Ostriche malandate in discussioni
Raccapriccianti
Terapia d’urto in turbini
Incessanti
Senza scampo, senza tregua
Innalzando una vita esigua
A guscio patetico
Di uno stralcio polemico
Trema la terra; un solo viatico.
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Profilo Autore: mauthedon  

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Te lo diranno loro quando ascoltare .
La mia più grande paura è sentire.
Sentire le tue urla.
Sentire la mia impotenza.
Sentire la polvere nei miei polmoni.
Sentire di averti perduta.

Saranno loro a dirti quando aprire le danze.
Saranno loro a dirti quando urlare, quando scappare, quando supplicare e quando morire.

Ci guardammo negli occhi, il bambino ed io,
e lui mi umiliò trovando la forza di chiedermi
se solo chi piange provi dolore.
se solo chi preghi si senta smarrito.
se solo chi uccide abbia le mani sporche di sangue.
 
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Profilo Autore: marco  

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Nudi
siamo simili
in qualche luogo
coi capelli nel vento
Libertà

 


Elfchen: composizione di 11 parole disposte in numero preciso per ogni verso (1-2-3-4-1)
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ti chiamavo, con il mio solito filo di voce,
e tu eri troppo distratta, eri assorta, persa,
aggrovigliata nel mare al vociare del mare.
Ti ho aspettata, fino alla fine della sigaretta,
in uno dei tanti caleidoscopici possibili mondi,
in questa non materiale illusione olografica;
nella distruzione che da la vita, nel girotondo,
nella frutta, nelle pietre, nei fiori, tra gli alberi,
su nel cielo, celata sotto forme mandaliche.
Ma la tua figura appare solo spontaneamente,
come solco intorno al centro, come un recinto:
un cerchio protettivo che allontana la paura,
qualcosa che non esiste, qualcosa di unico.
Dentro di te si nascondono triangoli, cerchi,
punti e quadrati, lo stesso mantra dell’ OM;
e se ti guardo forse vedo il Brahman eterno:
la meta suprema, la geometria delle forme,
la musica solidificata di Pitagora, la vera unità.
E tutto alla fine trascende in suono silenzioso,
come i quattro vissuti e lo stato di coscienza,
la veglia, il sogno, il sonno senza sogni, il turīya.
Siamo materialmente privi di realtà, increati,
e immaterialmente reali, così da essere eterni:
di questo tutto l'universo è intessuto, di idee.
E attraverso le tue linee, la natura del cosmo,
semi verbali come monosillabi senza senso:
e poi la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria, l’etere,
poi le caviglie, le ginocchia, il retto, il cuore,
le sopracciglia, i poteri occulti riposti nel capo.
Ma è il cuore l’origine e il seme dell’universo,
l'energia cosmica che anima la manifestazione,
l’immanenza di Dio in un mondo di illusioni.
Così dice chi ha da tempo afferrato il concetto,
l’illimitata, infinita vibrazione di tutto il creato:
meditate, e su questo concentrate lo spirito,
oltre il tempo, oltre ciò che è stato, è e sarà.
Ed io sono qui che ti aspetto sempre, e ancora,
come oggetto di studio metafisico e religioso,
come la volontà, la memoria, come l’intelletto:
perché sei il verbo nella sua accezione più ampia,
la parola cosmica che interagisce col mondo.
Ed io sono l’illusoria sensazione che ti circonda,
tutto ciò che il mondo immagina e interpreta:
così, mentre ti contemplo, induci i miei pensieri,
le parole, le immagini, le azioni, e per un attimo
vedo ciò che Dio vede, e sento ciò che Dio sente.

 
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Profilo Autore: Charlie  

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Lenta s’alza la fiamma
a divampar calore.
Delicato lenzuolo di lino 
ricama il suo seno prosperoso.
Lei pare dipinta
quando passa tra le labbra le dita
dando sapore
a quel gustoso caldo
uscir d'amore...
Il respiro affannoso
l'umidità dei baci
rivestono il suo corpo
di magnifica musa.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Fu l'immensità
del tuo desiderio indomito
a riattivar dopo il tramonto
la luce spenta
di una stella addormentata
tra le nubi.
.
Fu la realtà 
che raccolse dall'oblio
i rami ancora vivi
dei tuoi sogni ormai estinti.
Essi invocarono il sole.
E... giunsi io.
 
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Profilo Autore: littleangie  

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Muretti discontinui
preservano da precipizi indolenti
e mascherano, incautamente,
una lama cupa e inaridita.
 
Un aspetto feudale e parassitario
si riverbera nel cielo estivo,
su coccetti punici e sanniti
sparsi sopra i poggi.
 
Cirri complicati e veloci
nella luce vaga e caliginosa.
 
Mandrie di mucche
e ridde di greggi,
in transumanza,
tra prati verdeggianti
e giovani ulivi
rivestiti di nuovi fiori.
 
