scalda la pelle ed 'l core!
Asciuga la terra dall'acqua,
troppa, che l'ha devastata!
Il fango e la morte
ha portato nell'Isola:
nella bella Gallura,
in Ogliastra, in Arbòrea:
lo scempio di Matrigna Natura
quando l'uomo non le porta rispetto!
La forma divina è per il budino salato
la mia barchetta di pasta sbriciolé,
l'uvetta
come saranno ormai i miei occhi
stanchi ma così stanchi
da non sembrare più colori
da non essere altro che l'odore della gabbia delle volpi,
coi pensieri a nascondino -
mentre giù in città tutte
automobili fanno un altro giro attorno al monumento.
sussurrare parole lievi
con l'animo triste,
essere in rivolta con se stessi,
la mente avvolta in un tappeto di ombre
Gocce di sole
irradiano l'alba
l'emozione vola
il mattino s'illumina
dolcemente
i fiori carezzati dalla rugiada
aprono la corolla al sole..
Il pittore dei sogni
canta l'inno della gioia.
Nel silenzio della quiete
dell'anima
l'attesa non e' mai vana
basta poco un semplice sorriso
e tutto s'accende .
T’aspetto
seduto sul ciglio di una gronda
e guardo
l’anima mia che scorre
nella pendenza
di un destino che non m’appartiene
E cerco
nell’acqua e nella melma
la ragione eterna
in un filo d'erba
che resiste alle intemperie
per poi cadere e affogare
nel buco del pluviale
T’aspetto
perché non ho altra scelta
e il cinguettio dei passeri
appoggiati sull’antenna
è orchestra
che accompagna il mio silenzio
in un’angoscia lenta
nei vuoti da riempire
Lei è come il cielo
quando c'è l'arcobaleno
un insieme di colori
che danno tanta vita.
Ed è pure pioggia
che quando cade in abbondanza
fa rinascere ogni cosa.
Lei è anche il sole
che scalda questo freddo inverno
col suo dolce amore.
L'aria leggera
che fa soltanto bene.
La vita,la gioia infinita......
Quanti sostituti e surrogati d’affetto,
quanti peluche di stoffa o metallo,
quanta empatia e quanta tristezza;
Ma questa è la vita: l’attaccamento
e poi subito la perdita.
Siamo soli come il macaco di Harlow,
senza affetti, senza base sicura,
in balia delle nostre fobie.
E come il grande branco degli uomini,
volgiamo verso la nostra propria
evoluzione creativa. Già sconfitti.
L’istinto, l’intuito, l’apprendimento,
la selezione naturale, la coscienza,
la vita come un esperimento,
l’amore come un doppio cieco;
l’associazione, le consuetudini,
l’imitazione, il gioco, lo zugunruhe,
il corredo genetico tutto,
le angosce della specie, e le mie.
È pessimismo questa mia patomimia?
o è mancanza di contatto e di sguardi?
Non lo so, ma forse crescerò lo stesso.
E tutti ancora.
Fra tanti,
Fiore, colsi te.
Il più bello che vidi.
Gelosamente
Con me ti portai.
Un vaso
Ed acqua tutti i giorni.
Ma fu un errore.
Mi illusi.
Non era il tuo roseto.
Ti strappai alla tua terra,
Spezzai le tue radici.
L’acqua non bastò
E nessun vaso fu conforto.
Ora so.
Ogni cosa ha il posto suo,
Ogni fiore il suo campo,
Ogni animale il suo regno.
L’amore è un’altra cosa.
Chi mai potrà perdonarmi
Non aver saputo esser spettatore
Mi chiedo adesso
Che, girasole al tramonto,
Tristemente ti penso?
Loro parlano, ma non conoscono i suoi occhi
nell’ aria fresca di romantici mattini
no, non vedono i sogni come pacchi
ed il nostro scartarli, come dei bambini
io mi sono innamorato, come lo spiego
è una lingua di grande difficoltà
dinanzi a questo amore io mi piego
però il mio è un inchino alla felicità
... loro parlano, di periodi che passano
di momenti di vuoto, di semplici complicità
ed invece, io mi accorgo che si moltiplicano
le mie voglie quando lei si siede... qua
io mi sento, spesso in gabbia, sono solo
lei mi ascolta io la sento, soffre con me
questo amore, contro tutti è come un volo
o si muore o si scopre l'anima dentro ...se...
sono universi separati,
uniti da ponti immateriali,
su cui, a cavallo di bit,
viaggiano riflessi di emozioni,
simulacri di passioni,
conoscenze vere, ma astratte,
svuotate dalla loro carnalità
fatta di tocchi, gesti e sguardi.
