Assurda mi dilungo in
lunghissime risposte
che sono risposte solo per me
e mentre tu mi cerchi
tra la poesia della tua cecità
io mi strappo i capelli vivendo,
ammaestrando quel poco di mondo
con le mie filastrocche da bambinaia
perduta.
Ma so,dannatamente so,
che almeno la mia voce ti è stata dolce,
almeno una volta è stata antidoto
alla pista dei tuoi veloci dolori
che correvano senza freno verso lo sfacelo,
per ridursi in mille schianti
ai miei piedi stanchi,
e alla mia gobba prematura che ti faceva da veranda...
bambino mio,
ti ho amato come solo Dio sa amare
triplicando i miei versi,la grande vastità d'anima 
che nemmeno avevo!

Adesso so che sono
una donna
davvero capace di amare.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Priscilla  

Questo autore ha pubblicato 21 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Gocce di pianto solare caddero

su scalpelli di giglio e rododendri,

minestre di rubini d’orizzonti innevati,

salsedine porporina di giorni autunnali.


Navigli di ciclamini ed apostrofi di parole,

cristalli d’inchiostro di nuvole e girasoli,

scalinate fiorite di crisalidi ed illusioni,

gocce di pianto solare caddero

come volo di rondine dalla marea schiumato.


Capigliatura lunare d’un canto di rose,

un ramo di ginestra è guanto ricamato dalla sera,

gocce di pianto solare caddero

screziando d’immenso le solitarie terrazze del cuore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Siamo corpi
storditi nella danza del tempo
in un continuo perdere e ricevere
in un continuo inseguire
speranze, sogni che sembrabo distanti
a volte essi ci passano vicino
illudendo i nostri pensieri
per poi andarsene
e lasciarci con la stanchezza
del presente e la sua concretezza
ci superano se ne vanno
per altri sentieri
e noi disorientati
cerchiamo di nuovo
di raggiungerli
eclissandoci in labirinti
di vita e pensando
di agguantarli di nuovo
sentendoci spinti
da un fuoco che brucia dentro
e la fretta che logora
che fa pensare a questo tempo
a questi anni come buttati
mentre sono
chicchi di grano
che a lungo seminati cresceranno
senza rendercene conto
silenziosamente
diventeranno maturi
e quegli anni passati
con fatica e lacrime
ad arare fogli di carta
germoglieranno
ed anche il tempo perduto
darà significato
al suo scorrere
ed al nostro imprecare.


Ai maestri della carta
poeti e scrittori.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vengo a te, rifugio di poesia
quando la realtà diviene sgradevole o banale
e il vento di frontiera sbatte troppo le porte dell' anima

la tua stanza è colma di cielo
e il profumo delle tue parole
ricorda il tiglio ed il mughetto
il mare d' inverno e il bosco in autunno

nulla mi caccia o allontana
sei sempre carezzevole e amica
come un amante desiderato
lontano ma sempre presente

a volte ti sento sulla pelle
altre nel fruscio delle foglie
nella pagina inventata
sorpresa emozionante,
nel brivido che mi coglie

sei e sarai sempre nel mio cuore
tiepido nido e vertigine del volo
come destino e alcova di sogno
nel respiro dell' orizzonte del domani
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nicoletta  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Al pianto, al riso
cò zelo, el core sente,
musica dissìmile.

Dal puro… allegro accordo,
dal falso… rito mero!








*****
Poesia (Accenti ritmici 1-4-6 – stile tanka) nata dallo scorrere una pensiero della prima donna a vincere il Premio Nobel della Letteratura nel 1909 per la seguente motivazione: « Per l'elevato idealismo, la vivida immaginazione e la percezione spirituale che caratterizzano le sue opere ».
All’anagrafe venne registrata Selma Ottilia Lovisa Lagerlöf . Scrittrice svedese, autrice di numerosi romanzi e racconti basati sulla vita del passato della propria nazione:


“Chi non sente battere il cuore nel dolore o nella gioia non può di certo essere considerato un vero essere umano”.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mio love

Certo parlo per me, e

Non per tutti,

ma l’amore

per quel che mi concerne,

è soprattutto,

parlare,

provare sentimenti,

stare vicini,

manifestare il bene reciproco;

anche se adesso,

il sociale,e la collettività,

puntano solo al godimento,

allo spasso,

al divertimento,

al consumismo sfrenato;

e bisogna spettacolarizzare,

mettersi in mostra,

esibire  in pubblico,

il proprio status sentimentale.

