Nulla succede per caso  
sei arrivata in un giorno di festa. 
Quando nasce una stella come te 
un motivo, una spiegazione, esiste sempre. 
La tua nascita in un giorno 
cosi importante. 
Perchè tu dovevi essere speciale 
per tutti noi. 
Sei la mia figlioccia, una parte 
molto importante di me. 
Sei la mia terza figlia 
ti ho vista crescere. 
Ho scoperto pian piano che abbiamo parecchie cose 
in comune alcune belle...altre un pò meno...
Sei ad un traguardo importantissimo 
dopo moltissimi sacrifici. 
Sei arrivata all'ambitissima laurea 
lai sudata ma alla fine è arrivata. 
Ripagandoti di tutto 
quello che hai sofferto. 
Ti voglio un mondo di bene 
congratulazioni dottoressa. 





DEDICA SPECIALE PER IL MIO AMORE IMMENSO, LA PERSONA PIU' IMPORTANTE, LA PERSONA CHE VOGLIO PIU' BENE, NON ESISTONO PAROLE, PER SPIEGARE QUELLO CHE SI PROVA IN QUESTE OCCASIONI, CONGRATULAZIONI..... DOTTORESSA ROBERTA.
 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Quando avevo appena vent’anni, o poco più,
leggevo i libri come se fossero insegnamenti,
e sognavo di libertà, di ribellione, e coraggio.

The Dharma Bums
The Catcher in the Rye
Wait until spring, Bandini

Molta della mia vita è ancora lì, polverizzata,
fra quelle pagine consumate, lette e rilette,
bruciate dal fosforo del mio sguardo stupito.
 
Holden Caulfield
Arturo Bandini
Ray Smith
 
Quante volte ho sognato di loro, quante?
Ho viaggiato fino a Bunker Hill, per amore,
ed ho trovato povertà e inferiorità sociale.
 
La promiscuità
Gli abusi
Il Jazz
 
Mi sono chiesto dove andassero, d’inverno,
le misere anatre del Central Park, e lo sapevo,
che non andavano a villeggiare al Wicker Bar.
 
L’abbandono
La depressione
La fuga
 
Sono stato un povero emigrante italiano
ed ho aspettato, con fare imbambolato,
che arrivasse anche qui da me primavera.
 
La povertà
L’amore
La speranza
 
Ho cercato la trascendenza, il noumeno,
nei rituali buddisti, nella vera solitudine,
nei picchi ventosi del monte Hozomeen.

La ricerca
Il sapore dello Zen
La maturità
 
Ma oggi a quarant’anni circa, o giù di lì,
non cerco più la mia vita in quella altrui;
piuttosto scrivo e provo a dare, anche io,
 
il mio contributo.

 
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Profilo Autore: Charlie  

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Chissà quale sorriso mi perdo
quale dolcissimo tuo sguardo
quale attimo e infinito secondo
non sto vivendo del tuo mondo

Chissà quale tuo piccolo gesto
anche quello più strano o nascosto
quale movimento per metterti a posto
quale risata che fai di gusto

... Qual'è lo specchio che non ti fa bella
come l'immagine di te che ho
vorrei essere io quella tua caramella
per sciogliermi come non faccio da un pò

Chissà quale respiro alla finestra
sul vetro poi somiglia più a me
e quale foglio di carta si presta
a farti compagnia nel vuoto che c’è

Quale risposta hai nella tua testa
perchè ognuno va avanti da se
se il tuo cuore ciò che pensi lo detesta
ci credi che capita anche a me

Chissà quale sorriso mi perdo
quale ricordo ti fa male di più
è sicuro che sarà l'inverno il più freddo
se non fai presto a venire tu...

