conferma di cosa, le chiedo:
dei giorni di disperazione
Di cosa ti parlo indeciso,
di stragi nel nome del padre
di lacrime come schiodate
La penna capisce il dolore
“Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un'idea completa di ciò che un uomo è capace di raggiungere.”
(Johann Wolfgang von Goethe)
A quasi ottantanove anni
sono vino da meditazione,
lacrima d’un barolo chinato
di lungo invecchiamento,
finalmente conscio
delle troppe
occasioni
perdute
e dei
tanti
tini
in
cui
mi
hanno
schiacciato.
Sono marchi fisici
questi che attanagliano
i parchi risvolti poetici
della mia fronte
e del mio
vecchio
cuore:
le
tante
macchie
d’inchiostro
e le pennellate
color nero pece
che sporcano
e ricoprono
di umano
la nostra
piccola
anima
blu.
Che
poi
basta
scavare
un attimo
per vederla
riemergere.
intenso sentimento
d'affetto;
dolore,
condizione di sofferenza
morale e fisica:
due stati d'animo
che si intersecano,
che si stampano
nel cuore.
Essi scandiscono il tempo
dell'esistenza umana,
più da vivere
che da ricordare.
C'è chi bara?
Non si ama a comando,
non si piange a comando,
altrimenti saremmo
una compagnia d'attori
sul palcoscenico della vita.
in una notte d‘amore appassionata.
Me la son presa e l’ho indossata,
giurando in me che l’avrei esaltata.
La realtà, si sa, è ben diversa,
da quello che in primis era apparsa.
Fu una vita di normalità,
ma mai banale, con tanta qualità.
Piena di gioia e un dolore immenso
senza il quale non avrebbe senso.
Vita d’impegni e qualche delusione,
tanti gli amori senza conclusione.
E’ la mia vita ed io l’ho vissuta
come l’avessi sempre posseduta.
L’ho spesa sempre
cercando di capire
come riuscire
ad altri di non far del male.
E’ la mia vita che ormai sta per finire
e non riesco per essa a impallidire,
di tutto quello che ne resterà,
io la vivrò
e che sarà, sarà !
nel nostro tempo
sempre avaro
di soste lievi
Sempre in corsa
per dove poi?
Prendo talvolta
a piene mani
gocce di sole
per scaldarmi gli occhi
cosí pieni
d'ombre grigie
Tu ed io
soluzione satura
a volte
di sali di vita...
Continuo sempre
tuo malgrado
a scrivere di follie
Mistero per te
cosí avulso
dai voli del cuore
Inchiodami se vuoi
i piedi sulla dura roccia
Mi ritroverai a breve
a mezz'aria
in dissolvenza
stracciata via
come nuvola dal vento...
tratteggiato a matita
nell'immenso;
dalla cruda realtà
dei diseredati
all'ostentata opulenza
degli abbienti.
Due mondi a confronto
nel deserto del cuore,
quando v'è un mare
d'amore.
Le tragedie s'incrociano;
la ferocia
che scalfisce l'anima
dia strada all'oblio;
non si cancelli
quel puntino,
fu vergato per amare.
s' infransero in metafora e naufragio
come vagabonda rivoluzione d' autunno
fiorita in grembo al pianeta
ed un' assonanza d' introspezioni
s' infuriarono d' estasi e immaginazioni.
Come segmento di polline e poesia
in un esule paesaggio assonnato,
inabissato d' abitudinaria monotonia,
la radice del tempo conversò
crepitando come focolare d' arteria
intrecciato alle nebbie del significato.
Colorato arcobaleno
volteggiano serene
Nel chiaro delle viole
sublimano emozioni.
In un attimo
li sfioro m'immergo e

È come destarsi dal buio
e accorgersi di volare
leggeri tra nuvole bianche
rasenti sopra il mare
e manca l'aria
ora non c'è eufonia
ma una calma tonante
che si fa strada tra le urla
e non si afferrano più le parole
ma solo odor di polvere da sparo
si sentono viaggiare solo pianti
e respiri amari e convulsi
una mano che saluta
e piano si allontana si dissolve
mentre il nero treno s'avvia
le carrozze sfrecciano
ma non si vedono binari
sotto ai piedi il vuoto
e la sensazione di sentirsi solilontanissimi dalla vita
un amico,
un poeta.
Fai nascere versi
anche da una
tazzina di caffè.
Trasmetti
emozioni forti
e inattese.
Il tuo dialetto romano
che sai rendere
bello e simpatico.
Voli
sulle ali
della poesia.
I tuoi versi
danno voce
ai sogni.
Vola
in questo giorno
importante per te.
Tanti auguri
Poeta,
buon compleanno.
DEDICA PER PAOLO DI CRISTOFARO, TANTISSIMI AUGURI PAOLO.
alla Parigi della Gran Rivoluzione,
Patria di Pensieri Illuminati,
dei piu' alti e coraggiosi.
Avanguardia delle menti,
dalle romantiche visioni,
dalle ardite rivolte
per cancellarne l'oppressione...
Parigi,
della "LIBERTA' CHE GUIDA IL POPOLO"...
Che cosa abbiam sbagliato
per subire il duro attacco
nel corpo e nella mente?
Che ha tinto di nero
il nostro cielo,
cosparso di Angeli Giotteschi
che scrutano l'orrore
e ne piangono la crocefissione.
Insopportabile scenario
apparecchiato a morte
con tiepide fiammelle
e fiori già appassiti...
...Com'è duro stasera poetare!
Pensare, l'estrema civiltà,
distrutta da un estrema inciviltà!
No... non posso credere,
non poso credere...
Dico forte,
che non posso
credere che sia così!
...Vinta dal dolore,
questa sera ho lottato
con me stessa
per far affiorare nuovamente
le parole .... per creare ancora
speranza e poesia...
la sua parte migliore,
la parte compita
delle tue storie
della tua vita.
Ha fatto credere a tutti
senza sforzo
lo sò,
di essersi spostata
ma è lì immobile,
da un pò.
Ha lasciato in quel fosso
un'anima
che non l'abità più,
ha scelto di sotterrare
di lasciare,
di cadere giù.
Ha fatto credere a tutti,
di non aver bisogno d'aria,
ha scelto la strada peggiore,
la vita solitaria.
Ha lasciato in quel fosso
la sua arma in più,
ha scordato i torrenti,
non arrivan laggiù,
le carezze dei venti.
Ha fatto credere a tutti,
di aver perso la strada,
ma uscirà da quel fosso,
non lasciar che ricada.