Per me,contano i sentimenti

Soprattutto.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Restano i cuori intrisi nel dolore,
ogni volta,
e poi solo quei teli,
quando e se restano,
l’uno accanto all’altro.
Un ammasso di speranze e sogni,
miserie e paure e tutto è lì,
ora,
ancora una volta.
Tutto sigillato in un’eco lontano
che serra nel petto il grido della libertà.
… Scappavano, si, venivano…
Ma l’abbraccio è violento, crudele,
alla soglia di quei sogni e, poi, 
giù in un profondo buio.
… Il dolore macchia i cuori
e le menti son sgomente per l’orrore
ma azzurro resta il mare,
calmo ancor di più.
Perché?!... Per quanto ancora?... Chi?...
Zitti!...
Restate in silenzio.
Il Padre piange i suoi figli
e il Padre guarda a quei figli che
non vedono e non sentono
e fare non osano,
ancora.
… Restano teli,
l’uno accanto all’altro,
stretti, e si cercano per restare tutti
in un solo freddo abbraccio.
… Il silenzio!...
Andavano, venivano,
giocavano con la sorte
e un po’ speravano,
ci credevano…


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho dimenticato l’alba fiorita del sentire
il suo dileguarsi maestoso strano e imperfetto
la fragilità commossa della caducità, lira
incantata, ninfa del tempo, attimo fuggito via.
Ho dimenticato la perdita sul fondo del pianto
coltivato malinconiche primavere di rinascita
riflessi d’arcobaleni bambini di promesse.
Ho dimenticato la bramosia nel cercar l’indicibile
scavare parole estraendo il loro senso ultimo
verificarne la veridicità nell’onesta metamorfosi
e ascoltare senza risposta le voci mie e altrui
per immergermi in un tiepido aortico caos
di misericordia benevola all’obolo paradisiaco
del cinguettio cosmico così limpido e generoso
da rinnegare l’ostilità che mi vuole giara
abisso furtivo di superficiale urgenza.
Ho dimenticato le promesse sul cuscino
uscite a respirare per inseguire il sogno
e fermarsi fiore nei campi irti e colmi di sole
antenato di folgore rinvenuto squarcio
antico gheriglio di bagliore dal riflesso
di carne impastata a terra e morte a vita.
Ho dimenticato la salvezza nell’amore
discostato lembi dal più intimo biancore
rinnegato, l’ultima gravidanza del fato
inseminato tenue appello: il mio d’io universale
varco d’un tempio surreale di splendido dolore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
TAPPETO GIALLO
Senza limiti, conosciuti al non vedere, di muscoli spostati durante la notte
tappeto giallo, figlio di polveri, famiglie immigrate di rocce corrose dal poco peso
sveglia serpe nel movimento, allerta e disteso.

ONDULAR AGLI OCCHI
In fondo al suo giacere, calore d'onde alzano il cielo deformano il celeste
non sono lacrime, ondular agli occhi, lanciando un nuovo pensiero
che cade dietro quella riga senza confine, perdendosi forestiero.

ORE ASCIUTTE
Prive di lancette, ore asciutte scandite dalle ombre che camminano con la luce
fischi di folate uniche rimaste, musiche più forti della tempesta
assorbono frequenti i movimenti, anche negli intenti.

LA FORZA INTERIORE
Raccolto fuori luogo, coro di molte voci, note acute, schiamazzi atroci
la forza interiore batte l'avversario, pronto al suo colpire, fermando le torture immaginate
ancora da venire.

TIMORE DELLA NOTTE
Fischia la notte, senza le cime, sbatte le colline di timori
cordiale comprensione, senza sosta tuona come temporale, è solo un sembrare
timore della notte, non ci sono stelle salvatrici a cui chiedere aiuto, solo fumo nelle narici
fantasmi di nemici, un pensiero agli amici.

