Gracchiano le ore senza te
lontana la fanfara dei minuti
i giorni si dondolano 
nel ricordo 
di una dolce ninna nanna
stonata
ed io sono verbo al passato
ed io sono come larva
incollata 
alle lancette del tempo
che cerca di far crescere ali
scrivendo.
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Profilo Autore: SilviaRacanicchi  

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Sono tentato di aprire un libro a caso
il primo che scriverò nel cestino
le pagine ovali
di sostantivi soltanto quadrati

ma che comodità se mi ci appoggio -
un gelatino allo
champagne
che mi crepa lì lungo le braccia
nell'incavo dove
andavano cercati i tuoi baci.

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ti sento ancora

ora che i miei passi stanchi

sono accarezzati da un cielo di seta

e fa volare la mia poesia

percorrendo senza veli

immagini e parole

abbracciando la poca luce rimasta.

Cavalco le ore

che s’infrangono sul cuore

mentre la pioggia

si alza lieve a lavare il viso

poi asciugato dai riflessi

di un arcobaleno.

Ti sento ancora

e mi perdo nel tuo sorriso

tra le note care di caldi sospiri

e nello sbocciar e avvizzir di rose

spietate come il tempo

che avvolge ogni mio sguardo.

Ti sento ancora

occupare l'anima mia

e spaziare tra le malinconiche sere

prigioniero sol di te.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Sono cresciuti i capelli alla luna
Sento rumori bianchi
decifrabili
in un tempo nuovo
I vetri, assecondano
spesso svaniscono
piumosi
-quanto sarà lungo, dopo la virgola
questo sentire?
di salti d’acqua, e il viso
barattato con l’onda
e il suo rovescio
 
Si può fare
un viaggio di diottrie
separarsi dall’aria dello stagno
Correre le coste, ritornare
Ma rapire il mare -quello scuro
è troppo
anche per i poeti
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Stasera la farò ridere
perchè ho voglia di piangere
per
le stelle che non si nascondono
dietro le nuvole
e la luna
illumina i passi
miei
desolati e stanchi
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Profilo Autore: fgl  

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Dici di voler correre,
ma sei ancora fermo.
Dici di voler volare,
ma riempi le logore
tasche di macigni.

Cos'è che cerchi?
Che cosa aspetti?
Forse hai paura,
forse non credi...

E' coprendo il Sole
con le tue parole
che vivi nel buio.

Se solo ricordassi
di aprire gli occhi...

 
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Profilo Autore: IAN  

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Tu lo sai, la vita è 'na pasticca,
la piji de getto o de ripicca
a vorte funziona a vorte fa cilecca.
Vivila co 'lle dovute attenzioni
com'oggni medicina cià contrindicazzioni,
tante vorte nun ciavrai spiegazzioni,
si miri in arto attento all'illusioni,
sta vita è come li peperoni
te potrà restà 'ndiggesta
ma ciavemo solo questa.
Vivila colla tua esperienza
tanto qui nisuno cià la scienza
o la ricetta origginale
pe nun passattela male.
Occhio a li predoni,
ai furbi, a li santoni,
tiette puro le tue convinzioni
m'aricordete che pé queste
te poi aritrovà felice si,
ma a dormì su li cartoni.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tu, che mi scivoli dentro le vene
grondaie aperte scialacquate
da melassa morbida
medicando l'amaro di rabarbaro
depositato da giorni lupi
rimasti chiusi nella soffitta
di polvere e pipistrelli
che il fango affogò.
Tu, che hai guarito
anche la più piccola ferita
di mostri e spaventi
disciolti nell'anima  lavata e nuova
ora, pronta.
Tu, che hai rianimato il cuore
rinvigorito i muscoli, aggiustato i tendini
inquilina passante
non abbiamo contratto
nemmeno fatto promesse
vorrei in un fiato inspirarti
per darti il mio posto.
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sono i poeti che amano
colorando i pensieri
di una notte, che amano
con il silenzio del cuore
dipingendola con parole
sofferte, addormentandosi
nella speranza, di veder un sogno
per sempre, anche nell'aldilà


 

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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Volava basso l'uccello ormai nero,

tremavano le ali e i caffè all'aperto.

Cacciò il tuono di un temporale fiero

ma la polvere era del deserto.

 

Il cielo di fumo allora coperto,

il dubbio su chi fosse lo straniero;

le Sorelle a terra col colpo inferto,

degli angeli in fiamme oltre il grattacielo.

 

Quel giorno si rivelò il Fantabosco

il regno più falso e senza futuro,

ma anche l'America aveva del losco.

 

Il cielo da intingere era più oscuro,

il mare di Manhattan già più fosco,

la spia scoperta mordeva il cianuro

 

ma l'altra si muoveva di nascosto.

 

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sento formiche nere che mi entrano
dalle orecchie, carnivore.
Metallo fuso che si scioglie 
Mi percuote, bollente, nelle vene.

Tutto brucia

Le mie lacrime non sono altro che 
candidi fiocchi di neve tenera
al centro di un vulcano che tramonta assassino.
Ardono all'uninsono il mio intestino
le ferite, l'orgoglio, gli occhi e la speranza
Fiamme alte come colonne,
​Brucia l'inferno in me

Un attimo e sono cenere.
Cenere sputata, cenere dimenticata
cenere calpesta, derisa emarginata: 
e sono fuori di nuovo.
 
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Profilo Autore: A.B.  

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Perché non mi hai sognato
quando per te non ero
che la realtà?
A volte segnavi
limiti
che solo gli angeli
e le rose
possono osare.
Non chiedo tanto:
un frammento di sogno
che ci unisca
per sempre.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Figli di armoniose candele accese

vanno avanti con il borgo che trema;

loro le prime scale le hanno scese

e sul muro non vedono lo schema.

 

Figli di esperti capi sanguinari

vogliono avere la loro occasione;

con loro gli amici son sempre in pari

anche se non sono stati in prigione.

 

Figli di eventi messi nel cassetto

cercano qualcuno che abbia la chiave,

ma l'ha ingoiata la gente per bene.

 

Qualcuno ha al collo ancora le catene

ma d'oro come quelle sulla nave,

mamma sventola ancora il fazzoletto.

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Adesso ci arrivo
solo qualche passo
saranno una ventina
centocinque al massimo
ma da deliziarsi cammello in salita -
belline le camicette di erbetta
a separare i deserti
secondo secolare ricetta

incrociare la paglia delle teste
dei padroni della Premiata Fabbrica 
di autentici saluti baci sorrisi
liquore che non deve
mi raccomando
mai mancare.
Cordialmente
eccetera eccetera.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Mi guardo intorno
e non so se cercarti è ancora giusto,
se tra i cassetti arruffati il profumo di fresco pulito
perdura gelosamente le tue mani,
se il conforto nelle tue fotografie
abbraccia il mio vagare smarrito,
se nelle ombre della stanza ancora il respiro grava 
l'imbarazzo, la confusione,
e ancora troppe, troppe lacrime, 
sotto questo cielo stellato,
questa luna  grande e immobile che mi osserva negli alberelli
 e nelle more che rinascono a nuova vita.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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