lasciami cadere
lasciami ritornare
dove ho sempre camminato
dove ho sempre combattuto
dove ho sempre amato
sono stato a lungo zitto
seduto sul mio io
cercando di non svestire
quanto la mia anima trattiene
spesso sono stato naufrago
nei pensieri e nelle parole
sono stato in mezzo alla gente
ma ero solo
lasciami sognare
lasciami cadere
lasciami ritornare
dove ho sempre camminato
dove ho sempre combattuto
dove ho sempre amato
quanti muri ho scalato
su quante stelle mi sono appisolato
sempre dentro me
sempre con me
ho dipinto i tuoi occhi
ho vestito le tue mani
stringendole alle mie
e poi posandole al cuore
lasciami sognare
lasciami cadere
lasciami ritornare
dove ho sempre camminato
dove ho sempre combattuto
dove ho sempre amato
lasciami sognare
lasciami volare
lasciami andare
dove sono stato
dove mi sono specchiato
dove mi sono colorato
Giulia che cammini pensierosa
Su quei tacchi da donna vissuta
La gonna troppo corta
Per coprirti l'anima nuda ...
Giulia chissà se i tuoi pensieri
Incontrano il filo spinato
Di questo amore confuso
Di cui ti vuoi liberare ...
Giulia le tue amiche
Ti vogliono simile a loro
Ma sembra impossibile
Che tu voglia arrivare laggiù ...
Giulia questa sera con lui
Non nascondere gli occhi tristi
Dietro il fumo di un ti amo
Ama le cose che senti
E amati un pò di più ...
Amalo un pò di più ...
Giulia che ti senti socchiusa
Fra una portiera ed un sedile
Non era una prigione
Ma un'isola tutta per te ...
Giulia questa sera per strada
Non c'è più nessuno che aspetta
Che tu scenda dalle scale
Per andare a vedere la Luna com'è ...
Giulia ormai puoi andare
Senza preoccuparti più
Che un sorriso ti possa accusare
Di essere come non sei ...
Giulia questa sera con lui
Sei tu ad essere lei
La regina del giovedì
E la riserva del weekend ...
Giulia fra le onde del mare
Si respira l'odore di vivere
Finalmente ti senti leggera
Ma la polvere arriverà ...
Abbandonata dietro una porta
Con un'altra vita da crescere
Giulia cosa vuoi nascondere
Il tuo cuore si sente lontano
Anche se gridi senza urlare
Tremano i vetri dentro di te
Puoi ancora guardare la Luna
Puoi ancora amarti di più.
nel letto dell'autunno,
oboe di farfalle
nella luce ultima del pomeriggio -
o ancora quelle sementi
dalla lente a nòcciolo,
o dall'ala marrone.
L'uno e l'altra
sotto un lembo di tristezza
che cade vicino
alla riconoscenza.
Se potessi...
Ti darei il vento
immaginandoti nebbia
ti darei una lacrima
immaginandoti deserto,
in ultimo un sorriso
immaginandoti Autunno.
Un dipinto di luce e di sole infinito!
Come un volo mite di rondini
saluta questo triste viaggio,
questa memoria che spettina
i profumi della tua vita,
respira il tuo tempo
non il mio!
Cancella se puoi
tutte le ombre
che svegliano le notti insonni,
non ascoltare
il canto del tuo cuore, inganna!
E' una chimera che confonde
la Primavera... e fuori piove!
Donami ancora tempo
un ultimo respiro che fermi l’istante
in quel volo spensierato d’aquilone
fino a smarrirmi nel tempo
e imboccare la strada del cuore.
Donami un sicuro abbraccio
un ultimo schiaffo come quello del sole
che non mi faccia mentire sui ricordi
quei ricordi già pronti a volar via
come foglie in declino.
Donami un ultimo respiro
che mi aiuti a trovare il corso del fiume
nei vetri frantumati dagli sguardi
nei tempi deserti dei silenzi
rafforzati dalle fantasie della notte.
La musica di Mozart ti accompagna
Cosa cerchi
Gli alberi hanno foglie dai colori magici
L’aria tiepida ti scalda l’anima
Cosa cerchi
Il sentiero è spianato
Chi incontri ti sorride
Cosa cerchi
Tu ti avvicini e mi abbracci
Non ho bisogno d’altro
Il sole ora illumina la stanza
della rabbia e del rancore
ho veleggiato sopra mari
pregni di dolore
ho cantato alla luna
di quel forte sapore
nelle onde io cercavo
sprazzi di colore
segui segui
tu mi hai detto
segui segui
il mio vento
segui segui
tu mi hai detto
segui segui
il mio vento
sopra le lancette
di un orologio fermo
rincorrevo il tempo
andando all’indietro
ho toccato anche le stagioni
rimanendo appeso
al loro movimento
giorno dopo giorno
segui segui
tu mi hai detto
segui segui
il mio vento
segui segui
tu mi hai detto
segui segui
il mio vento
tutto troppo bello.
Forse un sogno...
un amore nato per caso.
All’improvviso ci ha travolti
sconvolti.
Presi totalmente
annullando tutto e tutti.
Non aver tempo per nient’altro
che noi.
Dolore quasi insopportabile
ad ogni separazione.
Vivere pensando e sognando
il momento di rivederci.
Attendere con ansia quel buon giorno
che ci illumina la giornata.
Quella voce
assonnata.
Un amore travolgente
che la vita ci ha regalato.
INVADENTE
LA PIOGGIA DI QUESTI MOMENTI
STRANI, CAMBIATI
SOFFOCANDO IL RESPIRO
LASCIANDO SOLO I RUMORI
SEGNI SULLE PARETI
NON PIU' RIPARO
SOLO MACERIE
PER RIPARTIRE
DOPO IL TANTO ATTENDERE
DI UN SOLE SVOGLIATO, ANCORA NASCOSTO
COME AL CAMBIO DI STAGIONE
CON LE GAMBE NEL FANGO
ROTTAMI NEL CUORE
FORZE FINITE
NELL'ATTESA
DI GUARIRE I NOSTRI OCCHI
DAI PIANTI PASSATI
AL VEDERE SCORRERE
ANNI IN SECONDI
NELL'ASCIUGAR DELL'ANIMA
Spiaccicato dalla pressa esistenziale
Di metallo pesante, nera
Acciaio interstellare su galassia cromata
Antiruggine anestetica
Fibra atomica.
Mangio veleno ogni giorno
Senza accorgermene
Come te. E sento il
Tanfo inutile delle tue parole
Dolci, filosofa improvvisata
Su facebook dei miei coglioni.
Ping pong galattico
Sei la pressa che mi frantuma
Sei la rabbia che mi consuma
Ping
Pong
soffocate senz'aria
fiamme libere ma invisibili
sgorgano
gettano ancore
nel mare di passione
che il mutar del giorno
modella e fluttua
seguendo il sole
con frizzante spirito
immutato impegno
e lento navigar
capolinea di raccolte parole
sfacciati pensieri
e sterminati poemi
che sei incipriata a dovere
di clavicembali a tracolla
nell'eco totale di un vago etereo: ¿Cómo se llama?...
Tacciamo entrambi, adesso,
sulla bocca spezzata da un filo di primule
e, se viviamo, è senza vita,
io a pensare, ed è un non pensare,
alla risposta.