Nel mondo virtuale,
il tempo è in ritardo di quel attimo
che serve alla trasmissione,
premendo sul tasto invia.
Non è un mondo men vero,
ma è diverso da quello reale,
è composto da pixel più studiati,
da byte appena meno spontanei.
Quando ci proiettiamo nel universo virtuale,
è come se usassimo il teletrasporto,
passiamo da qui a li, attraverso
una demolecolarizzazione del nostro essere,
che poi astrattamente si ricompone
in una immagine oleografica, creata dalla mente.
E sono quei ologrammi che comunicano tra loro,
che si attraggono o si respingono,
che si raccontano più o meno sinceramente.
Ma mancherà sempre la lettura degli occhi,
la simbolica comunicazione dei gesti,
l'intima sensazione del tocco,
che possa fare divenire quello scambio astratto
una verità palpitante di vita.
L'immaginazione di un viver
bene, ti porta ad esser felice
ma è soltanto un momento
uno stupido istante
che ti illude e ti fa star male
da non poter più sopportare
discorsi buttati al vento
quel vento che finge di rinascere per te
tramontando quando apri
gli occhi, svegliandoti da un sogno
trasformato in un incubo vero
arrivi all'improvviso
odiata da tutti
crei problemi
e disagi.
Ma non per tutti....
mi piace molto
camminare nella nebbia
sa di pace e
tranquillità.
Sono assorta
nei miei pensieri
mi trasmette
una sensazione
di protezione.
Uno scudo
che
nessuno mai
oltrepasserà
un muro.
La nebbia fitta
non fa arrivare
più nessuno al cuore
e all'anima
cosi saranno al sicuro.
Una trincea
guardo da lontano
gli altri ma a me
nessuno mi vede
nascosta dietro la nebbia.
per vedere meglio
oltre veli e pazienze
tra colori e ombre
stantii e meccanici
e con oculata ponderazione
ho preso decisioni
per staccare incrostate credenze
e liberare il respiro
Decidere...
un impatto rumoroso
e dubbi prepotenti sono valangati
a schiacciarmi il petto
comprimendolo di domande subdole
e l'inconscio zoppica
ma la sconfitta
non si vestirà a festa
E nel viaggiare dei giorni
nessun ostacolo
nessuna sdrucciolosità
lungo il tranquillo andare
verso l'ambito traguardo
In sordina, fastidioso
però un tarlo s'insinua
a spulciare il libero e facile percorso
Dov'è l'inganno?
Sento la realtà dei cambiamenti
ne assaporo lo spazio immenso
ascolto silente e immersa
la leggiadria dell'anima
è come acqua
che scorrere potente
oltre i margini
Ma dov'è l'intoppo?
Passi sicuri
compiendo svolte concrete
senza sfiorare il bene
dei legami stretti, no
quelli non sono neanche scalfiti
sono al sicuro
Mi sento diversa
e provo emozioni pacate
l'importanza
della concretezza
dell'essere
della realtà
dei valori
della verità
è un'impronta più marcata e stabile
che profonda irruenza
veemente e improvvisa
come raffica di vento
spazza via
tutto il futile e l'inutile
diviene scia di aria depurata
che catturo e respiro
a pieni polmoni
Qual'è il pegno?
Intanto attendo, penso
Mi sento diversa
e mi piace

Vorrei rendere dolce l'amore
fare magie
incantare con le mie parole
scrivere milioni di storie
d'intensa passione.
Vorrei che il cielo
fosse sempre azzurro
ed osservarlo ogni giorno contento.
Lei sarebbe
la mia piccola nuvola
in quell'infinito
dove posso adagiare
dolcemente il mio cuore.
Vorrei rendere queste mie attenzioni
ogni giorno sempre più grandi
far sì che lei rimanga contenta
dell'amore che posso dare.
Oggi, domani e pure in cielo...













