Petali d’amianto
son raggiere di stelle,
acquitrino di nuvole,
fumo di polline ghiacciato.
L’anima è come foglia,
luccica ardente nel fango,
corolla di sguardi e parole,
allittera il silenzio della sera
ed è matassa di spiga lunare,
riverbero d’un rosso tramonto.
son raggiere di stelle,
acquitrino di nuvole,
fumo di polline ghiacciato.
L’anima è come foglia,
luccica ardente nel fango,
corolla di sguardi e parole,
allittera il silenzio della sera
ed è matassa di spiga lunare,
riverbero d’un rosso tramonto.
5 commenti
Val bene un momento
prender fiato
distendere la fronte
intrecciare le braccia
appoggiando la testa
Guardare il bianco che non ha fine
il miracolo della luce calda
sulle panchine
Val bene un momento
vuotare dentro
staccare l'uomo
virare contro
Immaginare il vuoto
anche senza scopo
colmare la distanza
anche se non abbastanza
Val bene un momento segnare con l'accento
sulle secche labbra
dediche dal cuore
frasi dal forte tono
nel sono quel che sono
in tutto quel marasma
ore ostaggio di fantasma
liberate con coraggio
prender fiato
distendere la fronte
intrecciare le braccia
appoggiando la testa
Guardare il bianco che non ha fine
il miracolo della luce calda
sulle panchine
Val bene un momento
vuotare dentro
staccare l'uomo
virare contro
Immaginare il vuoto
anche senza scopo
colmare la distanza
anche se non abbastanza
Val bene un momento segnare con l'accento
sulle secche labbra
dediche dal cuore
frasi dal forte tono
nel sono quel che sono
in tutto quel marasma
ore ostaggio di fantasma
liberate con coraggio
Metti un piede nella vita
E la luce nei tuoi occhi
mentre vado negli abissi
sono pochi i miei rintocchi
ma da dove sei venuta
non lo saprà mai nessuno
che tu sia la benvenuta
mentre io do il mio saluto
che non ti stanchi mai la vita
come hanno fatto con me i giorni
che sia dolce il tuo mare
fatto di viaggi e di ritorni
e che mai nessuno dica
che non sei figlia dell’amore
che l’amore ti benedica
come i fiori ad un altare
che tu possa sollevarti
quando il sole scende presto
quando chi dovrebbe amarti
ti ha voluto come pretesto
per non essere migliore
per non renderti felice
per additarti come errore
che è un errore solo chi lo dice
metti un piede nella vita
io ti auguro ogni bene
che sia facile la salita
e sopportabili le pene
E la luce nei tuoi occhi
mentre vado negli abissi
sono pochi i miei rintocchi
ma da dove sei venuta
non lo saprà mai nessuno
che tu sia la benvenuta
mentre io do il mio saluto
che non ti stanchi mai la vita
come hanno fatto con me i giorni
che sia dolce il tuo mare
fatto di viaggi e di ritorni
e che mai nessuno dica
che non sei figlia dell’amore
che l’amore ti benedica
come i fiori ad un altare
che tu possa sollevarti
quando il sole scende presto
quando chi dovrebbe amarti
ti ha voluto come pretesto
per non essere migliore
per non renderti felice
per additarti come errore
che è un errore solo chi lo dice
metti un piede nella vita
io ti auguro ogni bene
che sia facile la salita
e sopportabili le pene
Facevo silenzio
sul fatto che tu
mancavi alle piccole cose.
Cose apparentemente
insignificanti,
ma cardini di un costrutto.
Lentamente, a malapena,
capivo che, quando mi baciavi,
baciavi solo la mia bocca
e non la mia anima, l’ansia e le paure.
Cosi io sola, mio malgrado,
abbracciavo gocce di silenzio,
in cui si consumava la mia pazienza.
Candidamente sordo, cieco,
distratto, tu…
mentre io raggiungevo il limite
senza un lamento.
Ora, siedo su quel traguardo
sono figlia della mia pazienza
e rifletto che, negli anni,
ho imparato a fare a meno di te…
sul fatto che tu
mancavi alle piccole cose.
