

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Insostenibile. Date oscurità al silenzio. Datemi l’irrisolto tra il trascorrere del tempo e l’innocenza del sentire, lo sberleffo della parola nuda tra brandelli di carne e il bisogno di volare. Non è il chi sono che mi potrà dar sollievo ma il dove potrò andare senza la certezza d’essere. Leviga il passo l’agonia, affila il muto assetto, il vuoto partorito dall’assenza di sogno, immobile dolore denudato al cuore del ricordo. Rigurgito promesse di felicità ma il viaggio ha occhi chiusi e valigie vuote e l’urlo ha ingoiato partenza e arrivo nell’addio. Non ha più senso il pensiero lasciato domo ai piedi dell’oblio e l’anima , la guancia autentica e libera della bellezza ha nella salita il rifiuto della vetta. L’amore non decide più le sue ragioni ma si diverte a spillare speranza e a far sanguinare il desiderio. Non resta molto nel dopo se non il gelo della notte delle cose morte e le stelle a letto di pianto nell’illusione della tristezza e della necessità effimera di sentire il bisogno di sentire anche solo il miraggio del respiro dolente. La morte è il mio cappotto, ma non ripara dalla furia della solitudine, dalla rabbia, dalla rinuncia. L’addio ha il suo fiore più bello ai piedi della valle, il suo testamento fiorito sul mio petto. Il sole non ha più il suo cielo. Il fiume non ha più il suo mare. Io non ho più attese.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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