i mali
di stagione
spariranno
forti
saremo
colorando
gli sguardi
alluvionati
dalle paure
che si destreggiano
rivolgendosi a Dio
al greve
novembre
arrestato
dal sospetto
annebbiato
scambiato
per ferita
preoccupante
sopra rami
addrizzati
nel chiedersi
perchè
in un balbettio
rimasto
a ricordare
a non dimenticare
gli aquiloni volare
manovrati dai pensieri
svolazzanti
in una pozza
di ozono
dove si avverte
nel verde
fili lunghi
che fissano il silenzio
spensierato
oltre l'universo
misterioso
del pane
spezzato
alla fame
sulla tremula luce
senza profumi pesanti
di gesta affacciate
tra i cerchi
delle piccole
cascate
ricordandoti
lontanamente
delle siepi
delicate
imbiancate
dalla neve
che ricorda Gesù
della stella indicata
ai fedeli inginocchiati
passati
alla storia
sui presepi
ideati
dall'ingegno invernale
atteso da grandi e piccini
nel rivedersi tutti bambini
nella mitica magia
orientata
in diagonale
coi riflessi
accovacciati
trepidi
a camminare
risalendo
per non affondare
non farsi ammazzare
dal fuggitivo istante
della pazzia
che fissa il capolinea
esigente stramazzato
dalle perdite del niente
di afone note spettinate
desiderose di cambiamenti
cancellati
dalla coltre bianca
colta dal rammendo
invecchiato
schiavo della notte
insonne
correndo ai ripari
Oggi la mia giornata di silenzio,
nessun impegno, tranne con me stesso.
Nessuna frase scritta sopra un foglio,
nessun giornale letto, niente radio,
nessun pensiero, solo l’intenzione
di alzarmi tardi, fare colazione,
poi controllare ancora la mia porta
per girare e girare la chiave nella toppa
Infine ...creare il vuoto, fare pulizia.
E scorre poi così la mia giornata:
con il suono del vento, la pioggia,
qualche passo per casa...
lasciando la mia testa riposare,
con il tempo che segna il suo passaggio
per un cambio di luce progressivo
che, con parsimonia, si smorza…lentamente.
Poi all'improvviso mi sei tornata in mente,
forse per noia, forse per il troppo silenzio
o forse perché non riesco a non pensare.
Siamo stati insieme poche ore,
forse qualche giorno, ma non credo,
non ricordo...
Poi mi hai scritto una lettera d'amore:
“Caro il mio Rossi...adesso vado via!
Il rischio di fermarmi è troppo alto,
proseguo il mio percorso, la mia strada
forse un giorno di questi...
Addio mio caro, sono stata bene.
Non mi cercare, magari torno presto”.
Molto sintetico e onesto il tuo discorso,
qualche problema di punteggiatura...
però...logico pensai, presi quel foglio
e lo strinsi in mano per gettarlo via.
Non ti ho più vista, non sei mai tornata,
dolce come una notte che finisce,
come la prima che non ha futuro.
Il tuo biglietto non l'ho mai gettato,
è ancora nel mio cassetto, spiegazzato...
E tu? Tu...
Sei ancora in grado di cambiare tutto,
dare un senso diverso alle mie scelte,
cambiare a modo tuo ogni mia giornata,
o forse sono io che faccio questo
per credere...inventare, averti accanto.
Così finisce il mio giorno di silenzio,
con te finisce il mio giorno di riposo
prendendo atto che non ti conosco,
prendendo atto che non sei un ricordo,
non c'è stato tempo e neanche il modo
e forse è questo quello che volevi.
Ed io? Io...
Ecco, è arrivato il momento giusto
per riaprire la porta, accendere la luce,
far finta che tutto scorra, veder gente
oppure prendere la penna, esorcizzare,
scrivere come per guardarsi dentro
e, invece, cancellare in un momento
l'unica donna che non ho dimenticato,
l'unica donna che non mi ha dato tempo.
lungimirante
varchi le soglie
dell'irreale
intarsiato di tipi
fantasiosi
sulle stole
di bordi antichi
planati come aeroplani
interminabili viaggiatori
della luce che separa
i ricami di frontiera
allestita nel divario
impertinente
nel gesto del gabbiano
dell'animo intrecciato
della voce che parla
e suggerisce all'idea
un capitolo nuovo
“Ciao, sono tornato.
Ne è passato di tempo oramai,
ma sono qui, mi hai cercato…”
“Ciao….sono sorpresa, non ti aspettavo sai?!
La tua assenza nemmeno la notavo, sì , di tempo ne è passato.”
“Però in realtà, io non me ne sono mai andato del tutto.
Ti avevo lasciato la mia essenza di vivermi giorno per giorno a piccoli sorsi,
anche se nella monotonia di tutti i giorni non vedevi la mia presenza.”
“Allora perché sei qui? Perché sei entrato così prepotente…sembravi persino affannato
e io non mi ricordo di averti chiamato.”
