Ho un foglio bianco tra le mani
e centinaia sono i pensieri
che si spogliano al silenzio del mattino.
Ma è l'Autunno a scrivere i miei versi
d'inchiostro indelebile e senza rimorsi.
Cosi scrivo di te... e mi commuove
quel brandello di cielo azzurro
che spicca beffardo dai vetri
anche se fuori piove, mi ricorda:
che "dopo la pioggia c'è sempre il sole!"
13 commenti
D'attesa e preghiera
sono stati gli ultimi giorni
accanto al lacrimar dei vetri
dall'azzurro nascosto
per poter rivedere, quanto fuori
schiarire
ripartire
nei soliti paesaggi abituati alla vita
inzuppati d'autunno
avi di altri
Spiove
una naufraga farfalla
trova riparo sulla bouganville legnosa
intrecciata al balcone
dove con gli occhi al cielo
ho sospirato
e terminato
il vedere.
sono stati gli ultimi giorni
accanto al lacrimar dei vetri
dall'azzurro nascosto
per poter rivedere, quanto fuori
schiarire
ripartire
nei soliti paesaggi abituati alla vita
inzuppati d'autunno
avi di altri
Spiove
una naufraga farfalla
trova riparo sulla bouganville legnosa
intrecciata al balcone
dove con gli occhi al cielo
ho sospirato
e terminato
il vedere.
Sei tornata,
come torna a fine maggio
la rondine
e muta il paesaggio.
E come squarcia il sole
le nubi
e scioglie le grigiastre nevi,
così su di me agisce
amore
e rompe della cupa tristezza
i veli.
Ripartirai,
come segue l'intimo desio
la rondine
e con largo cerchio dice addio.
E quando con ratto volo scompare
all'orizzonte
che denso di nubi già mi sovrasta
il cuore
in me certezza nasce ch'affrontare
dovrò da solo il fato
e senza amore!
come torna a fine maggio
la rondine
e muta il paesaggio.
E come squarcia il sole
le nubi
e scioglie le grigiastre nevi,
così su di me agisce
amore
e rompe della cupa tristezza
i veli.
Ripartirai,
come segue l'intimo desio
la rondine
e con largo cerchio dice addio.
E quando con ratto volo scompare
all'orizzonte
che denso di nubi già mi sovrasta
il cuore
in me certezza nasce ch'affrontare
dovrò da solo il fato
e senza amore!
Molto è già molto,
ma è in verità una sola p o e s i a
quella di una sconosciuta
sedicesima nuvola
che non ho contato per davvero
un presagio di piova diretta all'ovest
attimo degli attimi
e composizione senza ipocrisia, di vapore
che mi allatta senza amore
di grigio sono il suo piccolo,
un albero questa madre
ondulante
verso il buio.
Oggi sono così,
ne carne ne pesce
ne sole ne luna
ne grigio ne azzurro
ne monte ne abisso.
Mi sento un prefisso
che ha perso il suo numero,
un’alga dispersa
in alta montagna,
non sono in campagna
non sono in un bosco
non sono in un chiostro
intento a pregare,
non so cosa fare
son perso nel nulla
mi sento una culla
a cui manca il bambino.
Così dal mattino
son qui ad aspettare
che passi o che venga
qualcosa da fare,
mi sento sperduto
perché le tue braccia
non mi hanno voluto.
ne carne ne pesce
ne sole ne luna
ne grigio ne azzurro
ne monte ne abisso.
Mi sento un prefisso
che ha perso il suo numero,
un’alga dispersa
in alta montagna,
non sono in campagna
non sono in un bosco
non sono in un chiostro
intento a pregare,
non so cosa fare
son perso nel nulla
mi sento una culla
a cui manca il bambino.
Così dal mattino
son qui ad aspettare
che passi o che venga
qualcosa da fare,
mi sento sperduto
perché le tue braccia
non mi hanno voluto.
