L'ultima parola
un verso di permanenza
prima di andare
ché non è facile voltarsi
e velare la bocca, sospirandola.
Riaversi da sospensioni, quando?
Quando, fissità di terra spoglia
incastrata alla mente
prosciugherà l'umido silenzio?
Cammino, mi cammini
-fianco al deserto lunare
-costola, l'ennesima a piegarsi
in fuochi diafani
e simili incongruenze.
Rispondimi.
12 commenti
Scoperta dove resta il viso d'alpeggio
e il fior di polvere di pianeti di là da venire,
nella luce, disfacimento pulito a portare il raccolto
sul rovescio della buccia ho pensato
come vespa che dal tiglio parte
in cerca di legni di confine.
Ma a nulla è servita la parola nuova e rosata -
se non alla statua in gheriglio, la fontana, per sembrare
allo sguardo d'un ragazzo uscito dal supermercato
un'opera poco più che intraveduta
mezz'ora prima di morta sostanza in pieno sole.
Ti amo da tanto, da sempre.
Non ricordo la mia vita senza di te.
Il nostro amore è forte,costruito su basi solide,
su un sentimento leale, puro.
Amore, è dolce questa parola se penso a te.
Tu mi hai sempre rispettato,
sorretto nei momenti bui.
Tu sei risorto con me dopo che la vita ci era franata addosso.
Io ti amo e non è un amore stanco.
Ma un amore grande,vitale,coinvolgente.
Siamo come i pezzi di un puzzle che cade a terra,ma quando si ricompone è sempre il nostro amore.
.
Non ricordo la mia vita senza di te.
Il nostro amore è forte,costruito su basi solide,
su un sentimento leale, puro.
Amore, è dolce questa parola se penso a te.
Tu mi hai sempre rispettato,
sorretto nei momenti bui.
Tu sei risorto con me dopo che la vita ci era franata addosso.
Io ti amo e non è un amore stanco.
Ma un amore grande,vitale,coinvolgente.
Siamo come i pezzi di un puzzle che cade a terra,ma quando si ricompone è sempre il nostro amore.
.
Questa casa siede sui miei anni,
su vecchi muri e sui fiori
appassiti nei vasi del terrazzo.
Sapori e odori di sempre e questi gradini
in fila come formiche d’estate
che solleticano piedi scalzi.
… Qui, tutto è qui, uno, due...
come saltelli alla corda…
Le corse distese in cortile
come panni ad asciugare
in attesa di mani che li portino via.
Con me l’essenza di ogni cosa
e qui lascio i fumi, i respiri
nelle crepe arse dal sole,
negli spazi bui, nel silenzio
che copre ogni minuto...
… Nulla è cancellato.
E altri giorni, altri volti
e altre voci abbracceranno
la storia muta di questo luogo
dove è passata vita….
su vecchi muri e sui fiori
appassiti nei vasi del terrazzo.
Sapori e odori di sempre e questi gradini
in fila come formiche d’estate
che solleticano piedi scalzi.
… Qui, tutto è qui, uno, due...
come saltelli alla corda…
Le corse distese in cortile
come panni ad asciugare
in attesa di mani che li portino via.
Con me l’essenza di ogni cosa
e qui lascio i fumi, i respiri
nelle crepe arse dal sole,
negli spazi bui, nel silenzio
che copre ogni minuto...
… Nulla è cancellato.
E altri giorni, altri volti
e altre voci abbracceranno
la storia muta di questo luogo
dove è passata vita….
Ti cerco nelle pozzanghere
di qualsiasi dimensione
tra le buche dell'asfalto
e le ringhiere
T'ho vista
a scrutare il diluvio
ma spiovve
e inclinare parole più docili
mentre il cielo diventa
padrone e le nuvole
svaniscono
Ti cerco tra i mille modi di dire T'amo
io t'amo più dell'odio
Potrei ucciderti stanotte
o passare l'inferno
tra quattro mura e mille stanze
condannate a farti movenza
come fossi d'urgenza urbana,
una voglia dorsale,
statiche
che più t'angolano dal verso
lungo destrezze rapide d'ogni premura.
Sogno destarti l'intenso in ogni tuo breve,
e la voluta che salga pure a norme di fumi
più lievi del cancro, del luogo permasto
a valide rese, sconnesse le travi
per ogni alto piano; dominanze del fastidio
nei caldi segmenti nutriti di peste o catrame.
Eppure non celi che flussi al tuo lato cadente,
come disfatta, nel permeante più grave,
la strage di carne in attesa.
Ma non declino l'invito gia fatto
seppur danzando ti ho cercata
tra mille pozzanghere asciutte
poi sei arrivata di fatto
stanotte a cogliermi sveglio
sorridendo
hai detto: andiamo nel giardino del crepuscolo
dove c'è vita eterna
Seguo il volo di un airone
elegante apre le ali
senza tempo è giunto da lontano
sorvola steli verdi
e leggere acque
fiumi contorti
di sabbia e sassi
poi atterra e si fa piccolo
scompare sulla riva
e tutto torna fermo
senza respiro
ma caldo e solatio
nella campagna dorata
il cuore ascolta
voci senza suono
nel tenero mattino.
elegante apre le ali
senza tempo è giunto da lontano
sorvola steli verdi
e leggere acque
fiumi contorti
di sabbia e sassi
poi atterra e si fa piccolo
scompare sulla riva
e tutto torna fermo
senza respiro
ma caldo e solatio
nella campagna dorata
il cuore ascolta
voci senza suono
nel tenero mattino.