LA GROTTA 
Echi, fra segni di mari bevuti, altri passaggi, poche braci di un fuoco inerme nel suo spento
resti dal furore d'aria calda, la grotta figlia dell'assolato meriggio, il silenzio che porta calma 
accresce la forza salda. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se trovassi la voglia di alzarmi all'alba

per non vedere nessuno di grigio.

I soffioni diventano gialli a quell'ora.

Il colle della Maddalena

nel canto del grandissimo gallo ramato.

Il vento storto delle mie cartacce notturne.

Con la zia dei bambini si gira un po' dall'altra parte

a cullare nel tepore smorto le nostalgie d'un girotondo.




Risultati immagini per turkish soldier

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pensieri sfiorati
sono orli ricamati
da pizzichi sfrangiati di parole
arrotolati nei respiri
fragili  della sera.

E se il crepuscolo
rimane sospeso 
di zucchero filato e poi si dissolve
è perchè vi è rimasto un rossetto
appassionato  di stelle.

Narcisa
come il tuo lume di luna
m'inciprio di nettare d'ambrosia
assaporo un sorso
di bacio di miele
e con un stralcio di seta scapiglio i miei capelli
tramontando d'incanto ogni silenzio.




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 Le pene voglio dir di quel dannato
che si macchiò del vizio capitale
ch’all’Inferno Dante ha sprofondato
più due in Purgatorio a minor male.
Quel di lussuria vizio fu punito
nella furia di un vento inaudito.
Bocconi giù nel fango puzzolente
pagarono i golosi ed altra gente.
Scontrandosi coi prodighi, gli avari
spingon macigni su rotte circolari.
Sulla Stigia palude fra gli irosi
ci si morde e si picchia furiosi.
Della palude immerso è sotto il fango
chi dell’accidia in terra vantò rango.
Addossati l’un l’altro in uno sterro.
cuciti gli occhi con il fil di ferro,
chi si beò d’invidia al Purgatorio
è lì che ne troviamo un repertorio,
Curvo sotto il peso di gran massi
in egual luogosconta la sua pena
stanco nel volto ed a lenti passi
chi di superbia ebbe vita piena.
Leggendo tutto ciò, vi dico amici
 cerchiamo di campar retti e felici.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Schegge d’autunno

son crisalidi di foglie,

albumi d’orizzonte confusi,

coriandoli d’acquamarina,

sassolini fioriti sulle rive.


Settembre biancheggia  

come lattea piuma di cigno,

intreccia rami di luce,

feconda d’aroma le botti,

rastrella rossastri pistilli di sole.


L’aria s’imperla di dolci colori,

s’inerpica per le vie come vecchia edera,

arruffa i prati coi riccioli di castagne,

schegge d’autunno

son granita d’un roseto di  rugiada.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quella strada
la facevo tutti i giorni.
Per lavoro e il lavoro
io l'ho fatto con cosci
enza.
La ragazza alla stazione
puntualmente mi chiamava.
Sono brava e costo poco
ogni volta mi diceva.
Un pò più avanti
in bicicletta
un signore che io prima conoscevo
lo vedevo rincasare sempre solo,
sempre in mezzo nella strada.
A fatica lo scansavo col furgone.
Mi ricordo tutto questo
vite fa.
Mi dicevo dovrei fare
ma soffrivo sospettando
quello che già io sapevo.
Faccio ancora quella strada
altra gente chiede aiuto
la mia anima purtoppo
non è più quella di allora.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    La tristezza è....
...come quando crolla un Impero
e  i barbari imperversano.
E’  come un  bruciore forte
dentro al petto
  e la gola ingoia lacrime e veleno.

E’ come l’anima solitaria
quando nel suo cuore
 viene colpita da una strana noia,
e in quel profondo  bruciano
le  battaglie più cruente.

E’ … un po’ morire.
Ahi! amore mai nato
ma eternamente finito!
Ah! Tutti i bicchieri son vuoti,
nulla è più.
Ecco, son qui,
col mio sciocco poema 
da buttar nel fuoco,
     mentre un’invincibile noia m'invade...
...è tristezza!

!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.