 

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Quanti “perchè” mi sono chiesta,
sterili, senza risposta,
“perchè” proprio a te,
a noi, la mia anima alla tua gemella,
soffriva, colava lacrime di sangue
Come una donna si è impossessata
del tuo corpo togliendoti
gran parte di ciò che un corpo
può fare, camminare, abbracciare
Voleva toglierti anche il respiro
ma ignorava che esistono
uomini che sanno donare ali ai polmoni
Non provo gelosia
visto che l'anima tua sempre è legata alla mia
perchè rubarti l'amore non può lei,
anche se avvenente e accattivante
esperta nell'arte di eludere le persone
Non mi chiedo più “perchè”
questo è il tuo percorso,
ognuno di noi ne ha uno tutto suo
Insieme abbiamo imparato
a nutrirci del sole quando alto
nel cielo splende,
a dissetarci con la pioggia
quando la sete secca le palpebre
dall'arsura del dolore,
ad innamorarci ogni sera
sotto la magica luce della luna
Usiamo il linguaggio degli occhi
dei sorrisi, della tristezza,
dell'amore che fa miracoli
può legare due anime
e non dissolverle mai più ….
Mio caro noi siamo ricchi, privilegiati
abbiamo compreso il linguaggio della vita









 
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Era troppo nera
la lacrima che incise
la tua anima. Non la volle
la rosa per non sporcare
l'allegria dei suoi petali.
Preferì bagnarli
con stille di rugiada.
.
E il cuore di lei non volle
la tua anima resa scura
dalla lacrima
preferì coprirsi
di splendidi sorrisi. 
senza chiedersi se questi
fossero falsi o sinceri.
.
Nei tuoi pensieri 
più belli e profondi
fu accolta quella lacrima. 
E lì ancora la nascondi
al riparo dal clamore
Certa che di offese e rifiuti 
non dovrà più aver timore.
 
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Profilo Autore: littleangie  

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Forte dentro la mente
scoppia dentro il corpo
illumina la vista
colorando il cielo

sale senza mai fermarsi
scalda anche il profumo
dipinge il viso
specchio di stagione

raccogliendo foglie
ammirando il silenzio
camminando sul freddo
riempie e ti porta via

sempre più delineato
come note su pentagramma
cadono e scorron via
per poi ritornare

forte sempre più forte
ti stringe e ti rilascia
forte sempre più forte
prende la mano
e ti accompagna

 
oltre
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Guardo il cielo così azzurro e limpido
E gli occhi mi fanno quasi male
Ammagliati da tanto colore
 
Guardo il mare così azzurro e limpido
E gli occhi vanno a naufragare sulle onde
Onde calme di un mare tranquillo
Onde ferme di un mare che si sta riposando
 
Onde vicine eppure così lontane che
Si rincorrono una dietro l’altra
Ma non s’incontrano mai
 E lente vanno a naufragare sugli scogli
 
Come l’uomo naufraga contro la vita
Umile marinaio che tende la mano
A chi gli viene incontro
 
Piccolo eroe che si dibatte nel mondo
Come un guerriero in cerca di un po’ d’amore
 
Amore difficile da trovare
Amore impossibile da scoprire fino in fondo
Amore  che si nasconde
Che nasce e subito dopo muore
Sommerso dalle onde della vita
 
Che lenta ma inesorabile scorre
Finché un giorno ti fermi
Ti siedi e guardi il cielo e poi il mare
E scopri che nulla è cambiato
I tuoi occhi vedono ancora
Quell’azzurro che ci copre e ci bagna
E mentre vedi le onde sbattere sugli scogli
 
Naufraghi,umile marinaio
Nel mare dei tuoi ricordi
E mentre una lacrima ti bagna il viso
Ti alzi e ricominci un altro viaggio
Aspettando che il mare della vita
Ti travolga un’altra volta  
 
 
 
 
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Profilo Autore: DEPILUX  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Arriverà primavera
cambierò i miei vestiti
e con l'aria frizzantina
del mattino
coprirò di profumo
i miei capelli.
Arriverà su me
bagnandomi
dei raggi del sole
e l'inverno
solo ricordo appassito,
lontano nel tempo inutile
e poi spazzerò le nubi
di antico grigiore.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

Questo autore ha pubblicato 461 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

In moto ascensionale
a distanza di nubi
e cumuli più scuri
pietrisco di diamante
l’amore puro
resta ibernato nell’essenza
restio a trasformazioni
dovute ai giri della Terra,
al caso, alla strana inerzia
delle altalene
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Conchiglie e mare...

Immagina che si vola
immagina si può, lo puoi
io e te se vuoi...