Sono stato nel mondo
sono stato nella fantasia
dentro la vita
sono stato negli occhi
sono stato nelle labbra
dentro il pensiero
ho visto il cielo
ho visto il mare
dentro di me
ho visto l’orizzonte
ho visto l’arcobaleno
dentro l’anima
nello specchio
senza maschera
mi sono riflesso
ho raccolto frammenti
e cocci di ogni colore
me ne sono vestito
ho raccolto vento
e sole estivo
mi sono riscaldato
nello specchio
senza maschera
mi sono riflesso
sono stato nella fantasia
dentro la vita
sono stato negli occhi
sono stato nelle labbra
dentro il pensiero
ho visto il cielo
ho visto il mare
dentro di me
ho visto l’orizzonte
ho visto l’arcobaleno
dentro l’anima
nello specchio
senza maschera
mi sono riflesso
ho raccolto frammenti
e cocci di ogni colore
me ne sono vestito
ho raccolto vento
e sole estivo
mi sono riscaldato
nello specchio
senza maschera
mi sono riflesso
« Senza la musica, la vita sarebbe un errore » Cit. Friedrich Nietzsche
Con quel qualcosa di “perfetto”, solo tu,
puoi organizzare le mie parole
nel corso del tempo e nello spazio,
sistemando il suono della vita
fra i miei silenzi:
la tristezza nella felicità,
la ragione nel romanticismo,
e la tua malinconia nel mio stupore.
Ma il mio occhio di uomo che scruta,
mi dice che non può esistere
una figura senza sfondo,
e che anche quando questo non c'è,
alla fine lui si crea lo stesso.
Così, come per le cicale,
che vivono e muoiono cantando,
perché la musica non può mai
dimenticar se stessa,
anche noi artisti-non-artisti
siamo, senza saperlo, fatti di rumore:
l’espressione di un pensiero
realizzato e completo.
La negazione della solitudine,
che si nasconde nel soffio
di un alfabeto
dolcissimo.
DOVE MI PORTASTI
NON C'ERANO NUVOLE, STELLE O VIOLE
MA STRADE DI CIOCCOLATA, CILIEGIE E MORE
CHE ARRIVARONO AI PIEDI DEL CORCOVADO
CON ONDE DI ZUCCHERO E MANGO
SORVOLATE DA COLIBRI' AFFAMATI
GIA' NEL BOLLORE, TRASCINATO DALLA NOTTE
SU CORIANDOLI CALPESTATI DA BALLI CRESCENTI
SENZA SOSTA
SVENUTI SUL MANTO DI POLVERE D'ORO
SIAMO RIMASTI, A FARCI BAGNARE I CAPELLI
ANCORA AVVOLTI DA FESTONI DI FRUTTA E BIGNE'
AL RISVEGLIO, NEL TENTARE
HO RIEMPITO LE MIE BORSE A PIU' NON POSSO
RIMANDANDO OGNI PENSIERO
ALLA FINE DELLA FESTA, DELL'ALTRO MONDO.
NON C'ERANO NUVOLE, STELLE O VIOLE
MA STRADE DI CIOCCOLATA, CILIEGIE E MORE
CHE ARRIVARONO AI PIEDI DEL CORCOVADO
CON ONDE DI ZUCCHERO E MANGO
SORVOLATE DA COLIBRI' AFFAMATI
GIA' NEL BOLLORE, TRASCINATO DALLA NOTTE
SU CORIANDOLI CALPESTATI DA BALLI CRESCENTI
SENZA SOSTA
SVENUTI SUL MANTO DI POLVERE D'ORO
SIAMO RIMASTI, A FARCI BAGNARE I CAPELLI
ANCORA AVVOLTI DA FESTONI DI FRUTTA E BIGNE'
AL RISVEGLIO, NEL TENTARE
HO RIEMPITO LE MIE BORSE A PIU' NON POSSO
RIMANDANDO OGNI PENSIERO
ALLA FINE DELLA FESTA, DELL'ALTRO MONDO.
Gli occhi seguono lo sguardo
e il perdersi del giorno
fugando l'ultima luce
colta improvvisa dal crepuscolo.
Mi chiedo dove sei?