Cose apparentemente
insignificanti,
ma cardini di un costrutto.
Lentamente, a malapena,
capivo che, quando mi baciavi,
baciavi solo la mia bocca
e non la mia anima, l’ansia e le paure.
Cosi io sola, mio malgrado,
abbracciavo gocce di silenzio,
in cui si consumava la mia pazienza.
Candidamente sordo, cieco,
distratto, tu…
mentre io raggiungevo il limite
senza un lamento.
Ora, siedo su quel traguardo
sono figlia della mia pazienza
e rifletto che, negli anni,
ho imparato a fare a meno di te…
« Solo la poesia ispira poesia »
(Ralph Emerson)
Non solo ciò che sono
ma tutto quello che sono stato,
e poi, in un solo batter di ciglia,
tutto finisce, tutto si spegne:
lo dice il poeta.
Ma se sei tu
quel pover’uomo
che diviene se stesso
e che vede la perfezione
dove regna l’imperfezione;
e se è lei
quella
musa
bella
remota e
impossibile
che ti ha fatto
cantar di bernesco,
allora coglilo quel pensiero
strano e inusuale:
che è il solo
estetico
seguito
e la sola
associazione
che può far sì
che la storia
si compia.
E se tu
sarai
stato
il seme,
il fiore sarà
l’ambivalenza
di un’idea
che non
era
tua:
perché
è la sua.
Ti regalo un rosa amore
stringala forte al cuore
così ricorderai di me
quando ti portavo al mare
e ti facevo sdraiare
nel nostro scoglio
con quelle onde
che dolcemente lo accarezzavano.
Oggi si!
Ti regalo una rosa
rossa d’amore
come il mio sangue che scorre
forte dentro le vene
e non c’è bisogno
che ti regalo il cuore
quello l’hai preso tu
in un meriggio d’estate.
Prendi pure questo fiore
Senza meravigliarti di cosa dico.
Tra me e te
c’è solo una parola…
Amore.
TANTI AUGURI AMORE
TANTI AUGURI AMORE
Rimango
negli occhi di un cielo
di Maggio
negli occhi di un cielo
di Maggio
nel fermo di una fotografia
nel silenzio
di questa lunga sera
accarezzata dal vento
nel pensiero dei tuoi occhi
nel ricordo delle tue mani
nella dolcezza infinita
della tua voce...
Che piu non sento.

Ed è cosi
che il buio mi avvolge.
Il nulla
mi travolge.
Sola...
Abbandonata...
Ed è cosi
che il mio mondo crolla.
Tutto ciò a cui credevo
si sgretola, si frantuma.
Ed è cosi che passano secondi,
minuti, ore, giorni.
Sono improvvisamente
vuota...
Sola...
Spenta...
Ed è cosi
che tutto crolla...
Ed è cosi che un giorno ti attraversa un terremoto, Ed è cosi che a 48 anni ti fai tante domande, ma non riesci ad avere le risposte, ed è cosi che ti fai un esame di coscienza, per capire se hai fatto errori, se puoi riaprarli, oppure sei destinata a soffrire per sempre, i dubbi, le domande, tutte queste cose non le pensi mai fino al momento che arrivi al fondo, è li che metti sulla bilancia la tua vita, vita messa in discussione, vita sofferta, vita amata, vita felice, che adesso va a fondo e con essa anche tu.
che il buio mi avvolge.
Il nulla
mi travolge.
Sola...
Abbandonata...
Ed è cosi
che il mio mondo crolla.
Tutto ciò a cui credevo
si sgretola, si frantuma.
Ed è cosi che passano secondi,
minuti, ore, giorni.
Sono improvvisamente
vuota...
Sola...
Spenta...
Ed è cosi
che tutto crolla...
Ed è cosi che un giorno ti attraversa un terremoto, Ed è cosi che a 48 anni ti fai tante domande, ma non riesci ad avere le risposte, ed è cosi che ti fai un esame di coscienza, per capire se hai fatto errori, se puoi riaprarli, oppure sei destinata a soffrire per sempre, i dubbi, le domande, tutte queste cose non le pensi mai fino al momento che arrivi al fondo, è li che metti sulla bilancia la tua vita, vita messa in discussione, vita sofferta, vita amata, vita felice, che adesso va a fondo e con essa anche tu.
