S'è fatto tardi
le stelle sono stanche
ed i versi tardano a venire
la luna sorride tra gli alberi spogli
dopo l'amaro crepuscolo.
Allo specchio leggo nei miei occhi
le storie perdute, i doni della vita
e le attese disattese.
Sono ferme le dita sulla tastiera
non trovano più le parole
è triste la poesia
che non riesce a levare l'animo
sembra un poeta perso nel vento
che non sente più la pioggia
danzare tra le rime.
S'è fatto tardi
tra i sorrisi spenti delle foto
e il picchiar malinconico dei tasti
cercando di derubare il tempo
con l'amore passato.
S'è fatto tardi
e mentre gioco con il sole
strappo rime al cielo
sorridendo alla via corta
poeta Io, innamorato della vita.
Il volo
ha l'azzurro colmo
di riccioli e suoni lontani.
Scie bianche
graffiano il cielo
matite a motore
sfiorano distanze
soffice attesa
spoglia di silenzi
e negli occhi
l'infinito!
Mi chiedo se Dio
mi stà guardando
e mi perdo nello sguardo
fuggevole del tempo
e il cielo
con una nuvola
mi si dona .
E quando non è primavera
E fai dei tuoi giorni un’intera
Domani che forse si spera
La fata controlla la sfera
veder l'albero
così.
Come esser vivo!
Sapessi vederlo
nella sua respirazione
attraverso le foglie
nel pulsar
della sua linfa,
che circola
come il sangue
del corpo,
nel suo crescer
nel suo morir.
Nutriresti
il sentimento
di rispetto
dovutogli.
tra i sentieri di queste montagne
dove scorrono fiumi e maestose cascate
Ti porterò con me
nello azzurro cielo
dove i raggi di sole brillano nei fiumi
e le meraviglie di quei fiori di mille colori
formano un ponte d' arcobaleno
varcando a piedi nudi in un sogno
Ti porterò con me
sempre nel mio cuore
Mille BACI.
Magico Inverno!
Di Incontri Rubati,
di Abbracci Intrecciati.
Vivi più che mai,
Sommersi,
Immersi
nel Silenzio più Sensuale.
Noi,
celebranti l'Alchimia Prepotente
dei Nostri Corpi Trionfanti...
...Belli come Dei
nelle Forme, nelle Pose, negli Sguardi.
Creatori di Moltiplicati Orgasmi,
Ancor prima dell'Osmotica Fusione.
...Ed Eros,
Maestoso innanzi a Noi
che impetuoso, induce
alll'amorosa ed estenuante lotta:
Noi Due
diventiamo finalmente
e ardentemente, UNO ...
Che Inverno. Che magico Inverno!!!
Che irripetibile ALCHIMIA...
...e Nulla Più.
graffiato dal sole
confuso di parole
la voce dell'Inverno
come il fuoco di un camino
di una candela accesa
strisciando,
da abissi
e intricati cunicoli
i miei assilli.
Cangianti si confessano,
eppur infinitamente identici,
non parton per svanire
si celan per tornare,
mai eclissati
sol velati ai sensi.
Sbalordiscono improvvisi,
attanagliando le membra,
stingendo allo stomaco,
bruciando neuroni sani
in vani sproloqui
Li scacci,
non spariscono,
mai.
in qualche posto
credimi…
che nessuno sà…
il tuo vivere disposto
a dare di più
a credere nel prossimo
sarai sempre
all’opposto della malvagità…
tu in un silenzio raccolto
davanti ad una triste realtà
avrai un sorriso sul volto a darti
una lacrima di felicità
non disperare mai, per la gente
che qualsiasi cosa farai…sembrerà niente
tu guarda sempre l’uomo mai il gesto
tu cerca sempre il buono e mai il pretesto
per diventare vuoto come loro
e sii d’esempio a chi ha smarrito
il cielo cancellando il proprio nome
perché tu non dovrai bussare
hai già un posto lassù…
…sai dove
sui tondi fianchi,
sulla pelle dipinta di sole
e tra i riccioli ribelli.
Morbido l’andare,
abbraccia profumo di cose nuove.
… Nasce un’altra alba!...
Vivi sorrisi si mescolano alla vita,
germina in viso una luce insinuante,
intrigante, come quella di un’alcova
che accoglierà ore d’amore.
… E’ l’ora del tramonto
ma il frastuono della vita
ancora
abbellisce il volto di donna
e delicato appare,
come quello di fanciulla
che s’ubriaca
di vita…
mani come arpe felici,
son mendicanti d' eternità
tra i baci del risveglio;
fragile seta di raggi lunari.
Indaffarati cristalli d' emozione,
mani come arpe felici,
son guerrieri d' intimità
tra crepuscolari finestre d' intuizioni;
oceani accartocciati di stagioni.
Grappoli d' emisfero sentimentale,
mani come arpe felici,
d' un piccolo naufragio son sguardi
e come occhi di grano luccicarono
nel firmamento d' una tempestosa passione.
tranne tu,
tranne io…
Ogni angolo tace
mentre i muri trasudano
passate tenerezze e passioni,
sorrisi…
… Quest’assenza ci respira…
Fuori,
la tortora ha ripreso
il suo canto d’amore,
il merlo rinnova il nido caldo,
nell’albero
che prepara la sua schiusa al mondo.
La terra ribolle, freme,
assetata di semi.
… Qui tutto urla l’amore
tranne tu,
tranne io…