Nel riverbero di quale versi,
nel silenzio muto di quali parole,
a quali altri venti e altre aurore
affidi ora la tua voce!
"Ti amerò senza far rumore
come di notte la rugiada
sui fiori".
Non ha prezzo
un cuore che vola
come l'alba rimane in gola
e spero tal gioia diventi un vezzo
non ha prezzo
l'averti incontrato
e intanto che ti guardavo
il tuo respiro mi serrava dentro
l'averti ora tra noi
non ha prezzo
l'esser Nonno mi onora
e come piuma al vento t'accarezzo
un cuore che vola
come l'alba rimane in gola
e spero tal gioia diventi un vezzo
non ha prezzo
l'averti incontrato
e intanto che ti guardavo
il tuo respiro mi serrava dentro
l'averti ora tra noi
non ha prezzo
l'esser Nonno mi onora
e come piuma al vento t'accarezzo
Il sole che scaldava
rapidamente sparisce.
Al suo posto
nuvole sempre più minacciose.
Piove...ininterrottamente, la paura sale
cosi come i torrenti e i fiumi.
Segnali stradali improvvisamente
coperti dall'acqua.
La natura
si ribella urla.
Portandosi via cassonetti,
motorini, macchine.
Qualche volta anche le nostre amate abitazioni
costruite con tanti sacrifici e sudori.
Devastando tutto
spazzando via la vita delle persone.
rapidamente sparisce.
Al suo posto
nuvole sempre più minacciose.
Piove...ininterrottamente, la paura sale
cosi come i torrenti e i fiumi.
Segnali stradali improvvisamente
coperti dall'acqua.
La natura
si ribella urla.
Portandosi via cassonetti,
motorini, macchine.
Qualche volta anche le nostre amate abitazioni
costruite con tanti sacrifici e sudori.
Devastando tutto
spazzando via la vita delle persone.
Sarà questo sentirci affini
o il sospirar vicini
oppure il tocco d'un alito
sentito a pelle,
sarà l'incontro volontario
delle dita
che per intuito s'intreccian
quale nodo
o quel refolo
che sbuffa malandrino
fra i capelli,
o meglio ancor la luna
che imbastisce sogni e ricama luce
Saran le labbra che si senton sole,
non so cos'è ne lo sapremo mai,
ma anore mio,
questa notte restiamo avvinti al sogno
tu ed io.
o il sospirar vicini
oppure il tocco d'un alito
sentito a pelle,
sarà l'incontro volontario
delle dita
che per intuito s'intreccian
quale nodo
o quel refolo
che sbuffa malandrino
fra i capelli,
o meglio ancor la luna
che imbastisce sogni e ricama luce
Saran le labbra che si senton sole,
non so cos'è ne lo sapremo mai,
ma anore mio,
questa notte restiamo avvinti al sogno
tu ed io.
Certe parole sfogliano
i petali del vento
e fanno rumore.
Certe parole sciolgono
i fiocchi della neve
e danno sapore.
Confondono la luce
come l'ombra delle nuvole,
solleticano il tramonto
e si adagiano sul mare.
Intrecciano radici
e profumano di pane
e se anche fuori nevica
scoppiettano felici
come il fuoco di un camino
che fuma e scalda il cuore.
Non preoccuparti
delle tue lievi asimmetrie,
emblemi teneri
dell'umanità che ti pervade,
o degli angoli prospettici
deviati dai tuoi sospiri,
proprio per questo ti amerò,
ti amerò
per un piccolo sguardo di scogliera,
per un sorriso furtivo
rubato a una stella lontana,
ti lascerò correre
libera nelle tue immani praterie,
libera dal gioco insopportabile
dei frattali.
delle tue lievi asimmetrie,
emblemi teneri
dell'umanità che ti pervade,
o degli angoli prospettici
deviati dai tuoi sospiri,
proprio per questo ti amerò,
ti amerò
per un piccolo sguardo di scogliera,
per un sorriso furtivo
rubato a una stella lontana,
ti lascerò correre
libera nelle tue immani praterie,
libera dal gioco insopportabile
dei frattali.









