Passeggiando di notte sotto il cielo stellato
Ti sei riguardata dentro la tua anima e il tuo cuore.
E hai capito che avevi un cielo immenso
con le galassie,e le stelle.
Lo hai fatto scappare via nel
buio della notte in tempesta.
Hai lasciato le galassie e le stelle
per un piccolo pianeta infuocato.
Ora vorresti tornare su quelle galassie
immense
come un missile.
Ma hai paura che non ti basti un
esame di coscienza.
Hai paura che sia troppo tardi
Forse anche per chiedere scusa.
Che brutta guerra!
Lontana
migliaia di miglia,
vicina
con pianto e spavento.
Che orribile guerra!
Mi sembra
un teatro di morte:
si chiude il sipario
all’inferno
squarciando
il dolore del cuore.
Stranissima guerra!
Non riesco
a pregare per me.
gonfio, quando il mondo ti ha riempita di pianto e pena
e ardi come l'orizzonte al tramonto
nel salutare il sole appena andato.
E cresce lento il tuo dolore e non sai come fare.
E ti senti uno scrigno del tesoro perduto sul fondo di un acquario,
senza sabbia a tormentare i tuoi capelli ma con la rabbia
che ti annega fra pensieri pesanti. E non ti senti.
Rinunci persino ai sentimenti.
Le Nereidi arriveranno a salvarti, tesoro caro!
Saranno carezze sul tuo corpo come veli di mille nuvole
e danzeranno fiamme di candela
che disegneranno ingrandite le mie mani alle pareti,
queste mani che vorrebbero socchiuderti gli occhi
per non farti vedere tutti gli altri
ed insegnare a non rassegnarti.
Ti stenderanno su un letto di piume leggere
e ti culleranno di baci con la dolcezza di una madre che
tiene il suo bambino al petto e ammutoliranno ogni dolore e,
finalmente, sentirai distintamente il battito sognante del tuo cuore.
Allora vedrai gli archi dei ponti tendersi al contrario
tra i riflessi d'acqua, a formare una corona
di diamanti neri come occhi a scrutarti.
E tu saprai riconoscere il momento di indossarla come una regina.
E fisserai la profondità di te stessa e non proverai timore alcuno.
La vertigine che io ho sentito ti investirà ma sarà una medicina
e resterai ferma senza piangere o ridere.
Basterà stare in silenzio.
E guardarsi.
E capirsi.
Ritrovarsi.
taglia fiumi e cieli
coprendo il sonno
e la stanchezza
come dietro un flash
scorrono senza tregua
pagine da ricordare
fotogrammi da scoprire
in corsa perpetua
passa veloce
e non rallenta
sopraggiungendo dove vuole arrivare
e fermarsi
istantanea dopo istantanea
si svolge
per poi riavvolgersi
spruzzi di bianco e nero
spruzzi di colore
la mano tesa alle stagioni
avvolgendo paesaggi infiniti
lacrimando fiori
e spillando sensazioni
aprendo luci
su mari lucidi
raccogliendo ancora blu
da dipingere
in questo splendido viaggio
al centro di se stesso
il giovane cammino
quando tutto appariva perfetto
compresa la solitudine dei giorni
che curvavano mutando i volti.
Ora
a metà della via
forgerò ancora gioie e dolori
per gli anni che seguiranno
nel labirinto sempre più intricato,
del tempo che va
finché
la mente leverà l'ancora
occupando lo scorrere del tempo
nella giostra delle illusioni
battendo
la grancassa
schivando ogni promessa
schiavo di ogni parola omessa
fino a che l’anima cessa
e il balzello, il cielo incassa
chiuso in una cassa
a ricordo del tempo che passa.
E poi
ci saremo noi
con le nostre mani vuote
a pregare Dio
e tu che gli sguardi
nei nostri cuori
vuoi posare
mentre un pianto
di un bambino sale.
E poi
ancora noi
con un sottile velo
di malinconia per
un gesto d’ipocrisia
In un momento
abbandonato , mio Dio.
E noi
siamo solo noi
con il nostro amore Dio…
dacci la forza
un attimo per noi
essere liberi
di volare
uniti dall’amore
che non ci abbandonerà mai.
