I miei orizzonti diversi profumano di passeggiate incerte in riva al mare, 

riverberando onde piane,
poi, s'estroflettono, 
s’affrettano,

mi permettono 

di dilatare preoccupazioni, 
spregiudicate da file d'illustri Professori
che fatturano sogni in contanti, 
accecano speranze
sparando fasci (coerenti) di luce nei bulbi oculari 
illudendo le mie pupille, 
OCTizzano i miei ricoveri, 
fluoroangiografizzano zafferanèe pipì, 
sezionando retine anchilosate,
zoomano su microscopiche montagne vitree,
preterintenzionando utopie
di riesumare
colori al buio indivisibili,
tonalità nuovamente sature, 
visioni notturne senza abbaglianti,
rettificando virgole che serpeggiano, 
occhi intirizziti che s’arrendono
ad infiniti occhiolini
che s’alternano,
spernacchiano all’inglese
terminologie cliniche
che fanno tanto chic, 
ricercando terapie
vagamente idiosincratiche, 
degenerativamente 
(decisamente) antipatiche
che indosso, ormai
con tanto charme
da renderla 
quasi (paradossalmente)
una condanna 
simpatica.



Nota dell'autore:
...corioretinopatia sierosa centrale (CSCR).
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Profilo Autore: Francesco Falconetti  

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So poco del mare
e delle sue frange di schiuma,
della brezza marina
dolce lirica del vento,
della salsedine 
essenza aspra che m'inebria e 
dell'immenso risveglio del sole 
che fiacca di giallo oro 
cielo, mare e terra.
In solitudine cammino la riva
e il crepuscolo mi sorprende
con le nuvole che ovattano l'infinito.
E sotto un cielo di stelle
affondo pacifica le mie mani 
e ti respiro rosa dei venti,
ti respiro aria di mare 
fragile, fuggevole
ed immensa..


                       "cosi stamattina alle 6,00"                                                                                                                                                                                                                               

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sussurrano nella campagna
le voci dell’autunno.
I boschi cambiano colore
e iniziano a prendere la ruggine,
striandosi di giallo,
blu, viola e rosso rame.
 
Con rumore
di poche foglie trascinate,
tra i faggi arrossati,
cala, a tratti, verso valle
il vento soffice della Carrafella.
 
Sibila sui poggi aridi,
sfiora le orecchie
con morbide carezze,
e in quel venticello zufolante
sì avvertono le prime
avvisaglie dell’inverno.
 
Amo l’autunno
più d’ ogni altra stagione.
Adoro i suoi colori
e i suoi odori.
 
Apprezzo il fatto
che si torna a vivere all’interno,
che si rientra nel raccoglimento,
come in una riservata clausura.
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Il biondo rinuncia agli occhi azzurri
col suo corso serale da barman
e un pizzico di testa rimasto per intendere e volere

Dov'è davvero tutto sbagliato
meglio metterci in regola
sbagliarci anche noi
e le ore per una boccata a galla
nel bene o nel male ci sono

Il biondo sbuffa
con tutte le ragioni del mondo
e tutto il torto dell'universo
Almeno lui si è liberato
a suo modo magari
dallo sciogliersi delle farfalle nel prato

Il biondo si ferma
e mi trattiene per non so quanto
Discorsi che saltano il pranzo come un ostacolo
con l'andamento pareggiante
di una gamba sbiadita

Il biondo non si fa principe
e sciatto recrimina i jeans abbassati
Sfiora la mancanza di un saluto alla fine del discorso
Ha voglia di non so cosa
più o meno sarà un'altra fuga

Il biondo mi sorprende
non si è mai chiuso in casa
per schiantarsi ha scelto un muro umano

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Passo fra labbra e denti un ramo di rose,
sono affamato di ricette nuove,
annoiato dai fantasmi,
e l'acqua che vorrei bere 
dovrebbe avere il verde aspro degli innocenti di un'altra stella,
frutticini caduti dai grembiuli d'originarie canzoni -

o il tuo albeggiare spento di gemma,

qualcosa da scegliere per forza

e che mi porti più lontano.


 
 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Nel limbo del sogno
affascinato da notturni
chiari e psichedelici
mi incammino
e cerco

sguardi assai silenziosi
disegnano il tempo
in languidi strascichi
di chi ancora
non ha dimenticato

da un’isola ad un’altra
abbandonato al blu
tento di sedurre
luna e stelle
in gioco di emozioni

ancora acqua
ancora terra
ancora vento
devo solo arrivarci
e toccarli
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Tra i ricci e le castagne
punge la perduta giovinezza.
Il bosco stilla 
lacrime di rugiada e nostalgia.

