illuminato dalle stelle,
malinconico riposa
uno storico veliero.
Progetti di alta defizione
abbandonato hanno
l' antico retaggio
che, seppur vecchio,
sogna lontanissimi orizzonti.
Rimembra...
le assolate spiagge sfiorate dal vento,
gli abissi incantevoli;
e il chiacchierio notturno dei vacanzieri
linfa era,per il vecchio veliero.
Le vele,ormai stanche
impregnate son di solitudine
e rassegnate attendono la fine.
Ma una sconosciuta mano ardita
scompiglia il destino.
E' una notte di luna piena
e accarezzato dal vento gagliardo,
il veliero al sogno ambito sorride.
Veloce vola sull'acqua argentina
mentre il mare contempla etasiato
l'amico ritrovato.
L'antico veliero non teme la morte,
dettaglio dell'umana vita,
e riabbracciando il fedele compagno
l'ultimo viaggio ha compiuto.
Sereno riposa
in quella dimora
ora inebriata di speranza viva.
Rotolare trascinata dal vento
come salsola del deserto
la sete asciuga la gola e l’anima
quasi diabolicamente dolce
lasciarsi trascinare così
Il sudore scivola sul viso,
sento qualcosa di fresco sulla fronte
la tua mano leggera
sulle labbra le tue, acqua che disseta,
al tuo corpo mi avvolgi
rinasco, sparisce il deserto dalla mente
un’oasi lussureggiante mi accoglie
Il tuo respiro è vento giovane
rinvigorisce il mio essere donna
riaccende i sensi sperduti in ricordi obsoleti
unire i nostri corpi, atto naturalmente umano
da un amore cresciuto nel tempo,
fiore coltivato con passione
attimo per attimo
Non esisterà più paura
insieme a te, scaccerai le ipocondrie
vivremo tra sogno e realtà
una vita semplicemente normale ….
Se perdi di nuovo le parole durante la notte
non temere, ecco le mie, sono un prestito
me le restituirai, intanto puoi inscriverle
nel vocabolario del tuo genoma, o forse
ridarmele insieme al tuo bacio di ricotta
qui le aspetto, con il re e la sua scorta
i cavalli normanni, i guitti e le loro farse
le cortigiane invidiose, donne con le perle
ti tieni la corona mentre togli il vestito
e trattieni le gocce di gioia, ma non tutte.
a separarmi dal burrone
Reclino la testa che in rimbalzo
fissa lo sguardo
a sassi e nero -piastrelle-
Nelle tasche del sogno a notturna fascia
si sfregano chiavi in mazzo -come carte-
Cade una Regina che raccolgo senza l'unghia
la corona
la veste
gli ori e il doppio sguardo
Così freddo è questo spazio
elargitomi dal tempo
Un gabbiano nel becco serra cibo del giorno
...nel chiudersi un cancello

In questo tempo imperfetto che è la vita
per lui cambiò lo schema all'improvviso:
si ritrovò da un giorno all'altro
a cambiare meta.
Fu doloroso dover rinunciare
a ciò che amava e aveva conquistato.
Si sentì rigettato nell'afona staticità
del vivere un'esistenza involutiva
come pianta arida
abbarbicata all'inutile radice.
Granelli di sabbia i suoi giorni nel divenire
che un gelido vento disperde
senza lasciare traccia per il futuro,
sono quei giorni amorfi
che non rincorrono più tempo
né vanno incontro a stagione evolutiva.
troverai un universo in vista.
La trama del sapere cattura nuovi semi
fiorisce in arte e scienza
supera le attese
vince l’ignoto.
Il racconto da vergare non avrà fine
sarà proclama di libertà
voglia di agire senza timori:
siamo albe sotterranee
pronte ad aprirsi al sole,
armi pacifiche laddove
qualche potere subdolo
penserà di aver già vinto.
I ragazzi dei villaggi
li abbiamo visti correre
verso i lampioni delle città lontane
per studiare a sera
e non restare poveri
di cultura.
Nel rosso
rubino tramonto
s'insinuano nuvole grigie
e densa l'aria diventa.
raggi giocano sul pelo dell'acqua
e sfiorano..
sfiorano case, scogliere
penetrano corpi
ne esaltano i contorni
trappole di luce.
proseguono sull'orizzonte
e piano il sole scompare
non ancora domo da calore
s'aggrappa al cielo
lo dipinge con un ultimo vano richiamo.
e tutto s'arrossa
come incendio divampa
nel declino del giorno.
Eros parve sublimare i gentili sogni di una vita,
arco e freccia mi trafissero il cuore.
Rubiconde membra apparvero,
a placar di Tanatos l'abbraccio
nel mentre ch'io di vita nuova risosrsi.
Or lontano appari, fugace dardo che ieri m'illuse;
meteora lusinghiera e rapace,
ma ancor più il dolce oblio valse,
imposto da turgide labbra
o da un fremito d'ali.
al quale è stato ingrato il destino,
mettendo in pausa il cuore, ...
tra le vie dove il giorno muore
mentre l’emozione sa vincere
seguendo i battiti dell’amore,
se tu vorrai, io ci sarò a darti un bacio, amore.
Pensieri tormentano la mia anima
tra i ricordi, spunta il tuo sorriso a squarciare la nebbia
che nasconde, a te, le mie mani tremanti.
Ora ti vorrei qui con me,
a spostare le tende che oscurano
la mia anima e a far entrare il sole.
Sii la ventata che spazza via la tristezza,
la leggenda scritta nel mio cuore,
le parole dettate tra le ombre del crepuscolare,
il sogno nella notte che, all’alba, come un fiore,
nella mia vita viene a sbocciare
piena di te stasera?
Quella che vedo io
un po' velata
e così bella?
Avrei voluto la vedeste tutti
che la vedessi tu
chiara-mente.
E il cielo s’imbruniva
e tu
mia dolorante
al buio
di stelle
di spazio esausto.
che insisto ;
perdo un punto
dalla tasca,
non bucata ma cucita
la mia bocca
senza denti colorati.
Ombra stanca
a bordo pista
nessun accenno
di rivolta
contro il ferro
delle tigri,
smalti e artigli
da rapina
con la maschera di cera.
Imparerò l'equidistanza
fra i punti prossimi
allo zero,
l'abnorme roteare
del pianeta,
silenzioso
dietro il timpano
di vetro.