Il tunnel, il sotto passo, un fiume di gente
che si reca al lavoro, la ragazza in minigonna
con i libri, la coppia che ci guarda come alieni
pensieri che restano in aria, potresti captarne
qualcuno, se fossi interessata alla specie. Invece
guardi le scale in movimento, già lo sai, il posto
del prossimo bacio, a destra dici e sorridi
perché quella di sinistra è la corsia di sorpasso.
Poi ti giri verso di me e mi guardi, sto in basso
e avvicino le labbra tenendoti già per la nuca. Guidi
il movimento del cuore, proteso nell’abbraccio, il costo
è a buon mercato, è solo l’inizio del viaggio, la voce
ha un sussulto, è il calendario a essere fuori posto. Lanterne,
gli occhi sprizzano gioia, i ricordi di domani saranno terreni
ma per il paradiso c’è ancora posto tra gli scaffali di donna
c’è un altro treno che aspetta, tutto vero in questo frangente.
che si reca al lavoro, la ragazza in minigonna
con i libri, la coppia che ci guarda come alieni
pensieri che restano in aria, potresti captarne
qualcuno, se fossi interessata alla specie. Invece
guardi le scale in movimento, già lo sai, il posto
del prossimo bacio, a destra dici e sorridi
perché quella di sinistra è la corsia di sorpasso.
Poi ti giri verso di me e mi guardi, sto in basso
e avvicino le labbra tenendoti già per la nuca. Guidi
il movimento del cuore, proteso nell’abbraccio, il costo
è a buon mercato, è solo l’inizio del viaggio, la voce
ha un sussulto, è il calendario a essere fuori posto. Lanterne,
gli occhi sprizzano gioia, i ricordi di domani saranno terreni
ma per il paradiso c’è ancora posto tra gli scaffali di donna
c’è un altro treno che aspetta, tutto vero in questo frangente.

Non voglio sesso…
voglio l’amore!
Con l’amore
arrivo al sesso!
Col sesso
non arrivo all’amore!
Un gioco…
al sentimento di purezza!
Una partita…
che vince il cuore!
Un regalo,
un gradito fiore,
il perenne!
Questo è l’amore
che vive!
Questo è il sesso
che muore!
Col sesso rubo… lo sporco,
coll’amore regalo… il candore!
Ho lasciato andare
il rumore silenzioso
della tua presenza,
fra le vetrine del centro.
Non servono parole
quando tutto si colora
nel buio dei ricordi.
Quell'azzurro mare
in contrasto
con le sfumature grigie
della sabbia.
Ritorna
il rumore
silenzioso
delle onde.
Dolore intercostale
nel lacrimoso fine settimana
tra banane sfatte
e macedonie zuccherose
Corpi e midolli
ridotti a icone spente
memori di lune tramortite
in fiumi di lunghe luci blu
ridotti a icone spente
memori di lune tramortite
in fiumi di lunghe luci blu
Sperperi di notti sui viadotti
mostrano molli lineamenti
contro le protesi ostentate
con movimenti blandi
mostrano molli lineamenti
contro le protesi ostentate
con movimenti blandi
Sudano brinose
le bianche carni delle statue
le bianche carni delle statue
Radenti i merli passano
a consacrarle di lordure
a consacrarle di lordure
Voi non mi capiste
quando non parlai
e non mi guardaste quando non c'ero
ebbi a stare immobile
sulle vostre tempie
e dal nulla sfociò questo disincanto
Voi non mi capiste
quando vi parlai
e non mi guardaste quando ero innanzi a voi
troppa boria portavate
troppa scienza discutevate
ed io con pochi altri
all'ala estrema di questa vita
marginati
fummo scambiati
per semplici pazzi
e lo fummo davvero
poichè rivolgendoci a voi
non foste capaci di capire
nemmeno le parole
semplici
di chi è liberato
di chi è saltato fuori dalla pozzanghera
a ritrovare il suo profondo
vivere
quando non parlai
e non mi guardaste quando non c'ero
ebbi a stare immobile
sulle vostre tempie
e dal nulla sfociò questo disincanto
Voi non mi capiste
quando vi parlai
e non mi guardaste quando ero innanzi a voi
troppa boria portavate
troppa scienza discutevate
ed io con pochi altri
all'ala estrema di questa vita
marginati
fummo scambiati
per semplici pazzi
e lo fummo davvero
poichè rivolgendoci a voi
non foste capaci di capire
nemmeno le parole
semplici
di chi è liberato
di chi è saltato fuori dalla pozzanghera
a ritrovare il suo profondo
vivere
Lo so che tu verrai,
perché ti sto aspettando da sempre.
Verrai da me,
tenendo in mano tutti i miei sogni ...
che, immaginandoti, ti avevo scritto.
Lo so che verrai e mi troverai,
anche se non hai il mio indirizzo,
quello lo puoi leggere tra stelle
che, a me, ti sapranno guidare.
Perché i miei sogni
sono fatti di semplici parole
che parlano del mio amore
e, con quelli, sarò sempre qui
con la porta aperta del mio cuore
ad aspettare.
perché ti sto aspettando da sempre.
Verrai da me,
tenendo in mano tutti i miei sogni ...
che, immaginandoti, ti avevo scritto.
Lo so che verrai e mi troverai,
anche se non hai il mio indirizzo,
quello lo puoi leggere tra stelle
che, a me, ti sapranno guidare.
Perché i miei sogni
sono fatti di semplici parole
che parlano del mio amore
e, con quelli, sarò sempre qui
con la porta aperta del mio cuore
ad aspettare.