 

 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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quante orme ha preso il mare
quante parole inghiottite dalla paura
quante volte ho creduto di amare
quante volte forse solo una...è sicura

quante strade hanno visto i viaggiatori
quante frasi dentro a false dichiarazioni
quanti cerchi in un abbraccio di due soli
quante immagini negli occhi...emozioni

quante miglia ancora per scorgere, le tue mani
quanti approdi e quanti solitari...vari...
quante fette di pane appena tostato
quanti modi per dire che anch'io ci sono stato

quante soglie, ancora, da varcare
quanti sogni tra le mani, da costruire
quante sere, spesso vuote, in cui morire
quante facce buffe per non farti capire...

quanto io... davvero quanto
ho stretto i pugni, ho odiato il mondo
ho scritto, ho riso e semplicemente pianto
quanto ho creduto vero e quanto ho detto io...

... rimando...

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Profilo Autore: tempo di poesia  

Questo autore ha pubblicato 194 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho cercato di tenermi fuori
dal gioco dei colori
disorientata voluttà
Ma la girandola rapisce
l'arcobaleno stupisce
il sole ferisce
ed io ogni giorno perdo di sensibilità.
Per questo
vado in cerca di nuove sfumature
nell'erba selvaggia
che cresce con rabbia
sulla recinzione della mia libertà.
Ho cercato di tenermi integro
ho lottato tra le rughe del silenzio
di notte e in fondo al mare
senza spingermi oltre
le barriere dell'orrore.
Fin quando il male divenne miele
e m'inchinai compiacente
al socchiudersi degli occhi
come un cane bavoso
che non conosce padrone
e ringhia alla luna
per orgoglio o per paura
sottile linea
tra infinito e realtà.

 
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Pioggia bagna  la terra che profuma di viola!
 M’inebrio di vita tra il verde respiro.


immagini dal web
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Profilo Autore: Rita Vieni  

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Estrema unzione sui nostri capi uniti dal desiderio
Ammutoliti dal tempo perentorio
Lame affilate che squarciano un vento gelido
Vecchie spoglie distratte s’affacciano deluse, incredule
Estrema unzione in un caldo torrido
Una fiammata su una fiamma convalescente di stile
Presagi, disagi, corpi randagi
Distanza che si misura in decisioni sbagliate
Mare che comprime cielo e terre usurate
In bilico tra l’aspirazione di morire
E l’angoscia e l’orrore di morire
Estrema unzione
Ultima destinazione d’amore.

 
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Profilo Autore: mauthedon  

Questo autore ha pubblicato 12 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Strade trasformate
un fiume in piena,
raffiche di vento.... 
fanno paura. 

Una vortice spazza via tutto, 
un nubifragio 
si è abbattuto sulla città, 
tuoni esplodono nell’aria. 

Fulmini illuminano 
il cielo a giorno, 
finirà...? 
basta aspettare. 

Attendo che si plachi 
la tempesta, quanto tempo 
durerà.... un’ora....
oppure tutta la notte !!. 

Il cuore batte forte, 
tanta paura,
tuoni e fulmini 
in questa notte infinita. 

Arriverà il giorno, 
avrà fine questo 
nubifragio, 
tutto tornerà alla normalità.

 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ci sono giorni che li vedo arrivare
lì, in quel parcheggio semi deserto vicino al mare
ogni lunedì e venerdi, come un orologio svizzero, 
saran le 10. 00 del mattino: Lui con il SUV color di zenzero,
Lei con con la Ka, quel rosso marroncino.

Parcheggiano lesti, pian piano, vicini,
prima arriva Lui e, poco dopo, Lei, con il suo contrassegno dietro d'un bimbo piccino. 
Poi Lui lesto esce dal SUV: sarà sui quaranta. E subito sguardi carini, 
d'un tacito assenso,
si scambiano incerti nel lor movimento. 

Entrambi in macchina (Ka), poi, col di Lei consenso 
Lui lo tira fuori, stando ben attento, 
e golosi morsi, celati da lontano, 
tiran ai cornetti caldi che lui (nel sacchetto) ha comprato, nel negozietto lì vicino al mare.




nota:
...scusate la licenza.
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Profilo Autore: Francesco Falconetti  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Ricettivi pori dilatano
spalancano ed estendono
i perimetri del nostro piacere
con brividi vissuti senza indugio
senza timore senza pudicizia falsa
distribuendo sete d'amore 
tra ogni piega ed ogni ansa
trafelate ed ansimanti di corpi
stesi ad asciugare loro arsura
e a bere pioggia di gioioso anelito
Ci dilania voglia struggente 
di mescolar umore e lacrime di noi.
Dei nostri corpi assaporati 
persi ritrovati ed esaltati
nell'estenuante alternanza 
dell'estasi del godimento provato
e il dolore dell'imminente 
esecrato distacco.
.
Scacco matto ad ogni titubanza
ci avvolgiamo in una danza di illusioni
emozioni vissute mentre avvinghiati
sfioriamo l'anima col nostro respiro
bisbigliando il desiderio
di tenui sussurri e forti abbracci.
Placa la sua sete arsura di pelle
modulando note di piacere assoluto.
Scacco matto ad ogni remora
ogni disarmonia che tentò
di negarci il profumo di stelle
Tutto l'amore del mondo
lo abbiamo già vissuto
in un mare di languore e di dolcezza 
a cui riusciremo a strappare
ancora il piacere doloroso
di un'altro lunghissimo minuto
annegando nell'ultima carezza
 
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Profilo Autore: littleangie  

Questo autore ha pubblicato 41 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Mi dono a te
Totalmente
Senza riserve
Mi dono a te
Senza timore
Quando mi prendi
In ogni pensiero



 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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