Scriveva sulla pelle il poeta 
i suoi versi 
li lasciava sciogliere
sotto la pioggia 
non era il momento 
tra il tanto dire e la realtà 
arrivava l'estate 

Le strade un oceano di rumore 
ma neanche una parola
da tenere dentro 
l'umidità nell'aria  
dove il sole non si nasconde 
ma perchè lo idealizzi 
che cosa vuoi che sia 
che cosa vuoi che siano 
le immagini in movimento 
del mondo 
le coperte sui marciapiedi 
i cani con gli occhi chiusi 
tutto già visto 
le chiese blindate  
la sindone e il carbonio 14 
altro che fede 

Le nuove generazioni
con  gli occhiali scuri 
anche di notte 
tutti a celebrare 
si mettono in piedi sui tavoli 
a brindare ...
nei discorsi di fine anno

Si vestono di nero 
i ragazzi del liceo 
dipingono sui muri 
crolleranno le mura 
sarà la primavera 
"sta finendo l'assedio " 
mi dicono
non ci sarà più nessuno
da dover sacrificare  agli dei 
non ci saranno più eclissi 

Lascia stare le mani in tasca
e il tuo sguardo pesante
fà che i tuoi occhi
piangano alle vittorie
e sorridano alle sconfitte 

Non è  più una culla
questo mare di tranquillità 
di quest' isola felice
che non vuole scossoni !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Sarda, veneta o toscana
non eri campana.
Sei stata ricca di suoni
a volte non buoni,
ma sempre intonati
e coi lampi negli occhi
assolati e profondi
tuttora ferisci,
ancora mi blocchi;
mi confondi spesso,
mi scompigli l’anima
e rinverdisci
gli anni passati insieme.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Ti amo,
disse l’amante divino all’amato,
ti amo, ma …bisogna che io vada.
Ho la voce umida e il pianto interiore….
…non c’è riparo! Non c’è perdono!
E nel dirtelo io rabbrividisco per tutte le ossa,
un fiume gelido, attraversa e assidera il mio cuore.
Ti amo…
anche adesso che il divieto ci separa,
e la pioggia scroscia sull’asfalto duro…
 col rumore ostile della solitudine.
Ti amo,
 e intanto vado via, a morire lontano,
sotto una piccola striscia di cielo,
 sulla pietra!
Tutto è devastato, tutto è perduto!
Abbiam ceduto alla fredda stagione,
abbandonato il fuoco pago della vita,
  e finanche gli elementi, tutti, 
hanno un linguaggio
   oscuro, incomprensibile, muto…
  ... come il nostro estremo divieto!

… 
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Profilo Autore: Hera  

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Sfioro con le dita
la linea del tuo viso

 fermo 
stinto
conservato in un cassetto 
vuoto di parole.

Nulla rimane 
solo dettagli
discosti 
echi che
rimbombano 
voci lontane  mai esistite
mai dimenticate.

No!  
Non dimentico
quello stringerti forte

 guardo il cielo 

lui scrive la notte
io  scrivo di te.

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Aria,

di mezzo tra giorno e sera,

ha accolto le foglie immobili

con i bocci sanguigni di parole tabù,

le orbite pazze delle mosche di una  cucina

di campagna.

Acqua,

le zinnie hanno bevuto alla fontana


ora che gocciola con una stretta alla gola.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ho attraversato con tristezza e dolore
fin dalla nascita la strada della mia vita
ho compreso la fragilità della mia Essenza
attraverso
il rimpianto
ho rivissuto
il tempo passato
attraverso
il doloroso distacco
ho compreso
la caducità dell’esistenza.

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Profilo Autore: sossio  

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Scampolo d’un merletto di raso,

oceano di rose dolcemente soleggiato

da un frammento di capriccio di carta,

soffio d’una stanca piuma di fenicottero

affaccendata fra le spire d’un azzurro lago.


Ecco la peonia, dea del tempio fiorito!


Pioggia zuccherina d’un naviglio di fragola

son i suoi petali d’ambra caramellata,

sembran confetti talcati di quarzo australe,

porpora d’orizzonti da nebbia rosacea carezzati.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non ci sono luoghi dove io non senta il tuo influsso 
Soave si presenta alle porte del mio cuore, allora ogni cosa si rende chiara.. Nessuna irrazional paura scalfisce l'anima mia
Ti sento parte di me in ogni istante,  lascio il tempo sgretolarsi come sabbia,  portata via dal vento.. 
Istanti..  Istanti.. Vivo nell'eterno istante del tuo amore.
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Profilo Autore: Wind whisper  

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Ah, mare superbo,
dove mi vorrai portare ancora?
Sempre più lontana mi tieni
dai confini dell’amore;
 la salvezza che io cerco,
così, giammai la troverò!
Tu, mi vuoi fedele
ai tuoi flutti, ai tuoi tumulti,
ai tuoi tormenti, al tuo mutare,
alla tua lotta, alla tua furia!
Ma or mi serve dolce tregua,
   un’intervallo d’incanto, nella miseria,
così che le fitte di dolore
 e il tremolio dell’inquietudine
possano cessare tutt'a un tratto.
Oh, mare superbo,
disciogli le tue braccia
come se dovessi obbedire
ad un comando misterioso…
…il  mio desiderio è ora vertigine,
la mia voluttà è eroica violenza,
che vuol rompere il silenzio
che è dentro le mie vene…
…voglio risentire la  sensualità di quelle mani!