Quante incertezze
costruite su pilastri
tremolanti che non vedi
o ti rifiuti di vedere
anche se sola non sei
all'ombra di un mistero
arrogante,
pessimo risveglio per te
dall'acqua gelata
che smorza i respiri
sognanti
recitando false armonie
circondandosi di vuote
illuse
compagnie
disse Biancaneve ai sette nani
Disse Dotto: “Cosa facciamo dolce fanciulla
è domenica non possiamo fare nulla
gli animali si riposano…giustamente
e qui non si vede gente”
Disse Pisolo: “ Stammi a sentire
ora puoi solo dormire”
Disse Mammolo: “Tu sei stupenda
stai con me a fare merenda”
Disse Eolo: “Io ho l’allergia
meglio che stia a casa mia”
Disse Gongolo: “Giochiamo a nascondino
c’è tanto posto in giardino!
Disse Brontolo: “Chi se ne frega
perché non te ne vai dalla strega?
Cucciolo in silenzio, lieve, lieve
prese per mano Biancaneve
condusse la ragazza su un’altura
e assieme contemplarono le bellezze della natura.
Non ho più rivisto
la mia signora,
una collana infinita
come una spaventosa vocale chiusa
la faceva restare
inclinata nel quadro.
Non ho più rivisto
la mia signora,
uno sbuffo di corte piume
sul musetto d'angostura
e protesa in avanti
la sua goccia
misurata
d'affetto.
si potesse fermare,
il vento smettesse di
fischiare così forte
e il dolore
non avesse più voce,
io potrei
giungere a te
ed abbracciarti
solo un secondo,
e non avere più
quelle lacrime aride
che seccano gli occhi,
solo per un secondo
vicino a te
per sentirmi ancora viva.
Giornata uggiosa
la nebbia avvolge le campagne
i campi arati
ma anche i miei
pensieri sono offuscati
mi manchi……
Dovrei rassegnarmi
ma non è facile
Il mio cuore è spezzato
forse per sempre
adesso sono sola
in questa giornata
umida e triste.
accompagnato dal suo tempo
mani in tasca
attraversa la luce dei semafori
pensieri tesi
verso insegne che si illuminano
specchiato dentro una vetrina
immagina tutto suo
come sarebbe
riflesso in un volo lontano
accarezza il vento
e pure il sole
strade di periferia
dove anche il silenzio scivola via
dove anche il mondo può sonnecchiare
strade di periferia
ed è magia
ed è poesia
musica di colori
dipinto di note
lasciate da un sax notturno
chiama la mente
verso il desiderio
e tutto scorre
ancora dentro
tra spazi immensi
tagliati da giardini vuoti
ponti sospesi
tra abbracci amorosi
e baci timorosi
strade di periferia
a cui chiedere di volare via
a cui parlare senza bocca
strade di periferia
per svegliare il tempo
per non soffrire con il vento
strade di periferia
per ritornare al mondo
per ascoltare il profondo
strade di periferia
in perfetta sintonia
lontano dalla solita monotonia
La notte il riposo
viaggia alla velocità della luce
non dona al corpo il riposo
la mente muore per il tempo
di pochi attimi vivendo una falsa realtà
Un nuovo giorno da vivere
si trascina lentamente fiacco
nutrendosi delle forze
fisiche e psichiche orco famelico
di una fiaba il cui finale
non sarà “e vissero tutti felici e contenti”
A nessuno è dato sapere
quando il cuore si fermerà,
noi amore mio
conviviamo con la vecchia signora,
nefanda ci osserva
siamo la sua soap preferita
seduta in poltrona sorseggiando un drinck,
clessidra del tempo che ancora ti appartiene
Dopo la pioggia
tra le nuvole il sole fa capolino
si veste dei sette colori l'arcobaleno
sento Dio in quel miracolo del cielo
l'amore mi colpisce tanto da far male
forte intenso invincibile
Una nuova luce illumina il cuore
non ti lascerò andare tanto presto
combatterò con le unghie e coi denti
sorrideremo ancora,
canteremo ancora le nostre canzoni
passeggeremo sulla battigia
aspersi dagli spruzzi delle onde
E quando per me o per te
quel giorno verrà
attraverseremo la riva del fiume
mano nella mano
consapevoli che ci ritroveremo
in una nuova vita luminosa
profumata eterna ….









