riuscirò a fare sì che tu possa leggerla,
posandovi sopra il tuo sguardo,
avrò sempre la speranza
di riuscire ad entrare nell...a tua anima
e smuovere il tuo cuore.
E, se da queste parole ne trarrai un'emozione
che invada la tua vita,
ti avrò narrato di me cose viste dai miei occhi
che, con la complicità delle mani,
ho scritto sopra un foglio di carta,
per essere sempre disponibili a te,
in ogni momento, quando avrai bisogno
di sentire le mie parole.
"If I could make you read putting
your look on every word I write,
I'ld always have the hope
that I can reach your soul and touch your heart.
And if, from all these words
you'd captured an emotion that would invade your life,
I would have told you about things my eyes
had seen and written down -
my hands accomplished it to make
then anytime available to you,
for all the moments my words
you'll need to hear them through."

Voglio un cielo limpido
d’azzurro vestito
che dell’anima rifletta
Il suo pulito.
In nessun luogo
ho mai visto in piena luce
occhi celesti e splendidi
come i tuoi:
io mare li chiamerei!
L’amore, ti dirò:
è come un cerchio
che si chiude
e ci si può coltivare
gemma e radice
vivendo in convergenza
nell'alimentazione della linfa
e nella bellezza
delle mani strette in una treccia.
Con te ad ogni passo
è un guardarsi negli occhi
nella soavità e nella gioia
di un sentimento tracciato
dentro il tuo nome e il mio.
L’assalto al Parlamento, ogni tanto si ripete
un manipolo di uomini scuri, qualche testa calda
che inneggia al martirio, alla lotte di classe
o all’ordine nel tempo dell’incertezza. Poi l’uomo forte
uno dei molti, un tipo da film comico o un super eroe
da fumetto- scegliete voi quale- il resto è uguale
prigione per i dissidenti, morte agli oppositori
propaganda per tutti, una squadra di calcio vincente
la ginnasta più brava del mondo, un film campione
d’incassi, la solita commedia rosa o un melodramma
per vendere fazzoletti. L’impiccato ha una voce da mamma
da quando ha cambiato sesso, prima stava in televisione
a vendere creme per cani da passeggio, il parente
che ne ha denunciato le tresche vende rose rosse ai semafori
della strada senza curve. Ai bancomat dentro la cattedrale
puoi solo versare, i soldi per le offerte come il suono dell’oboe
per credenti insicuri- che Dio esista o cosa ci spieghi la morte-
non è dato sapere, quel che è certo è che ci saranno tasse
da pagare anche domani, ma tra un gelato e la sua cialda
c’è calda empatia, follia è credere a chi impugna un machete.
con lo sguardo volto all'universo sconfinato,
sentì l'anima levarsi
Eclissati i defunti pallori
gli occhi blu di suo
furon di mille colori
accompagnati da mille bagliori
Non so bene se fosse Dio
se fosse essenza o primordialità,
non potevo saperlo di mio
ma sicuro scorse l'aldilà
Ora nei sogni vuol sussurrare di non preoccuparmi
chesta vità, nipote mio, è solo un passaggio,
un miraggio, un approdaggio
verso l'eterno sfondo di un diverso paesaggio
Vivila senza pretese,
rendi belle queste lunghe attese,
tanto,prima o poi, finiremo tutti in quel lontano paese.
feriale
che ne trascini tanti
come tutti
tra mucchi d’ancore nel mare mente.
Trabocco e gorgoglio
sui punti di sutura e giugno
chiama tepore
che sa solo di luce nel tragitto
- di metà mamma.
Ma troppo tardi
perde calore l’auto sull’asfalto
distratto come te da mille soste.
Torna perenne l’ultimo
rumore vivo
il colpo secco
come coperchio d’una bara
l’urlo di morte
che dentro ora ti vive
per sempre
impresso agli occhi, inciso
dal fondo indifferente di memoria.
Ora pugnale squarcia
tracima
dolore senza requie
né perdono.
Nel profondo lago
s'affondano le mie speranze.
nell'attesa sorvola a pelo d'acqua
come libellula l'anima mia
vibra d'aria
s'innalza, s'abbevera di succo d'amore
un tuffo
e scompare alla vista
nel profondo specchio
nuota soffocando le grida
e poi leggera
come polline riprende il volo.
si ricopre di sguardi e parole
di piccole gioie
mai sazia d'innalzarsi
ne trae beneficio.
un'anima
sola e assetata di cielo.
con occhi smarriti ,il passo incerto di chi non
sa la direzione.
Il tuo viso inespressivo alla ricerca di un passato
oramai lontano.
La fatica di vivere il presente come un peso
sulle spalle .
L'istinto privo di ragione nel raggiungere una
meta inesistente.
Il vuoto nella mente alla ricerca di un posto sicuro,dove poter riposare.
Dove il tempo non ha consumato il legno
quanto sia forte il dolore
e faccia male la rabbia...
quando giunge dentro il cuore.
T’inventi mille parole,
per ingannare la mente,
ripetendoti che era amore,
ma a essa rimangono solo sconsolanti
e non le vuole ascoltare.
Quindi piangi, stringi i pugni,
ma dalla vita, per vivere,
sei costretto avanti andare.
Questa notte...
Un cielo di stelle.
Le ammiro rapito,
sono anime...
Forse le più belle.
Salgono accese,
brillano di luce
e poi cadenti,
sono anime lucenti.
Quelle non viste,
sono scure stelle.
Anime in pena,
non meno belle.
Cadono a frotte,
riaccese...
Diventano comete
e nella notte,
sono dal cielo rapite.
Sono anime perse
che solo il buio
fa sembrare diverse.
L’ha chiusa quella stanza e buttato via la chiave
il giorno che le sirene hanno smesso di cantare
la sua canzone preferita. E’ ripartito dal vocabolario
dei suoni, i toni sfumati a est del precipizio
e gli acuti a dardeggiare il viso al tramonto
tutto pronto per affrontare l’ultimo giro d’orologio.
Il necrologio sul giornale era una festa, per chi resta
sulla fune sospesa tra due pareti di ghiaccio
poi gli tornò in mente l’aurora e il canovaccio
della fiaba del camaleonte e di quando alla festa
dei barcaioli aveva bevuto champagne per sfregio.
E sparì ogni dubbio, le stanze del cielo un acconto
del paradiso, la porta d’ingresso nel solstizio
d’estate, era ormai tempo di bussare, il diario
scritto sino all’ultimo rigo, la notte per brindare
insieme alla donna della sua vita, lì sull’astronave.