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Profilo Autore: Hera  

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 All’indigenza negò di dare aiuto
chi d’opulenza fece il suo vissuto,
tenne stretto l’oro alle catene
e visse i suoi agi senza pene.
Sicuro che la vita sua terrena
di perenne e infinito fosse piena
la carità scordò, la compassione
e lusso e fasto fu la sua passione.
Quando venne l’ora del giudizio
si proclamò immune da ogni vizio
e dinanzi al corriere della morte
dalla paura non trovò manforte:
chiamò saggi, docenti, dignitari
cervelloni, sciamani, luminari,
ma l’assillo dell’ombra della fine
impregnava d’umore le sue trine.
Vide gemme e diamanti non brillare,
tutti gli ori e gli argenti liquefare,
tutt’intorno il chiaro si spegneva
e tanta la gente che gemeva.
Dove fosse lo sfarzo di sua corte
lo chiese al corriere della morte
ma non ebbe riscontro né risposta
così pagò la decima e l’imposta.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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                                                                             La sublime terra secolare,
                                                                              sepolta per umana incuranza
                                                                               geme sconfitta, i sacri figli.
                                                                              Al crocevia della Vita,
                                                                              anime dubbiose,
                                                                              Jin equilibrio instabile,
                                                                              sospirano l'amata terra natia.
                                                                              Si odono futili parole
                                                                              e mentre il giudizio sovrasta superbo,
                                                                              l'umanita' tormentata
                                                                              dimora su aride terre.
                                                                              In questo inquieto vivere,
                                                                              eppur germoglia l'anima mia,
                                                                              ed un barlume oltrepassa il tempo!
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

Questo autore ha pubblicato 57 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Si schiude un gomitolo d’alba,

come bozzolo di farfalla,

ed un rivolo di porpora di seta di vino

agghiaccia lo sguardo di pace e d’incanto.


Pulsazioni d’anima

son cristalli d’un arcobaleno di colori,

intriganti ricami d’alba e petali di poesia,

scogliere di rose e baci di rugiada nei campi.


L’orizzonte sfama gocce di grano

il vento di maggio è sorso di miele cobalto,

una valigia di fulgida cenere solare

screpola capigliature di tetti e viali

e la nebbia scardina finestre di cuori e città.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Un altro colpo ancora
e trema qui il telone
il cielo si colora
mentre spara il cannone

Io me ne vado in giro
con questa faccia buffa
mentre fingo un capogiro
perché un angelo si tuffa

Rido ma vorrei piangere
sono pareti di stagno
questi miei occhi a reggere
un lago di pianto


Un uomo si butta da una finestra
ma qui è tutta finzione
altri con le braccia si prestan
ad attutire il dolore

Poi un ombrello lo salva
lo porta sempre più in alto
guardandolo la mente fantastica
se non è in questo cielo, è nell’altro

Un altro giorno è andato
sempre qui nel mio telone
dove non conto più le ore
e non riconosco più le persone

e me ne vado in giro
con la faccia più buffa
ma adesso ho il capogiro
perché la vita è una truffa

Perché se un uomo si butta da una finestra
lo riprende solo la televisione
e non ci son mani che si prestan
se non per farne condivisione

Non c’è un ombrello che salva
L’umore che è andato al collasso
C’è solo un momento di critica
Di chi scrive saltasse…

..non vede che è basso


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Profilo Autore: tempo di poesia  

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( Chiacchierando al telefono con l'amica Caterina Morabito)

E ti ritrovi
il sole di Maggio
sfaccettato di luce,
all’improvviso,
a riscaldare l’animo.

Senti vicina una voce amica,
ti giunge gradita,
ti parla di vita,
cancelli il tempo.

Le parole,
iridescenti perle,
s’intrecciano
e l’istante è poesia.

Parla di vento,
di giardini e gerani,
di figli cresciuti
di mare d’estate.

Si guarda il cielo
cambiare colore,
or forse d’azzurro vestirà.

Il nostro bel dire, chissà,
sarà giunto alle nuvole,
regalato avrà loro l’invito
a lambire altri lidi.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Una goccia
che scivola e si posa 
nella tua vita

raccolta morbida 
dalla dolcezza 
della tua mano 

conservata e amata 
dal tuo cuore

una goccia silenziosa 
che scava
lenisce 
e cura.

Tra le tante gocce
 la mia.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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