Tu anima e corpo
dell'esistenza mia
vitamine e droghe senza farmacia
io, sempre ti penso
sei chi al mio esistere da un senso...

Immagina una storia che accomuna
e il tempo che dà e poi toglie
quasi fosse un colpo di fortuna
e il sentire il mare dentro le conchiglie...

Conchiglie e mare
hanno un posto nel mio cuore
loro hanno preso l'attimo
e poi restituito tanto Amore...

Conchiglie e mare...

 
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Profilo Autore: bruno leopardi  

Questo autore ha pubblicato 72 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ispida barba
e pelle arsa
dal sole e dal vento.
 
Fronte solcata
da rughe profonde
come tagli.
 
Pantaloni di pelle
caprina senza risvolti
e la mantella portata
su una spalla sola,
alla romana.
 
A tracolla,
a mo’ di fucile,
il grosso ombrello
d’incerato verde
e la bisaccia
con il cacio
e il pane indurito.
 
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
il treno
ferma alla stazione
di Battipaglia
come di consueto
ma questa volta
si ferma davvero
 
sento gente
parlare
di sangue sulle rotaie
più a sud
sento gente
parlare
di un martire
predestinato
al martirio
 
si parla di
suicidio
 
"ma proprio mo'
si doveva
ammazzare questo?"
 
dice un ragazzo
un posto
più avanti
e l'amico
se la ride
di gusto
 
un signore
si sporge dal treno
esclamando candido
 
"non si poteva
uccidere prima?"
 
e poi gente
che sbuffava
e imprecava
 
un uomo
era morto
di morte
stregata
e violenta
e neanche
un pensiero
un perché
 
nemmeno
un minuto
di silenzio
 
poi passa
il capostazione
e ci avverte
che il treno
non partirà
prima
delle due
ore
 
bene
mi salterò
la cena
 
ma
avrete
tutti
un pò di tempo
per pensarci
non è vero?
schifosi
figli di
puttana!
 
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Profilo Autore: Kenji  

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Venne soltanto
un attimo più tardi
in quella gelida
mattina di gennaio
il City Angel
con una coperta
un brodo caldo
una parola gentile
per portarti conforto
nella tua casa 
di cartone sporco
e coperto di brina.
.
Tu eri già morto.
Nell'angolo più buio
di un cortile
vicino alla stazione.
Un altro angelo
era arrivato prima.
Nessuno ti conosceva.  
Nessuno disse qualcosa.
Ma qualcuno portò una rosa
di plastica da offrirti
e l'adagiò su di te piano
per non ferirti.
 
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Profilo Autore: littleangie  

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Vienna, primi dell'Ottocento, al Café Sperl,
sarebbe stato quello l'ambiente più giusto:
per aria un valzer come un flûte di cristallo,
e fra noi Strauss padre che sogna ubriaco.

Parigi, è il 1850 circa all'Hotel de Pimodan,
e forse più dandy di così non si è mai visto;
ma qui, all'Hôtel de Lauzun, si fuma di già,
e forse si piantano i semi dei fiori del male.

Arles, e con te si chiude il secolo in piazza:
in una casa dalle mura color giallo panico,
fra allucinazioni e grosse teste di girasole.
Pura arte, seguita da uno stato di torpore.
 
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Profilo Autore: Charlie  

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In qualche angolo della mia vita 
mi son perso.
E non so se è stata una coincidenza
aver perso anche te.
Tra queste righe,
vi è un pianto interminabile.
La vita, a volte, 
insegna anche questo:
a piangere, ma soprattutto a morire.
Se un giorno ritroverò me stesso,
ritroverò anche te: quel tuo sorriso, 
quel tuo dolce viso, 
il tuo cuore, il tuo amore.
O forse ritroverò solamente un tuo ricordo,
a volte stanco del mio vivere.
A volte fiero del mio essere 
quel che un tempo ero.
Ora, lo vedi come sono:
un burattino buttato lì,
tra quelle cose che da tempo 
non si usano più.
Mi chiedo spesso 
se un giorno 
avrò la forza di riconoscermi.
Di riconoscere la mia vita
tra tante vite buttate lì, 

...come quel burattino.

 
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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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