“No, tu non ricordi ma nel bel mezzo di una magica sera stellata,
giocando con il cupido, ho visto e ho sentito la tua anima,
era vestita di lacrime e sentii il suo straziante grido.
Un’anima così bella ma tanto triste non aveva la forza neanche di farsi avanti,
era nascosta in un angolo come un bambino e persin mi chiedevo,
un’immagine più dolce che tanto colpisce…esiste?
Mi sono affrettato sì, volevo venire al più presto.
E un mio sentito regalo per te qui sono anche le feste.”
Guardavo e ascoltavo e non ci credevo, era lì davanti a me e voleva entrare,
bello e puro mi chiedeva di restare.
Era lui e da molto non lo vedevo, adesso sembra anche più maturo.
“Sei felice di vedermi? Eppure vedo nei tuoi occhi un mare di stupore.
Dai, cominciamo dall’inizio.”
“Ciao, sono tornato, posso entrare? Mi presento, sono l’amore.”
il giorno finisce
e s'abbandona
ai sentimenti profondi
che illuminano la stanza
nel profumo della fede
sfavillante rinascita
in un angelico volto
irradiato da uno splendido
splendor
accentuato
dal silenzio
delle labbra
del soffio dell'alito di un vento
desiderato sentimento
anelando carezze
addormentate sul cuscino
che alimentano il cuor
Un soffio di leggero vento
Sfiora i suoi morbidi capelli
che toccano i miei occhi
attenti ad osservarla
Il suo dolce profumo
sfugge....come il vento
lei è seduta li...davanti a me
mi guarda attentamente
leggendomi la mente
sa già quello che penso di lei
chissà come farà
so solo che però ci mette appena un po
a dire tutto di me.
E soffia il vento nelle labbra
le sue dolci parole porta a me
un uomo amore mio quando ama
è come il vento
innamorato.....
trova le parole più impossibili
scrivere canzoni e poesie per lui diventa facile
perchè son scritte col cuore.
E soffia il vento
dolcemente....mi trasporta verso lei
nell'alba del giorno dopo
in un letto caldo d'amore
i nostri corpi nudi che si stringono
per non lasciarsi mai più.
Non guardarmi
non son tuoi
i miei occhi
perchè l'incontri
sono l'ombra
di quà di là,salto..............
negli angoli
in anfratti
non puoi entrare
non vedresti
sbatteresti nei vicoli
di assurdo residuo
che lascio
al passaggio
i miei fiori
ti pungono
non immagini
quei verdi a pallini
quelle foglie
a mezza aria
venti e vento
spazzano agli opposti
nel mezzo
esisto io
questa follia
grigio perla
non ti luccica
impalpabile
a dita povere
immagina esprimi
questa tua \miseria\
affonda la lama
io non muoio
sono invincibile
al tuo tempo
suona ancora ancora
in queste ferite
gioco
rido
vedo
il tuo invisibile
vivere.
Nella penombra
della stanza
le sue mani sfiorano
la pelle morbida di lei.
Nuda e sensuale
si lascia accarezzare
e così comincia
la danza dell'amore.
Lui impazzisce di lei
che con la sua bocca
lo bacia teneramente
lo stordisce accendendo
il fuoco della passione.
Ecco che la stringe forte
senza lasciarla mai
lei lo guarda desiderosa
leggendo negli occhi di lui.
La danza è appena iniziata
sarà la danza dell'amore!
Ti ho cercato...
fra mille avventure
alle stelle scrivevo
dov'eri.....
poi ti ho trovato
eri tu...la donna
che da sempre volevo
ora che ti ho vicino al cuore
ti regalo i miei sogni
di uomo....
non mi stancherò mai
sussurrandoti ...ti amo
infinite volte
ti riempirò le tasche di baci
intensi....da mancare il fiato
così...non potrai mai
restarne senza.....
Spinto in una cella il lago
rarefatto d'aria libera,
cantabile silenzio di uno spettro,
le prigioni dall'una all'altra
si passano i ricordi d'amore.
Un eremita per ogni sentiero di ghiaccio
mentre la neve cade e si spegne;
vette dei monti e barca al riparo,
io raggelo e tu
arroventato
tra le mie foglie in un angolo.
(2011)
Ho inciso sulla tavola di un bosco
il nostro eterno amore,
eppure,
prima le foglie,
non so nemmeno
quando viene la notte.
Eppure,
poi l'inverno ed il suo sonno,
non capisco le alchimie
della vita
che mi lascian quasi sempre da solo.
(2011)
L'ho chiuso nel cuore il nostro amoree non importa niente della gente.Mi manda in paradiso il tuo sorrisoquando non ti vedoson confusoSei la donna che ha frugato
nel mio cuoreche mi ha insegnato
a capire l'amores'è accesa come un lampo
la mia menteche s'era persa
come foglie al vento.Tu non sai quanto t'amo,
sei il mio respiro,la mia animala donna, l'amica,l'amante mia infinita.I tuoi occhi color marem'han fatto innamorare
la tua bocca., il tuo respiro,mi hanno per sempre
imprigionato...