Inutile avere le colombe di pace nel cuore,
se conta solo l'egoismo per le altre persone;
Un senso di guerra per lo più interiore,
lottando tra le pretese di chi non ha cuore;
è l'età in cui essere buoni paga poco,
ci guadagno solo chi alle persone dà quasi fuoco;
non importa quanto grande
possa essere il tuo valore,
essere ignorato o dimenticato
sarà il tuo più grande terrore.
possa essere il tuo valore,
essere ignorato o dimenticato
sarà il tuo più grande terrore.
Poesia?
povera ricchezza!
povera ricchezza!
Che ne sarà di te…senza più sperpero?
Che ne sarà del tuo lusso?
Attento poeta,
perché…se da bambino
ti affidasti alle rare distrazioni di tua madre,
per giustificare il tuo dolce dormire,
nell’età di mezzo,(e per di più poeta),
avrai te stesso a inflessibile maestro
e molto più dell’angelo,
dovrai sorvegliare il sogno tuo.
E non potrai dirti
che hai voglia di andar via
perché… su altri, ma non su te
chiuderài il tuo occhio.
Su te, che sei azzurro Ente,
su te, che devi consumare il diritto
di non essere più…
…per poterci essere sempre!
Per esercitare l’indicibile,
e metter in scena la poesia:
(gran teatro del piacere)!
Dio ti ha dato forza
clamorosa e incandescente
per sentire i respiri interni
che son dentro le parole:
il tuo altare è infrangibile,
non può avere fine…
…non puoi tradir la Musa!

Giocano i bambini
nel cortile della scuola,
gridano felici,
questa è l'ora dell'intervallo.
Ce n'è uno birichino
che fa scherzi a una bambina.
Un'altro fa vedere le nuove figurine.
C'è chi gioca a palla.
Uno piange, è caduto
nel rincorrere l'amico.
Ce n'è uno il più piccino...
Vuol scambiar la merendina
con la fionda...
Guarda cosa hai fatto,
hai rotto il mio orsacchiotto,
dice la bambina
a quello birichino.
vado a dirlo alla maestra,
ti darà una punizione!
La bidella ha visto tutto.
Corre subito ai ripari,
prende l'orsetto
e gli mette un bel cerotto.
La bambina sorridente...
Hai salvato il mio orsacchiotto!
Da un bacino a quel bambino,
non lo dico alla maestra...
Su è ora di rientrare,
sta strillando la campanella!
Uffa, sbuffano i bambini,
è finito l'intervallo...
nel cortile della scuola,
gridano felici,
questa è l'ora dell'intervallo.
Ce n'è uno birichino
che fa scherzi a una bambina.
Un'altro fa vedere le nuove figurine.
C'è chi gioca a palla.
Uno piange, è caduto
nel rincorrere l'amico.
Ce n'è uno il più piccino...
Vuol scambiar la merendina
con la fionda...
Guarda cosa hai fatto,
hai rotto il mio orsacchiotto,
dice la bambina
a quello birichino.
vado a dirlo alla maestra,
ti darà una punizione!
La bidella ha visto tutto.
Corre subito ai ripari,
prende l'orsetto
e gli mette un bel cerotto.
La bambina sorridente...
Hai salvato il mio orsacchiotto!
Da un bacino a quel bambino,
non lo dico alla maestra...
Su è ora di rientrare,
sta strillando la campanella!
Uffa, sbuffano i bambini,
è finito l'intervallo...
Ho detto proprio a te ieri l'altro
che non sarei più andato in fiamme
volando nella scienza meno scialba dell'estasi,
nero come un tacco argentino sotto le gambe
di qualche pezzo di parola.
Ma evidentemente avevo messo in un angolo
le ceneri del solitario girasole
e appena il giorno ha lasciato posto agli angeli
è stata - amigos - una novella aurora.