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ero addormentato
quando l'orologio
tuonò il suo rombo
di tempo e di acqua,
rotolando col suo carico
di lune sopra
le mie veglie forzate.
Ero impreparato
quando mi colse
la tranquillità
della terra e dei suoi frutti.
Ero troppo intento
a sciogliere la mente
dai lacci delle mie vite:
continuò l'eco dell'universo
a smentirmi ancora,
volta per volta.
 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dalla stanza di Maria
si vedono i tetti.
 
Dalla stanza di Maria
si vede la neve
e,
sul letto di Maria,
il suo corpo che urla...
 
Ed è il corpo di Maria
straziato,
trafitto,
offeso...
 
Ed è Maria
che chiede aiuto,
è Maria che chiede pace,
è Maria
che chiede il buio...
 
E il buio arriverà, Maria
e senza paura
ci andrai incontro
e troverai Lui
che ti aspetta...
 
E smetterai di urlare
e smetterai di dire basta
e uscirai su quei tetti
e camminerai su quella neve
senza che niente
ti porti più dolore...
 
Uscirai da quel corpo
che guarderai
per un’ultima volta...
 
E darai uno sguardo a noi
dall’alto dei tetti
e la neve non sarà più
fredda...
 
       Zia
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Profilo Autore: carlo zanutto  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
loiuyy
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Profilo Autore: Paolo Argirò  

Questo autore ha pubblicato 1 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho desiderato nutrire l'amore a lauti conviti.
L'ho illuso
con la promessa di cibi sontuosi
mentre l'attesa toglieva le forze.

Ho rifiutato gli avanzi,
gettato le briciole,
sputato schifato sull'offerta di chi,
generosamente, avvicinandomi il piatto,
chiedeva di condividere.

Ho cercato nello sguardo dei commensali
l'invito a sedermi al loro desco.
Ho atteso che un gesto riverente
mi porgesse la sedia
e una voce squillante
annunciasse il mio arrivo agl'invitati.

L'amore
non chiede altro che il necessario,
quel poco che basta
per reggersi sulle gambe
e proseguire il cammino.
Chiede di nutrirsi, senza saziarsi;
un tozzo di pane, anche raffermo.

--

I wanted to feel Love with lavish banquets.
I deceived It
with the promise of rich food
while the waiting took away the strenght.

I refused the leftovers,
threw the crumbs,
spat on the offer of who,
generously, drawing up the plate,
asked for sharing.

I sought in the glance of the table-companions
the invitation to sit with them.
I waited for a reverent gesture
to offer me the chair
for a shrill voice
to announce me to the guests.

Love
does not ask but the necessary,
what is enough
to stand
and keep on walking.
Love asks to be fed without satisfying its appetite
a piece of bread, even when stale.

 
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Profilo Autore: Marco Ghitti  

Questo autore ha pubblicato 44 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Foglie morte
Vittime in autunno.

Figli senza futuro
La mano uccise 
in ogni stagione

Rivendicando sempre 
La sua ira.
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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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Tu mi dici Stella
immenso universo, di occhi come pianeti
comete, come parole allungate
cremose
mari immacolati
spazzati dalla luce del tuo sole
di calore esplosivo, raggi eterni
che si rincorrono per giocare
mescolando gemme e polveri
creando anelli sospesi
come i vestiti di Giove
a sostenere questo luccicare
quando sembrava persa ogni bellezza
al termine del viaggio
che devo fare

Tu mi dici Stella
sono pronto a navigare

a bordo, senza meritare
 


 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tra lacrime di vento
che sferzano il mattino
uscendo dalle emozioni
di una calda notte autunnale
mi sono tuffato

giacendo quasi stupito
ho guardato il cielo
raccolto segni e semi
da aspergere nell’incontro
con il domani

mi sono vestito
di tutto e di nulla
mi sono sfiorato
per donarmi al tempo
c’ero

ho acceso l’alba
ho riempito il vuoto
su organza di respiri
ho tessuto trame
ancora da scoprire
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti sento arrivare
felpato e morbido
ti accovacci accanto al mio corpo.
Il tuo ronfo leggero
rilassa ogni pensiero.
Ci addormentiamo insieme.
Mai simbiosi più perfetta
uomo e....bestia?
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Profilo Autore: gabriella guerra  

Questo autore ha pubblicato 37 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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